OCT: Cos'è la Tomografia Oculare e Come si Esegue

L'OCT, acronimo di Optical Coherence Tomography (Tomografia a Coerenza Ottica), è una tecnologia diagnostica rivoluzionaria nel campo dell'oftalmologia. L'OCT utilizza onde di luce per ottenere immagini ad alta risoluzione delle strutture oculari. A differenza delle ecografie che usano onde sonore, l’OCT sfrutta la luce per creare sezioni trasversali dell’occhio.

Cos'è la Tomografia a Coerenza Ottica (OCT)?

L’OCT, sigla che sta per tomografia retinica a luce coerente o tomografia ottica computerizzata, è una tecnica di diagnostica per immagini che usa onde luminose laser o infrarossi a bassa potenza per scattare delle fotografie in sequenza della retina e della macula. Grazie a questo esame si ottengono immagini tridimensionali ad alta risoluzione, prese da diverse angolature, degli strati che compongono la retina, per valutarne lo spessore.

Attraverso il raggio laser, l’OCT ispeziona retina e cornea permettendo, da un lato, la diagnosi di patologie oculari che interessano nervo ottico, cornea e retina. Per tomografia si intende un’indagine radiografica che permette di ottenere l’immagine di un piano di sezione o strato dell’organismo attraverso delle radiazioni che, in questo caso, sono innocuo laser.

In un modo molto semplice, la struttura oculare viene messa a fuoco in modo che possa avere inizio la scansione. Vengono cioè scattate delle fotografie alle varie parti dell’occhio. In pochi minuti si ottiene una mappa retinica molto precisa e affidabile.

Le più recenti apparecchiature come l’OCT Copernicus permettono di ottenere scansioni con una risoluzione pari a 5 micron (5 millesimi di millimetro). Il nuovissimo OCT Copernicus esegue esami diagnostici ad alta definizione (risoluzione di 5 micron) della retina, del nervo ottico e del segmento anteriore dell’occhio. Fondamentale è inoltre la possibilità di monitorare nel tempo tramite una accurata analisi digitale computerizzata, le modificazioni morfologiche delle strutture oculari esaminate.

Come si Svolge la Tomografia Oculare

L'esecuzione è semplice e veloce, dura circa 10-15 minuti. Per sottoporti ad un OCT dovrai accomodarti davanti a un macchinario e stare immobile per tutto il breve tempo del test, con la fronte e il mento poggiati su appositi supporti. Il paziente, seduto di fronte allo strumento, deve fissare un punto luminoso. Dovrai fissare una fonte luminosa per qualche minuto, in genere non più di cinque minuti per occhio.

Ti sembrerà di stare davanti a una macchina fotografica, perché il funzionamento è molto simile. Flash luminosi di diverse intensità colpiranno il tuo occhio, ma non in modo fastidioso.

Capita spesso che al paziente vengano somministrate, al suo arrivo presso lo studio medico, alcune gocce di collirio, per via oftalmica, allo scopo di dilatare la pupilla dell’occhio. È importante precisare che non sempre ciò accade. La macchina procederà a scattare le foto dell’occhio con la pupilla dilatata, se richiesto. Tale processo dura solitamente tra i 5 e i 10 minuti. Il tempo sufficiente affinché il paziente osservi fisso, sul dispositivo, un punto luce.

Gli effetti del collirio per dilatare la pupilla durano solitamente alcune ore. Per questo motivo, si raccomanda ai pazienti di indossare occhiali da sole subito dopo il test, poiché potrebbero manifestare una maggiore sensibilità alla luce. Inoltre, si consiglia loro di evitare di guidare.

La tomografia ottica non prevede il contatto fra lo strumento e l’occhio del paziente, e pertanto non richiede l’instillazione di collirio anestetico. A differenza di altri esami della retina, non prevede l’impiego di alcun liquido colorante né di contrasto, escludendo così la necessità di iniezioni ed il rischio di reazioni allergiche.

A Cosa Serve la Tomografia Oculare?

Dato che l’OCT consente di scattare delle foto in sequenza di retina, macula e testa del nervo ottico, questo test è utilissimo soprattutto per la diagnosi di tutte quelle patologie che possono interessare queste zone profonde dell’occhio, anche in assenza di sintomi, come la retinopatia diabetica (RD) e l’edema maculare diabetico (EMD). L'OCT permette di ottenere delle scansioni corneali e retiniche molto precise che consentono di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina denominata macula ed il nervo ottico. Attraverso questo esame si può riscontrare la presenza di versamenti di fluidi nel tessuto retinico e/o maculare, e la formazione patologica di neovasi anche in fase precoce.

Ad oggi l’OCT ha un ruolo molto importante anche nella prevenzione dei danni retinici causati dal diabete. Negli interventi di trapianto corneale lamellare l’OCT è di fondamentale importanza poiché permette di visualizzarne l’interfaccia e di misurarne con precisione gli spessori degli strati che la compongono.

Ecco alcune delle principali applicazioni dell'OCT:

  • Diagnosi Precoce: L’OCT è fondamentale nella diagnosi precoce di malattie come il glaucoma, la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica.
  • Valutazione del Glaucoma: In particolare, in pazienti affetti da glaucoma l’OCT, misurando lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico, riesce ad evidenziare e a permettere una diagnosi precoce della patologia anche in presenza di un campo visivo normale. Grazie all’OCT possiamo misurare lo spessore dello strato delle fibre nervose, uno dei segni precoci di glaucoma è infatti la diminuzione dello spessore di tali fibre.
  • Maculopatie: L’impiego principale dell’OCT è nelle malattie della regione maculare, ovvero della regione centrale della retina. L’OCT maculare è una tecnica di imaging che, nel campo dell’oftalmologia, consente la diagnosi, il controllo e il monitoraggio dei problemi maculari.
  • Altre Condizioni: L'OCT è particolarmente utile nei casi di edema maculare di varia origine, coroidite sierosa centrale, membrana epiretinica e fori maculari.

Quando Sottoporsi a un Test O.C.T.?

L’OCT è un esame di secondo livello, significa che in genere viene prescritto dopo una visita oculistica completa durante la quale il medico abbia rinvenuto nella retina e/o macula delle anomalie da accertare o approfondire. L’OCT è raccomandato per persone con fattori di rischio per malattie oculari, come l’età avanzata, la storia familiare di glaucoma o degenerazione maculare, il diabete, o per coloro che hanno subito cambiamenti nella vista.

Malattie come la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica (RD) e l’edema maculare diabetico (EMD), comportano infatti un rigonfiamento della macula e con questo test possono essere diagnosticate per tempo. Soffri di diabete, magari da anni, ma il medico di base o il diabetologo non ti hanno mai consigliato di sottoporti a una visita oculistica? Non perdere altro tempo. L’individuazione precoce della retinopatia diabetica e dell’edema maculare diabetico, nonché un tempestivo accesso alle cure, possono ridurre il rischio di grave compromissione visiva fino al 95%. Anche per questo motivo si auspica una maggiore sinergia tra mondo diabetologico e mondo oculistico su tutto il territorio nazionale.

Vantaggi dell'OCT

  • Non Invasivo e Sicuro: L’OCT è un esame indolore e non richiede contatto fisico con l’occhio. Per effettuare un OCT in genere non è necessario dilatare le pupille con il collirio midriatico, pertanto l’esame non è invasivo né doloroso: è un test rapido, privo di effetti collaterali, e non ha controindicazioni.
  • Diagnosi Precoce: Come detto, l’OCT è un esame fondamentale soprattutto perché permette di fare diagnosi precoce di malattie importanti e invalidanti che riguardano l’occhio, e che colpiscono la macula e il nervo ottico.
  • Monitoraggio Preciso: Attraverso l’identificazione di alcuni punti di repere sul margine della papilla ottica o sui vasi retinici principali, è possibile ritrovare la localizzazione esatta delle tomografie precedenti. Fondamentale è inoltre la possibilità di monitorare nel tempo tramite una accurata analisi digitale computerizzata, le modificazioni morfologiche delle strutture oculari esaminate.

Limitazioni dell'OCT

La tomografia ottica computerizzata si rivolge a tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia corneale, retinica e del nervo ottico, ma non a quelli che presentano notevoli opacità dei mezzi diottrici oculari, importanti alterazioni del film lacrimale e assenza di fissazione. Ad esempio, diventa poco utile nei casi di importante opacità del cristallino, edema della cornea, importanti alterazioni del film lacrimale, emorragia del corpo vitreo.

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