Esame del Sangue Occulto nelle Feci: Preparazione e Dieta

La ricerca del sangue occulto nelle feci è un esame di laboratorio che individua piccole tracce di sangue non visibili a occhio nudo. È un test di screening per il tumore del colon-retto, utile per identificare persone a rischio per questa patologia e per i polipi intestinali.

Importanza dello Screening

È consigliabile effettuare questo test perché la presenza di sangue nelle feci è spesso il primo segnale di lesioni precancerose o cancerose in fase iniziale del colon-retto. L’esame non è invasivo, è sicuro, affidabile e sottoposto a periodiche verifiche di qualità.

Modalità di Esecuzione del Test

La ricerca del sangue occulto nelle feci viene effettuata attraverso la raccolta di una piccola quantità di feci, che può essere effettuata nella propria abitazione. Il numero di campioni da raccogliere può variare da 1 a 3 secondo prescrizione medica. Se la richiesta è su due/tre campioni, effettuare la raccolta in due/tre giorni diversi, anche non consecutivi. Non lasciare passare più di 5 giorni tra la prima e l’ultima raccolta. É importante seguire attentamente tutte le indicazioni contenute nel kit per la raccolta e/o fornite dal personale sanitario.

Raccolta del Campione

La raccolta deve essere effettuata utilizzando l'apposito dispositivo con tappo fornito di asticella per il campionamento delle feci. Raccogliere le feci su una superficie asciutta come una padella da letto, un sacchetto di plastica o un foglio di carta.

  1. Disporre più strati di carta igienica all’interno del WC/bidet/padella da letto in modo da trattenere le feci per il tempo necessario ad eseguire il prelievo.
  2. Rimuovere il cappuccio verde ruotandolo a sinistra e tirandolo verso l’alto.
  3. Prelevare il campione fecale con la sonda di campionamento sfregando diverse aree della superficie delle feci.
  4. Prelevare una quantità sufficiente a coprire la spirale della sonda.
  5. Inserire la sonda di campionamento nel dispositivo di prelievo e serrare il tappo.

Non urinare sul campione di feci durante la raccolta e non urinare nel tubo di raccolta.

Preparazione all'Esame

Per la ricerca di sangue occulto nelle feci tramite metodi immunochimici (FIT) non è richiesta nessuna dieta o preparazione specifica, se non l’indicazione di attenersi alle istruzioni di campionamento fornite dall’operatore sanitario al momento della consegna del dispositivo di prelievo.

Cosa Evitare

Le feci non vanno raccolte durante il flusso mestruale oppure se si soffre di emorroidi sanguinanti. Inoltre, in preparazione all’esame, è consigliabile evitare l’assunzione di alcool, aspirina o farmaci che possano causare irritazioni gastrointestinali e provocare sanguinamenti. Prima di raccogliere le feci accertarsi che il paziente non abbia assunto le seguenti sostanze: solfato di bario per indagini radiologiche, oli minerali, antidiarroici non assorbibili, antimalarici, tetracicline.

Dieta

Con i test di ultima generazione, come quello in uso presso alcuni laboratori di analisi, non è più necessaria una preparazione da parte del paziente, poiché la ricerca di sangue occulto nelle feci sfrutta specifici anticorpi diretti contro la porzione proteica dell’emoglobina umana. Seguire la dieta abituale; raccogliere il campione in un contenitore adeguato.

Tipologie di Test

Sia il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (FOBT) che il test immunochimico fecale (FIT) ricercano il sangue presente nelle feci, ma non visibile ad occhio nudo.

Test Immunochimici (FIT)

I test immunochimici (FIT) sono disegnati per ricercare la porzione proteica dell’emoglobina umana e in genere non rilevano l’emoglobina derivante da altre fonti, come quella contenuta nella carne. I test immunochimici per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) non riportano alcuna restrizione riguardante i farmaci, la dieta o le procedure odontoiatriche. Questi test rilevano la presenza di sangue di qualsiasi origine che sia presente all’interno del tratto gastro-intestinale.

Test al Guaiaco (gFOBT)

I test al guaiaco (gFOBT, FOBT) misurano la porzione non proteica dell’emoglobina, ossia il gruppo eme, presente nelle feci. Poiché il gruppo eme è una porzione comune all’emoglobina di varia origine, i test gFOBT sono in grado di rilevare anche l’emoglobina assunta tramite l’alimentazione, generando risultati falsamente positivi.

Rispetto al FIT, questo metodo ha altri limiti: esistono alimenti e farmaci in grado di alterare il risultato del test, i quali devono pertanto essere evitati nei giorni precedenti la raccolta del campione. Poiché il gruppo eme è resistente alla degradazione intestinale, questo tipo di test è in grado di rilevare sanguinamenti che originano anche da altri tratti del canale digerente, come lo stomaco o le gengive. I test FOBT sono pertanto meno specifici per il sanguinamento gastrointestinale rispetto ai FIT.

Alcuni cibi, come carne rossa, broccoli, rape, cavolfiore, mele, arance, funghi e rafano, e alcuni farmaci, come la colchicina e i farmaci ossidanti (iodio e acido borico), possono sviluppare la stessa reazione colorimetrica generando risultati positivi anche in assenza di sangue umano nelle feci (falsi positivi). La presenza della Vitamina C invece potrebbe generare risultati falsamente negativi, interferendo con la reazione colorimetrica ed impedendo lo sviluppo di colore pur in presenza di sangue nelle feci.

Interpretazione dei Risultati

La ricerca del sangue occulto nelle feci viene eseguita perlopiù come esame di screening precoce del cancro del colon. La diagnosi precoce aumenta la probabilità che il tumore sia curabile. La ricerca del sangue occulto nelle feci non pone diagnosi di cancro.

Secondariamente, la ricerca del sangue occulto nelle feci può servire per ricercare la causa di anemia, come in presenza di un sanguinamento di un’ulcera gastrica. Può essere richiesta la ricerca del sangue occulto nelle feci nel caso di sintomi e segni di anemia, come affaticamento, bassi valori di emoglobina ed ematocrito e/o feci scure.

Frequenza dello Screening

La ricerca del sangue occulto nelle feci viene richiesta come indagine di screening per la diagnosi precoce di cancro del colon, con cadenza biennale in età compresa tra i 50 ed i 69 anni, nell’ambito dei programmi di prevenzione oncologica attivi in Italia, o su prescrizione del medico curante, in base all’anamnesi familiare.

Cosa Fare in Caso di Positività

Un risultato positivo al test FIT è indicativo di un sanguinamento anomalo del tratto gastrointestinale. Il sanguinamento dei polipi intestinali o delle aree cancerose può essere intermittente e il sangue può pertanto non essere uniformemente distribuito nelle feci. La raccolta di campioni multipli in giorni differenti aumenta le possibilità di rilevare un sanguinamento intermittente. Questo è vero in particolar modo nel caso in cui vengano utilizzati i test gFOBT.

Limitazioni del Test

Il test del sangue occulto nelle feci (FIT o gFOBT) può generare risultati falsamente negativi nel caso in cui i polipi, seppur presenti, non sanguinino al momento della raccolta del materiale fecale. Occorre altresì ricordare che il riscontro di sangue occulto nelle feci nella gran parte dei casi non significa presenza di polipo o di lesione tumorale.

Quando Non Effettuare il Test

Se le tracce di sangue sono visibili, non è utile effettuare il test, in quanto la presenza di sangue è già evidente. Quando ci sono perdite di sangue visibili, da causa nota, la ricerca del sangue occulto non è utile. Per queste patologie lo screening non è indicato.

È meglio aspettare il recupero di una normale regolarità intestinale prima di fare il test. È preferibile attendere che gli effetti del ciclo di chemioterapia siano risolti. Se la radioterapia riguarda un organo addominale, è preferibile attendere che gli effetti della radioterapia siano risolti.

Alternative allo Screening

Sebbene in Italia il test utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening sia la ricerca del sangue occulto nelle feci (eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni), esistono regioni nelle quali viene eseguito un esame di diagnostica per immagini: la sigmoidoscopia. Si tratta di un esame che permette l’esplorazione del sigma e del retto (l’ultima parte dell’intestino, dove si localizza il 70% dei tumori del colon) tramite una sonda flessibile dotata di telecamera.

Altri esami includono:

  • Videocapsula; si tratta di una procedura che utilizza una capsula contenente una telecamera che deve essere inghiottita ed è in grado di trasmettere le immagini acquisite durante il suo percorso nel canale digerente.
  • Colonscopia; è un esame più approfondito del retto e dell’intero colon che prevede l’utilizzo di un tubo flessibile dotato di telecamera. Permette anche la rimozione dei polipi che possono così essere analizzati dagli anatomopatologi.

Tabella Comparativa dei Test

Test Misura Preparazione Rileva sangue da Limitazioni
FIT (Test Immunochimico Fecale) Porzione proteica dell'emoglobina umana Nessuna dieta specifica Tratto gastrointestinale inferiore Possibili falsi negativi se i polipi non sanguinano
gFOBT (Test al Guaiaco) Gruppo eme dell'emoglobina Evitare alcuni cibi e farmaci Tutto il tratto gastrointestinale Meno specifico, possibili falsi positivi e negativi

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia. Rivolgiti al tuo medico di fiducia per arrivare ad una diagnosi e valutare i trattamenti e gli approfondimenti necessari. Rivolgiti al tuo medico specialista per ricevere le indicazioni più appropriate per la prevenzione oncologica. In casi selezionati, è opportuno rivolgersi ad uno specialista per un percorso diagnostico personalizzato.

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