Esami del Sangue Necessari per Donare

Donare il sangue è un gesto di grande importanza che può salvare vite. Tuttavia, per garantire la sicurezza sia del donatore che del ricevente, è fondamentale sottoporsi a specifici esami del sangue. Questi esami sono obbligatori per legge e rappresentano un controllo essenziale per la tutela della salute di entrambi.

Perché sono necessari gli esami del sangue?

La risposta è semplice: sono degli esami di controllo, obbligatori per legge, necessari per la tutela della salute del ricevente e per la garanzia della buona salute del donatore.

Quali sono gli esami del sangue effettuati durante la donazione?

Le provette sempre associate alla donazione sono 5 e si chiamano provette pilota. Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami:

  1. Esame emocromocitometrico completo: L’emocromo descrive la composizione del sangue nelle sue componenti cellulari e non.
  2. Fenotipo ABO ed Rh: Conoscere il gruppo sanguigno del donatore è fondamentale per assicurare ad ogni paziente la corretta sacca di sangue. I gruppi sanguigni rappresentano una caratteristica dell’individuo determinata geneticamente e non modificabile. Vengono classificati in base alla presenza o assenza di proteine chiamate antigeni.
  3. Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti:
    • HBsAg (antigene di superficie del virus dell'epatite virale B)
    • HCV Ab (anticorpo contro il virus dell'epatite virale C)
    • Ab HIV 1/2 e Ag (test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV e antigene HIV)
    • TPHA (anticorpi anti-Treponema Pallidum, agente eziologico della sifilide, con metodo immunometrico)
    • HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza del genoma virale dei virus HIV e delle epatiti virali B, C)
  4. Alla prima donazione vengono inoltre eseguiti:
    • la determinazione del fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto
    • del fenotipo Rh completo
    • del fenotipo Kell/Cellano
    • la ricerca degli anticorpi anti-eritrocitari irregolari.
  5. Inoltre il donatore periodico è sottoposto, con cadenza almeno annuale, ai seguenti controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia.

Importanza della Conoscenza del Proprio Stato di Salute

Donare sangue periodicamente garantisce a noi, donatori potenziali, un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. Abbiamo così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l'aggravarsi di disturbi latenti.

Idoneità alla Donazione: Requisiti e Restrizioni Temporanee

Per essere accettati come donatori, è necessario possedere alcuni requisiti:

  • Requisiti Anagrafici: età maggiore di 18 ed inferiore a 65 anni (ovvero a 60 per la prima donazione). Chi desidera diventare donatore dopo i 60 anni, può presentare richiesta e ricevere l’idoneità a discrezione del medico responsabile della selezione. La donazione di sangue da parte di donatori periodici di età superiore ai 65 anni e fino ai 70, può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio età correlati.
  • Requisiti Fisici: peso superiore a 50 chilogrammi. Il peso corporeo del donatore non deve essere inferiore a 50 Kg.
  • Ad ogni donazione al donatore vengono valutati i parametri relativi alla pressione arteriosa (PA sistolica inferiore o uguale a 180 mm di mercurio e PA diastolica inferiore o uguale a 100 mm di mercurio) e alla frequenza cardiaca (che deve essere regolare e compresa tra 50 e 100 battiti/minuto).
  • Il valore dell'emoglobina deve essere uguale o superiore a 12,5 g/dL nelle donne e uguale o superiore a 13,5 g/dL negli uomini.

Allo scopo di evitare inutili attese, tenere presente che le seguenti condizioni, abbastanza frequenti, costituiscono una causa di non idoneità “temporanea”:

  • dopo gli interventi chirurgici maggiori e le endoscopie (ad esempio gastroscopia, colonscopia, artroscopia) non si può donare per 4 mesi
  • dopo l’esecuzione di tatuaggi e piercing non si può donare per 4 mesi
  • non si può donare per 7 - 10 giorni dopo la sospensione di una terapia antibiotica

Inoltre, le donne vengono escluse:

  • momentaneamente durante il ciclo mestruale
  • nei 12 mesi che seguono un parto od un aborto. Devono trascorrere 6 mesi dalla data del parto.

È importante ricordare che i donatori non idonei, temporaneamente o definitivamente, vengono informati dal medico e consigliati sul da farsi.

Quando non è possibile donare?

Al fine di evitare che attraverso la trasfusione si trasmettano malattie infettive, è bene che il paziente si auto- escluda dalla possibilità di donare il sangue nei casi di:

  • A.I.D.S.
  • Epatiti Virali
  • Altre malattie trasmissibili con il sangue donato

Sono stati individuati alcuni gruppi di persone per le quali esiste un rischio maggiore di contrarre e, conseguentemente, trasmettere l’A.I.D.S. ed, in particolare, si tratta di:

  • Omosessuali o bisessuali che dividono con più partners la loro attività sessuale;
  • Tossicodipendenti che fanno uso di droghe assunte per via endovenosa;
  • Partner sessuali di persone appartenenti ai gruppi precedenti;
  • Soggetti eterosessuali che abbiano o abbiano avuto rapporti sessuali a rischio (con prostitute, tossicodipendenti o loro partners, soggetti sieropositivi per AIDS, persone sconosciute, ecc.);
  • Persone di apparente buona salute che abbiano ricevuto trasfusioni di sangue da meno di un anno.

Per i gruppi a rischio sopra indicati vale un analogo discorso ai fini della trasmissione delle Epatiti Virali, in particolare di tipo “B” e “C”, malattie rese ancora più insidiose dal fatto di essere spesso prive di sintomi al loro esordio. Sono, inoltre, a pericolo di infezione anche i conviventi ed i partner sessuali di pazienti con epatite virale sia acuta che in fase cronica.

Lunghi soggiorni in Inghilterra (> di 6 mesi) aumentano il rischio teorico di malattie da prioni (variante umana del morbo della mucca pazza). Viaggi in aree esotiche espongono al rischio della malaria e di altre malattie tropicali.

In generale è necessario informare il Medico Selettore di ogni malattia di natura infettiva che sia stata diagnosticata a sé stessi od alle persone con cui si viene regolarmente in contatto.

Il Processo di Donazione

Per diventare donatore è necessario collegarsi al sito avis.it, cercare la sede AVIS più vicina alla propria abitazione e telefonare per fissare un appuntamento. L’appuntamento è preferibile poiché consente di regolare gli accessi e velocizzare le procedure.

All’accettazione anagrafica del donatore, segue un emocromo completo con formula, poi l’incontro col medico”selezionatore”. Quest’ultimo sottopone all’attenzione del potenziale donatore un questionario e controlla la sua pressione sanguigna. I donatori idonei concordano con il medico il tipo di donazione da fare (la scelta definitiva è sempre del donatore) e passano nella sala prelievi dove le infermiere professionali eseguono il prelievo per donazione.

Per chi ne faccia richiesta, secondo la legge 219/2005 art. 8, il centro rilascia al donatore il certificato di avvenuta donazione che giustifica un giorno di astensione dal lavoro.

Prima della donazione può essere consumato un caffè; laddove indispensabile si può fare una colazione leggera. Chi esegue terapie per patologie croniche (ad esempio l’iperteso) deve regolarmente assumere i medicinali negli orari previsti e segnalarlo al Medico Selettore durante il Colloquio.

Tipi di Donazione

La decisione finale sul tipo di donazione da fare è sempre e comunque del Donatore che ha la possibilità di ritirarsi o di rinviare il prelievo in qualsiasi momento.

  • La Donazione di Sangue Intero: La modalità “classica” di donazione, con intervallo minimo di 90 giorni, è quella di sangue intero. In circa dieci minuti ne viene prelevato un volume di 450 mL ± 10%. I maschi e le donne in menopausa possono donare 4 volte all’anno, le donne fertili 2 volte all’anno. Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell'anno non deve essere superiore a 4 per l'uomo e per la donna non in età fertile. Per la donna in età fertile sono possibili 2 donazioni all'anno. Sempre, in ogni caso, l'intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.
  • La Donazione in Aferesi: Oggi è possibile effettuare anche altri tipi di donazioni, cosiddette “in aferesi”, delle componenti del sangue (globuli rossi, piastrine, plasma) che vengono eseguite con l’ausilio di strumenti completamente automatici chiamati separatori cellulari. I prodotti ottenuti con le donazioni in aferesi sono di qualità migliore rispetto a quelli che si ottengono dalla donazione standard ed i pazienti trattati con queste unità traggono maggiore benefici clinici dalla terapia trasfusionale.
  • La Donazione in Aferesi Multicomponente: L’emaferesi produttiva multicomponente o multicomponent collection è una tipologia di donazione grazie alla quale è possibile raccogliere in modo automatizzato due o più emocomponenti (globuli rossi, piastrine, plasma) da un singolo individuo. La durata dell’aferesi multicomponente varia dai 25 ai 75 minuti a seconda del tipo di procedura e il volume complessivo della donazione non è mai superiore a 650 ml.
  • Le Donazioni di globuli rossi concentrati: hanno una periodicità identica a quella del sangue intero (maschi e donne in menopausa possono donare 4 volte all’anno, le donne fertili 2 volte all’anno) con un intervallo minimo obbligatorio di 90 giorni da altra donazione di globuli rossi e, a patto che tale periodo sia trascorso, in ogni caso 15 giorni dopo la donazione di piastrine e/o plasma.
  • Le Donazioni di piastrine: ammesse sono di 6 (sei) all’anno, possono essere eseguite dopo trenta giorni dalla donazione globuli rossi e quindici giorni dopo una donazione di piastrine e/o di plasma.
  • Le Donazioni di plasma: non vengono limitate nel numero ma è ammessa una raccolta complessiva fino a 10 litri all’anno e possono essere eseguite dopo trenta giorni dalla donazione globuli rossi e quindici giorni dopo una donazione di piastrine e/o di plasma.

Domande Frequenti (FAQ) sulla Donazione di Sangue

  • È la procedura attraverso la quale viene prelevato il sangue intero dal donatore idoneo alla donazione, secondo la normativa vigente, utilizzando materiale sterile e monouso.
  • E’ possibile donare sangue intero o emocomponenti (globuli rossi, piastrine o plasma), raccolti mediante una procedura specifica chiamata aferesi.
  • Ad ogni donazione il volume di sangue prelevato è pari a 450 mL. La quota liquida del sangue (plasma) viene ricostituita nell'arco di poche ore, grazie a meccanismi fisiologici di richiamo dei liquidi. La quota corpuscolare (globuli rossi, bianchi e piastrine) viene ricostituita in tempi variabili a seconda dell'elemento cellulare considerato.
  • Assolutamente no. Il materiale impiegato per effettuare la donazione è sterile e monouso (cioè viene usato una sola volta per il singolo donatore).
  • No, è possibile fare un pasto molto leggero che comprenda anche carboidrati (ad esempio fette biscottate con marmellata) e bere the o caffè con o senza zucchero. La donazione deve avvenire a distanza di due ore dal pasto. La mattina almeno un’ora prima della donazione, è possibile: bere acqua, thè, caffè, succhi di frutta, spremute, moderatamente zuccherati, mangiare uno o due biscotti secchi o una fetta biscottata o un frutto.
  • Dipende da quali farmaci e dal motivo per cui si assumono. Alcune terapie non sono compatibili con la procedura e può essere necessaria una sospensione temporanea. Bisogna quindi segnalare sempre al medico responsabile della selezione del donatore i farmaci assunti per consentire una corretta valutazione, anche nel caso di farmaci di uso comune quali i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei).
  • Il donatore di sangue, lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l'intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa (art.8, legge219/2005). Una volta effettuata la donazione il personale del servizio trasfusionale o dell'unità di raccolta forniranno un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.
  • In alcuni paesi ci sono malattie endemiche che si trasmettono attraverso il sangue quali ad esempio la malaria. È possibile consultare la pagina Paesi del Mondo sul sito della SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), per capire se si è stati in un paese a rischio. Tuttavia, è sempre preferibile riferire al medico del servizio trasfusionale di tutti i viaggi effettuati negli ultimi mesi, per consentirgli di valutare se effettuare o meno una eventuale sospensione temporanea dalla donazione.
  • Assolutamente si, anche perché rappresenta un gesto di solidarietà in un momento difficile. Non è prevista tuttavia la donazione “dedicata”, ovvero quella proveniente da una persona conosciuta direttamente dal ricevente, poiché non è più sicura rispetto a quella di un donatore sconosciuto al ricevente. La donazione in Italia è gratuita, volontaria e anonima.
  • La sicurezza è tutelata da tutto il percorso delle donazioni (valutazione delle condizioni generali di salute del donatore, compilazione del questionario anamnestico, accertamento dei requisiti fisici per l'idoneità, analisi di legge etc). La donazione non è una procedura pericolosa e il colloquio con il medico minimizza la possibilità che donino persone a rischio di eventi avversi. Inoltre, il personale medico ed infermieristico è formato appositamente per intervenire tempestivamente ed in modo adeguato in caso di complicazioni o di reazioni indesiderate durante la donazione.
  • Sono esclusi temporaneamente dalla donazione coloro che nei 4 mesi precedenti la donazione hanno avuto comportamenti sessuali a rischio ivi inclusi rapporti eterosessuali/omosessuali/bisessuali con partner occasionale. Per qualsiasi dubbio o per ricevere informazioni su quali siano i comportanti a rischio è possibile fare riferimento al medico responsabile della selezione del donatore.
  • Si è sospesi temporaneamente dalla donazione soltanto se il tatuaggio/piercing è stato effettuato negli ultimi 4 mesi precedenti la donazione.
  • Si è sospesi per un periodo variabile dalle 48 ore alle 4 settimane a seconda del tipo di vaccino che è stato effettuato. Il medico responsabile della selezione del donatore saprà chiarire qualsiasi dubbio in merito.
  • No, devono essere trascorsi 6 mesi dalla data del parto per poter donare.
  • Devono trascorrere almeno 4 mesi da un intervento chirurgico maggiore.
  • Devono trascorrere almeno 14 giorni dalla cessazione dei sintomi in caso di raffreddore. Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
  • Si, ma devono essere trascorsi almeno 4 mesi dall'ultima trasfusione ricevuta.
  • Si, ma ci sono dei tempi di sospensione temporanea variabili in base al tipo di cura ricevuta: 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra od odonto-igienista, una settimana dalla completa guarigione clinica per l'estrazione dentaria non complicata e per la devitalizzazione ed altri interventi assimilabili ad interventi chirurgici minori, 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo. Per i trattamenti come la pulizia, otturazioni , si può donare 48-72 h dopo il trattamento. In caso di estrazione dentaria o impianto, si può donare 7 gg dopo l’estrazione, se non è stata assunta terapia antibiotica, caso in cui è bene lasciar passare due settimane dalla fine della terapia.
  • I portatori di emocromatosi con assenza documentata di danno d’organo, possono essere ammessi alla donazione. I donatori eterozigoti per alfa o beta talassemia possono essere accettati per la donazione di sangue intero con valori di emoglobina non inferiori a 13 gr/dL nell’uomo e 12 gr/dL nella donna.
  • Le domande del questionario sono state pensate per valutare lo stato di salute, lo stile di vita, i farmaci e i viaggi dalla Sua ultima presentazione. Sulla base delle risposte fornite, il medico deciderà se Lei potrà donare in tutta sicurezza per sé e per i pazienti. il questionario è previsto nell’ambito della normativa nazionale ed europea.
  • Il sangue trasfuso ha attualmente alti standard di sicurezza e il Servizio trasfusionale ha bisogno del Suo aiuto per mantenere e migliorare questi standard. Tutte le donazioni di sangue vengono testate per il virus compreso l'HIV, l'epatite B e C e sifilide, ma c'è un periodo di tempo, in cui nei test eseguiti su una persona appena infettata da un virus, tale l'infezione può non essere rilevabile (spesso indicato come il 'periodo finestra') . Così, il sangue, se trasfuso ad un paziente, può trasmettere la malattia, anche se i test sono negativi e non vi era alcun segno di infezione al momento della donazione. Inoltre, le malattie trasmissibili con il sangue sono potenzialmente molteplici, ma alcune volte i test non sono disponibili (es. malattia della mucca pazza), in altre , l’infezione in quel territorio è rara (malaria).
  • Una componente importante della selezione è stato progettata per identificare le persone che hanno un maggior rischio di trasmissione di infezioni trasmesse con il sangue. Al fine di salvaguardare la sicurezza trasfusionale è necessario che queste persone non donino il proprio sangue. Tali verifiche sono previste dai requisiti normativi. Talora la selezione può sembrare un processo lungo ed invadente, ma è assolutamente necessario per salvaguardare la sicurezza trasfusionale. Si è notato che talora le persone non si rendono conto che alcuni comportamenti sono rischiosi per la propria salute e tendono a sottovalutarli.
  • Il materiale informativo, il questionario anamnestico e la documentazione devono essere in lingua italiana, fatta salva la tutela delle minoranze linguistiche previste per legge.
  • Il donatore di sangue e di emocomponenti deve essere adeguatamente valutato prima di ogni donazione, a tutela della salute del donatore stesso e a protezione della salute e sicurezza dei pazienti riceventi (art.

Conclusioni

Donare il sangue è un atto di grande generosità e responsabilità. Sottoporsi agli esami del sangue necessari è fondamentale per garantire la sicurezza di questo gesto, proteggendo sia la salute del donatore che quella del ricevente.

Tabella Riassuntiva dei Requisiti per la Donazione

Requisito Dettagli
Età 18-65 anni (fino a 70 con valutazione medica)
Peso Superiore a 50 kg
Pressione arteriosa PA sistolica inferiore o uguale a 180 mm di mercurio e PA diastolica inferiore o uguale a 100 mm di mercurio
Frequenza cardiaca Regolare e compresa tra 50 e 100 battiti/minuto
Emoglobina Uguale o superiore a 12,5 g/dL nelle donne e uguale o superiore a 13,5 g/dL negli uomini

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