Comunemente chiamata "pipì", l'urina è un prodotto di scarto liquido del nostro organismo, prodotto dai reni e convogliato nella vescica prima di essere espulso. Le urine sono costituite principalmente da acqua (90-95%) e sostanze di scarto, inclusi metaboliti, ormoni e minerali.
Cos'è l'Esame delle Urine?
Il test delle urine è un esame di routine prescritto per analizzare lo stato generale di salute e rilevare disturbi come infezioni del tratto urinario, problemi renali, calcolosi e diabete. Questo esame può essere prescritto anche per monitorare condizioni patologiche conclamate o diagnosticarle. Serve anche a farsi un’idea delle nostre condizioni di salute, in abbinamento alle analisi del sangue, in assenza di sintomi specifici.
Cosa Viene Controllato nell'Esame delle Urine?
Un test chimico-fisico delle urine può essere parziale o completo a seconda di ciò che si va affettivamente a controllare, in base alla prescrizione del medico di base o dello specialista. Un esame completo delle urine prevede:
- Esame visivo, per la valutazione del loro aspetto (colore, trasparenza, concentrazione).
- Esame chimico, per la valutazione di alcune sostanze presenti nelle urine, importanti indici sulla salute del paziente.
- Esame microscopico, per identificare e quantificare i tipi cellulari, i cilindri, i cristalli e altri componenti, come microrganismi e muco, che possono essere presenti nelle urine.
Perché viene richiesto?
Viene richiesto per verificare lo stato di salute del paziente, ma non solo. I valori analizzati nelle urine ci danno importanti informazioni che aiutano la diagnosi ma anche la prevenzione di alcune malattie. Ecco alcuni casi in cui potrebbe essere richiesto:
- Verificare lo stato di salute dei reni ed escludere patologie a loro carico.
- Identificare eventuali disordini metabolici.
- Indagare una possibile infezione alle vie urinarie.
- Indagare su valori che aiutano a diagnosticare alcune malattie (ad esempio, il diabete).
- Per verificare un possibile stato di gravidanza.
Ti sei mai chiesto cosa venga effettivamente controllato nelle tue urine quando porti il tuo campione al laboratorio analisi?
Analisi Visiva delle Urine
Il primo controllo è relativo all'aspetto delle urine. Una "pipì" normale è trasparente e ha un colore giallo chiaro. Un odore pungente e un aspetto torbido possono far sospettare un’infezione del tratto urinario, mentre le emazie (tracce di sangue) possono avere vari significati. Infine è utile sapere che il colore, più o meno scuro, delle nostre urine può dipendere anche da ciò che abbiamo mangiato, e che anche il sentore ne può venire influenzato.
Quando parliamo dell’aspetto delle urine, si vuole intendere l’analisi visiva del colore, della trasparenza e della concentrazione della soluzione.
Il colore delle urine è un valore che indentifica lo stato di salute del paziente. Può assumere varie colorazioni che confronteremo di seguito:
| COLORE | VALORE |
|---|---|
| TRASPARENTE | Possibile indice di un eccesso d’idratazione, condizione pericolosa in grado di causare iponatriemia (ridotta concentrazione di sodio nel sangue). |
| PAGLIERINO CHIARO / GIALLO TRASPARENTE | È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione. |
| GIALLO SCURO / AMBRA | Suggerisce una mancanza di idratazione. |
| BIRRA SCURA | Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione. |
| ROSA / ROSSO | La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, indice di condizioni potenzialmente gravi, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti. Sarà comunque necessario un confronto con il proprio medico. |
| ARANCIONE | Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari. |
| BLUE / VERDE | È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia (alti livelli di calcio). |
| SCHIUMOSA | Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche. |
Per quanto riguarda la trasparenza delle urine, consideriamo normale un aspetto limpido o opalescente, mentre risulta fuori norma l’aspetto torbido. Le motivazioni possono essere varie e non tutte patologiche:
- Presenza di muco vaginale;
- Presenza di sperma;
- Presenza di liquido prostatico;
- Presenza di cellule epiteliali;
- Presenza di cristalli urinari;
- Presenza di globuli rossi, globuli bianchi o batteri;
- Altre sostanze contaminanti che hanno compromesso il campione.
Stick Urinario
Il secondo livello di analisi prevede l’utilizzo di una striscia di carta impregnata di composti chimici che immersi nelle urine reagiscono rilevando le concentrazioni delle principali sostanze in esse contenute.
Densità (Peso Specifico)
La densità, o peso specifico, è dato soprattutto dal "peso" delle sostanze di scarto e indica se i reni lavorano bene o sono affaticati. I valori normali si situano tra 1007 e 1030 g per litro. Negli esseri umani adulti i valori normali del peso specifico delle urine sono compresi tra 1,005 e 1,030 g/mL. Il peso specifico delle urine dipende dalla quantità di sostanze in esse disciolte; tra queste, il contributo principale è fornito da urea, azoto, cloruro di sodio e vari minerali, oltre a sostanze "anomale" come glucosio e proteine.
Perciò, tanto più le urine sono concentrate e tanto maggiore risulta il loro peso specifico; se beviamo molto, ad esempio, il volume urinario aumenta ed il peso specifico diminuisce; viceversa, in condizioni di marcata disidratazione l'urina risulta più concentrata ed il peso specifico è superiore. In virtù di queste variazioni fisiologiche è stato definito un intervallo di normalità compreso tra 1002 a 1028 g/L, variabile leggermente da laboratorio a laboratorio.
Cause di Alta Densità Urinaria
L'aumento del peso specifico delle urine è comune a tutte le condizioni caratterizzate da disidratazione, come diarrea, vomito, sudorazione eccessiva e glicosuria (presenza di glucosio nelle urine). Un alto peso specifico urinario è anche conseguente a malattie renali che diminuiscono la capacità dell'organo di riassorbire un filtrato "anomalo". Se paragoniamo i nostri reni a dei setacci, in alcune condizioni può accadere che le maglie si allentino, lasciando passare sostanze normalmente ritenute come le proteine; è il caso della sindrome nefrosica.
Tra le altre malattie renali responsabili di iperstenuria ricordiamo la stenosi dell'arteria renale (che diminuisce l'afflusso di sangue ai reni) e la sindrome epatorenale. Una rara malattia che aumenta il peso specifico delle urine è la cosiddetta sindrome da inappropriata (eccessiva) secrezione di ormone antidiuretico (ADH o vasopressina; come il nome stesso fa intuire, quest'ormone favorisce il riassorbimento di acqua a livello dei tubuli renali oponendosi alla disidratazione).
Un valore superiore è caratteristico per chi soffre di:
- Disidratazione
- Malattie renali
- Altre patologie
Cause di Bassa Densità Urinaria
Il calo del peso specifico delle urine è spesso conseguente a eccessiva diluizione delle stesse, come accade nella terapia diuretica, nel diabete insipido sia ipofisario (in cui manca la produzione di ADH) che nefrogeno (in cui il rene è insensibile all'ADH), nel riassorbimento di edemi o più semplicemente nell'eccessiva assunzione di liquidi. Un basso peso specifico delle urine è anche conseguente a malattie renali che diminuiscono la capacità dell'organo di concentrare o diluire le urine, come accade nell'insufficienza renale cronica, nella necrosi tubulare, nella nefrite interstiziale e nelle pielonefriti acute (infezioni del rene).
Un valore inferiore si riscontra nei casi di:
- Eccessiva assunzione di liquidi
- Diabete insipido
- Insufficienza renale
- Infezioni renali
- Altre patologie
Nell'insufficienza renale cronica il peso specifico delle urine tende a rimanere pressoché costante nel tempo (1007 - 1010 g/L), indipendentemente dallo stato di idratazione dell'organismo; in questi casi si parla di isostenuria per sottolineare l'emissione di urina con peso specifico costante, anche dopo restrizione idrica o introduzione di forti quantità di acqua.
Quando le urine hanno un basso peso specifico (da 1010 a 1015 g/l) si è nella fase isostenurica. In questa fase è possibile bere liberamente. Quando il peso specifico delle urine è più basso della norma (da 1007 a 1010 g/l) si è in fase ipostenurica ed è necessario ridurre l’apporto di acqua.
pH Urinario
Il pH urinario indica il livello di acidità delle urine su una scala da 0 (massima acidità) a 14 (massima alcalinità). Il pH delle urine riflette l’abilità renale nel mantenere una normale concentrazione di ioni idrogeno nel plasma e nei liquidi extracellulari. Una persona sana avrà un pH nelle urine compreso tra 5,0 e 7,5. Più basso è il valore più la soluzione sarà “acida”, più alto è il valore più la soluzione sarà “alcalina”.
- Le soluzioni più alcaline fanno pensare che sia in atto un’infezione delle vie urinarie.
- Le soluzioni più acide potrebbero portare alla formazione di calcoli renali o a infiammazioni della vescica.
Altre Sostanze Valutate
- Glucosio: Normalmente non c’è zucchero nelle urine, o per lo meno non in quantità sufficienti da poter essere rilevate.
- Bilirubina: Prodotta dal fegato, la bilirubina è un derivato di scarto dalla degradazione dei globuli rossi.
- Emoglobina ed eritrociti: La presenza di sangue nelle urine non è un buon segno, in quanto in condizioni normali i globuli rossi non sono presenti.
- Proteine: Non dovrebbero essere presenti, ma in minime quantità - ovvero fino a 8 mg per dl - sono considerate non preoccupanti.
- Albumina: Si tratta di una proteina che di norma si trova in minime quantità nelle urine, ovvero in concentrazioni inferiori ai 20 mg/litro.
- Leucociti: La presenza di alti livelli di globuli bianchi nelle urine è in genere indicativa di un’infezione urinaria in atto.
Come Prepararsi all'Esame delle Urine
Sebbene si tratti di un esame di routine facile, che non prevede digiuno o altra preparazione particolare, anche quello delle urine va comunque effettuato seguendo una procedura precisa. Le urine da “testare” non devono essere necessariamente le “prime” del mattino, sebbene siano senza dubbio le più “concentrate”. Prima di effettuare la raccolta, è molto importante procedere ad una scrupolosa igiene intima, al fine di non contaminare le urine con le secrezioni dei propri genitali, che possono contenere batteri o altri microrganismi. Non è necessario riempire il vasetto, basta una piccola quantità di urina, così sarà anche più facile trasportarlo. A tal riguardo, cerchiamo di essere rapidi.
Se dobbiamo fare un test delle urine di routine basta un’unica raccolta effettuata in qualunque momento della giornata, ma in alcuni casi, soprattutto quando vi siano dei valori sospetti o in caso di malattie conclamate, il medico può prescrivere l’esame delle urine nelle 24 ore. Che per avere un’idea precisa della funzionalità renale e delle sostanze presenti nelle urine è necessario raccogliere tutte quelle che produciamo in una giornata.
Raccolta delle Urine nelle 24 Ore
La raccolta dovrà iniziare dopo la prima emissione del mattino, che stavolta dovrà essere scartata. Da questo momento in avanti si raccoglieranno tutte le urine prodotte nell’arco delle 24 ore fino alla prima pipì del mattino successivo all’inizio dell’esame, che sarà l’ultima. Basta un luogo riparato e fresco, ad esempio l’armadietto del bagno.
Esame chimico fisico e urinocoltura
Si raccolgono le urine della mattina da mitto intermedio (cioè il secondo getto della prima urina). Nella raccolta delle urine per urinocoltura è importante evitare contaminazioni per mantenere il campione il più sterile possibile. È quindi indicato lavare con cura le mani e così i genitali esterni utilizzando acqua e sapone (non usare antisettici), asciugando con una salvietta pulita.
Citologia Urinaria
Si esegue su 3 campioni di tre giorni consecutivi (per massimizzare i risultati dell’esame). La prima urina del mattino non dovrebbe essere utilizzata, poiché durante il riempimento notturno nella vescica si possono accumulare cellule che potrebbero influenzare l’interpretazione del risultato.
Consigli Utili
- È importante tenere a mente che per liquidi non si intende soltanto l’acqua in senso stretto, ma anche tutte le bevande che si assumono giornalmente, nonché cibi liquidi come minestre, zuppe, brodo, yogurt liquido.
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