L'urina è il prodotto finale dell'attività di filtrazione del sangue da parte dei reni. Attraverso l'esame delle urine è possibile valutare la presenza di disturbi che si manifestano con dolore al ventre o ai lombi, minzione frequente, bruciore o dolore quando si urina, presenza di schiuma nelle urine o colore rossastro.
L’esame delle urine è certamente l’esame di laboratorio più frequentemente richiesto in pediatria. La ragione è dovuta alla non invasività della raccolta del campione e alla rapidità della sua esecuzione. Le 3 fasi da cui è costituito sono esame fisico, chimico, microscopico del sedimento urinario.
Obiettivo dell'Esame delle Urine
La conduttività rappresenta una misura della capacità di un materiale di condurre una corrente elettrica e ciò avviene grazie alla presenza di cariche in movimento. La conduttività nelle urine è direttamente proporzionale alla concentrazione di ioni.
In uno studio specifico, 140 campioni di urine sono stati inviati per l’analisi diagnostica al laboratorio di Patologia Clinica. I campioni sono stati raccolti da 70 soggetti sani, 42 pazienti diabetici in scarso controllo metabolico e glicosuria significativa, 28 pazienti affetti da gammopatia monoclonale di incerto significato, con proteinuria significativa. Per tutti i campioni sono stati valutati la conduttività (UF-100 Sysmex), la densità relativa (refrattometro Zeiss), il sodio, il potassio, il cloro, la creatinina, l’urea, il glucosio, le proteine (Olympus AU-2700).
I risultati di tale studio hanno evidenziato che la conduttività urinaria appare essere correlata alla concentrazione degli ioni, ma non alla presenza di glucosio e/o proteine.
Come Prepararsi all'Esame delle Urine
In genere, il campione da prelevare è l’urina del mattino, poco dopo il risveglio, dopo il digiuno ed il riposo della notte. È preferibile non praticare un’intensa attività fisica il giorno prima dell’esame per evitare la possibile transitoria presenza di proteine dopo lo sforzo. È importante raccogliere quello che si chiama tecnicamente mitto intermedio di urina: in pratica NON la prima urina che esce ma dopo qualche attimo. Bisogna cominciare ad urinare nel water, interrompere il flusso per un attimo e quindi riprendere a urinare, ma nel contenitore.
Se si ha il ciclo mestruale, l’urina può essere contaminata dal sangue. Il medico può richiedere di raccogliere l’urina in altri momenti della giornata, a seconda dei parametri da valutare. È fondamentale accertarsi di conservare il campione di urine a temperatura ambiente, se non fa troppo caldo.
Valori e Interpretazione dell'Esame delle Urine
L'esame delle urine completo prevede:
- Esame visivo, per la valutazione del loro aspetto (colore, trasparenza, concentrazione).
- Esame chimico, per la valutazione di alcune sostanze presenti nelle urine, importanti indici sulla salute del paziente.
- Esame microscopico, per identificare e quantificare i tipi cellulari, i cilindri, i cristalli e altri componenti, come microrganismi e muco, che possono essere presenti nelle urine.
Aspetto delle Urine
Quando si parla dell’aspetto delle urine, si vuole intendere l’analisi visiva del colore, della trasparenza e della concentrazione della soluzione. In condizioni normali l’urina ha una colorazione gialla paglierino e un aspetto limpido. È importante ricordare che non sempre cambiamenti di colore e limpidezza delle urine sono associate a malattia, ma possono essere un campanello di allarme per situazioni facilmente risolvibili e passeggere.
Colore delle urine
Il colore delle urine è un valore che indentifica lo stato di salute del paziente. Può assumere varie colorazioni che confronteremo di seguito:
- Trasparente: Possibile indice di un eccesso d’idratazione.
- Giallo paglierino chiaro / giallo trasparente: È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione.
- Giallo scuro / ambra: Suggerisce una mancanza di idratazione.
- Birra scura: Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione.
- Rosa / rossa: La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti.
- Arancione: Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari.
- Blu / verde: È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia.
- Schiumosa: Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche.
Trasparenza delle urine
Per quanto riguarda la trasparenza delle urine, consideriamo normale un aspetto limpido o opalescente, mentre risulta fuori norma l’aspetto torbido. Le motivazioni possono essere varie e non tutte patologiche, tra cui:
- Presenza di muco vaginale.
- Presenza di sperma.
- Presenza di liquido prostatico.
- Presenza di cellule epiteliali.
- Presenza di cristalli urinari.
- Presenza di globuli rossi, globuli bianchi o batteri.
- Altre sostanze contaminanti che hanno compromesso il campione.
Peso Specifico delle Urine
Il peso specifico delle urine dipende dalla quantità di sostanze in esse disciolte; tra queste, il contributo principale è fornito da urea, azoto, cloruro di sodio e vari minerali, oltre a sostanze "anomale" come glucosio e proteine. Perciò, tanto più le urine sono concentrate e tanto maggiore risulta il loro peso specifico; se beviamo molto, ad esempio, il volume urinario aumenta ed il peso specifico diminuisce; viceversa, in condizioni di marcata disidratazione l'urina risulta più concentrata ed il peso specifico è superiore.
In virtù di queste variazioni fisiologiche è stato definito un intervallo di normalità compreso tra 1002 a 1028 g/L, variabile leggermente da laboratorio a laboratorio.
Cause di un Peso Specifico Alto
L'aumento del peso specifico delle urine è comune a tutte le condizioni caratterizzate da disidratazione, come diarrea, vomito, sudorazione eccessiva e glicosuria (presenza di glucosio nelle urine). Un alto peso specifico urinario è anche conseguente a malattie renali che diminuiscono la capacità dell'organo di riassorbire un filtrato "anomalo".
Tra le altre malattie renali responsabili di iperstenuria ricordiamo la stenosi dell'arteria renale (che diminuisce l'afflusso di sangue ai reni) e la sindrome epatorenale. Una rara malattia che aumenta il peso specifico delle urine è la cosiddetta sindrome da inappropriata (eccessiva) secrezione di ormone antidiuretico (ADH o vasopressina; come il nome stesso fa intuire, quest'ormone favorisce il riassorbimento di acqua a livello dei tubuli renali oponendosi alla disidratazione).
Cause di un Peso Specifico Basso
Il calo del peso specifico delle urine è spesso conseguente a eccessiva diluizione delle stesse, come accade nella terapia diuretica, nel diabete insipido sia ipofisario (in cui manca la produzione di ADH) che nefrogeno (in cui il rene è insensibile all'ADH), nel riassorbimento di edemi o più semplicemente nell'eccessiva assunzione di liquidi. Un basso peso specifico delle urine è anche conseguente a malattie renali che diminuiscono la capacità dell'organo di concentrare o diluire le urine, come accade nell'insufficienza renale cronica, nella necrosi tubulare, nella nefrite interstiziale e nelle pielonefriti acute (infezioni del rene).
Nell'insufficienza renale cronica il peso specifico delle urine tende a rimanere pressoché costante nel tempo (1007 - 1010 g/L), indipendentemente dallo stato di idratazione dell'organismo; in questi casi si parla di isostenuria per sottolineare l'emissione di urina con peso specifico costante, anche dopo restrizione idrica o introduzione di forti quantità di acqua.
pH delle Urine
Il pH delle urine riflette l’abilità renale nel mantenere una normale concentrazione di ioni idrogeno nel plasma e nei liquidi extracellulari. Una persona sana avrà un pH nelle urine compreso tra 5,0 e 7,5. Più basso è il valore più la soluzione sarà “acida”, più alto è il valore più la soluzione sarà “alcalina”.
- Le soluzioni più alcaline fanno pensare che sia in atto un’infezione delle vie urinarie.
- Le soluzioni più acide potrebbero portare alla formazione di calcoli renali o a infiammazioni della vescica.
Altri Parametri Importanti
- Proteine nelle urine: Nei risultati dell’esame delle urine non bisognerebbe riscontrare la presenza di proteine.
- Glucosio nelle urine: Il glucosio non dovrebbe trovarsi nelle urine. La sua presenza è uno dei sintomi del diabete mellito dovuto alla glicemia troppo alta.
- Corpi chetonici nelle urine: La presenza di corpi chetonici nelle urine è solitamente sintomo di diabete.
- Bilirubina nelle urine: Nei pazienti sani le urine non contengono bilirubina.
- Emoglobina nelle urine: Generalmente non presente nelle urine.
- Urobilinogeno nelle urine: La presenza di urobilinogeno nelle urine può essere sintomo di diverse patologie.
- Nitriti nelle urine: La presenza di nitriti nelle urine indica nella maggior parte dei casi un’infezione ai reni, all’uretra, agli ureteri o alla vescica.
- Sedimenti nelle urine: I sedimenti nelle urine vengono analizzati al microscopio e possono fornire informazioni circa una possibile patologia dei reni e delle vie urinarie.
Conduttività Bassa: Cosa Significa?
Una bassa conducibilità, come indicato nell'urinocoltura, suggerisce un campione diluito. Questo può dipendere da diversi fattori, tra cui:
- Elevata introduzione di liquidi, che porta a una bassa densità delle urine.
- Eccessiva diluizione delle urine, come accade nella terapia diuretica.
- Diabete insipido.
- Insufficienza renale cronica.
- Nefrite interstiziale.
- Pielonefriti acute (infezioni del rene).
È importante consultare il proprio medico per una corretta interpretazione dei risultati dell'esame delle urine e per escludere eventuali patologie sottostanti.
Linee Guida per l'Esame delle Urine
Le linee guida della fase analitica non si riferiscono a tutte le determinazioni che possono essere eseguite sulle urine ma soltanto all’ECMU. Non trattano quindi, se non incidentalmente, aspetti microbiologici, dosaggi su raccolte temporizzate ed aspetti farmaco-tossicologici; definiscono inoltre la modalità per il Laboratorio di eseguire al meglio l’ECMU sulle decine o più spesso centinaia di campioni urinari da analizzare con informazioni cliniche spesso carenti o assenti.
In sintesi, l’ECMU va richiesto per la diagnosi, monitoraggio, esclusione di patologie del rene e delle vie urinarie di varia natura, primitive o secondarie; il campione raccolto alla prima minzione del mattino, da mitto intermedio e dopo accurata pulizia dei genitali; deve essere analizzato nel più breve tempo possibile, mai oltre le 4 ore se conservato a t° di 20°C o le 6 ore a t° di +4°C.
Raccolta del Campione in Pediatria
Il campione ideale è quello indenne da contaminazione di materiali biologici della zona genitale e anale. Il campione migliore è quello raccolto, al mattino, da minzione spontanea a volo, dopo accurata detersione dei genitali; molte mamme ci riescono, altre no. Allora si ricorre al sacchetto di plastica adesivo, per maschietto e femminuccia. Per cercare di ottenere una minzione veloce, un consiglio pratico è quello di allattare il bambino appena sveglio per idratarlo, dopo di che si detergono i genitali e si attacca il sacchetto adesivo che lasciamo penzoloni tra le gambe; si aspetta la minzione che non dovrebbe tardare; se l’attesa dovesse protrarsi più del dovuto, si consiglia di bagnare i piedini o la zona sovravescicale con acqua tiepida. Questa manovra stimola la contrazione del detrusore che provoca la minzione.
Conclusioni
L'esame delle urine è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la salute dei reni e delle vie urinarie. Una bassa conduttività, spesso indice di diluizione del campione, può essere legata a diverse cause, dall'eccessiva assunzione di liquidi a patologie renali. È pertanto essenziale consultare il medico per una corretta interpretazione dei risultati e per intraprendere eventuali terapie appropriate.
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