Esame Urine Visita Medico Sportiva Agonistica: Cosa Rilevare

La visita medica sportiva agonistica è un passaggio fondamentale per chiunque desideri praticare sport a livello agonistico. Questa visita, obbligatoria per legge in Italia, serve a garantire che l'atleta sia in condizioni di salute adeguate per affrontare l'intenso impegno fisico richiesto dalle competizioni sportive. L’obiettivo principale della visita medica sportiva agonistica è garantire che l’atleta sia in condizioni fisiche adeguate per competere in modo sicuro ed efficace.

Visita Medica Sportiva: Agonistica vs Non Agonistica

La visita medica sportiva non agonistica è solitamente richiesta a scopo preventivo o per ottenere un certificato di idoneità per la pratica di un’attività sportiva non competitiva. Questa visita viene solitamente effettuata per valutare le condizioni generali di salute e la capacità fisica di una persona. Il medico esamina lo stato di salute generale, prende in considerazione eventuali problemi di salute pregressi, effettua un’analisi del sistema cardiovascolare, respiratorio e muscoloscheletrico, e può richiedere esami di laboratorio specifici.

D’altra parte, la visita medica sportiva agonistica è specificamente rivolta agli atleti che praticano sport a livello agonistico. Questo tipo di visita si concentra sull’abilità e le condizioni fisiche specifiche necessarie per competere a un determinato livello. L’obiettivo principale è valutare la capacità di un atleta di svolgere l’attività sportiva in modo sicuro ed efficace, minimizzando il rischio di infortuni o problemi di salute correlati all’attività agonistica.

Come si Svolge la Visita Sportiva Agonistica?

Durante una visita medica sportiva agonistica, il medico o il professionista sanitario eseguirà una serie di valutazioni e esami mirati a identificare eventuali problemi di salute o fattori di rischio specifici per l’attività sportiva agonistica.

Durante la visita medica agonistica, lo specialista effettua un'accurata valutazione delle funzioni cardiocircolatorie, respiratorie, muscolari e articolari dell'atleta. Vengono eseguiti controlli e test specifici per individuare eventuali condizioni mediche preesistenti o fattori di rischio che potrebbero aumentare la probabilità di lesioni o problemi durante l'attività sportiva.

La visita sportiva agonistica comprende quindi una serie di esami volti a valutare la salute generale dell'atleta e la sua idoneità a svolgere attività sportive a livello competitivo. Ecco i principali passaggi:

  • Anamnesi: raccolta di informazioni sulla storia medica dell'atleta, incluse eventuali malattie pregresse, infortuni, e familiarità con patologie specifiche. Durante la visita medico-sportiva, l’anamnesi rappresenta un momento fondamentale per comprendere appieno lo stato di salute del paziente. Durante questa fase, il medico raccoglie informazioni dettagliate sull’individuo, inclusa la sua storia clinica personale e familiare. Vengono esplorati eventuali problemi di salute pregressi, patologie familiari di rilievo e l’uso di sostanze come alcol, fumo e farmaci.
  • Esame Obiettivo: controllo generale dello stato di salute attraverso un esame fisico completo. Il medico esegue un esame fisico completo per valutare le condizioni generali del soggetto. Questo può includere la misurazione dell’altezza, del peso, della pressione sanguigna e del polso.
  • Misurazioni antropometriche: rilevazione di peso, altezza e altre misurazioni corporee. I dati antropometrici vengono poi registrati per fornire una panoramica completa della composizione corporea del paziente. La misurazione del peso e dell’altezza fornisce informazioni cruciali sulla conformazione fisica dell’individuo e può essere utile nel monitoraggio delle variazioni nel tempo.
  • Valutazione cardiovascolare: viene effettuata una valutazione approfondita del sistema cardiovascolare per rilevare eventuali anomalie o condizioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza durante l’attività sportiva agonistica. Esame cardiologico: comprende elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, per valutare la funzionalità cardiaca. Infine, l’elettrocardiogramma a riposo è un esame non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore. Questo test fornisce informazioni dettagliate sul ritmo cardiaco e può rilevare eventuali anomalie nell’attività elettrica cardiaca, come aritmie o blocchi cardiaci.
  • Test da sforzo massimale: permette al medico di monitorare l'attività cardiaca durante un'intensa attività fisica.
  • Auscultazione Toracica: durante l’auscultazione toracica, il medico ascolta i suoni prodotti dal cuore e dai polmoni utilizzando uno stetoscopio.
  • Misurazione della Pressione: la misurazione della pressione arteriosa fornisce informazioni importanti sulla salute cardiovascolare del paziente. La pressione arteriosa è un indicatore della forza con cui il sangue viene pompato dal cuore e della resistenza dei vasi sanguigni.
  • Spirometria: misurazione della capacità polmonare e della funzionalità respiratoria. Test della funzionalità polmonare: Lo spirometro viene utilizzato per misurare la capacità polmonare e la funzionalità respiratoria del soggetto. Il soggetto viene invitato a eseguire diverse manovre respiratorie, come inspiri ed espiri forzati, per misurare i volumi polmonari e i flussi d’aria. Esame spirometrico, con la misurazione dei parametri respiratori di maggior rilievo.
  • Esame delle urine: test per rilevare eventuali anomalie o segni di patologie. È un’analisi che valuta caratteristiche fisiche come colore, aspetto, odore, ma anche alcune componenti chimiche come proteine, sangue e glucosio.

Analisi Dettagliata dell'Esame delle Urine

L’esame delle urine è tra le prime indagini richieste per la valutazione della funzione renale. Di seguito, un’analisi dettagliata dei parametri valutati:

  • Colore: in condizioni normali l’urina ha un colore giallo-paglierino o ambra. Diventa giallo oro in caso di assunzione di antibiotici o vitamine; giallo-arancio quando c’è un eccesso di urobilinogeno; marrone per la presenza di bilirubina; rosso limpido per la presenza di emoglobina, mioglobina o porfirine; rosso torbido per la presenza di sangue o di urati; bruno-nerastro per la presenza di metaemoglobina, alcaptonuria, melanina; blu-verde per la presenza di indacani o in seguito ad infezione da pseudomonas.
  • Aspetto: in condizioni normali l’urina è trasparente.
  • Peso Specifico: indica la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Proteine: deve essere inferiore a 15 mg/dl; in gravidanza può raggiungere anche i 50 mg/dl.
  • Bilirubina: sostanza di colore giallo-rosso prodotta dalla scissione dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: i nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
  • Sangue o suoi derivati: la presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere dovuta ad intenso sforzo fisico.

Consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento).

  • Cristalli: ovvero composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica.
  • Cilindri: ovvero aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti.
  • Globuli Rossi (eritrociti): sono raramente presenti nelle urine.
  • Cellule Epiteliali: possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie.

Si consiglia di raccogliere le urine in un bicchiere pulito monouso di plastica e di travasarle riempiendo l’apposita provetta.

Categorie di Sportivi e Visita di Tipo B1

La visita sportiva di tipo B1 è obbligatoria per tutti gli atleti che praticano sport agonistici e che rientrano in determinate categorie. In particolare, devono sottoporsi a questa visita:

  • Adolescenti e giovani: l'età di ingresso alla pratica sportiva agonistica è generalmente per gli atleti di età compresa tra i 12 e i 18 anni che partecipano a competizioni sportive
  • Sportivi di alto livello: atleti che partecipano a campionati nazionali e internazionali, così come a competizioni di carattere agonistico e tornei federali
  • Atleti con esigenze particolari: sportivi che praticano discipline con un elevato rischio cardiovascolare o altre condizioni specifiche che richiedono una valutazione approfondita.

Qualsiasi sia lo sport praticato, ti verrà sempre richiesto un certificato per la pratica sportiva agonistica, ma fai attenzione al tipo di certificato richiesto per il tuo sport. Ogni certificato richiede accertamenti differenti siccome i rischi sono diversi. Qui puoi trovare la lista degli sport per i quali viene richiesto il certificato B1

Visita Medica Agonistica per gli Over 35

Nella visita medica agonistica per individui di età inferiore ai 35 anni, l’obiettivo principale è valutare le condizioni fisiche generali e l’idoneità per praticare uno sport a livello agonistico. D’altra parte, nella visita medica agonistica per individui di età superiore ai 35 anni, si aggiunge una valutazione più dettagliata delle condizioni di salute generali e dei fattori di rischio associati all’età. A questa fascia d’età sono più comuni alcune condizioni mediche, come l’ipertensione, il diabete, le malattie cardiovascolari o muscoloscheletriche, che potrebbero richiedere una valutazione più approfondita.

In un contesto sportivo dove sono sempre di più gli atleti “master” che praticano un’attività sportiva anche a livello agonistico e tenendo presente che in tale fascia d’età vi possono essere diverse patologie croniche (ad es. l’ipertensione arteriosa, il diabete di tipo II, le dislipidemie), la visita medico sportiva riveste un ruolo particolarmente importante nell’individuare precocemente i soggetti possibili portatori di malattia coronarica non ancora clinicamente manifesta. Le statistiche e gli studi clinici degli ultimi anni a livello internazionale ci insegnano che la Cardiopatia Ischemica ha un’incidenza relativamente trascurabile al di sotto dei 35 anni, emerge fra i 40 e i 50 anni e cresce in modo esponenziale con l’avanzare dell’età. Nelle donne il fenomeno si manifesta con un leggero ritardo, è più frequente dopo la menopausa, e cresce rapidamente. Con tali premesse va da sé che, se le persone con più di 40-50 anni praticano uno sport a livello agonistico, l’attenzione nei loro confronti dovrà essere sempre più appropriata e adeguata.

Per aumentare il più possibile il livello di sicurezza di chi pratica l’agonismo, riducendo al massimo il rischio che tale attività comporta, vengono emanati e aggiornati nel tempo i protocolli di visita che i medici specialisti devono seguire. Ad oggi i protocolli cardiologici “COCIS” (quelli istituiti per la valutazione dell’attività agonistica) emanati nella seconda metà del 2017, rivisitati nel 2018, impongono, per attività agonistica nei soggetti con più di 40 anni (50 anni per le donne) l’esecuzione di un TEST DA SFORZO massimale con controllo in continuo dell’andamento della pressione arteriosa durante lo sforzo, in particolare a fine sforzo, e nella fase di recupero.

Rilevazione di Sostanze Illecite

L'esame urine richiesto per la certificazione di idoneità sportiva agonistica è un semplice esame chimico - fisico delle urine, non vengono richieste né effettuate indagini di tipo tossicologico; è quindi impossibile rilevare una condotta anche sporadica di utilizzo di derivati della cannabis da parte dell'atleta.

Il TetraIdroCannabinolo (THC), principio attivo dei derivati della cannabis è annoverato tra le sostanze dopanti e pertanto vietate nello sport agonistico, in competizione. La positività per THC ad un controllo antidoping in gara prevede infatti una sanzione per l'atleta. Contestualmente alla visita di idoneità sportiva, inoltre, l'atleta, firmando i moduli dell'anamnesi e del consenso informato, dichiara la propria estraneità a qualsiasi pratica dopante e si impegna a non assumere farmaci o sostanze vietate nello sport agonistico.

Certificazione Bloccata

Certificazione bloccata: l’atleta non ha superato tutti gli esami sportivi dove emergono gravi problematiche fisiche incompatibili con l’attività sportiva e viene dunque rilasciato un certificato di non idoneità sportiva agonistica.

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