Gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono lipidi essenziali di cui il corpo ha bisogno per diversi motivi. Poiché gli acidi grassi omega 3 non possono essere riprodotti dal corpo, dobbiamo assorbirli attraverso il cibo. È importante capire come gli acidi grassi si trovano nel sangue e come mantenerli in un rapporto equilibrato per un effetto positivo sulla salute.
Perché è importante il rapporto tra Omega 3 e Omega 6?
Sia gli omega 3 che gli omega 6 sono lipidi; nello specifico si tratta di due acidi grassi essenziali. A partire da questi due acidi grassi, l’organismo è capace di creare cinque derivati, fondamentali dal punto di vista metabolico: dagli omega 3 si hanno ALA acido alfa-linolenico, EPA acido eicosapentaenoico e DHA, acido docosaesaenoico. Gli acidi grassi omega-3 dilatano i vasi e hanno un effetto antinfiammatorio, mentre gli omega-6, a loro volta, favoriscono l'infiammazione e hanno un effetto vasocostrittore. Quando questi grassi sono in un rapporto favorevole l'uno all'altro, prevale uno stato di infiammazione neutro.
Gli studi hanno dimostrato che gli acidi grassi omega-3 favoriscono la salute su diversi livelli. Una proporzione di acidi grassi omega-6 troppo alta in molte persone può causare reazioni infiammatorie nel corpo e indebolire il sistema immunitario.
Benefici degli Omega 3
- Funzione cardiaca: Il consumo regolare di pesce grasso ricco di omega 3 è associato ad un ridotto rischio di malattie cardiovascolari.
- Effetto antinfiammatorio: Un indice HS-Omega-3 ottimale può avere un effetto antinfiammatorio e quindi ridurre l’infiammazione cronica.
- Funzioni cognitive: Un indice HS-Omega-3 nella fascia target è associato a una migliore funzione cognitiva e a un minor rischio di malattie neurodegenerative.
- Salute mentale: Un indice HS-Omega-3 ottimale potrebbe essere associato a una migliore salute mentale e a un minor rischio di depressione.
L'Indice Omega-3: Una Misura Chiave
L’Indice Omega-3 indica la quantità di EPA e DHA sul totale degli acidi grassi presenti nelle membrane dei globuli rossi. La composizione in acidi grassi dei globuli rossi è dunque un indicatore dello stato nutrizionale e di rischio per il cuore.
Questo indice è stato sviluppato nel 2004 da William Harris e Clemens von Schacky come segnale per il rischio di morte cardiaca improvvisa. La probabilità di eventi cardiaci fatali si riduce fino al 90% nei soggetti che appartengono alla categoria con il più alto valore di Indice Omega-3, rispetto a quelli con indice più basso.
Valori dell'Indice Omega-3
- Indice Omega-3 < del 4%: Indica una forte probabilità per un individuo di essere colpito da morte cardiaca improvvisa.
- Indice Omega-3 compreso tra 4 e 8%: È sinonimo di rischio moderato.
- Indice Omega-3 > 8%: Indica una situazione di basso rischio.
Un Indice Omega-3 dell’8% è realizzabile tramite il consumo giornaliero di circa 500 milligrammi di EPA e DHA ottenibili con due o più porzioni di pesce grasso a settimana, oppure attraverso gli integratori. L' Indice Omega-3, come altri fattori di rischio cardiovascolare, può essere quindi modificato da uno stile di vita più sano.
Studi a supporto dell'Indice Omega-3
La relazione inversa tra gli acidi grassi omega-3 e il rischio di morte cardiaca improvvisa è stata indagata da diverse ricerche negli ultimi decenni.
- L’“Health Study Physicians” ha evidenziato che i soggetti con un Omega-3 Index del 6,53%, avevano un rischio inferiore del 90% di morte cardiaca improvvisa, rispetto a quelli con un indice del 3,75%.
- Il “Cardiovascular Health Study” ha evidenziato che livelli più elevati di EPA e DHA nelle membrane plasmatiche erano fortemente associati ad un minor rischio di cardiopatia ischemica fatale.
- Lo studio italiano “GISSI” ha dimostrato che il trattamento con omega-3 è efficace nella riduzione del 10-15% di mortalità per infarto, e del 40% della morte cardiaca improvvisa.
Inoltre, è emerso che un alto Indice Omega-3 rappresenterebbe un vantaggio anche per la salute mentale, come è emerso da una ricerca pubblicata nel 2013 sulla rivista Plos One. Secondo i ricercatori un basso l’indice Omega-3 potrebbe rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza della depressione post-parto, una condizione che si verifica comunemente nelle donne subito dopo la nascita del bambino.
Come si calcola l’Indice Omega-3?
L'indice Omega-3 è la somma degli acidi grassi omega-3 EPA DHA nel membrane dei globuli rossi e viene espresso come percentuale di EPA e DHA sul totale degli acidi grassi presenti nella membrana.
Gli effetti di EPA e DHA sembrano derivare principalmente dalla loro capacità di variare la flessibilità delle membrane cellulari rendendole più fluide. L’alterazione delle proprietà fisiche apportate al livello della membrana dall’EPA e dal DHA si riflette sulla funzionalità delle proteine in essa inserite, dando il via ad una serie di reazioni all’interno della cellula che culminano con la regolazione di numerosi geni.
Come si svolge il test per il rapporto omega 3 / 6?
Il test per il rapporto omega 3 / omega 6 si effettua con un esame del sangue. In laboratorio, sono misurate le concentrazioni di omega 3 e omega 6. L'indice omega-3 rappresenta un elemento indipendente rispetto all’assunzione alimentare stimata di omega-3.
Per la sua determinazione è necessario l’Omega-3 Index, un esame del sangue che può essere effettuato nei laboratori che seguono un rigoroso sistema di gestione della qualità. La misura dell'Indice di Omega-3 è altamente riproducibile, e i valori possono essere ottenuti entro alcune ore. Quantificare gli acidi grassi in un individuo è utile a medici e pazienti per stimare il rischio di cardiopatie, e a raggiungere i livelli adeguati di omega-3 necessari a ridurre l rischio di infarto e mortalità improvvisa.
Kit di Analisi a Domicilio
Con il kit d’analisi degli acidi grassi NORSAN si può effettuare il prelievo del sangue anche tranquillamente a casa. Il kit d’analisi degli acidi grassi contiene un kit preparato con dettagliate istruzioni illustrate. L’analisi degli acidi grassi non solo fornisce informazioni sugli acidi grassi omega-3, ma su un totale di 26 acidi grassi (corrispondenti a più del 99% di tutti gli acidi grassi del corpo) e serve come base per varie analisi sullo stato di salute. I valori misurati indicano il quadro nutrizionale degli ultimi 60-90 giorni.
Durata dell'Analisi
Una volta che il campione è arrivato in laboratorio, verrà analizzato lì da specialisti. La durata dell'analisi dipende dall'esatto metodo di misurazione e dai processi in laboratorio. Per l’Omega Screening, l'analisi di laboratorio viene solitamente completata entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione in laboratorio.
Come interpretare i risultati?
Dopo l’analisi si ottiene un rapporto medico dettagliato che spiega il risultato. Questo rapporto con la valutazione del risultato e le raccomandazioni in merito è disponibile online, direttamente sul sito del laboratorio, dopo 2-3 settimane dall’invio del campione di sangue.
Un rapporto omega-6/3 troppo alto (omega-3 ratio) si traduce in un livello di infiammazione nel corpo eccessivamente alto. Il livello di grassi trans dovrebbe essere mantenuto basso. La struttura degli acidi grassi nel corpo è un riflesso della nostra dieta. A seconda del risultato individuale, si possono adottare dei comportamenti mirati. L’ideale sarebbe regolare questo squilibrio attraverso una sana alimentazione, supportata da integratori alimentari di qualità elevata, prestando attenzione al dosaggio giornaliero.
Oltre 40.000 analisi degli acidi grassi condotte dal laboratorio Omegametrix mostrano un quadro chiaro: oggi 3 persone su 4 hanno un apporto insufficiente di omega-3 e si trovano al di sotto della soglia protettiva dell’8-11%.
Raccomandazioni
Si raccomanda un valore da quattro a undici per cento. Il rapporto tra omega 6 e omega 3 è al massimo tra 1 a 1 e 6 a 1. Per questo, consuma troppi acidi grassi omega-6 rispetto agli acidi grassi omega-3. valore di 5 a 1 o inferiore.
L’analisi degli acidi grassi offre la possibilità di misurare lo stato nutrizionale individuale dell’organismo. Viene analizzato lo schema degli acidi grassi nella membrana eritrocitaria. Il test dà un’indicazione sui livelli degli ultimi 60-90 giorni di 26 acidi grassi, corrispondenti a più del 99% di tutti gli acidi grassi del corpo.
È importante ricordare che il test non è destinato a diagnosticare malattie. Se si soffre di diarrea cronica o di dolori estremi, è necessario consultare un medico.
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