L’esame delle urine è fondamentale per il corretto inquadramento di un paziente affetto da malattia renale o sospetto nefropatico. Sia nel cane che nel gatto, l’esame delle urine andrebbe sempre associato agli esami ematobiochimici nei pazienti affetti da PU/PD per escludere (o confermare) la presenza di patologie extra-renali.
Metodi di Raccolta delle Urine
Per prelevare le urine si può utilizzare un piccolo contenitore sterile nell’atto della minzione evitando che le urine si possano contaminare con agenti microbici esterni. Esistono diverse metodiche di raccolta, ognuna con i suoi pro e contro:
- Raccolta per Minzione Spontanea: Si tratta del comune esame delle urine che valuta la composizione delle stesse attraverso l’osservazione al microscopio ed all’utilizzo di particolari reagenti chimici. Per questo tipo di test è idonea la raccolta per minzione spontanea, sarà dunque sufficiente l’utilizzo di un contenitore pulito (non necessariamente sterile) con il quale raccogliere un piccolo campione di urine (5-10 ml) durante l’urinazione del nostro animale. Se il contenitore usato è molto voluminoso, è buona norma trasferire il campione all’interno di una siringa o contenitore più piccolo per urine, limitando le contaminazioni. Con animali schivi questa procedura può presentare qualche difficoltà e può essere necessario farsi aiutare da un altra persona: uno conduce il cane al guinzaglio standogli vicino alla testa, lo accarezza, gli parla e lo distrae mentre l'altro si china per la raccolta. Un'ulteriore escamotage può essere l'utilizzo di una cassetta per spazzare con manico (ovviamente nuova e pulita) che evita il fatto di doversi abbassare, cosa che spesso allarma il cane che interrompe la minzione e si gira.
- Raccolta per Cateterismo: Questa metodica di raccolta non è facilmente attuabile, in modo particolare nella cagna e nella gatta. Nei maschi, sia di specie canina che felina, l’inserimento del catetere può risultare fastidioso ed è frequente dover ricorrere a sedazione, in modo particolare nel gatto. Questa procedura può determinare il falso rilievo di un sedimento urinario attivo, a causa di batteri e cellule che possono essere raccolti dal catetere durante il suo tragitto in uretra e nel momento in cui questo venga in contatto con gli organi genitali. Per quanto riguarda la determinazione della proteinuria, valgono le considerazioni fatte per la raccolta per minzione spontanea. Può essere metodica di estrema utilità nel caso di pazienti con diagnosi (certa o di sospetto) di carcinoma vescicale.
- Raccolta per Cistocentesi: Dal veterinario può essere effettuata la cistocentesi, cioè il prelievo di urina direttamente dalla vescica con una siringa. Con questa tecnica di raccolta, il risultato dell’esame urine non viene influenzato da batteri e cellule derivanti dal tratto uretrale o genitale, pertanto è la metodica preferita se vogliamo diagnosticare o escludere un’infezione o un’infiammazione del distretto vescicale oppure delle alte vie urinarie (ureteri e pelvi renale). Può sovrastimare la presenza di globuli rossi nel campione, determinata da minimo sanguinamento che può verificarsi nella fase di inserzione dell’ago. Deve essere considerata la metodica di campionamento elettiva per l’esame del sedimento urinario finalizzato alla ricerca di batteri (e conseguente esame colturale) e allo studio della cellularità di origine vescicale, ureterale e dalla pelvi renale. Per la determinazione della proteinuria, un eventuale risultato positivo è da considerarsi attendibile in caso di sedimento inattivo.
Dispositivo di Raccolta Urine per Cani: Uricollect
UriCollect è un dispositivo che consente in modo semplice e igienico affinché i proprietari di cani raccolgano un campione di urina dal loro animale domestico. UriCollect si compone di 2 parti: un contenitore per campioni da 40 ml e un sistema di aiuto per la raccolta. Dopo la raccolta, il contenitore del campione può essere chiuso e portato dal veterinario per le analisi. Il profilo del collo migliorato garantisce un migliore fissaggio sul contenitore, consentire l'aspirazione dell'aria velocizzandone il flusso durante lo svuotamento. Ogni set è confezionato singolarmente e sterile.
Modalità di Utilizzo di Uricollect
Per prelevare le urine si può utilizzare un piccolo contenitore sterile nell’atto della minzione evitando che le urine si possano contaminare con agenti microbici esterni.
Parametri Valutati nell'Esame delle Urine
Le urine possono essere analizzate in vario modo. Talvolta sono necessarie più analisi e colture batteriche delle urine. Ci possono volere diversi giorni e fino a una settimana prima che queste analisi siano pronte. Si tratta del comune esame delle urine che valuta la composizione delle stesse attraverso l’osservazione al microscopio ed all’utilizzo di particolari reagenti chimici.
Analisi del Sedimento Urinario
Per analizzare il contenuto di cellule, cristalli di sale e altre formazioni nelle urine, il campione può venire centrifugato.
Coltura Batterica
Con la coltura invece, una piccola quantità di urina viene applicata su un substrato di coltura, che poi rimane in incubatrice per uno o due giorni. Se vi sono batteri, questi aumentano di quantità e possono essere rilevati e studiati.
Valutazione del pH
Il pH dell’urina varia con la dieta e l’equilibrio acido-basico. Alcalosi in caso di vomito ripetuto, cistiti, infezioni urinarie, iperventilazione polmonare.
Peso Specifico
Un basso Peso Specifico indica la presenza di insufficienza renale cronica, di ipercorticosurrenalismo, a seguito di somministrazione di cortisonici.
Bilirubina
Se presente può indicare epatiti, intossicazioni, cirrosi epatica, neoplasie, leptospirosi, ostruzione da calcoli. Falsi negativi si verificano spesso per l’ossidazione della bilirubina dopo una lunga conservazione delle urine e per la presenza nell’urina di acido ascorbico.
Emazie
La presenza di sangue (emazie) nelle urine può essere indicativa di varie problematiche: calcoli e cristalli, cistiti infiammatorie.
Proteine
Normalmente le proteine sono presenti nelle urine in piccole quantità. La proteinuria indica la presenza nell’urina sia di albumine che di globuline. Si possono avere falsi positivi nelle urine molto alcaline o in presenza di composti di ammonio quaternario usati come disinfettanti.
Chetoni
Servono a riconoscere uno stato di scompenso metabolico come quello che si manifesta nella chetoacidosi diabetica, aggravamento del diabete felino. Possono inoltre indicare digiuno prolungato o diete povere di zuccheri e ricche di proteine (diete dimagranti), danno epatico, iperemesi gravidica.
Cilindri
Si dissolvono nell’urina neutra o alcalina. La loro presenza indica una patologia renale acuta, se i cilindri sono numerosi, cronica se i cilindri sono pochi per diluizione dell’urina.
Cristalli
Spesso sono composti da normali costituenti dell’urina o dalla somministrazione di alcuni farmaci. In caso di urine basiche con PH superiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di struvite, di fosfato di calcio o carbonato di calcio. In urine acide con Ph inferiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di ossalato di calcio o urati amorfi.
Rapporto PU/CU
Serve a valutare la perdita delle proteine attraverso le urine (proteinuria) e viene spesso eseguito insieme all’esame del sedimento. Ovvero tra proteinuria e creatinuria. Serve a valutare la presenza di un danno renale in caso di infezioni alle vie urinarie o di un’alterata funzionalità renale riscontrate con esame del sangue.
Conservazione del Campione
Se il campione di urine viene prelevato a casa, conservarlo in un barattolo pulito o una provetta ben chiusi, in frigorifero. La conservazione al freddo impedisce il proliferare di batteri.
Considerazioni Importanti
Nel caso in cui le urine debbano essere raccolte in struttura, l’animale deve giungervi con la vescica piena. Pertanto consigliamo di fissare l’appuntamento a distanza di almeno 3 ore dalla prima uscita del mattino, e/o di togliere la lettiera per lo stesso lasso di tempo, avendo cura di lasciare acqua a disposizione.
I campioni di urina, anche nel caso di raccolta per minzione spontanea, devono essere sempre conservati in provetta dedicata, contenente additivo, come quelle fornite dal laboratorio, al fine di ottenere una corretta identificazione dei cristalli e delle cellule eventualmente presenti; per la determinazione della proteinuria, la conservazione del campione a temperature di refrigerazione permette di ottenere un risultato attendibile anche in caso di esecuzione non immediata dell’esame.
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