Esami delle Urine e Alcol: Patente e Implicazioni Legali

L'articolo 186 del Nuovo Codice della Strada vieta la guida in stato di intossicazione da alcol. Recenti statistiche riportano che quasi il 50% degli incidenti stradali è provocato da alcol (e stupefacenti). Ovviamente è vietato guidare in stato di ebbrezza.

E non solo, poiché esagerare con gli alcolici rappresenta la principale causa di incidenti stradali, un pericolo che aumenta quando vengono assunti con le droghe. Una percentuale enorme, oltretutto stimata per difetto perché spesso - quando non si riesce a risalire a chi ha causato un incidente oppure quando lo si rintraccia a distanza di ore dall’accaduto - gli effetti dell’alcol non sono più rilevabili.

Così, quando l’agente di controllo ferma il conducente, prima svolge una sorta di “pre-test” e dopo, se ci sono sospetti fondati, procede al test dell’etilometro (o alcol test). Occorre ricordare che anche una modesta quantità di alcol è sufficiente a far diminuire i riflessi, annebbiare la vista, causare colpi di sonno.

Limiti Legali e Accertamenti

La normativa italiana fissa come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro. In particolare, utenti che abbiano commesso infrazioni al codice della strada quali la guida sotto l'effetto di bevande alcoliche (Art. 186 guida sotto l'influenza dell'alcool) o sostanze stupefacenti o psicotrope (Art. 187).

Cocaetilene: La Combinazione Pericolosa

L’assunzione di alcol e cocaina contemporaneamente da origine ad una trasformazione a livello del metabolismo che genera una sostanza chiamata cocaetilene. L’azione della cocaetilene sul cervello ha una durata superiore ed è più tossica delle due sostanze prese autonomamente. L’alcol aumenta la velocità degli effetti della cocaina, ma rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie. Il loro consumo contemporaneo può produrre effetti del tutto imprevedibili.

La cocaetilene, che agisce con meccanismi farmacologici analoghi a quelli della cocaina, blocca il trasportatore della dopamina aumentando così le concentrazioni sinaptiche di questo neurotrasmettitore nelle vie dopaminergiche del cervello. A differenza della cocaina, la cocaetilene possiede un’azione euforizzante più marcata rispetto a quella della cocaina. La maggiore durata degli effetti della cocaina in casi di assunzione combinata con alcol sembra inoltre dipendere dalla lenta eliminazione della cocaetilene dal tessuto cerebrale.

La tossicità della cocaetilene è comunque maggiore della cocaina. La cocaetilene possiede potenti effetti cardiotossici, inoltre l’accumulo e la lentezza del metabolismo della cocaetilene nel fegato sembrano avere effetti tossici sulle cellule epatiche. L’alcol assunto immediatamente prima della cocaina o contemporaneamente, ne esalta e prolunga l’effetto eccitante. Le persone che assumono alcol e cocaina confidano all’inizio un miglioramento della loro capacità di mettersi in relazione con gli altri.

CDT (Carbohydrate-Deficient Transferrin)

Se viene sospesa oppure ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, l’esame CDT alcol (da Carbohydrate-deficient transferrin, ovvero transferrina carboidrato carente) costituisce il parametro più idoneo per la valutazione di un abuso recente di alcol. Si tratta di un test che si esegue presso laboratori medici in grado di assicurare la conservazione del campione per poter eseguire, in caso di necessità, un’eventuale analisi di revisione. La sua specificità è del 95%: attraverso il prelievo del sangue, è in grado di determinare il consumo dell’alcol.

Se si assumono regolarmente 80 grammi di alcol al giorno, l’equivalente di una bottiglia di vino per un periodo pari o maggiore ai quindici giorni, il valore del CDT sarà alto e rimarrà elevato per altre due/quattro settimane, pur sospendendone il consumo. Se invece si assume occasionalmente l’alcol, il CDT non risulta modificato.

Vi è attualmente un generale accordo sul fatto che deve considerarsi critica, ai fini di abuso alcolico, una quantita di alcol pari a 60-80 g/die assunta per 10-15 giorni, quantità considerata critica anche per le cirrosi alcol correlate. Tuttavia, ad oggi, l'esatto meccanismo mediante il quale l'uso eccessivo di alcol etilico determini l'aumento delle glicoforme carboidrato-carenti della transferrina non è ancora completamente compreso.

Secondo la letteratura piu recente si tratta di un processo complesso che coinvolge sia il trasporto intracellulare di proteine che l'attivita enzimatica della glicosilazione piuttosto che della sintesi della catena proteica. Vi sono inoltre evidenze secondo cui la concentrazione di CDT aumenta, pur rimanendo entro i comuni limiti di normalità, anche in caso di moderato consumo di bevande alcoliche.

Tempi di Rilevazione del CDT

L’aumento della CDT è rilevabile per un periodo di almeno due settimane dalla sospensione di alcol, ragione per cui sarebbe opportuno astenersi completamente dall’assunzione di alcol per almeno 20 giorni continuativi.

EtG (Etilglucuronide)

L'etilglucuronide (EtG) è un prodotto metabolico dell'alcol etilico che si forma nell'organismo per coniugazione dell'etanolo con l'acido glucuronico. La presenza dell'EtG nelle urine permette di accertare il consumo di alcol etilico anche a distanza di ore-giorni, cioè quando l'alcol è stato già completamente eliminato dall'organismo.

Pertanto, l'EtG urinario (uEtG) si caratterizza per una finestra di rilevabilità temporale ben più ampia dell'alcolemia o della ricerca dell'alcol nell'espirato (test etilometrico). L'uEtG si propone pertanto come specifico e sensibile marcatore di abuso alcolico acuto, con una finestra di rilevabilità temporale che si può estendere sino a 80 ore. Esso pertanto si dimostra di notevole utilità sia per l'accertamento dell'astinenza alcolica (ad es. negli alcolisti in trattamento terapeutico), sia per l'accertamento dell'abuso alcolico recente (es. binge drinking).

Il test rapido Etilglucoronide (EtG) è un’analisi immunocromatografica destinata all’identificazione qualitativa in campioni di urina umana dell’etilglucoronide (EtG) - biomarcatore specifico dell’alcol - con cutoff a 500 o a 1000 ng/mL. L’EtG può essere rilevato nell’urina fino a quattro giorni (80 ore) dopo l’assunzione di alcol. L’ETG è un indicatore più accurato della recente esposizione all’alcol rispetto alla misurazione dell’etanolo su espirato, potendo rilevare l'uso di alcol sino a 80 ore dopo l'assunzione.

Questo test EtG può essere usato come aiuto durante il processo o l’osservazione di trattamenti terapeutici offerti da uno specialista.

EtG nei Capelli

E' stato dimostrato che l'EtG si accumula nei capelli dei forti bevitori e che la sua presenza nei capelli al di sopra del cut-off di 30 pg/mg è indice di un consumo abituale di alcol pari o superiore a 4 unità standard/giorno (>o= 60 grammi di alcol/die). Ad es. un controllo che comprende un periodo di 3 mesi potrà stabilire se la persona ha o meno bevuto in questo lasso di tempo. - un valore inferiore a 4 pg/mg è compatibile con un consumo di alcol inferiore a 30 g/die.

La lunghezza del capello (1 cm al mese) consentirà di stabilire sino a che tempo risale l’assunzione di alcol.

Commissione Medica Locale Patenti di Guida

La Commissione Medica Locale Patenti di Guida (presso Unità di Medicina Legale Massa-Carrara, direttore dr.ssa M. Immacolato) ha il compito di accertare l'idoneità alla guida di particolari tipologie di utenti:

  • affetti da specifiche patologie
  • da disabilità motorie
  • da deficit visivi o uditivi
  • con età superiore a 60 anni (patenti D, D/E) e 65 anni (patenti C, C/E)
  • affetti da diabete mellito con patente C, D, CE, DE, AK, BK
  • oggetto di revisioni disposte dall'Autorità

Soggetti in valutazione presso la Commissione Medica Locale per le Patenti in quanto destinatari di una ordinanza di revisione e/o sospensione patente emessa dalla Prefettura e/o dalla Motorizzazione Civile, nonché i soggetti risultati positivi agli accertamenti per la guida sotto l’effetto di alcol e di sostanze stupefacenti (art. Violazione Art. Alcool e guida: cosa dice la legge Art. 186 guida sotto linfluenza dell'alcool Art. 187).

Effetti dell'Alcool sulla Guida

Gli effetti negativi dell'alcool sulla guida sono ben noti. Esso agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità di alcool presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico.

Il tasso alcolemico si misura in grammi di alcool per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto è presente 1 grammo di alcool puro; lo stesso tasso alcolemico può venire espresso anche nella forma 1/oo (uno per mille) oppure 0,1 %.

Ma come si raggiungono questi valori ? In altre parole, quanto si può bere prima di raggiungere i valori sopra indicati e prima di risentire effetti negativi? La risposta non è semplice, perché tutto dipende dal meccanismo di diffusione dell'alcool (dallo stomaco al sangue e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcool delle bevande, dal modo in cui l'alcool viene bevuto, dal sesso e dall'età del soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici.

Supponiamo che si tratti di un soggetto del peso di 70 kg il quale, a digiuno ed in breve tempo, beve due lattine di birra ad alta gradazione (7% in volume). Entro mezz'ora i circa 35 g di alcool contenuti nella birra, assorbiti attraverso tubo digerente, stomaco ed intestino, trasportati in circolo dal sangue e diffondendosi nei liquidi cellulari, determinano il valore massimo di alcolemia.

Nel caso illustrato viene raggiunto il valore di 0,7 g/litro: in ogni litro della "parte liquida" (all'interno delle cellule come pure nel sangue) del corpo del soggetto sono presenti 0,7 grammi di alcool. Tale valore rimane stabile per breve tempo (circa mezz'ora) al suo valore massimo, poi comincia lentamente a decrescere: l'alcool viene metabolizzato per la massima parte (circa il 90%) dal fegato, il resto viene emesso attraverso i polmoni ed i reni. Il ritmo di smaltimento del fegato è costante e l'alcool risulta completamente eliminato nell'arco di 7 ore.

Se invece che a digiuno l'alcool viene assunto a stomaco pieno si allunga sia il tempo di salita al valore massimo che il tempo di permanenza in tale valore; in conclusione, si allunga il tempo totale di eliminazione. C'è anche una grande differenza di comportamento tra le diverse bevande: l'alcool contenuto nella birra o nel vino viene assorbito più lentamente rispetto a quello di grappa o whisky; l'assorbimento dell'alcool è inoltre favorito dall'anidride carbonica dei vini frizzanti. In ogni caso, a parità di quantità di alcool ingerito nell'arco di un certo periodo di tempo sufficientemente breve, viene raggiunto sempre lo stesso valore massimo di alcolemia, qualunque sia la bevanda.

I primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già con valori di 0,2 g/litro, ad esempio nella capacità di suddividere l'attenzione tra due o più fonti di informazioni e nell'interazione con la stanchezza; con un tasso di 0,5 g/litro cominciano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all'abbagliamento, il coordinamento psicomotorio.

Con un tasso di 0,8 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e viene compromessa anche la capacità di valutazione delle distanze, l'attenzione cala in modo notevole, diminuisce la sensibilità alla luce rossa. Ad un tasso di 1 - 1,2 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e compare l'euforia, la visione laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocità di movimento degli oggetti.

A tassi tra l,5 e 2 g/litro tutti i sintomi precedenti sono in misura esagerata, con la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni fortemente rallentate. Tutto questo si riflette sui rischi di incidente grave.

Contatti Utili

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare:

  • Medicina Legale di VERONA: Tel 045-8124246 (h. 10.00 - 12.00 dal lunedì al venerdì)
  • Laboratorio Igiene Ambientale e Tossicologia Forense di VENEZIA: Tel 041 2608747 / 041 2608701 (h. 08.00 - 18.00 dal lunedì al venerdì)

Domande Frequenti

D: Quante volte devo ripetere la raccolta e con che tempi?

R: Esiste un protocollo specifico per gli accertamenti tossicologici che varia a seconda del numero di visite effettate in CML. Il protocollo di base per la prima visita di Revisione prevede la ricerca di sostanze su n. 1 campione del capello e su n. 5 campioni di urine eseguiti a sorpresa entro un mese con prelievo a vista mentre per le visite successive la prescrizione viene rilasciata dai Medici della Commissione.

D: Se è così allora non bisognerebbe bere per niente entro i 3 mesi prima dell’esame?

R: Non si cerca l’alcol nel capello; meglio, di norma, non viene richiesta questa indagine. Per essere sicuri dell’assunzione di alcol a distanza di qualche tempo, occorre ricercare l’EtG presente nelle urine sino ad una settimana dall’assunzione o anche nel capello dove si accumula.

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