Esame delle Urine: Valori Normali di Leucociti ed Eritrociti

L'esame delle urine è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la salute dei reni e delle vie urinarie, identificando infezioni, infiammazioni e altre condizioni patologiche. In particolare, la presenza di leucociti (globuli bianchi) ed eritrociti (globuli rossi) nelle urine può fornire importanti indicazioni sullo stato di salute del paziente.

Leucociti nelle Urine: Cosa Significa?

Il termine leucocituria nelle urine indica la presenza di leucociti o globuli bianchi nel campione di urine. I leucociti, detti più comunemente globuli bianchi, sono un gruppo eterogeneo di cellule, preposte alla difesa dell'organismo dagli attacchi di microorganismi ostili (virus, batteri, miceti e parassiti) e da corpi estranei che penetrano al suo interno.

Normalmente, le urine contengono una quantità molto bassa o nulla di leucociti. Un valore normale di leucociti nelle urine è generalmente inferiore a 10 leucociti per microlitro, anche se i limiti possono variare leggermente tra i laboratori. Quando il valore risulta elevato, si parla di leucocituria, segnale che il corpo sta rispondendo a un processo infiammatorio o infettivo nelle vie urinarie. La presenza di leucociti nelle urine indica una risposta del sistema immunitario a possibili infezioni o infiammazioni nelle vie urinarie.

La presenza di leucociti nelle urine è un parametro diagnostico fondamentale per identificare infezioni e infiammazioni delle vie urinarie. Monitorare regolarmente i leucociti nelle urine è fondamentale perché la leucocituria può essere il primo segnale di problemi urologici o sistemici.

Valori di Riferimento dei Leucociti nelle Urine

I valori di leucociti nelle urine possono variare a seconda del laboratorio e del metodo di analisi, ma in generale, un valore superiore a 10.000 leucociti per millilitro o la presenza di leucociti visibili al microscopio indica una situazione di leucocituria significativa. Un valore isolato di leucociti può non essere sufficiente per una diagnosi precisa. Ecco come vengono solitamente riportati i valori:

  • Leucociti per microlitro (μL): questo è il metodo più comune con le analisi automatizzate.
    • Valore normale: generalmente inferiore a 10-25 leucociti/μL;
    • Valore alto: un numero superiore a 25 leucociti/μL è considerato un chiaro segnale di allarme.
  • Leucociti per campo visivo (p.c.v.): questo valore deriva dall’analisi al microscopio del sedimento urinario.
    • Valore normale: inferiore a 5 leucociti per campo visivo.
    • Valore alto: un numero pari o superiore a 5-10 leucociti indica una presenza significativa.

È importante notare che i valori di riferimento possono essere interpretati insieme ad altri sintomi e risultati degli esami per determinare se ci sono eventuali problemi di salute. Se i livelli sono persistentemente alti o accompagnati da altri sintomi come dolore, bruciore durante la minzione o cambiamenti nel colore o nell'odore delle urine, è consigliabile consultare un medico per una valutazione più approfondita.

Cause dell'Aumento dei Leucociti nelle Urine

Nella maggior parte dei casi, l'aumento dei leucociti nelle urine è l'espressione di un'infiammazione o un'infezione dell'apparato urinario. Un aumento dei leucociti nelle urine è un segnale generico di un'infezione delle vie urinarie, ma può dipendere anche da traumi ricevuti nella zona, infiammazione della prostata o rene policistico. La presenza di leucociti nelle urine serve a valutare la presenza di nefropatie ed è segno aspecifico di infezione delle vie urinarie. Un aumento massivo dei leucociti è generalmente indice di un'infezione acuta.

Ecco alcune delle cause più comuni:

  • Infezioni del tratto urinario (IVU): questa è la causa più comune in assoluto. Infezioni batteriche come la cistite (un’infezione della vescica) o la pielonefrite (un’infezione che raggiunge i reni) provocano un forte richiamo di leucociti per combattere i microbi.
  • Calcoli renali: la presenza di calcoli nei reni o nella vescica può irritare e infiammare le pareti del tratto urinario. Questa infiammazione meccanica, anche in assenza di batteri, può causare un aumento dei globuli bianchi nelle urine.
  • Uretrite: l’infiammazione dell’uretra, il condotto che trasporta l’urina all’esterno, è un’altra causa comune. Spesso è legata a infezioni sessualmente trasmissibili (IST), come la clamidia o la gonorrea, ma può derivare anche da altre irritazioni.
  • Condizioni infiammatorie non infettive: in alcuni casi, i leucociti possono essere alti anche senza un’infezione batterica in corso. Patologie come la cistite interstiziale (una condizione di dolore cronico alla vescica) o altre forme di infiammazione possono essere la causa.
  • Traumi o procedure mediche: lesioni, interventi chirurgici recenti o l’uso di un catetere vescicale possono causare un’infiammazione temporanea e un conseguente aumento dei leucociti come parte del processo di guarigione.
  • Infezioni genitali: infezioni vicine al tratto urinario, come prostatiti nell’uomo o vaginiti nella donna, possono talvolta portare a un aumento dei leucociti rilevati nelle urine, sia per estensione dell’infiammazione sia per contaminazione del campione durante la raccolta.

Sintomi Associati alla Leucocituria

Prima dell'analisi delle urine, non esistono sintomi che possano rendere evidente la presenza dei leucociti. Se la presenza di leucociti nelle urine è dovuta ad un'uretrite, la sintomatologia tipicamente associata comprende secrezioni uretrali con presenza di pus, associate a bruciore durante la minzione; in alcuni casi il paziente può essere asintomatico o lamentare disturbi di lieve entità.

I sintomi correlati ai leucociti elevati nelle urine possono variare a seconda della causa sottostante:

  • Bruciore o dolore durante la minzione: questo sintomo è spesso associato alle infezioni del tratto urinario, come la cistite o l’uretrite;
  • Aumento della frequenza urinaria: se si ha l’urgenza di urinare più frequentemente del solito, potrebbe essere un segno di un’infezione del tratto urinario o di altre condizioni che causano irritazione e infiammazione;
  • Dolore addominale o lombare: l’aumento dei leucociti nelle urine può essere associato a condizioni come la pielonefrite o alla presenza di calcoli renali;
  • Cambiamenti nelle caratteristiche delle urine: in alcuni casi, potrebbe essere osservato sangue nelle urine (ematuria) insieme alla presenza di leucociti. Ciò potrebbe essere indicativo di un’infezione, calcoli renali o altre condizioni che causano danni al tratto urinario;
  • Febbre: se l’aumento dei globuli bianchi nelle urine è causato da un’infezione, potrebbe verificarsi febbre associata ad altri sintomi influenzali, come brividi e malessere generale.

Diagnosi della Leucocituria

La diagnosi dei leucociti alti nelle urine coinvolge una serie di procedure diagnostiche volte a identificare la causa sottostante del fenomeno:

  1. Analisi delle Urine: L'analisi delle urine è spesso il primo passo nella valutazione dei leucociti alti nelle urine. Questo test viene eseguito utilizzando un campione di urina raccolto in modo sterile e analizzato per determinare la presenza di leucociti, proteine, sangue e altri marcatori.
  2. Cultura delle Urine: Se l'analisi delle urine rivela la presenza di batteri o altri segni di infezione, può essere eseguita una coltura delle urine. Questo test prevede il posizionamento di una piccola quantità di urina su un terreno di coltura per determinare il tipo specifico di batteri presenti e la loro sensibilità agli antibiotici.
  3. Esami di Imaging: In alcuni casi, possono essere eseguiti esami di imaging come l'ecografia renale, la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (RM) per valutare lo stato strutturale dei reni e del tratto urinario.
  4. Biopsia Renale: In casi selezionati in cui è sospetta una patologia renale sottostante, può essere eseguita una biopsia renale. Durante questo procedimento, viene prelevato un piccolo campione di tessuto renale per l'analisi al microscopio.
  5. Esami di Laboratorio Aggiuntivi: A seconda dei risultati degli esami precedenti e dei sintomi presentati dal paziente, possono essere richiesti ulteriori esami di laboratorio per valutare la funzionalità renale, il sistema immunitario o altri marker di infiammazione.

Come Raccogliere Correttamente il Campione di Urina

Il dosaggio dei leucociti nelle urine si effettua mediante la raccolta di un campione della prima minzione del mattino (o almeno 3 ore dopo l'ultima minzione). Le urine vanno raccolte in un contenitore monouso sterile. Le urine vanno raccolte in un contenitore monouso sterile acquistabile in farmacia senza ricetta medica.

Seguire questi passaggi in modo scrupoloso previene la contaminazione del campione, che potrebbe alterare i risultati:

  1. Procurarsi un contenitore sterile: è possibile acquistarlo in farmacia o richiederlo direttamente al laboratorio di analisi. È fondamentale usarne uno sterile e non aprirlo fino al momento dell’uso.
  2. Lavare accuratamente mani e genitali: prima della raccolta, è necessario lavarsi bene le mani e procedere a un’accurata igiene intima con acqua e sapone, risciacquando abbondantemente.
  3. Raccogliere l’urina del “mitto intermedio”: questa è la fase più importante. La procedura corretta consiste nel:
    • iniziare a urinare nel water, scartando il primo getto;
    • interrompere la minzione per un istante;
    • riprendere a urinare direttamente nel contenitore, riempiendolo fino a circa metà;
    • terminare la minzione nel water.
  4. Chiudere e consegnare rapidamente: avvitare bene il tappo subito dopo la raccolta e consegnare il campione al laboratorio il prima possibile, idealmente entro 1-2 ore. Se non fosse possibile, conservarlo in frigorifero per non più di qualche ora.

Trattamento della Leucocituria

Se l’analisi indica una leucocituria, spesso il primo passo è trattare la causa sottostante. Il trattamento per i leucociti alti nelle urine dipende dalla causa sottostante della condizione. È importante evitare l’automedicazione e seguire sempre le indicazioni del medico.

La cura varia in base alla causa identificata:

  • In caso di infezioni batteriche (IVU): questa è la situazione più comune. Il trattamento si basa su una terapia antibiotica prescritta dal medico. Spesso, grazie all’urinocoltura e all’antibiogramma, è possibile scegliere l’antibiotico più efficace contro il batterio specifico. È fondamentale completare l’intero ciclo di antibiotici, anche se i sintomi migliorano prima, per eradicare completamente l’infezione;
  • In caso di altre cause: se i leucociti alti sono dovuti a calcoli renali, cistite interstiziale o altre condizioni non infettive, il medico indicherà trattamenti specifici, che possono includere farmaci antinfiammatori, procedure per rimuovere i calcoli o modifiche dello stile di vita.

Prevenzione della Leucocituria

Una volta risolto l’episodio acuto, è fondamentale adottare una serie di buone abitudini per mantenere il benessere delle vie urinarie e ridurre il rischio che l’infiammazione (e di conseguenza i leucociti alti) si ripresenti. La prevenzione è la strategia più efficace a lungo termine.

  • Aumentare l’idratazione: bere molta acqua (almeno 1,5-2 litri al giorno, se non controindicato) aiuta a diluire l’urina e a favorire l’eliminazione dei batteri dal tratto urinario.
  • Curare l’igiene intima: utilizzare detergenti delicati e pulirsi sempre con un movimento dalla parte anteriore a quella posteriore per evitare la contaminazione da parte di batteri fecali.
  • Evitare irritanti durante la fase acuta: alimenti e bevande come caffè, alcol, cibi molto piccanti e bevande gassate possono irritare la vescica. Limitarli temporaneamente può alleviare i sintomi.
  • Adottare buone abitudini minzionali: svuotare la vescica non appena si avverte lo stimolo, senza trattenere l’urina per lunghi periodi. Inoltre, è buona norma urinare sempre dopo un rapporto sessuale per favorire l’eliminazione di eventuali batteri entrati nell’uretra.
  • Curare la regolarità intestinale: la stitichezza può aumentare il rischio di infezioni urinarie, a causa della vicinanza anatomica tra intestino e vescica. Una dieta ricca di fibre e un corretto apporto di liquidi aiutano a mantenere l’intestino regolare, riducendo la proliferazione di batteri potenzialmente dannosi.
  • Scegliere l’abbigliamento adeguato: indossare biancheria intima in cotone o altre fibre naturali permette una maggiore traspirazione rispetto ai tessuti sintetici. Evitare indumenti troppo stretti e aderenti che possono creare un ambiente caldo-umido, ideale per la crescita batterica.

Eritrociti nelle Urine (Ematuria)

Insieme ai globuli rossi (detti anche eritrociti) e alle piastrine, i leucociti, meglio noti come globuli bianchi, sono uno dei tipi cellulari presenti nel sangue. Raramente i leucociti sono presenti nelle urine; in questo caso la loro conta dà come risultato una quantità definita “trascurabile”.

Cause di Ematuria

Le cause dell'ematuria possono essere: prerenali (emofilia, trombocitopenia, terapie anticoagulanti, anemia, patologie della coagulazione), renali ( glomerulonefriti acute e croniche, tumori, malformazioni, pielonefrite, calcoli, traumi), postrenali (infezioni delle vie urinarie e respiratorie, esposizione professionale a solventi chimici, tumori vescicali, calcoli vescicali o uretrali, cateterismi, polipi, condilomi uretrali, stenosi uretrale, ipertrofia prostatica, cistite da ciclofosfamide o da radiazioni).

Tipi di Ematuria

L'ematuria può essere microscopica (microematuria) se non si vede ad occhio nudo e macroscopica (macroematuria) se è invece visibile. La macroematuria può avere un colore che varia dal rosa tipo carne lavata, al rosso, al marrone tipo marsala, può contenere coaguli tondi o filiformi. Se i coaguli sono grossi il sangue proviene dalla vescica, se filiformi dalle alte vie urinarie.

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