L'esame delle urine riveste notevole importanza per l'elevato numero di informazioni diagnostiche che da esso si possono desumere. L'urina è un liquido di composizione ampiamente variabile, che contiene un numero molto elevato di sostanze, la maggior parte di derivazione ematica.
Esame Fisico e Chimico delle Urine
L'esame fisico valuta una serie di parametri quali colore, aspetto e peso specifico.
- Colore: Il colore delle urine normali è giallo la cui gamma può variare dal paglierino al giallo oro fino al giallo/arancio intenso in caso di urine molto concentrate, mentre colorazioni anomale possono andare dall'incolore nel caso di urine estremamente diluite, al biancastro torbido in presenza di pus, al rosa/rosso in presenza di sangue, emoglobina o mioglobina, al verdastro in presenza di infezioni da pseudomonas, al marsala/marrone in presenza di bilirubina fino al nero in presenza di melanina e suoi derivati. In ogni caso è opportuno tenere presente che diversi farmaci ed alimenti possono conferire delle colorazioni particolari alle urine che in alcuni casi possono mimare colorazioni patologiche.
- Aspetto: L'aspetto dell'urina normale è limpido o leggermente opalescente, di contro in diverse condizioni più o meno patologiche quali presenza di materiali amorfi, pus, sangue ed elementi figurati, batteri, cristalli e cilindri, essa può assumere un aspetto torbido.
- pH: Il pH delle urine normali è leggermente acido oscillando tra 5.5 e 6.5, potendo però variare entro ambiti più ampi (da 5.0 a 8.0) a seconda della dieta, rispettivamente carnea o vegetariana o in seguito a condizioni metaboliche fisiologiche o patologiche.
- Glucosio (Glicosuria): Il glucosio nelle urine (glicosuria) dovrebbe non essere rilevabile. La causa più frequente di glicosuria rilevabile si osserva quando la glicemia supera il livello della soglia renale (circa 180 mg/dl), in questa situazione il glucosio che passa il filtro glomerulare supera la capacità di riassorbimento da parte del tubulo e passa, quindi, nelle urine.
- Corpi Chetonici: I corpi chetonici, costituiti da acetoacetato, acido idrossibutirrico ed acetone, sono prodotti del metabolismo glucido-lipidico e risultano normalmente assenti nelle urine.
- Proteine: Le proteine dovrebbero essere assenti nelle urine normali, in realtà una proteinuria inferiore a 50 mg nelle 24 ore costituita da albumine, globuline a basso peso molecolare e proteine delle vie urinarie viene considerata normale. Si possono avere casi di proteinuria intermittente, con valori di 500-1000 mg/24 h, in presenza di albuminuria ortostatica, da sforzo o da febbre, queste situazioni rientrano nella norma quando viene eliminata la causa di origine e rivestono scarso o nullo significato patologico.
- Emoglobina: Anche l'emoglobina, rilevata con metodi chimici, deve essere assente nelle urine normali, di contro la sua presenza, definita ematuria è sempre la spia della presenza di processi patologici più o meno gravi a livello del rene. La presenza di ematuria può essere dovuta a globuli rossi intatti o a emoglobina da globuli rossi emolizzati, l'origine di questi ultimi può essere varia dal glomerulo fino all'uretra. Le cause più frequenti di ematuria sono patologie renali (glomerulonefrite, neoplasie renali, rene policistico, infarto renale, pielonefrite, calcolosi renale, infezioni acute), patologie vescicali-uretrali (cistiti, uretriti, calcolosi, tubercolosi e neoplasie), patologie extra-renali (ipertrofie e neoplasie prostatiche, neoplasie del colon-retto, emorragie, emopatie). È importante rimarcare che l'ematuria può anche essere conseguenza di fenomeni traumatici a livello renale, vescicale e/o uretrale.
- Urobilinogeno: L'urobilinogeno è normalmente presente in basse concentrazioni (meno di 33 micromoli/L) nelle urine, si origina a partire dal bilinogeno formato a partire dalla bilirubina nell'intestino, che a sua volta viene in parte rielaborato nel fegato ed in parte escreto nell'urina. La sua concentrazione aumenta in presenza di patologie epatiche, nell'ittero emolitico ed in quello epatotossico, mentre si azzera completamente nell'ittero da occlusione delle vie biliari.
- Bilirubina: La bilirubina, assente nelle urine normali, si rileva quando in circolo aumenta la sua frazione coniugata (danno epatico, ittero da stasi ed ittero epatotossico, anemia emolitica).
- Nitriti: I nitriti, assenti nelle urine normali, vengono prodotti dal metabolismo di alcuni batteri quando questi ultimi colonizzano le vie urinarie causando un'infezione.
Esame Microscopico del Sedimento Urinario
L'esame microscopico standard delle urine prevede l'osservazione diretta del sedimento urinario, dopo centrifugazione, a piccolo (100x) e medio ingrandimento (400x).
- Cellule Epiteliali: Le cellule epiteliali possono provenire da ogni porzione del tratto genito-urinario. Nel sedimento urinario sono normalmente presenti delle cellule epiteliali provenienti dallo sfaldamento della mucosa delle basse vie urinarie, si tratta di cellule epiteliali squamose di origine vescicale o uretrale di scarso significato clinico.
- Leucociti: I leucociti presenti nelle urine sono soprattutto polimorfonucleati e, come già osservato, la loro sporadica presenza nelle urine è un evento del tutto normale soprattutto nelle pazienti di sesso femminile, di contro l'aumento dei leucociti (leucocituria) e la presenza di leucociti ammassati e disfatti (piuria) nel sedimento urinario sono indice di fenomeni infiammatori acuti del tratto urinario quali cistiti e pielonefriti.
- Globuli Rossi: Allo stesso modo dei leucociti, i globuli rossi sono assenti nelle urine normali anche se un reperto di rare emazie nel sedimento urinario non riveste un sicuro significato patologico, in ogni caso, una loro eventuale presenza, definita ematuria, può essere dovuta a presenza di globuli rossi intatti o di emoglobina da globuli rossi emolizzati. L'ematuria può dipendere da un anomalo passaggio di emazie attraverso la membrana del glomerulo nelle nefropatie o da un sanguinamento a qualsiasi livello delle vie urinarie, dal glomerulo all'uretra, nel primo caso le emazie sono tipicamente deformate, mentre nel secondo sono generalmente di aspetto normale. Una ematuria rilevante può dipendere da fenomeni a livello delle vie urinarie quali glomerulonefrite, calcolosi renale, uretrale e vescicale, neoplasie, traumi, infezioni ed infiammazioni a livello delle vie urinarie (nefrite, uretrite, cistite, pielite), stenosi uretrale, ma può originare anche da cause extra-renali quali ipertrofia e neoplasia prostatica, neoplasia del colon/retto ed emopatie.
- Cilindri: I cilindri derivano da proteine che gelificano nel lume tubulare assumendone la forma, si formano soprattutto a livello del tubulo collettore e distale, dove le condizioni di flusso, pH e concentrazione sono le più favorevoli alla precipitazione delle proteine. All'interno del gel proteico si possono ritrovare vari componenti cellulari che danno significato più o meno patologico alla presenza dei cilindri. Su questa base si hanno cilindri ialini, rinvenuti di frequente in urine concentrate dopo esercizio fisico o stress, il cui reperto occasionale può non avere significati patologico. Cilindri di significato sicuramente patologico sono quelli granulari, indicativi di patologie renali significativa ma a volte presenti anche dopo esercizio fisico estremo o febbre molto elevata, quelli eritrocitari, indicativi di ematuria di genesi renale e di glomerulonefrite e quelli leucocitiari, contenenti leucociti polimorfonucleati ed osservati in glomerulonefriti ad intensa attività infiammatoria.
- Cristalli: La presenza di cristalli nelle urine è significativa solo per quantità consistenti e per alcuni tipi di cristalli. In urine acide possono ritrovarsi cristalli di acido urico (presenti in grandi quantità nei pazienti affetti da gotta) e di ossalato di calcio (di origine dietetica, vegetali, pomodori, the, cioccolato, bibite gassate), ma anche precipitati di urati amorfi. Nelle urine alcaline si possono ritrovare cristalli di fosfato di calcio e precipitati di fosfati amorfi. Alcune cristallurie vengono considerate sempre patologiche, rientrano in questo campo la presenza di cristalli di triplo fosfato (infezioni del tratto genitourinario), di cistina (patologie metaboliche congenite), tirosina e leucina (patologie degenerative, epatiti, leucemie), colesterolo (patologie renali, sindrome nefrosica, deposizione lipidica anomala a livello renale), bilirubina (ittero clinicamente rilevabile), emosiderina (emolisi severa, anemie emolitiche, reazioni trasfusionali).
- Altri Reperti: Altri reperti che possono essere osservati nel sedimento urinario sono batteri e miceti lievitiformi; le urine sono di norma sterili, la presenza contemporanea di un numero elevato di batteri e leucociti è indicativa di una infezione delle vie urinarie, mentre la presenza di rari batteri può indicare una contaminazione del campione, di contro la presenza di miceti si può riscontrare nelle infezioni micotiche ed è di frequente riscontro nelle urine dei soggetti diabetici in presenza di glicosuria. Nelle urine si può osservare anche la presenza di spermatozoi, il cui reperto casuale non riveste significato patologico, ma va comunque valutato in base all'età, all'attività sessuale e alla presenza di eventuali alterazioni prostatiche e delle vie genitali, di muco, che può avere significato fisiologico o in alcuni casi essere la spia di un processo infiammatorio e di corpi grassi.
Fosfati Amorfi nelle Urine: Cause e Significato
I fosfati amorfi possono precipitare e accumularsi nelle urine a causa di diete a prevalenza vegetale (diete vegetariane o vegane), oppure nel caso di una dieta particolarmente ricca di fosfati (alimenti ad alto contenuto di fosforo: latticini, frutta secca, pesce, bevande gassate contenenti acido fosforico). Altre cause di tale problematica possono essere una scarsa idratazione o livelli elevati di stress.
Essendo un parametro che dipende principalmente dalle abitudini alimentari, è deducibile che un possibile approccio per contrastare le urine acide sia costituito da una corretta alimentazione, che non preveda un abuso dei cibi ad alto contenuto di purine.
Oltre all'alimentazione, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico, affinché possa prescrivere il trattamento adeguato all'abbassamento dei livelli di urati amorfi nelle urine. In caso di iperuricemia, ad esempio, può essere indicata l'assunzione di farmaci specifici, come l'allopurinolo.
Consigli Utili
Per gestire i livelli di fosfati amorfi nelle urine, è consigliabile:
- Mantenere un'idratazione abbondante (2-3 litri di acqua al giorno).
- Ridurre sale, carni processate e cibi troppo ricchi di calcio o ossalati.
Per la valutazione degli urati amorfi nelle urine è necessario raccogliere un campione del mitto intermedio (cioè occorre lasciare andare la primissima emissione), a digiuno, dopo aver effettuato un'accurata igiene intima. Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale. Per l'esame degli urati amorfi, è meglio effettuare la raccolta del campione la mattina, quando le urine sono più concentrate.
Per capire la causa di eventuali anomalie, il medico può valutare il campione urinario combinandone i risultati con alcuni valori ematici. Accertare le cause di specifiche manifestazioni (es.
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