Esame Urine e la Presenza di Emazie: Cosa Significa?

L'esame delle urine riveste notevole importanza per l'elevato numero di informazioni diagnostiche che da esso si possono desumere.

L'urina è il prodotto finale dell’attività di filtrazione del sangue da parte dei reni. L'urina è un liquido di composizione ampiamente variabile, che contiene un numero molto elevato di sostanze, la maggior parte di derivazione ematica.

Funzioni Renali e Importanza dell'Esame delle Urine

Il rene svolge molteplici funzioni fondamentali per il buon funzionamento dell'organismo, tra quelle principali ricordiamo la regolazione ed il mantenimento dell'acqua, degli elettroliti, del bilancio osmotico e dell'equilibrio acido-base. Il rene inoltre, provvede all'eliminazione dei prodotti finali del metabolismo e delle eventuali sostanze tossiche oltre a presentare attività endocrina e metabolica.

Parametri Valutati nell'Esame delle Urine

L'esame fisico valuta una serie di parametri quali colore, aspetto e peso specifico.

  • Colore: Il colore delle urine normali è giallo la cui gamma può variare dal paglierino al giallo oro fino al giallo/arancio intenso in caso di urine molto concentrate, mentre colorazioni anomale possono andare dall'incolore nel caso di urine estremamente diluite, al biancastro torbido in presenza di pus, al rosa/rosso in presenza di sangue, emoglobina o mioglobina, al verdastro in presenza di infezioni da pseudomonas, al marsala/marrone in presenza di bilirubina fino al nero in presenza di melanina e suoi derivati.
  • Aspetto: L'aspetto dell'urina normale è limpido o leggermente opalescente, di contro in diverse condizioni più o meno patologiche quali presenza di materiali amorfi, pus, sangue ed elementi figurati, batteri, cristalli e cilindri, essa può assumere un aspetto torbido.
  • pH: Il pH delle urine normali è leggermente acido oscillando tra 5.5 e 6.5, potendo però variare entro ambiti più ampi (da 5.0 a 8.0) a seconda della dieta, rispettivamente carnea o vegetariana o in seguito a condizioni metaboliche fisiologiche o patologiche.

Il glucosio nelle urine (glicosuria) dovrebbe non essere rilevabile. La causa più frequente di glicosuria rilevabile si osserva quando la glicemia supera il livello della soglia renale (circa 180 mg/dl), in questa situazione il glucosio che passa il filtro glomerulare supera la capacità di riassorbimento da parte del tubulo e passa, quindi, nelle urine.

I corpi chetonici, costituiti da acetoacetato, acido idrossibutirrico ed acetone, sono prodotti del metabolismo glucido-lipidico e risultano normalmente assenti nelle urine.

Le proteine dovrebbero essere assenti nelle urine normali, in realtà una proteinuria inferiore a 50 mg nelle 24 ore costituita da albumine, globuline a basso peso molecolare e proteine delle vie urinarie viene considerata normale. Si possono avere casi di proteinuria intermittente, con valori di 500-1000 mg/24 h, in presenza di albuminuria ortostatica, da sforzo o da febbre, queste situazioni rientrano nella norma quando viene eliminata la causa di origine e rivestono scarso o nullo significato patologico.

Anche l'emoglobina, rilevata con metodi chimici, deve essere assente nelle urine normali, di contro la sua presenza, definita ematuria è sempre la spia della presenza di processi patologici più o meno gravi a livello del rene. La presenza di ematuria può essere dovuta a globuli rossi intatti o a emoglobina da globuli rossi emolizzati, l'origine di questi ultimi può essere varia dal glomerulo fino all'uretra.

L'urobilinogeno è normalmente presente in basse concentrazioni (meno di 33 micromoli/L) nelle urine, si origina a partire dal bilinogeno formato a partire dalla bilirubina nell'intestino, che a sua volta viene in parte rielaborato nel fegato ed in parte escreto nell'urina. La sua concentrazione aumenta in presenza di patologie epatiche, nell'ittero emolitico ed in quello epatotossico, mentre si azzera completamente nell'ittero da occlusione delle vie biliari.

La bilirubina, assente nelle urine normali, si rileva quando in circolo aumenta la sua frazione coniugata (danno epatico, ittero da stasi ed ittero epatotossico, anemia emolitica).

I nitriti, assenti nelle urine normali, vengono prodotti dal metabolismo di alcuni batteri quando questi ultimi colonizzano le vie urinarie causando un'infezione.

Emazie Rare nelle Urine: Cosa Significa?

Allo stesso modo dei leucociti, i globuli rossi sono assenti nelle urine normali anche se un reperto di rare emazie nel sedimento urinario non riveste un sicuro significato patologico, in ogni caso, una loro eventuale presenza, definita ematuria, può essere dovuta a presenza di globuli rossi intatti o di emoglobina da globuli rossi emolizzati.

Con il termine di ematuria si intende presenza di sangue nelle urine. Si tratta della presenza di sangue visibile o rilevabile solo al microscopio nelle urine. La presenza di emazie nelle urine è chiamata ematuria. I globuli rossi (o emazie) non sono normalmente presenti nelle urine. In condizioni normali, le emazie non dovrebbero essere presenti nelle urine. La presenza di emazie nelle urine è un segnale che non dovrebbe mai essere ignorato.

Importante è sapere che l'ematuria non è sempre visibile. In molti casi, soprattutto quando il sanguinamento è minimo, l'urina mantiene il suo classico colore giallo e il sangue può essere rilevato solo attraverso un esame di laboratorio.

Cause Comuni di Ematuria

Le cause più frequenti di ematuria sono patologie renali (glomerulonefrite, neoplasie renali, rene policistico, infarto renale, pielonefrite, calcolosi renale, infezioni acute), patologie vescicali-uretrali (cistiti, uretriti, calcolosi, tubercolosi e neoplasie), patologie extra-renali (ipertrofie e neoplasie prostatiche, neoplasie del colon-retto, emorragie, emopatie). È importante rimarcare che l'ematuria può anche essere conseguenza di fenomeni traumatici a livello renale, vescicale e/o uretrale.

La presenza di sangue nelle urine può derivare da molte cause, che vanno da traumi addominali o lombari, all’assunzione di particolari farmaci, ad una eccessiva attività fisica.

  • Infezioni del tratto urinario (UTI): Una delle cause più comuni delle emazie nelle urine è l'infezione delle vie urinarie, che può colpire l'uretra, la vescica o i reni.
  • Calcoli renali o vescicali: I minerali nelle urine possono cristallizzarsi e formare calcoli che, quando si muovono lungo le vie urinarie, possono graffiare o irritare i tessuti interni, causando irritazione e presenza di emazie nelle urine.
  • Traumi e lesioni: Qualsiasi trauma a carico dell'apparato urinario, anche di lieve entità, può provocare sanguinamento.
  • Ipertrofia prostatica benigna: Negli uomini, l'ingrossamento della prostata può ostacolare il flusso urinario e, talvolta, causare la comparsa di sangue nelle urine.
  • Farmaci: Anche alcuni farmaci possono essere responsabili della presenza di emazie nelle urine, agendo direttamente sui reni o alterando la coagulazione.
  • Tumori: In alcuni casi, la presenza di emazie nelle urine può essere un sintomo precoce di un tumore a carico della prostata, della vescica o dei reni.

Va ricordato, infatti, che l’emoglobina ha un fortissimo potere colorante, pertanto solo poche gocce creano una intensa colorazione. Nei casi di concentrazione di emoglobina nelle urine, questa lo colora intensamente di rosso.

Quando l’ematuria è accompagnata a disturbi minzionali di tipo irritativo come bruciori minzionali, aumento della frequenza delle minzioni, urgenza minzionale, è altamente probabile che la causa del sanguinamento sia riconducibile a problemi infiammatori o flogistici delle vie urinarie o della prostata e delle vescichette seminali.

Il sangue può essere presente solo all’inizio della minzione o alla fine, questo può indirizzare lo specialista sull’origine e la sede del problema, ovvero alta o bassa via escretrice.

Ematuria: Tipi e Cause

L’ematuria, oltre alla classificazione in macroematuria e microematuria, può essere isolata oppure associata alla presenza di altre cellule nel sedimento e altri sintomi sistemici e può essere intermittente.

Le cause del sangue nelle urine possono variare da lievi a gravi. Nella maggior parte dei casi la presenza di sangue nelle urine trae origine da patologie assolutamente benigne, come le infezioni dell’apparato urinario. In altri casi è legata all’assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, come i salicilati. Il reperto occasionale di sangue nelle urine a livello microscopico definisce il quadro di una micro-ematuria, che ha quasi sempre origine infettiva o medico internistica.

Non sempre la presenza di urine rossastre sono sinonimo di ematuria. In alcuni casi, l’assunzione di farmaci, come lassativi a base di cascara o l’uso di rifampicina (un antibiotico che crea una colorazione rosso mattone delle urine), provoca una colorazione delle urine più intensa.

Esame Microscopico e Altri Componenti Urinari

L'esame microscopico standard delle urine prevede l'osservazione diretta del sedimento urinario, dopo centrifugazione, a piccolo (100x) e medio ingrandimento (400x).

Cellule Epiteliali

Le cellule epiteliali possono provenire da ogni porzione del tratto genito-urinario. Nel sedimento urinario sono normalmente presenti delle cellule epiteliali provenienti dallo sfaldamento della mucosa delle basse vie urinarie, si tratta di cellule epiteliali squamose di origine vescicale o uretrale di scarso significato clinico.

Leucociti

I leucociti presenti nelle urine sono soprattutto polimorfonucleati e, come già osservato, la loro sporadica presenza nelle urine è un evento del tutto normale soprattutto nelle pazienti di sesso femminile, di contro l'aumento dei leucociti (leucocituria) e la presenza di leucociti ammassati e disfatti (piuria) nel sedimento urinario sono indice di fenomeni infiammatori acuti del tratto urinario quali cistiti e pielonefriti.

Cilindri

I cilindri derivano da proteine che gelificano nel lume tubulare assumendone la forma, si formano soprattutto a livello del tubulo collettore e distale, dove le condizioni di flusso, pH e concentrazione sono le più favorevoli alla precipitazione delle proteine. All'interno del gel proteico si possono ritrovare vari componenti cellulari che danno significato più o meno patologico alla presenza dei cilindri.

  • Cilindri ialini: rinvenuti di frequente in urine concentrate dopo esercizio fisico o stress, il cui reperto occasionale può non avere significati patologico.
  • Cilindri granulari: indicativi di patologie renali significativa ma a volte presenti anche dopo esercizio fisico estremo o febbre molto elevata.
  • Cilindri eritrocitari: indicativi di ematuria di genesi renale e di glomerulonefrite.
  • Cilindri leucocitiari: contenenti leucociti polimorfonucleati ed osservati in glomerulonefriti ad intensa attività infiammatoria.

Cristalli

La presenza di cristalli nelle urine è significativa solo per quantità consistenti e per alcuni tipi di cristalli. In urine acide possono ritrovarsi cristalli di acido urico (presenti in grandi quantità nei pazienti affetti da gotta) e di ossalato di calcio (di origine dietetica, vegetali, pomodori, the, cioccolato, bibite gassate), ma anche precipitati di urati amorfi. Nelle urine alcaline si possono ritrovare cristalli di fosfato di calcio e precipitati di fosfati amorfi.

Alcune cristallurie vengono considerate sempre patologiche, rientrano in questo campo la presenza di cristalli di triplo fosfato (infezioni del tratto genitourinario), di cistina (patologie metaboliche congenite), tirosina e leucina (patologie degenerative, epatiti, leucemie), colesterolo (patologie renali, sindrome nefrosica, deposizione lipidica anomala a livello renale), bilirubina (ittero clinicamente rilevabile), emosiderina (emolisi severa, anemie emolitiche, reazioni trasfusionali).

Altri Reperti

Altri reperti che possono essere osservati nel sedimento urinario sono batteri e miceti lievitiformi; le urine sono di norma sterili, la presenza contemporanea di un numero elevato di batteri e leucociti è indicativa di una infezione delle vie urinarie, mentre la presenza di rari batteri può indicare una contaminazione del campione, di contro la presenza di miceti si può riscontrare nelle infezioni micotiche ed è di frequente riscontro nelle urine dei soggetti diabetici in presenza di glicosuria. Nelle urine si può osservare anche la presenza di spermatozoi, il cui reperto casuale non riveste significato patologico, ma va comunque valutato in base all'età, all'attività sessuale e alla presenza di eventuali alterazioni prostatiche e delle vie genitali, di muco, che può avere significato fisiologico o in alcuni casi essere la spia di un processo infiammatorio e di corpi grassi.

Diagnosi e Approccio Clinico

La comparsa di sangue nelle urine, anche se lieve o occasionale, non dovrebbe mai essere ignorata. Quando si nota la presenza di sangue nelle urine, è fondamentale rivolgersi a un medico per individuare la causa esatta. La diagnosi si basa su una combinazione di esami clinici e strumentali, scelti in base ai sintomi del paziente, alla sua età, ai fattori di rischio e alla storia medica.

Esami Diagnostici

  • Esami delle urine: è il primo passo per valutare l'ematuria. L'esame delle urine consente di confermare la presenza di globuli rossi e di identificare eventuali segni di infezione, come la presenza di batteri o leucociti.
  • Esami del sangue: il medico può prescrivere un emocromo completo, utile per verificare se c'è anemia o un'infiammazione in corso, e un pannello metabolico, che include la valutazione della funzionalità renale attraverso i livelli di creatinina e azoto ureico (BUN).

Distinguere l'Origine dell'Ematuria

La prima cosa da fare (soprattutto in caso di microematuria) è definire la sede da cui origina, se dal rene (glomerulare) o dalle vie urinarie (non glomerulare) attraverso l’esame morfologico dei globuli rossi urinari su urine fresche, non della notte, in quanto le urine che, dopo essere state prodotte restano la notte in vescica, possono subire modificazioni della struttura che non ne permettono una lettura corretta. Questo esame, seppure molto importante, può non essere dirimente.

Considerazioni Importanti

La microematuria non deve essere di per sé motivo di allarme, non è anemizzante, non danneggia il rene o la via urinaria e può anche essere transitoria. La prognosi dipende dalla malattia che la causa. Anche la terapia, però, può dipendere dalla malattia che la causa.

È indubbio che l’ematuria è come un ginepraio, che evoca ansie e cattivi pensieri. Una corretta diagnosi precoce mette al riparo da complicazioni talvolta anche gravi.

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