Esami del Sangue a Campostaggia: Valori di Riferimento e Innovazioni

L’Officina Trasfusionale rappresenta il risultato di una collaborazione virtuosa tra Ausl Toscana sud est e Azienda ospedaliero-universitaria senese, avviata nel 2021 nei presidi ospedalieri di Campostaggia e Nottola, a cui oggi si aggiunge l’ospedale Misericordia di Grosseto - ha spiegato il direttore generale dell’Asl Tse, Antonio D’Urso -.

Un percorso sinergico di area vasta che consentirà un’ottimizzazione della lavorazione e una maggiore efficienza nella disponibilità di sangue donato, risorsa preziosa, e spesso vitale, per molte attività chirurgiche, programmate e soprattutto d’urgenza e in generale per la Medicina trasfusionale a supporto dei pazienti ricoverati.

La ‘filiera’ del sangue così organizzata, ovvero, centralizzata a Siena da dove gli emocomponenti lavorati saranno distribuiti all’ospedale grossetano, è garanzia di qualità e sicurezza dei processi, assicurando il fabbisogno necessario, in particolare nel periodo estivo.

Coagulometro POCT: Innovazione per la Terapia Anticoagulante Orale

Il coagulometro POCT è un sistema dedicato alla valutazione del Tempo di Protrombina, esame ematico che misura il livello di coagulazione del sangue, direttamente in prossimità del paziente senza necessariamente passare per il laboratorio analisi centrale e senza richiedere spostamenti onerosi per il paziente stesso.

Lo strumento permette in particolare di analizzare un campione di sangue capillare dal polpastrello. Il sangue prelevato viene posto su una striscia reattiva collegata all’apparecchio con un chip interno. In circa 1 minuto lo strumento restituisce il risultato clinico.

L’introduzione di questa metodologia è finalizzata principalmente a una diagnosi tempestiva dei pazienti in TAO - Terapia anticoagulante orale, che hanno bisogno di conoscere in tempi brevi il valore relativo alla coagulazione del sangue per poi comunicarlo al proprio medico di medicina generale che deciderà se e come cambiare il dosaggio farmacologico.

Inoltre per facilitare ulteriormente la comunicazione del dato, i pazienti viene fornito un libretto “farmamemo”, dove l’infermiere registra in tempo reale il risultato dell’esame; in tal modo si evitano ritardi, dimenticanze o errate interpretazioni nella conoscenza e trasmissione del valore.

“Questa nuova attività rientra nella mission della Asl Toscana sud est che cerca di dare risposte sempre più appropriate ai bisogni e alle aspettative di salute dei cittadini, assicurando livelli essenziali di assistenza uniformi, equità di accesso ai servizi e qualità di cura - afferma la dottoressa Marilena Fantacci, direttore UO Laboratorio Analisi Valdichiana e Amiata Senese - L’utilizzo dei coagulometri semplificherà e migliorerà la gestione della terapia anticoagulante orale in pazienti selezionati dal Medico di Medicina Generale, con un miglior controllo delle eventuali complicanze e delle condizioni del paziente, una immediatezza del dato e una riduzione degli eventi avversi.

Officina Trasfusionale di Area Vasta: Un Servizio Ottimizzato dal 2019

Importante novità per l’Officina Trasfusionale di Area Vasta attiva dal 2019 all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

A partire dal 26 settembre 2023, vengono lavorati a Siena sangue ed emocomponenti raccolti nei presidi ospedalieri dell’Azienda USL Toscana Sud Est dell’area grossetana (Grosseto, Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello), pronti per essere smistati nei centri dell’area vasta a seconda delle esigenze del territorio.

«Il progetto è stato realizzato grazie alla volontà e all’impegno della Regione e delle due direzioni aziendali - ha detto l’assessore Bezzini - che hanno creduto alla rilevanza dello stesso per l’ottimizzazione di un bene prezioso, il sangue, finalizzato alla cura dei nostri cittadini.

I principi alla base dello sviluppo delle officine trasfusionali, descritti nella delibera regionale 1235/2012, sono la produzione di emocomponenti ad elevato standard qualitativo, ottenibile solo con la lavorazione di molte unità di sangue cioè superiore alle 10-15mila unità all’anno e, al contempo, un migliore utilizzo delle risorse umane e tecnologiche.

È doveroso ringraziare anche tutti i donatori che con la loro generosità quotidiana permettono di raccogliere il sangue che viene poi lavorato presso l’officina.

«Il risultato di oggi è un’importante tappa del percorso di completamento dell’Officina Trasfusionale Regionale articolata su tre poli di lavorazione (Pisa, Firenze e Siena) - commenta Simona Carli, direttrice Centro Regionale Sangue della Toscana -.

L’Officina Trasfusionale ha un grande valore per l’ottimizzazione della compensazione di sangue, l’aumento della qualità dei prodotti, per l’ottimizzazione delle risorse strumentali, di personale ed economiche non modificando assolutamente niente nella capillarità delle donazioni e proprio per questo le associazioni di volontariato sono state al fianco della Regione Toscana fin dall’inizio del percorso - conclude Simone Carli -.

«È un risultato importante - ha spiegato il dg dell’Aou Senese, Antonio Barretta - raggiunto grazie alla sinergia tra le due aziende e al supporto della Regione Toscana.

L’Officina Trasfusionale effettua la validazione biologica (test sierologici e di biologia molecolare), la qualificazione immunoematologica ed i controlli di qualità sui prodotti lavorati.

Nasce come polo di lavorazione, qualificazione immunoematologica, qualificazione biologica e validazione delle unità di sangue raccolte dai servizi trasfusionali afferenti alle province di Siena, Grosseto e Arezzo.

L’Officina Trasfusionale - ha aggiunto Barretta - ha inoltre delle peculiarità dovute alla presenza nel suo interno di un laboratorio per la lavorazione e qualificazione delle cellule staminali emopoietiche e di un laboratorio per la tipizzazione HLA, entrambi dedicati all’attività trapiantologica effettuata all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

Con l’acquisizione delle unità di sangue e plasma raccolte dai presidi ospedalieri dell’area grossetana si completa la seconda fase del progetto con la lavorazione e qualificazione di circa 30mila unità/anno.

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