I test antidroga sul posto di lavoro, noti anche come drug test lavoro, sono diventati obbligatori per le aziende che operano in determinati settori. Questo articolo esplora come funzionano questi test, quali sono le normative in vigore e cosa succede in caso di esito positivo.
Come Funziona il Drug Test sul Lavoro?
Il test antidroga sul lavoro rientra tra le attività di sorveglianza sanitaria, gestite dal datore di lavoro e dal medico competente. Con una nota del 7 luglio 2017, sono state indicate le regole per effettuare il drug test a norma di legge. I metodi principali per rilevare tracce di droghe nell'organismo dei lavoratori sono due: la raccolta di campioni di saliva o di urina. Il primo consente di capire se il lavoratore ha assunto sostanze nelle 48 ore precedenti, mentre il secondo può essere effettuato anche dopo 30 giorni dall'assunzione.
A seconda del tipo di test scelto, viene prelevato un campione organico in presenza del medico del lavoro per evitare contraffazioni o scambi. I principali test antidroga per il posto di lavoro forniscono un risultato piuttosto rapidamente, entro 5-10 minuti dall’effettuazione. In caso di esito positivo, i test rilevano se una delle sostanze è presente nell’organismo, ma non rivelano qual è esattamente quando è stata assunta.
Il drug test urine fornisce un’indicazione dell’uso di sostanze stupefacenti a breve/medio termine. Attraverso questo test si può rilevare la presenza di metaboliti dei principali stupefacenti fino a 4 giorni dall’ultima assunzione, per la cannabis anche fino a 30 giorni.
L’analisi del sangue è certamente un test più affidabile ma anche più difficile da svolgere su un luogo di lavoro. Spesso viene effettuato come approfondimento diagnostico in caso di positività di un primo test salivare o delle urine. I risultati sono precisi, ma di contro è pur vero che molte sostanze sono rintracciabili per un periodo di tempo inferiore rispetto all’esame delle urine.
Il test del capello può infatti indicare il consumo di droghe fino a 6 mesi dall’assunzione e anche stabilire il consumo medio lungo un arco temporale consistente.
Tipologie di Test Antidroga
- Test Salivare: Affidabile per metaboliti di sostanze sintetiche come l’anfetamina, meno per benzodiazepine o metaboliti della cannabis. Rileva la sostanza solo se assunta nelle ultime 12 ore per la cannabis, mentre per la cocaina può essere affidabile fino a 3 giorni.
- Test delle Urine: Indica l'uso di stupefacenti a breve/medio termine, rilevando metaboliti fino a 4 giorni dall'ultima assunzione, e fino a 30 giorni per la cannabis.
- Analisi del Sangue: Più affidabile ma difficile da svolgere sul luogo di lavoro, spesso utilizzato come approfondimento diagnostico.
- Test del Capello: Indica il consumo di droghe fino a 6 mesi dall’assunzione.
Normativa e Obblighi
L’obbligo di effettuare drug test nei luoghi di lavoro è stato stabilito da una nota del Ministero della Salute del 7 luglio 2017, denominata “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all'assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l'accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e di sicurezza sul lavoro ex articolo 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.
Il 20 novembre 2016 è stato pubblicato alla Conferenza Unificata Stato-Regioni “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all'assunzione di alcol e droghe, l'accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza”.
La normativa riguardante l'obbligo di esecuzione dei test antidroga in Medicina del Lavoro, elenca diverse categorie caratterizzate dall'uso o dalla guida di macchinari che possono risultare pericolosi per l'incolumità del dipendente e dei suoi colleghi, per cui accertare l'uso di determinate sostanze stupefacenti potrà prevenire incidenti sul luogo di lavoro.
Mansioni Soggette a Controlli Antidroga
Ci sono mansioni considerate più a rischio di altre che non possono essere svolte da persone che non superano il test antidroga, altrimenti il pericolo di incidenti, anche mortali, è troppo elevato. Tra queste ci sono:
- Autisti
- Mulettisti
- Lavori in spazi confinati (gallerie, cave, miniere)
- Lavori in alta quota (molto frequente nel settore edilizia)
- Guida di macchine di movimentazione terra e merci
- Contatto con gas tossici
- Materiale esplosivo
- Impianti nucleari
- Polizia e Forze armate
- Personale marittimo
- Piloti di aerei e treni (decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 11 luglio 1980)
- Agricoltori che guidano il trattore
- Operatori sanitari a rischio lesioni da taglio o punta (ad esempio l’infermiere che esegue i prelievi o l’igienista dentale)
- Medici che svolgono interventi invasivi
La tabella seguente elenca le mansioni e le attività che comportano particolari rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute proprie e di terzi:
- Attività per le quali è richiesto un certificato di abilitazione per l'espletamento dei seguenti lavori pericolosi:
- Impiego di gas tossici
- Fabbricazione e uso di fuochi di artificio e posizionamento e brillamento mine
- Direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari
Il Test Antidroga sul Lavoro: Come Viene Eseguito?
Il drug test è un controllo richiesto dal datore di lavoro e dal medico competente. La raccolta del campione deve avvenire in presenza di un sanitario incaricato esterno all'azienda, per evitare compromissioni. Il lavoratore sa che ogni anno deve sottoporsi alla visita medica del lavoro e quindi anche a test di laboratorio, se previsti, ed è consapevole che ci sarà anche il test antidroga.
Secondo la legge, il lavoratore deve essere avvisato ad almeno 48 ore dal prelievo. Inoltre, il test antidroga può essere richiesto all'assunzione, dopo un'assenza prolungata, alla fine del rapporto di lavoro o in caso di ragionevole dubbio.
Il datore di lavoro potrebbe notare che un lavoratore presenta dei comportamenti anomali. Dunque, è possibile, per lui, conservare un test antidroga rapido nel kit di pronto soccorso dell'azienda e invitare i lavoratori sospetti a sottoporsi autonomamente all'esame. Tuttavia, è bene considerare che questi drug test reperibili in commercio non siano accurati come quelli effettuati dal medico competente.
Procedure di Esecuzione del Drug Test
Il Medico Competente, ricevuta la lista dei lavoratori da sottoporre al controllo sanitario, ha un mese di tempo per stabilire ora e giorno in cui eseguirà il drug test lavoro e dovrà comunicarlo ai Lavoratori designati con un preavviso massimo di 24 ore.
I lavoratori che svolgono le mansioni indicate dalla normativa, devono sottoporsi alla visita di controllo con periodicità annuale o in qualsiasi momento qualora fosse riscontrato il sospetto che facciano uso di sostanze.
Cosa Succede in Caso di Esito Positivo?
Nel caso i test effettuati dal medico competente diano esito positivo, il lavoratore viene informato della cosa e inviato a effettuare ulteriori controlli al Ser.D. Il lavoratore trovato positivo può richiedere la ripetizione del test, condotto nuovamente sul campione prelevato nell’accertamento.
Nel caso i controlli confermino l’utilizzo di sostanze psicotrope, sarà il Ser.D. a individuare un percorso di recupero per il lavoratore, anche in vista di un eventuale reinserimento nella mansione precedentemente svolta. La cessazione temporanea della prestazione lavorativa, dunque, non è retribuita ma garantisce la conservazione del posto al lavoratore.
Un lavoratore che risulta positivo al alcool test o al drug test non deve essere licenziato. Il trattamento è lo stesso dei lavoratori che sono stati dichiarati non idonei: il medico competente può richiedere ulteriori accertamenti, oltre che il supporto del servizio per le tossicodipendenze, in modo da cominciare un percorso di recupero per riottenere la mansione. Infatti, se il dipendente affronta dei mesi di riabilitazione ed effettua un altro test antidroga con esito negativo può rientrare nel suo posto di lavoro.
Sospensione dal Lavoro
A questo punto si provvederà ad una sospensione cautelativa del lavoratore dalle sue mansioni. Tale sospensione prescinde dalla necessità di indagare se la positività al test sia dovuta ad un'assunzione occasionale o regolare della sostanza. Infatti anche un'assunzione saltuaria di queste sostanze potrebbe alterare le capacità psicofisiche dei lavoratori che svolgono questo tipo di mansioni con rischi medio-alti, comportando in questo modo un pericolo reale per tutti i dipendenti che si trovano sul luogo di lavoro.
Rifiuto di Sottoporsi al Test: Quali Conseguenze?
Il lavoratore non può rifiutarsi di effettuare il test antidroga al lavoro. Se un lavoratore si rifiuta di sottoporsi al drug test non solo desta molto sospetto, ma è come se si rifiutasse di collaborare a mantenere l'ambiente di lavoro sicuro. In questo caso, bisogna ammonire il lavoratore e invitarlo a presentarsi al test antidroga. Se si rifiuta nuovamente, il datore di lavoro è tenuto a sospendere la sua mansione.
Nel caso in cui il lavoratore non si sottoponga all'accertamento di assenza di tossicodipendenza, la struttura sanitaria competente dispone, entro dieci giorni, un nuovo accertamento. In caso di rifiuto non motivato del lavoratore, il datore di lavoro, ove non possa adibirlo ad altre mansioni diverse da quelle considerate a rischio, deve farlo cessare dalle mansioni comprese nell'elenco di cui all'allegato, fino a che non venga accertata l'assenza di tossicodipendenza.
Il Ruolo del Datore di Lavoro
Il compito del datore di lavoro è quello di tutelare la salute e la sicurezza dei suoi dipendenti, in modo che i rischi presenti sul luogo di lavoro siano contenuti. Uno di essi, anche se spesso molto sottovalutato, è il consumo di droga e alcolici. Ecco perché è fondamentale che il datore di lavoro organizzi dei drug test periodici per assicurarsi che il suo personale non faccia utilizzo di sostanze stupefacenti o psicotrope mentre lavora.
Se in azienda sono presenti tali categorie, il Datore di lavoro dovrà nominare un Medico Competente per la sua Azienda, qualora non ci fosse di già. Inoltre, è sua esplicita responsabilità comunicare periodicamente e per iscritto, al Medico i nomi dei dipendenti che dovranno sottoporsi ai controlli test droga lavoro. Tale elenco dovrà essere sempre aggiornato con l'aggiunta dei nuovi assunti dediti a svolgere attività per i quali è previsto il test antidroga obbligatorio.
Sostanze Rilevate dai Test
Il test antidroga ha lo scopo di accertare che il lavoratore non faccia assunzione di sostanze stupefacenti quali cocaina, eroina, THC, anfetamine e abuso di farmaci. Altro obiettivo è quello di decretare l'idoneità del lavoratore.
I nostri drug test sono in grado di rilevare la presenza nell'organismo di otto metaboliti cioè di sostanze quali morfina, cocaina, cannabis, anfetamine e metanfetamine, nonché varie sostanze adulteranti.
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