Esame Urine: Emazie e Valori Normali

L'esame chimico delle urine è un insieme di esami di laboratorio che consente di analizzare le caratteristiche delle urine e permette di individuare o sospettare condizioni patologiche dei reni o delle vie urinarie e di diverse malattie sistemiche.

L'esame delle urine è lo strumento diagnostico utilizzato in caso di cistite, insieme all'esame fisico, a quello microscopico, all'urinocoltura e all'antibiogramma.

L'esame delle urine può essere effettuato in ospedale o in casa attraverso le strisce reattive o stick delle urine che offrono un risultato immediato in caso di cistite acuta e il monitoraggio delle cistite cronica.

Come Interpretare i Valori dell'Esame Chimico delle Urine

Impariamo insieme a leggere e interpretare i valori dell'esame chimico delle urine, tra cui:

  • Nitriti
  • Bilirubina
  • Leucociti
  • Urobilinogeno
  • PH
  • Glucosio
  • Sangue
  • Chetoni
  • Proteine
  • Peso specifico
  • Acido ascorbico

Sangue nelle Urine: Ematuria, Emoglobinuria e Mioglobinuria

La presenza di sangue nelle urine può indicare ematuria, emoglobinuria o mioglobinuria. In caso di strisce reattive, l'ematuria fa virare il colore in maniera non uniforme, mentre l'emoglobinuria rende la striscia uniformemente verde.

Ematuria

E' la presenza di sangue nelle urine superiore al normale. Il limite normale varia da soggetto a soggetto, ma indicativamente è compreso tra 1-5 globuli rossi per campo (equivalenti a 500-2500 in un ml). Qualcuno pone questo limite addirittura a 10 globuli rossi per campo (5000/ml). Il risultato ottenuto va sempre valutato insieme alla diluizione delle urine. Un peso specifico basso (urine diluite) con sangue al limite normale superiore potrebbe potrebbe nascondere un'ematuria importante.

Falsi positivi possono essere dati dalla presenza di leucociti e batteri (che influiscono su alcune sostanze usate per la rilevazione), dall'umidità formatasi nel contenitore dopo refrigerazione, da sforzi fisici intensi precedenti la raccolta, dalla prolungata posizione supina, dalla presenza di sangue vaginale mestruale o non, circoncisioni recenti.

Falsi negativi dalla presenza di nitriti o acido ascorbico (che inattivano alcune sostanze reattive)

Urine rosse con sangue negativo devono far pensare ad un'infezione da Serratia marcescens, o alla presenza di pigmenti ed urati, o all'assunzione di alimenti come rabarbaro, barbabietole, paprica, more, anilina (un colorante sintetico) o farmaci come i lassativi (fenoftaleina e cascara), gli analgesici, la fenazopiridina, gli antibatterici sulfamidici e nitrofurantoina, gli antiipertensivi (metildopa), ansiolitici (fenotiazine), antiepilettici (fenintoina).

Le cause dell'ematuria possono essere: prerenali (emofilia, trombocitopenia, terapie anticoagulanti, anemia, patologie della coagulazione), renali ( glomerulonefriti acute e croniche, tumori, malformazioni, pielonefrite, calcoli, traumi), postrenali (infezioni delle vie urinarie e respiratorie, esposizione professionale a solventi chimici, tumori vescicali, calcoli vescicali o uretrali, cateterismi, polipi, condilomi uretrali, stenosi uretrale, ipertrofia prostatica, cistite da ciclofosfamide o da radiazioni).

L'ematuria può essere microscopica (microematuria) se non si vede ad occhio nudo e macroscopica (macroematuria) se è invece visibile. La macroematuria può avere un colore che varia dal rosa tipo carne lavata, al rosso, al marrone tipo marsala, può contenere coaguli tondi o filiformi. Se i coaguli sono grossi il sangue proviene dalla vescica, se filiformi dalle alte vie urinarie. Nell'uomo l'urina viene raccolta in 3 contenitori diversi per valutarne la provenienza: il primo getto in un bicchiere, quello intermedio in un altro e il terzo dopo massaggio prostatico. Se il sangue è solo nel primo il problema ha provenienza uretrale, se è solo nel terzo ha provenienza prostatica, se è presente in tutti e 3 i contenitori proviene dalle alte vie urinarie o dalla vescica.

Un'ematuria transitoria (micro o macro) non è in genere indice di una patologia grave. Solo se continua (3 esami urine consecutivi positivi al sangue) merita approfondimenti diagnostici.

L'eccesso di acido ascorbico nelle urine (troppa vitamina C) può dare falsi positivi.

Emoglobinuria

L'emoglobina è la molecola responsabile del trasporto dell'ossigeno in circolo. Ogni globulo rosso contiene svariati milioni di queste molecole. Normalmente non sono presenti nelle urine. Ci arrivano solo in caso di rottura (lisi) del globulo rosso con conseguente fuoriuscita di emoglobina, che verrà eliminata dall'organismo attraverso le urine, che diventano scure. La differenza tra ematuria ed emoglobinuria è che nella prima le urine contengono globuli rossi interi, nella seconda solo l'emoglobina dei globuli rossi.

Può essere provocata da malattie infettive, intossicazioni, favismo, emoglobinuria parossistica notturna, calcoli e cisti urinarie, disidratazione, infarto renale, trasfusioni di sangue di gruppo incompatibile, ustioni estese, anemia emolitica, malaria, setticemia, o semplicemente da una corsa intensa (che provoca traumi che rompono i globuli rossi facendone fuoriuscire l'emoglobina)

Mioglobinuria

La mioglobina è una proteina muscolare che trasporta in esso l'ossigeno. Dopo uno sforzo intenso la mioglobina viene espulsa attraverso le urine sotto forma di pigmento rosso. E' tipica infatti di militari, marciatori, maratoneti, e sportivi sottoposti ad esercizi anaerobi, sebbene subentri anche nei tossicodipendenti, negli alcolisti, nelle persone che hanno subito percosse, nei post operati ai vasi sanguigni, in caso di gravi infiammazioni muscolari o infezioni virali o batteriche (influenza A e B, Herpes, Epstein Barr, Coxsackie, Clostridium), sindromi da schiacciamento, infarto cardiaco, crisi epilettiche, folgorazioni con corrente elettrica, crampi muscolari, punture di vespe, intossicazione da monossido di carbonio, assunzione di barbiturici, anfetamine, narcotici, eroina ed oppio . E' di solito preceduta da dolore, gonfiore e debolezza muscolare ed è accentuata dal caldo. Sparisce in genere dopo 3-5 giorni. I reagenti di laboratorio non riescono a distinguere la mioglobina dall'emoglobina. La mioglobina è altamente tossica per i reni.

Emazie nelle Urine: Valori Normali

La presenza di rare emazie nelle urine è più frequente negli uomini. Il limite normale varia da soggetto a soggetto, ma indicativamente è compreso tra 1-5 globuli rossi per campo (equivalenti a 500-2500 in un ml). Qualcuno pone questo limite addirittura a 10 globuli rossi per campo (5000/ml).

Emoglobina e globuli rossi hanno significati diagnostici differenti, comunque par valori così bassi in genere nessuno si preoccupa, tantopiù se il reperto è presente da molto tempo.

Esame delle Urine Completo: Cosa Include?

L’esame completo delle urine prevede:

  • Esame visivo, per la valutazione del loro aspetto (colore, trasparenza, concentrazione);
  • Esame chimico, per la valutazione di alcune sostanze presenti nelle urine, importanti indici sulla salute del paziente;
  • Esame microscopico, per identificare e quantificare i tipi cellulari, i cilindri, i cristalli e altri componenti, come microrganismi e muco, che possono essere presenti nelle urine.

Perché Viene Richiesto l'Esame delle Urine?

Viene richiesto per verificare lo stato di salute del paziente, ma non solo. I valori analizzati nelle urine ci danno importanti informazioni che aiutano la diagnosi ma anche la prevenzione di alcune malattie. Ecco alcuni casi in cui potrebbe essere richiesto:

  • Verificare lo stato di salute dei reni ed escludere patologie a loro carico;
  • Identificare eventuali disordini metabolici;
  • Indagare una possibile infezione alle vie urinarie;
  • Indagare su valori che aiutano a diagnosticare alcune malattie (ad esempio, il diabete);
  • Per verificare un possibile stato di gravidanza.

Come Fare l'Esame delle Urine Correttamente

L’esame delle urine viene eseguito in laboratorio sulle prime urine del mattino, poiché sono le più concentrate e per questo motivo le più adatte per eseguire l’analisi, raccolte in un contenitore sterile. È sufficiente un campione pari a 20-50 ml.

È importante evitare contaminazione, pena il rischio di dover ripetere l’esame e/o non ricevere risultati inaffidabili. Suggeriamo quindi di:

  • Evitare di toccare il contenitore ed il campione durante la raccolta con la pelle;
  • Fare attenzione a non inquinarlo con i batteri presenti nella normale flora genitale. Per evitare che ciò accada è consigliabile lavare bene la zona genitale con sapone, risciacquare e asciugare con una salvietta pulita prima della raccolta.

Aspetto delle Urine: Colore e Trasparenza

Quando parliamo dell’aspetto delle urine, si vuole intendere l’analisi visiva del colore, della trasparenza e della concentrazione della soluzione.

Colore delle Urine

Il colore delle urine è un valore che indentifica lo stato di salute del paziente. Può assumere varie colorazioni che confronteremo di seguito:

COLORE VALORE
TRASPARENTE Possibile indice di un eccesso d’idratazione, condizione pericolosa in grado di causare iponatriemia (ridotta concentrazione di sodio nel sangue).
PAGLIERINO CHIARO / GIALLO TRASPARENTE È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione.
GIALLO SCURO / AMBRA Suggerisce una mancanza di idratazione.
BIRRA SCURA Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione.
ROSA / ROSSO La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, indice di condizioni potenzialmente gravi, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti. Sarà comunque necessario un confronto con il proprio medico.
ARANCIONE Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari.
BLUE / VERDE È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia (alti livelli di calcio).
SCHIUMOSA Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche.

Questo aspetto non è indice necessariamente di malattia, infatti il valore può essere compromesso dall’alimentazione e dall’assunzione di diversi farmaci.

Trasparenza delle Urine

Per quanto riguarda la trasparenza delle urine, consideriamo normale un aspetto limpido o opalescente, mentre risulta fuori norma l’aspetto torbido. Le motivazioni possono essere varie e non tutte patologiche:

  • Presenza di muco vaginale;
  • Presenza di sperma;
  • Presenza di liquido prostatico;
  • Presenza di cellule epiteliali;
  • Presenza di cristalli urinari;
  • Presenza di globuli rossi, globuli bianchi o batteri;
  • Altre sostanze contaminanti che hanno compromesso il campione.

Altri Valori Importanti nell'Esame delle Urine

pH delle Urine

Il pH delle urine riflette l’abilità renale nel mantenere una normale concentrazione di ioni idrogeno nel plasma e nei liquidi extracellulari. Una persona sana avrà un pH nelle urine compreso tra 5,0 e 7,5. Più basso è il valore più la soluzione sarà “acida”, più alto è il valore più la soluzione sarà “alcalina”.

Le soluzioni più alcaline fanno pensare che sia in atto un’infezione delle vie urinarie.

Le soluzioni più acide potrebbero portare alla formazione di calcoli renali o a infiammazioni della vescica.

Peso Specifico delle Urine

Negli esseri umani adulti i valori normali del peso specifico delle urine sono compresi tra 1,005 e 1,030 g/mL.

Un valore superiore è caratteristico per chi soffre di:

  • Disidratazione;
  • Malattie renali;
  • Altre patologie.

Un valore inferiore si riscontra nei casi di:

  • Eccessiva assunzione di liquidi;
  • Diabete insipido;
  • Insufficienza renale;
  • Infezioni renali;
  • Altre patologie.

Proteine nelle Urine

Nei risultati dell’esame delle urine non bisognerebbe riscontrare la presenza di proteine. Generalmente le proteine nelle urine (proteinuria) modificano anche l’aspetto delle stesse rendendole più schiumose.

La loro presenza può essere motivata da cause non troppo preoccupanti e/o patologiche (stress, attività fisica intensa, disidratazione e febbre), ma è un valore riscontrabile più di frequente in caso di:

  • Diabete di tipo I o di tipo II;
  • Ipertensione.

Meno frequentemente è collegabile a patologie quali:

  • Malattie / Infezioni renali;
  • Patologie epatiche;
  • Malattie autoimmuni;
  • Malattie cardiovascolari;
  • Anemia;
  • Tumori;
  • Altre patologie.

Glucosio nelle Urine

Il glucosio non dovrebbe trovarsi nelle urine. La sua presenza è uno dei sintomi del diabete mellito dovuto alla glicemia troppo alta.

Generalmente, le sostanze presenti nel sangue in quantità eccessiva sono eliminate dai reni attraverso l’urina. Ciò non dovrebbe accadere con il glucosio, poiché normalmente viene anzi riassorbito dai reni. Solo nel momento in cui questo sia in quantità eccessiva e superi la “soglia renale”, che cambia da soggetto a soggetto e varia con l’età, viene eliminato come fosse uno scarto.

Corpi Chetonici nelle Urine

La presenza di corpi chetonici nelle urine è solitamente sintomo di diabete: l’organismo non disporrebbe della giusta quantità di insulina. Questa situazione comporta un eccesso di acidi tossici e viene definita acidosi, chetoacidosi o chetosi, e può condurre fino al coma diabetico, una condizione che può mettere a serio rischio la vita.

Si possono riscontrare anche in altre casistiche e in persone non diabetiche, ad esempio in caso di alto stress metabolico o in seguito ad un’improvvisa ed importante perdita di peso.

Bilirubina nelle Urine

Nei pazienti sani le urine non contengono bilirubina. La bilirubina è una sostanza di scarto prodotta dal fegato a seguito del processo di smaltimento dei globuli rossi giunti a fine vita. È un componente della bile, il liquido che il fegato secerne nell’apparato digerente durante il processo di digestione.

Se la bilirubina è misurabile nell’urina, di solito significa che il fegato o i dotti biliari sono ostruiti, o che il paziente è affetto da epatite o altre forme di danno epatico. Tale può essere rilevabile anche nelle prime fasi delle seguenti patologie:

  • Cirrosi;
  • Epatite;
  • Ittero ostruttivo.

Emoglobina nelle Urine

Generalmente non presente nelle urine, l’emoglobina è una proteina fondamentale per il trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica in tutto l’organismo.

La sua presenza nelle urine (emoglobinuria), a meno che non si tratti di una contaminazione (come capita per le donne in fase successiva le mestruazioni), può dipendere da ma non solo:

  • Anemia;
  • Favismo;
  • Infezioni renali;
  • Tubercolosi;
  • Tumori ai reni;
  • Ustioni;
  • Malattie rare e/o genetiche;
  • Altre patologie.

Urobilinogeno nelle Urine

L’urobilinogeno è una sostanza incolore, prodotta a livello intestinale per fermentazione batterica della bilirubina. L’urobilinogeno viene principalmente scartato con le feci, la restante parte viene riassorbita dal sangue e veicolata al fegato, poi escreta con la bile.

La presenza di urobilinogeno nelle urine può essere sintomo di ma non solo:

  • Anemia;
  • Cirrosi;
  • Epatite;
  • Grave ematoma;
  • Infezione;
  • Altre patologie.

Nitriti nelle Urine

La presenza di nitriti nelle urine indica nella maggior parte dei casi un’infezione ai reni, all’uretra, agli ureteri o alla vescica, in corso, ma questo valore non è sufficiente per effettuare una diagnosi certa.

Infatti, si può riscontrare anche in soggetti sani che si alimentano in maniera particolarmente sbilanciata (consumo eccessivo di verdure a foglia verde, di insaccati, … ) o che assumono farmaci che aumentano la concentrazione di nitriti nelle urine.

Sedimenti nelle Urine

I sedimenti nelle urine vengono analizzati al microscopio e possono fornire informazioni circa una possibile patologia dei reni e delle vie urinarie. Si vanno a ricercare e quantificare, a seconda delle necessità, la presenza di cellule ematiche (globuli rossi e bianchi), di cellule epiteliali, di microrganismi, ecc.

Normalmente l’urina contiene una piccola quantità di cellule e di altri residui derivanti dall’interno delle vie urinarie. Di solito, in presenza di una patologia renale o delle vie urinarie, nel sedimentosono visibili molte cellule di sfaldamento dopo centrifugazione o lasciando riposare l’urina.

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