Esami del Sangue Consigliati per Donne Over 50

Gli esami del sangue sono fondamentali per indagare la salute del corpo: valori alterati possono costituire un importante segnale d’allarme che evidenzia problematiche e situazioni da approfondire. In generale ci sono controlli di routine che vengono consigliati a tutte le donne per monitorare e affrontare in tempo le principali malattie a cui sono soggette. Gli esami consigliati alle donne dipendono dall’età e dalle esigenze individuali.

Ogni donna, dovrebbe consultarsi con il proprio medico curante per indentificare gli esami più adatti alla propria età, ai propri fattori di rischio, alla propria storia familiare e al proprio stato di salute. In questo articolo vediamo brevemente quali sono i principali esami di routine a cui tutte le donne dovrebbero sottoporsi, suddividendoli in base all’età in cui è più consigliato effettuarli.

Cosa si intende per check up completo per le donne?

Un check up completo comprende un insieme di esami e visite specifiche, studiate per monitorare lo stato di salute della donna. In generale prima di sottoporsi ad un check up completo è consigliabile parlarne con il proprio medico in modo da valutare quali esami/test eseguire tendendo in considerazione le esigenze individuali.

Tuttavia, molti laboratori di analisi o strutture diagnostiche offrono “pacchetti” check up divisi per età che sono veri e propri programmi di prevenzione e comprendono un insieme di test e controlli non invasivi che consentono di verificare fattori di rischio per malattie metaboliche e cardiovascolari e di individuare eventuali segni precoci per le patologie femminili più comuni.

Generalmente nei check up donna sono previsti sia esami del sangue che esami strumentali per indagare in modo completo i vari aspetti della salute di una donna. Gli esami del sangue permettono di valutare i valori ematici dei più importanti, dai quali si possono ottenere informazioni in merito allo stato di salute dei vari organi. Tra gli esami strumentali più importanti invece troviamo la mammografia, l’ecografia addome completo, l’ecografia mammaria, il pap test, l’ecografia transvaginale e l’elettrocardiogramma.

Esami del sangue e menopausa

I pacchetti dedicati alle donne adulte, nello specifico, si concentrano su valori che fisiologicamente durante la menopausa possono subire variazioni e sugli indicatori dei livelli di vitamine. Ad esempio, fino alla menopausa, le donne sono aiutate dalla protezione ormonale nei confronti delle malattie cardiovascolare, mentre gli uomini possono soffrirne anche in giovane età.

Gli estrogeni, infatti, proteggono la donna in giovane età dai rischi cardiovascolari elevati e dalle patologie osteoarticolari, mantenendo bassi i livelli di colesterolo nel sangue e migliorando il metabolismo. Prima e durante la menopausa è utile rilevare, grazie a un prelievo ematico, i valori che influiscono sul rischio cardiovascolare, come colesterolo, trigliceridi e protrombina, ma anche monitorare i livelli di vitamine, che hanno un importante ruolo nella produzione di globuli rossi e rafforzano il sistema nervoso e immunitario.

Un corretto apporto di Vitamina B12 e Vitamina B9, poi, previene rischi cardiovascolari, alterazione di pelle e unghie e, soprattutto in menopausa, le “vampate di calore”. Il Laboratorio di analisi di Città di Lecce Hospital ha pensato il pacchetto Multivitamin-Donna proprio per le pazienti dai 45 anni. Essere donna è un vantaggio da difendere e conquistare con l’impegno individuale alla salute e alla prevenzione.

Visite continuative oltre i 50 anni

Dopo i 50 anni, complice anche l’ingresso in menopausa, oltre a tutti gli esami elencati finora possono essere utili ulteriori visite/test volti a prevenire le principali patologie legate all’età. Oltre a questi esami da effettuare periodicamente dopo i 50 anni è sempre consigliabile effettuare almeno una volta all’anno gli esami del sangue di routine.

  • Test del sangue occulto nelle feci, tramite il quale si possono identificare eventuali disturbi del tratto gastro intestinale. L’esame consiste nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo in un campione di feci. Questo esame rientra nel percorso di screening del tumore al colon-retto. Se il test risulta positivo generalmente viene prescritta la colonscopia. La ricerca del sangue occulto nelle feci è consigliata ogni due anni, nelle persone tra i 50 e i 69 anni.
  • Colonscopia, generalmente consigliata se l’esame del sangue occulto risulta positivo. La colonscopia consiste nella valutazione della parete interna del colon attraverso l’inserimento di una sonda sottile nel retto. Questa sonda restituisce delle immagini ingrandite ad un computer. Spesso durante l’esame si esegue anche il prelievo di tessuto da esaminare al microscopio (biopsia). La colonscopia è fondamentale per la diagnosi dei tumori del colon retto. Si raccomanda lo screening dai 50 anni, prima se si ha una storia familiare di cancro al colon.
  • Monitoraggio pressione arteriosa, un importante parametro per controllare la saluta cardiovascolare unitamente all’elettrocardiogramma.

Check-up 50 e oltre i 60 anni

Più passano gli anni, più diventa importante seguire uno stile di vita sano, un’attività sportiva, anche leggera ed una dieta bilanciata e corretta per l’età. Con il passare degli anni, ci sono tutta una serie di esami che è importante fare per tenersi controllati.

Le donne con più di 50 anni dovrebbero innanzitutto sottoporsi - con una frequenza che verrà indicata dal medico in base alle singole situazioni - alle analisi del sangue per controllare parametri come colesterolemia, glicemia, trigliceridemia e sideremia (che misura i livelli di ferro nel sangue).

Analisi specifiche:

  • Trigliceridi: sono sostanze che compongono il tessuto adiposo del nostro organismo; il relativo esame serve per monitorare eventuali malattie legate ad un sistema circolatorio compromesso, come infarto e ictus.
  • Sideremia: a digiuno da non meno di 10-12 ore e lontano da farmaci o da integratori che contengono ferro da almeno 3-5 giorni.
  • Azotemia: indica la concentrazione di azoto nel sangue.
  • Glicemia: indica il valore di concentrazione di glucosio nel sangue.
  • Uricemia: l’acido urico è alto quando si assumono proteine in eccesso.

Altri controlli importanti

Nell’età della premenopausa (intorno ai 40-42 anni) e della menopausa, possono comparire disturbi da non sottovalutare a carico di cuore, tiroide, utero e cervice, seno, intestino, pelle, apparato muscolo scheletrico, sistema endocrino (ormoni) che possono influenzare la qualità della vita in questa fase della vita della donna.

  • Visita ginecologica: almeno una volta all’anno o tutte le volte che è necessario in caso di perdite vaginali anomale, disturbi o dolore durante i rapporti sessuali, con ecografia transvaginale anche per la prevenzione dei tumori ginecologici.
  • Visita senologica: una volta all’anno, con ecografia e mammografia, o come indicato dal medico in base al rischio individuale. Oltre a eseguire regolarmente (ogni tre mesi circa) l'autopalpazione del seno, le donne di questa età dovrebbero sottoporsi con maggiore frequenza a una visita senologica, in cui il medico, oltre a valutare, attraverso un colloquio con la donna, l'eventuale presenza o meno di fattori di rischio (per esempio casi in famiglia di tumori al seno) e di errate abitudini di vita (come un'alimentazione sbilanciata e troppo grassa), ispeziona il seno e svolge la palpazione delle mammelle.
  • Controllo della tiroide: in questo periodo della vita della donna possono svilupparsi malattie della tiroide come ipotiroidismo e ipertiroidismo, gozzo e noduli tiroidei.
  • Visita cardiologia: almeno una volta all’anno o secondo necessità, specie se c’è una storia familiare di malattie cardiache.
  • Visita oculistica per la prevenzione della cataratta: la cataratta, tra tutte le patologie oculari, è la più frequente e comune. Può avere un esordio precoce già dai 40-45 anni con riduzione della vista. In questa fascia d'età, è molto importante sottoporsi anche a una visita oculistica. Innanzitutto perché a partire dai 45 anni circa può cominciare a manifestarsi la presbiopia: un difetto funzionale per cui il cristallino (la lente dell'occhio) diventa rigido e impedisce di mettere a fuoco gli oggetti da vicino e che richiede l'uso di lenti correttive. Le modificazioni che l'occhio subisce con il passare degli anni possono portare anche a problemi ben più seri, come il glaucoma, una malattia caratterizzata dall'aumento della pressione oculare che non dà alcun sintomo.

Screening raccomandati dal Ministero della Salute

Il Ministero della salute italiano consiglia alle donne che hanno compiuto o superato i 50 anni di effettuare alcuni screening periodici per la diagnosi precoce di alcune malattie che in questa età, statisticamente, si manifestano con maggiore frequenza. In realtà già dai 25 e fino a 64 anni il Ministero della salute consiglia di partecipare ai programmi di screening per il tumore della cervice uterina.

La partecipazione avviene aderendo all'invito inviato dalla ASL di residenza. Il test di screening è il pap-test, da ripetere ogni tre anni. Fin da quando iniziano ad avere una vita sessuale attiva, e in ogni caso a partire dai 25 anni di età, tutte le donne dovrebbero sottoporsi regolarmente a una visita ginecologica e a un Pap test per valutare lo stato di salute del proprio apparato genitale. Lo striscio cervico-vaginale o Pap test (dal nome di colui che lo mise a punto) è un esame che si esegue per diagnosticare forme tumorali della cervice (porzione inferiore, ristretta e di forma cilindrica, dell'utero).

Prevenzione e Stile di Vita

Oltre a esami e visite periodiche, è necessario, dopo i 50 anni, controllare l’alimentazione per prevenire l’insorgenza di diabete e osteoporosi (soprattutto dopo la menopausa) o per tenere a bada il colesterolo, un limitato consumo di sale. È importante anche praticare regolarmente attività fisica: basta camminare almeno 30 minuti al giorno, se non è possibile fare sport regolarmente, o anche preferire i mezzi pubblici alla propria auto. Ovviamente è anche il momento di smettere o almeno di diminuire il consumo di fumo e alcool.

Da non sottovalutare il rischio depressione, che colpisce, in Italia, cinque donne su cento, soprattutto in menopausa. Ai primi sintomi bisogna lasciare da parte la vergogna e parlarne subito con il medico di famiglia. Attenzione infine a problemi di memoria o confusione e a incertezze nel parlare o nello scrivere. Se dovessero manifestarsi, anche in questo caso è bene contattare il medico per non sottovalutare l’insorgenza di Alzheimer o demenza senile.

L’Importanza della Prevenzione nella Salute Femminile

La prevenzione ricopre un ruolo cruciale. Le donne durante la loro vita affrontano specifiche sfide legate a ogni fase della vita, dall’adolescenza alla menopausa, che possono essere affrontate in modo efficace con controlli regolari e stili di vita sani. Tra le principali aree di prevenzione ci sono il monitoraggio della salute cardiovascolare, la prevenzione dei tumori ginecologici e mammari.

Gli screening periodici come il Pap test e la mammografia permettono di identificare precocemente patologie come il tumore della cervice o della mammella, aumentando significativamente le possibilità di cura. Anche la misurazione della densità ossea in menopausa aiuta a prevenire le conseguenze dell’osteoporosi, una condizione spesso sottovalutata.

Ma la prevenzione non si ferma ai test diagnostici. Vale la pena di ricordare che noi italiane siamo fortunate: i vantaggi della Dieta mediterranea sono noti da tempo e a questa età possono far fronte a diversi disturbi legati alla menopausa.

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