La cistite abatterica è una condizione infiammatoria della vescica che si manifesta con sintomi simili a quelli della cistite batterica, ma senza la presenza di batteri rilevabili nelle urine. Questo significa che l'urinocoltura risulta negativa, pur in presenza di sintomi come urgenza, frequenza urinaria, dolore durante la minzione e sensazione di peso vescicale. In questi casi, possono essere presenti leucociti e sangue nelle urine.
Sintomi della Cistite Non Batterica
I sintomi della cistite non batterica sono simili a quelli della cistite batterica, tra cui:
- Pollachiuria (stimolo continuo ad andare in bagno senza che la vescica sia piena)
- Bruciore durante la minzione
- Disuria (difficoltà a urinare)
- Urine scure e con un cattivo odore
- Dolore al basso ventre
Nei casi più gravi, si possono aggiungere anche nausea, febbre ed ematuria (cioè presenza di sangue nelle urine).
Cause della Cistite Abatterica
La cistite abatterica può essere causata da diversi fattori non batterici. In realtà, la cistite può essere provocata da decine di cause non batteriche che giustificano l'inefficacia dell'antibiotico:
- Intolleranze a cibi o bevande
- Rapporti sessuali (cistite post coitale)
- Calcoli e renella
- Autoimmunità
- pH troppo acido
- Endometriosi vescicale
- Cistite interstiziale
- Vulvodinia o altre patologie legate ai dolori vescicali
Questi fattori causano uno stato di irritazione ed infiammazione simile a quello generato dall'attacco batterico. Ciò che genera dolore infatti è l'infiammazione che la vescica attua per difendersi dall'aggressione. Che siano batteri, acidità o altre sostanze irritanti, l'infiammazione conseguente è la stessa e quindi anche la sintomatologia sarà simile.
Diagnosi della Cistite Abatterica
Quando l’urinocoltura è negativa, ma avverti comunque i sintomi della cistite, o l’antibiotico contro la cistite non funziona purtroppo significa che la cistite non è batterica.
L’urinocoltura viene prescritta se si pensa che sia corso la cistite o un’infiammazione del tratto urinario, così da individuare i microrganismi presenti nell’urina e prescrivere una terapia mirata per risolvere più velocemente l’infiammazione.
L’urinocoltura serve per diagnosticare e individuare infezioni batteriche a livello dell’uretra, vescica e reni, utile per proseguire con una terapia mirata.
Per giungere ad una diagnosi certa di cistite interstiziale, l’urologo deve ricorrere a test diagnostici accurati, tra cui l’urinocoltura e la cistoscopia.
Come si fa l’urinocoltura?
L’urinocoltura non è un esame doloroso o invasivo e viene prescritta anche in gravidanza, periodo in cui le donne sono predisposte a rischio di infezione alle vie urinarie e cistite.
Viene raccolto un campione di urina al mattino, il giorno della consegna dell’esame; si consiglia di scartare la primissima parte della minzione e poi urinare nel contenitore sterile.
L’urina viene poi esaminata in laboratorio: qui viene identificato e isolato il patogeno che causa la cistite e l’infiammazione alle vie urinarie oppure viene rilevato che non ci sono batteri che possono causare i sintomi indicati e quindi si procederà con altre analisi ed esami per capire l’origine dei sintomi.
Se l’urinocoltura risulta positiva, si procede in genere all’antibiogramma, ossia un test per capire quali farmaci possano essere più efficaci per il trattamento dei batteri.
Interpretazione dei Risultati dell'Urinocoltura
I risultati dell'urinocoltura possono essere interpretati come segue:
- Positivo: Il numero di batteri è uguale o superiore a 100.000 UFC/ml (Unità Formanti Colonie).
- Negativo: Non è stata individuata la presenza di batteri nelle urine, cioè con meno di 100.000 UFC/ml di urina.
- Inquinato: Viene segnalata la presenza di batteri, ma in una quantità inferiore a 50.000 UFC/ml.
Una coltura che non mostra alcuna crescita dopo 24-48 ore indica assenza di infezione.
Nel caso di esito negativo, è fondamentale ricercare altre cause dei sintomi.
Fattori che possono influenzare l'esito dell'urinocoltura
Diversi fattori possono influenzare l'esito dell'urinocoltura, portando a risultati falsi negativi:
- Limite di positività: Alcune donne possono avere una sintomatologia acuta anche con una carica batterica inferiore a 100.000 UFC.
- Batteri intrappolati nell'urotelio: L'urinocoltura potrebbe non rilevare la presenza batterica se i batteri sono intrappolati nelle pareti vescicali e/o nell'uretra.
- Germi non comuni: Il responsabile dell'infezione potrebbe essere un microrganismo che non viene ricercato con una normale urinocoltura (gonococco, clamydia, ureaplasma, herpes virus, candida, bacillo della tubercolosi).
- Terapia antibiotica: L'assunzione di antibiotici prima dell'urinocoltura può falsare il risultato.
- VBCN (stato vitale non coltivabile): Alcuni batteri possono essere vivi ma non in grado di riprodursi nelle condizioni standard dell'urinocoltura.
Cistite Interstiziale
Negli ultimi anni l’attenzione degli urologi si è concentrata su una particolare forma di Cistite, chiamata “Interstiziale” poichè colpisce l’interstizio della parete vescicale.
Viene spesso chiamata anche sindrome del dolore vescicale (Bladder Pain Syndrome) per distinguerla dalle più comuni cistiti batteriche. Si tratta di una condizione rara cronica, di tipo infiammatorio che si manifesta con urinocoltura negativa.
Non esistono cause note della cistite interstiziale. Si tratta di un disturbo complesso progressivamente ingravescente con deterioramento delle funzioni vescicali.
Ai disturbi classici della minzione (bruciori urinari, incontinenza), si associa il forte dolore localizzato in diverse sedi come vescica, uretra, vagina, perineo e, a volte, diffuso ad addome e gambe.
Pare inoltre che nelle donne la cistite interstiziale sia associata ad alcune condizioni croniche e sindromi dolorose come la vestibolite vulvare, le fibromialgie e la sindrome del colon irritabile.
I sintomi possono peggiorare durante l’ovulazione o il ciclo mestruale, in presenza di allergie stagionali, stress fisico o emotivo.
Le cause delle cistite interstiziale non sono ancora del tutto note. Possono contribuire a scatenarla un’infezione batterica delle vie urinarie, un intervento chirurgico, una malattia virale.
L’ipotesi più accreditata resta tuttavia quella del progressivo assottigliamento del rivestimento delle pareti vescicali, costituito da glicosaminoglicani (acido ialuronico).
In circa il 30% dei casi la sintomatologia è analoga a quella della cistite, cioè è associata a stimolo impellente a urinare e dolore durante la minzione.
Prevenzione della Cistite
Prendersi cura delle vie urinarie è uno dei modi che abbiamo a disposizione provare a prevenire i casi di cistite.
È dunque importante prestare attenzione a:
- L’idratazione: bere tanto e regolarmente aiuta
- Non trattenere l’urina: si consiglia di urinare quando si sente lo stimolo e svuotare completamente la vescica
- Una buona alimentazione: le intolleranze ad alcuni cibi potrebbero causare cistiti non batteriche
È consigliato l’uso di integratori come D-Mannosio, Mirtillo rosso, Ononide e Uva Ursina, per lasciare il tratto urinario pulito, sano e privo di batteri.
Trattamento della Cistite Abatterica
Una volta escluse le cause batteriche, il trattamento si concentra sulla riduzione dell'infiammazione vescicale attraverso diverse strategie:
- Evitare l'acidità urinaria tramite alcalinizzanti orali e una corretta alimentazione.
- Rinforzare le pareti vescicali con integratori a base di GAG (Purorepair GAG Plus, per esempio).
- Assumere antinfiammatori possibilmente naturali.
- Bere tisane lenitive (malva.
Tabella: Confronto tra Cistite Batterica e Abatterica
| Caratteristica | Cistite Batterica | Cistite Abatterica |
|---|---|---|
| Causa | Batteri (Escherichia Coli, Proteus, Klebsiella) | Intolleranze alimentari, rapporti sessuali, calcoli, pH acido, cistite interstiziale |
| Urinocoltura | Positiva (presenza di batteri) | Negativa (assenza di batteri) |
| Sintomi | Bruciore, urgenza, frequenza urinaria, dolore pelvico | Bruciore, urgenza, frequenza urinaria, dolore pelvico |
| Trattamento | Antibiotici mirati | Antinfiammatori, alcalinizzanti, integratori per la vescica, gestione della causa sottostante |
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