Esame delle Urine e Doping nello Sport: Analisi, Procedure e Regolamenti

L’esame delle urine è tra le prime indagini richieste per la valutazione della funzione renale.

È un’analisi che valuta caratteristiche fisiche come colore, aspetto, odore, ma anche alcune componenti chimiche come proteine, sangue e glucosio.

Caratteristiche Fisiche e Chimiche dell'Urina

  • Colore: in condizioni normali l’urina ha un colore giallo-paglierino o ambra. Diventa giallo oro in caso di assunzione di antibiotici o vitamine; giallo-arancio quando c’è un eccesso di urobilinogeno; marrone per la presenza di bilirubina; rosso limpido per la presenza di emoglobina, mioglobina o porfirine; rosso torbido per la presenza di sangue o di urati; bruno-nerastro per la presenza di metaemoglobina, alcaptonuria, melanina; blu-verde per la presenza di indacani o in seguito ad infezione da pseudomonas.
  • Aspetto: in condizioni normali l’urina è trasparente.
  • Peso Specifico: indica la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Proteine: deve essere inferiore a 15 mg/dl; in gravidanza può raggiungere anche i 50 mg/dl.
  • Bilirubina: sostanza di colore giallo-rosso prodotta dalla scissione dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: i nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
  • Sangue o suoi derivati: la presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere dovuta ad intenso sforzo fisico.

Analisi Microscopica del Sedimento Urinario

Consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento).

  • Cristalli: ovvero composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica.
  • Cilindri: ovvero aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti.
  • Globuli Rossi (eritrociti): sono raramente presenti nelle urine.
  • Cellule Epiteliali: possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie.

Si consiglia di raccogliere le urine in un bicchiere pulito monouso di plastica e di travasarle riempiendo l’apposita provetta.

Il Doping nello Sport e l'Importanza dell'Analisi delle Urine

Il doping nello sport rappresenta attualmente una problematica concreta, in continua evoluzione, che mette gravemente a rischio la salute degli atleti, minacciandone l'integrità, e screditando la reputazione dello sport in generale.

L’aggiornamento e l’introduzione di nuovi regolamenti sull’attività di controllo del doping (drug sport testing) e l’evoluzione di alcune tecniche analitiche sono riusciti solo in parte a scoraggiare l’uso di sostanze e metodi proibiti.

Purtroppo esistono problematiche cruciali ancora non risolte all’interno delle procedure di prelievo e analisi, tra cui le limitazioni intrinseche dell’impiego di fluidi biologici considerati d’elezione nei controlli antidoping, primi fra tutti le urine (es. replicazione delle analisi, procedure di stoccaggio e trasporto, affidabilità dei risultati ottenuti).

Il sistema sportivo riconosce come prova di avvenuto doping solo il ritrovamento nelle urine di una sostanza, o di un suo metabolita marker di assunzione, compresi nella lista delle sostanze vietate dalla World Anti-Doping Agency (WADA).

Viene considerata inoltre come prova di doping una variazione fisiologica, o un livello anomalo di alcuni parametri, ascrivibili a una manipolazione fisiologica.

Il sistema del controllo antidoping assume perciò una grande complessità e necessita che le singole fasi in cui si articola siano perfettamente coordinate fra loro, a garanzia della riservatezza, dell’efficienza e dell’affidabilità del sistema di testing.

La disponibilità di sempre nuove strumentazioni e la progressiva automazione dei processi di laboratorio non sono tuttavia sufficienti a garantire dati analitici sicuri, perché necessitano di essere affiancati da specifiche fasi pre- e post- analitiche della massima affidabilità e che quindi non ne inficino la validità.

La raccolta del campione, il trasferimento e lo stoccaggio sono infatti step cruciali per la buona riuscita dei controlli in ambito di drug sport testing.

Inoltre, la scelta di utilizzare le urine come unico modello biologico, escludendone altri quali ad esempio il sangue, ha determinato alcuni dei limiti di efficacia delle analisi antidoping, facilitando tutti quegli atleti e quelle società intenzionati ad aggirare il sistema di controllo e sorveglianza.

Le necessità generate dagli elevati standard e dai requisiti di qualità delle analisi antidoping moderne comportano quindi numerose sfide per i laboratori preposti a tale attività analitica.

Dried Urine Spot (DUS): Un Approccio Innovativo

Il progetto prevede l’utilizzo di matrici urinarie essiccate su appositi supporti in forma di “spot” anziché “in provetta”, come i Dried Urine Spot (DUS), come approccio alternativo e altamente innovativo che permette di eseguire monitoraggi della massima affidabilità, garantendo la stabilità dei campioni biologici.

In particolare, la presenza di batteri nelle urine fresche dovuta a comuni infezioni delle vie urinarie o a contaminazioni durante il campionamento in provetta, può causare degradazione dei composti in esame, con conseguenti risultati falsi-negativi.

Anche se le tecniche di congelamento e/o refrigerazione dei campioni urinari in provetta e l’utilizzo di preservanti tentano di ridurre in parte tali fenomeni di metabolismo, non sono efficaci tanto quanto una strategia di deposito ed essiccamento su speciali supporti, che consente di arrestare immediatamente qualsiasi attività enzimatica e batteriologia.

In aggiunta a questi evidenti vantaggi offerti dal microcampionamento con DUS, va sottolineata la facilità e la rapidità di prelievo, senza specifiche esigenze di trattamento, conservazione e trasporto.

La strategia di campionamento tramite spot può spaziare anche ad altre matrici biologiche, come il sangue, con la possibilità di ottenere preziose informazioni complementari sulla positività al doping degli atleti al momento della competizione.

La sola analisi urinaria infatti difficilmente fornisce informazioni su tale problematica, che può invece essere affrontata con l’impiego di campioni aggiuntivi come i Dried Blood Spot (DBS), la saliva e il sudore.

Sostanze Rilevabili e Doping Genetico

In questa analisi si vanno a ricercare tutte le sostanze legali o illegali che possono essere state prese/abusate da un individuo.

Solitamente si esegue il test sulle urine, capelli, saliva e sudore, più raro sul sangue.

Sono molte le sostanze che sono inserite in questo esame, tra le più note sono: anfetamine, cocaina, oppiacei e farmaci.

Solitamente si esegue un primo test che poi verrà confermato da altre analisi che utilizzano strumentazioni più precise.

In questo esame ricadono anche gli ormoni o steroidi utilizzati nello sport come doping.

Il timore che la manipolazione genetica e le tecniche di terapia genica vengano applicate per cercare di migliorare la performance sportiva, ha portato la WADA ad inserire il doping genetico nella lista dei metodi proibiti.

Controlli Antidoping: Procedure e Responsabilità

NADO Italia effettua controlli In Competizione (In Competition-IC) e Fuori Competizione (Out of Competition - OoC).

  • "In competizione" è il periodo di tempo che va dalle ore 23.59 del giorno che precede una gara alla quale presumibilmente l’Atleta parteciperà fino alla fine della sessione di prelievo del campione biologico dell'Atleta, prevista al termine della gara.
  • "Fuori competizione" è qualsiasi altro periodo che non è "In competizione".

Gli Atleti non possono rifiutarsi di sottoporsi ad un controllo antidoping.

Il Doping Control Officer (DCO) è il funzionario autorizzato dalla Sample Collection Authority a prelevare il campione urinario prodotto da un Atleta.

La sessione di prelievo comprende: la preparazione per la raccolta del campione biologico, la raccolta del campione biologico e l'adozione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dello stesso e, infine, la documentazione della raccolta del campione biologico.

Regolamenti e Normative Antidoping

Il sistema del controllo antidoping assume perciò una grande complessità e necessita che le singole fasi in cui si articola siano perfettamente coordinate fra loro, a garanzia della riservatezza, dell’efficienza e dell’affidabilità del sistema di testing.

È fatto obbligo alle F.S.N. la Lista delle sostanze vietate e metodi proibiti in e fuori competizione, demandata alla WADA ai sensi dell’articolo 4.3. dello specifico Standard internazionale.

L’U.G.G. è responsabile della diffusione di tali informazioni presso le F.S.N. e coordina con il C.O.N.I. dalle F.S.N. e dalle D.A. il monitoraggio sui programmi di attività antidoping disposti dalle F.S.N.

Commissioni e Organi di Controllo

Presso il C.O.N.I. è istituita la Commissione Scientifica Antidoping (“C.S.A.”) in posizione di piena autonomia, che fornisce pareri in materia di doping.

Presso il C.O.N.I. è istituito l'Ufficio della Procura Antidoping ("U.P.A.") per l'esercizio delle funzioni di indagine e di contestazione degli addebiti.

Presso il C.O.N.I. è istituito il Comitato Etico ("C.E.") con funzioni di consulenza tecnico-scientifica.

Procedure di Prelievo e Analisi

Le procedure di prelievo e analisi dei campioni urinari e ematici sono rigorosamente standardizzate e devono essere eseguite nel rispetto delle normative tecniche procedurali previste.

I risultati delle analisi sono tempestivamente comunicati dalla F.M.S.I. all’U.G.G.

La validità del riscontro analitico avviene presso l’U.G.G. e i funzionari dell’U.G.G. provvedono all’identificazione dell’atleta.

La comunicazione all’atleta avviene con un preavviso minimo di sette giorni.

Sanzioni e Ricorsi

Le violazioni delle norme antidoping sono punite a norma del presente Titolo.

La durata della squalifica comminata per una violazione all’articolo 2.1. varia a seconda della gravità della violazione e delle circostanze specifiche.

L’appello non ha effetto sospensivo.

Informazioni e Formazione

Il C.O.N.I. e le F.S.N. svolgono attività di informazione e formazione per atleti, tecnici e dirigenti sportivi.

Definizioni

Atleta: qualsiasi persona che pratica uno sport a livello agonistico.

Competizione: una singola gara o una serie di gare individuali.

Parametro Valore Normale Note
Colore Giallo-paglierino o ambra Varia in base all'idratazione e all'assunzione di farmaci/vitamine
Proteine Inferiore a 15 mg/dl Può aumentare in gravidanza (fino a 50 mg/dl)
Nitriti Assenti Indicano infezione delle vie urinarie

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