Esame delle Urine nel Gatto: Cause della Proteinuria

Nel gatto, la proteinuria rappresenta un marker di malattia renale oltre che un importante fattore prognostico. Trial clinici e studi retrospettivi hanno evidenziato che i gatti proteinurici hanno una progressione della malattia renale più rapida ed un rischio di morte per cause renali maggiore rispetto ai gatti non proteinurici.

Importanza del Rapporto Proteine/Creatinina (PU/CU)

La misurazione del rapporto tra la quantità di proteine e quello della creatinina in un campione urinario random, è stato dimostrato essere correlato in maniera accettabile con la raccolta nelle 24 ore. La misurazione del rapporto PU/CU nel paziente nefropatico permette di determinare la gravità della proteinuria.

In accordo con le linee guida IRIS, gatti con PUCU >0.4 sono considerati proteinurici e necessitano di trattamento specifico mentre un PU/CU <0.2 è ritenuto fisiologico. Nel gatto un UPC borderline (0,2-0,4) o maggiore di 0,4 si può associare a prognosi peggiore negli animali con patologia renale e necessita di un trattamento specifico.

Il PU/CU correla con la gravità del danno renale sia glomerulare che tubulo-interstiziale. Solo nelle fasi terminali il PU/CU tende a ridursi nonostante la gravità della patologia, per la drammatica riduzione di glomeruli e tubuli funzionali dai quali le proteine possono essere perse nelle urine.

Cause della Proteinuria nel Gatto

La proteinuria indica la presenza nell’urina sia di albumine che di globuline. Normalmente le proteine sono presenti nelle urine in piccole quantità.

Le infiammazioni settiche o non settiche del tratto urinario e le urolitiasi determinano proteinuria post-renale (PU/CU >0.4) così come l’ematuria iatrogena, talvolta esito della cistocentesi, può aumentare il PU/CU. È necessario pertanto escludere il sedimento attivo nella valutazione della proteinuria renale.

TRATTARE MALATTIE CONCOMITANTI - escludere patologie sottostanti in grado di determinare proteinuria e trattarle prima di instaurare terapia antiproteinurica.

Falsi Positivi e Negativi

Si possono avere falsi positivi nelle urine molto alcaline o in presenza di composti di ammonio quaternario usati come disinfettanti. Falsi negativi si verificano spesso per l’ossidazione della bilirubina dopo una lunga conservazione delle urine e per la presenza nell’urina di acido ascorbico.

Raccolta delle Urine

Per prelevare le urine si può utilizzare un piccolo contenitore sterile nell’atto della minzione evitando che le urine si possano contaminare con agenti microbici esterni.

Per molto tempo si è sostenuto che l’unica modalità di prelievo per valutare al meglio sia USG che UPC dovesse essere quello effettuato per cistocentesi, nel tentativo di ridurre al minimo le interferenze di un prelievo ottenuto per minzione spontanea.

Anche per l’USG è stato possibile osservare significative differenze nei campioni prelevati a domicilio rispetto a quelli ottenuti per cistocentesi. Nel 48% dei prelievi effettuati per cistocentesi l’USG era minore di 1.035 mentre nei prelievi a domicilio lo erano solo il 25%.

Alcuni cani nefropatici proteinurici possono presentare PU/CU più alto se misurato da urine raccolte in ambiente clinico rispetto alle urine raccolte in ambiente domestico. In questi pazienti può essere utile mantenere la stessa procedura di raccolta delle urine per ridurre la variabilità preanalitica durante il monitoraggio della proteinuria.

Valutazione Aggiuntiva delle Urine

Il pH dell’urina varia con la dieta e l’equilibrio acido-basico. Alcalosi in caso di vomito ripetuto, cistiti, infezioni urinarie, iperventilazione polmonare.

Se presente può indicare epatiti, intossicazioni, cirrosi epatica, neoplasie, leptospirosi, ostruzione da calcoli.

La presenza di sangue (emazie) nelle urine può essere indicativa di varie problematiche: calcoli e cristalli, cistiti infiammatorie.

Servono a riconoscere uno stato di scompenso metabolico come quello che si manifesta nella chetoacidosi diabetica, aggravamento del diabete felino. Possono inoltre indicare digiuno prolungato o diete povere di zuccheri e ricche di proteine (diete dimagranti), danno epatico, iperemesi gravidica.

Cilindri: si dissolvono nell’urina neutra o alcalina. La loro presenza indica una patologia renale acuta, se i cilindri sono numerosi, cronica se i cilindri sono pochi per diluizione dell’urina.

Cristalli: spesso sono composti da normali costituenti dell’urina o dalla somministrazione di alcuni farmaci. In caso di urine basiche con PH superiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di struvite, di fosfato di calcio o carbonato di calcio. In urine acide con Ph inferiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di ossalato di calcio o urati amorfi.

Gestione della Proteinuria

Un gatto affetto da proteinuria e nel quale la terapia antiproteinurica non sia efficace, ha un rischio di morte per crisi uremica maggiore rispetto ad un gatto non proteinurico.

DIETA PER NEFROPATICI - la somministrazione di diete per nefropatici è efficace nel ridurre la proteinuria; in alcuni gatti, è possibile ottenere una adeguata riduzione della proteinuria con la sola dieta, senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

ACE-INIBITORI e SARTANI - Gli ACE-inibitori ed i sartani sono farmaci efficaci nel ridurre la proteinuria. L’efficacia del trattamento viene stabilita tramite PU/CU dopo un mese di terapia farmacologica.

La terapia della proteinuria è considerata efficace se al follow-up ad un mese, il valore di PU/CU risulta ridotto di almeno il 90% rispetto al valore di partenza o risulta inferiore a 0,2.

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