Comunemente la chiamiamo “pipì” fin da quando siamo piccoli, un nome breve, facile e simpatico per definire le urine, un prodotto di scarto “liquido” del nostro organismo. Sappiamo anche che vengono prodotte dai reni, e che prima di essere emesse fuori dal corpo vengono convogliate in un organo cavo a forma di sacchetto che si chiama vescica, e che quando si riempie ci invia lo stimolo immediato a liberarcene. È allora che corriamo a… “fare pipì”. Ma forse, una cosa che non sappiamo è l’esatta composizione di questo liquido giallino che ha molto a che fare con l’acqua che beviamo, ma non solo.
Composizione delle Urine
Le urine sono nient'altro che acqua (circa il 90-95% del totale) e sostanze di scarto (parte corpuscolata) che vanno eliminate dall'organismo. Ebbene, soprattutto metaboliti, ovvero prodotti finali del nostro metabolismo che forniscono indicazioni importanti sul funzionamento dei nostri organi della digestione ed escretori, tra cui fegato e reni. Nelle urine si trovano anche ormoni, e non un caso se il test di gravidanza prevede proprio l’analisi di un piccolo campione di pipì. Secondo un recente studio dell’Università di Alberta (Canada) e pubblicato sulla rivista PlosOne le sostanze normalmente disciolte nelle urine umane sono almeno 3000! Ma, come stiamo per vedere, per capire se siamo in salute dall’analisi delle nostre urine, occorre soprattutto controllare ciò che NON deve essere presente o che deve essere presente in minime quantità.
Le urine sono composte per il 97-99% di acqua e per il restante 1-3% da una miscela di soluti. Tra queste si trovano metaboliti come urea, acido urico, aminoacidi e minerali come sodio, potassio e fosfati. In esse possono anche essere presenti ormoni e, in casi particolari, tracce di farmaci o sostanze tossiche.
Importanza dell'Esame delle Urine
L’esame urine è uno fra i più comuni e importanti test diagnostici presenti da sempre in clinica. L’esame delle urine è un test non invasivo che permette di valutare lo stato di salute generale di una persona. Viene utilizzato per diagnosticare malattie renali, infezioni del tratto urinario, diabete e altre condizioni. La presenza di proteine o glucosio nelle urine è un segnale anomalo. Le proteine, quando presenti in grandi quantità, possono indicare problemi renali, mentre la presenza di glucosio è un indicatore di diabete. Un’infezione urinaria si può rilevare nelle urine attraverso alti livelli di leucociti (globuli bianchi), la presenza di nitriti e un pH alcalino.
L'esame delle urine è un comune test che consente di diagnosticare eventuali patologie a carico dell'apparato urinario e di verificare la funzionalità renale.
Il test delle urine è un esame di routine che ci viene di solito prescritto dal nostro medico di famiglia, o dal pediatra se parliamo di minori, per analizzare il nostro stato generale di salute e rilevare un’ampia gamma di disturbi tra cui malattie e infezioni del tratto urinario, problemi renali, calcolosi, diabete. Questa analisi può anche essere prescritta dallo specialista diabetologo o dall’urologo/nefrologo per monitorare condizioni patologiche conclamate o diagnosticarle. Farsi un’idea delle nostre condizioni di salute (in abbinamento alle analisi del sangue) in assenza di sintomi specifici.
Come Prepararsi all'Esame delle Urine
Sebbene si tratti di un esame di routine facile, che non prevede digiuno o altra preparazione particolare, anche quello delle urine va comunque effettuato seguendo una procedura precisa. Le urine da “testare” non devono essere necessariamente le “prime” del mattino, sebbene siano senza dubbio le più “concentrate”. Prima di effettuare la raccolta, è molto importante procedere ad una scrupolosa igiene intima, al fine di non contaminare le urine con le secrezioni dei propri genitali, che possono contenere batteri o altri microrganismi. Non è necessario riempire il vasetto, basta una piccola quantità di urina, così sarà anche più facile trasportarlo. Se dobbiamo fare un test delle urine di routine basta un’unica raccolta effettuata in qualunque momento della giornata, ma in alcuni casi, soprattutto quando vi siano dei valori sospetti o in caso di malattie conclamate, il medico può prescrivere l’esame delle urine nelle 24 ore. Che per avere un’idea precisa della funzionalità renale e delle sostanze presenti nelle urine è necessario raccogliere tutte quelle che produciamo in una giornata.
- La raccolta dovrà iniziare dopo la prima emissione del mattino, che stavolta dovrà essere scartata.
- Da questo momento in avanti si raccoglieranno tutte le urine prodotte nell’arco delle 24 ore fino alla prima pipì del mattino successivo all’inizio dell’esame, che sarà l’ultima.
- Basta un luogo riparato e fresco, ad esempio l’armadietto del bagno.
La raccolta delle urine deve essere effettuata preferibilmente al mattino. Le prime urine emesse appena ci si è svegliati, infatti, sono solitamente più concentrate. La modalità di raccolta per questo test prevede che venga preso il secondo getto dell’urina.
Prima del prelievo deve essere fatta l’igiene dei genitali esterni del paziente (dallo stesso o dal personale sanitario). Porre attenzione al mantenimento della sterilità del campione non venendo a contatto con la sua superficie di raccolta.
Evitare la raccolta durante il periodo mestruale e attendere almeno 3 giorni dalla fine dello stesso.
Componenti dell'Esame delle Urine
L’esame delle urine si basa su tre livelli di analisi, di cui la prima è l’esame visivo. Il test è diviso in tre parti: esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine), esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità) ed esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).
Esame Fisico
Visuale, il primo controllo è infatti relativo all’aspetto delle urine. Come si presenta la nostra “pipì”? Ha un aspetto limpido o torbido, ha un odore sgradevole, o un colore anomalo? Una “pipì” normale è trasparente e ha un colore giallo chiaro. Infine è utile sapere che il colore, più o meno scuro, delle nostre urine può dipendere anche da ciò che abbiamo mangiato, e che anche il sentore ne può venire influenzato.
- Colore e aspetto: il colore normale delle urine varia dal giallo chiaro al giallo ambrato, e dovrebbe essere limpido. Gradazioni cromatiche diverse potrebbero rivelare la presenza di anomalie. L’aspetto normalmente è limpido, altrimenti con alterazioni quali: velato, opalescente, torbido, ad indicare presenza di pus (piuria), leucociti (leucocituria), proteine (proteinuria), calcoli (renella, struvite), sangue (ematuria), batteri (batteriuria), grassi (lipiduria), linfa (chiluria), muco.
- Odore: Un odore pungente e un aspetto torbido possono far sospettare un’infezione del tratto urinario.
- Volume: Il volume di urina normalmente prodotto nelle 24 ore è compreso tra i 600 ed i 1500 mL.
Esame Chimico
Stick urinario, il secondo livello di analisi prevede l’utilizzo di una striscia di carta impregnata di composti chimici che immersi nelle urine reagiscono rilevando le concentrazioni delle principali sostanze in esse contenute.
L'analisi chimico-fisica delle urine è un esame di laboratorio che valuta diversi componenti chimici e fisici del campione di urina per rilevare anomalie che possono indicare varie condizioni mediche.
- Densità (peso specifico): è dato soprattutto dal “peso” delle sostanze di scarto, per tale ragione ci indica se i reni lavorano bene, oppure se sono affaticati e non riescono a filtrare adeguatamente il sangue. Misura la concentrazione delle sostanze chimiche nelle urine. I valori normali si situano in un range tra i 1007 ai 1030 g per litro. Misura la densità delle urine in g/L (massa/volume) ed è la determinazione usualmente utilizzata nella pratica clinica. Si parla di urine normostenuriche, intorno ai 1015-1030 milli-osmoli; al contrario si avranno urine ipostenuriche (inferiore alla norma), isostenuriche, quando il peso è circa 1008, cioè uguale a quello del plasma.
- PH urinario: indica il livello di acidità delle urine su una scala da 0 (massima acidità) a 14 (massima alcalinità). Il suo pH varia, tipicamente, tra 4.5 e 8 e valori diversi dalla norma possono essere il risultato di infezioni o acidosi.
- Glucosio: normalmente non c’è zucchero nelle urine, o per lo meno non in quantità sufficienti da poter essere rilevate. Questa condizione è definita glucosuria e potrebbe rivelare in molti casi la presenza di diabete mellito.
- Bilirubina: prodotta dal fegato la bilirubina è un derivato di scarto dalla degradazione dei globuli rossi.
- Emoglobina (Hb) ed eritrociti (RBC, globuli rossi o emazie): come abbiamo visto, la presenza di sangue nelle urine non è un buon segno, in quanto in condizioni normali i globuli rossi non sono presenti. Se presenti, le cause possono essere molto diverse e tutte da indagare attraverso l’esame citologico.
- Proteine: non dovrebbero essere presenti, ma in minime quantità - ovvero fino a 8 mg per dl - sono considerate non preoccupanti. Normalmente, le urine contengono pochissime proteine. La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine.
- Albumina: si tratta di una proteina che di norma si trova in minime quantità nelle urine, ovvero in concentrazioni inferiori ai 20 mg/litro.
- Urobilinogeno: l'urobilinogeno è un normale prodotto di degradazione dell'emoglobina.
- Leucociti (WBC): la presenza di alti livelli di globuli bianchi nelle urine è in genere indicativa di un’infezione urinaria in atto.
Esame Microscopico
L'esame microscopico delle urine segue l'esame fisico e chimico. L’esame microscopico del sedimento urinario rileva detriti di tipo cellulare e non.
Interpretazione dei Risultati
L’interpretazione dell’esame delle urine si basa, un po’ come accade per le analisi del sangue, sulla comparazione tra i propri valori e i parametri di riferimento che ci dicono subito cosa sia “fuori norma”.
Da un punto di vista chimico, un parametro molto utile è il livello di acidità dell’urina. Il peso specifico delle urine fornisce, invece, informazioni sulla funzionalità dei reni.
Urine e Gravidanza
Si tratta di un esame di routine, obbligatorio e utile per individuare per tempo eventuali infezioni urinarie (dal momento che proprio durante la gestazione è più facile che la donna sia vulnerabile all’azione di agenti patogeni, funghi e batteri), che per diagnosticare problemi gravidici come la preeclampsia e il diabete gestazionale.
Test di Gravidanza
Come forse sapete, si può acquistare in farmacia ed è di facilissimo utilizzo. È infatti dotato di uno stick la cui parte terminale deve entrare in contatto con le urine. Basta attendere 3 minuti e il responso arriva subito in modo inequivocabile e valido al 99% (se effettuato al momento giusto). Sapere se si è incinta o meno dipende dalla concentrazione di un ormone - la gonadotropina corionica umana beta-HCG - che raggiunge il suo picco tra le 7 e le 12 settimane dal concepimento, e che poi resta più o meno stabile fino al parto.
Diabete Gestazionale
Se l’esame delle urine rivela alti livelli di glucosio e contemporaneamente compaiono sintomi come senso di spossatezza e sonnolenza, perdita di peso e sete continua, è altamente probabile che all’origine vi sia un diabete gestazionale da gestire subito, per evitare danni al feto e alla futura madre.
Preeclampsia (o gestosi)
Si tratta di una complicanza molto seria che si diagnostica in fase avanzata di gestazione e che può comportare seri rischi per la salute e persino per l’incolumità di madre e feto. Il sintomo principale è costituito dalla pressione alta, ma anche l’esame delle urine può essere indicativo se vengono rilevate concentrazioni di corpi chetonici e di proteine. I corpi chetonici, come abbiamo visto, sono sostanze di scarto che si formano quando l’organismo si procura energia dalle riserve lipidiche anziché dall’introito di carboidrati. In caso di preeclampsia anche i livelli di glucosio nelle urine possono apparire alterati.
Infezioni delle Vie Urinarie (IVU)
Le IVU - infezioni delle vie urinarie - sono disturbi comuni, sia negli adulti (soprattutto se donne), che nei bambini. Quando un tratto dell’apparato urinario viene “colonizzato” da microrganismi patogeni, in particolare batteri, le analisi delle urine sono il primo e più importante strumento diagnostico. In questi casi è necessario far seguire al test delle urine una urinocoltura.
Quindi, come si procede in questi casi? Si effettua una raccolta delle urine per la ricerca dei batteri responsabili dell’infezione, e si identificano, al fine di procedere alla terapia antibiotica corretta.
Colorazioni Anomale delle Urine
- Urine di color rossastro o rosato: può essere determinato dalla presenza di sangue, ma non solo.
- Urine di color arancio: in questo caso il sospetto è che tale variante cromatica dipenda da un disturbo del fegato, ad esempio un’epatite, ma anche la cirrosi o il tumore.
- Urine rosso scuro o color cola: in corso di emoglobinuria, di mioglobinuria, di porfiria.
- Urine marrone: in corso di ittero e alcaptonuria.
- Urine blu: nella sindrome del pannolino blu per la presenza nelle urine di indolo, un catabolita del triptofano.
- Urine color lavatura di carne: in corso di ematuria macroscopica.
Colori diversi legati all’assunzione di alimenti contenenti particolari pigmenti e di farmaci non hanno nessun rilievo patologico.
Tabella: Parametri e Valori di Riferimento nell'Esame delle Urine
| Parametro | Valori di Riferimento | Note |
|---|---|---|
| Densità | 1007-1030 g/L | Indica la capacità dei reni di filtrare il sangue. |
| pH | 4.5 - 8 | Indica l'acidità delle urine. |
| Glucosio | Assente | La presenza può indicare diabete. |
| Proteine | Fino a 8 mg/dL | Quantità superiori possono indicare problemi renali. |
| Albumina | Inferiore a 20 mg/L | Livelli elevati possono segnalare danno renale. |
| Leucociti | Assenti o in tracce | Elevati livelli possono indicare infezioni urinarie. |
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