Esami del Sangue Utili per la Menopausa: Guida Completa

La premenopausa e la menopausa costituiscono due epoche molto delicate nella vita di una donna dal punto di vista psicologico e anche fisico: le variazioni ormonali che si verificano in queste fasi, infatti, possono associarsi a diverse problematiche. Dai 40 in poi, le donne possono essere soggette a disturbi a carico di diversi apparati e organi, come cuore, tiroide, utero, seno, intestino, pelle, apparato muscolo scheletrico, sistema endocrino (ormoni). Per questa ragione, è importante sottoporsi a tutta una serie di esami.

L'Importanza degli Esami del Sangue

L'esame del sangue permette di avere molte informazioni sullo stato di salute generale, ecco perché andrebbe ripetuto almeno una volta all'anno (o quando il medico lo ritiene più opportuno). La donna è molto a rischio di malattie della tiroide, come ipotiroidismo e ipertiroidismo, gozzo e noduli tiroidei, maggiore in questo periodo della vita della donna.

La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna, che corrisponde al termine dell’età fertile ed è definita come la cessazione delle mestruazioni spontanee dopo almeno 12 mesi di assenza del ciclo mestruale. I test per la menopausa vengono eseguiti per determinare se i sintomi manifestati dalla paziente sono imputabili alla menopausa o ad altre condizioni cliniche.

Spesso non attribuiamo loro la giusta importanza, ma gli ormoni influenzano ogni aspetto della nostra vita, dalla salute fisica al benessere emotivo. Per questo motivo gli esami ormonali sono determinanti per individuare le cause reali di numerosi problemi e disturbi. Gli esami del sangue ormonali misurano i livelli specifici di queste molecole nell’organismo ed è bene capire cosa sono gli ormoni e quali funzioni esercitano.

Gli ormoni sono sostanze chimiche che regolano molteplici attività vitali: dalla crescita fino alla riproduzione, dal metabolismo al benessere emotivo e altro ancora. Nel sangue circolano più di 50 ormoni differenti, ciascuno con un ruolo cruciale e ben definito: un adeguato equilibrio tra di essi è essenziale per mantenere una buona salute.

L’importanza delle analisi ormonali risiede nella possibilità di individuare eventuali squilibri, che possono manifestarsi con sintomi fisici e psicologici di varia natura. Rilevare i valori precisi di uno o più ormoni permette di effettuare diagnosi ed intervenire con trattamenti mirati, migliorando la qualità di vita e prevenendo possibili complicazioni.

Possiamo classificare gli ormoni secondo alcune categorie generali, tra cui:

  • ormoni sessuali, come estrogeni, progesterone e testosterone, che regolano la riproduzione e il ciclo mestruale;
  • ormoni tiroidei, ossia TSH, FT3 ed FT4, che influenzano i processi metabolici e la produzione di energia del corpo;
  • ormoni surrenalici, tra cui il cortisolo, fondamentali nella risposta allo stress e nel controllo della pressione sanguigna;
  • ormoni metabolici, ad esempio insulina e glucagone, che regolano processi come la respirazione cellulare e il bilancio glicemico.

Squilibri Ormonali: Sintomi e Possibili Cause

Gli squilibri ormonali si verificano quando uno o più ormoni risultano in quantità superiori o inferiori rispetto ai livelli normali. Poiché regolano diverse funzioni, anche un piccolo disequilibrio o scompenso ormonale può avere un impatto significativo sulla salute.

I sintomi di un disturbo ormonale sono estremamente variabili e possono includere: affaticamento, irritabilità, sbalzi d’umore, perdita di capelli, aumento o perdita di peso, acne, irregolarità del ciclo mestruale, vampate di calore, calo del desiderio sessuale e infertilità.

Questi segnali possono essere facilmente confusi con altre patologie, rendendo così indispensabile un’indagine approfondita per identificare la vera origine del problema.

Le cause degli squilibri ormonali possono essere numerose. Tra le più comuni troviamo:

  • stress cronico che può alterare i livelli di cortisolo, il principale ormone dello stress;
  • disfunzioni della tiroide, come l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo, o patologie congenite;
  • sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), che influisce sugli ormoni sessuali femminili;
  • menopausa, che comporta un declino della produzione di estrogeni e progesterone;
  • farmaci o malattie autoimmuni che possono interferire con l’equilibrio ormonale.

Per indagare le cause di questi problemi, possono essere prescritti diversi esami del sangue che mirano a misurare i livelli di specifici ormoni, come quelli tiroidei (TSH, FT3, FT4), sessuali (FSH, LH, estradiolo, progesterone), o surrenalici (cortisolo).

Dosaggi Ormonali Femminili: Quando Farli

In particolare, gli esami degli ormoni femminili sono fondamentali per valutare lo stato di salute endocrinologica di una donna, soprattutto in presenza di problematiche legate al ciclo mestruale, alla possibilità di concepire o all’insorgenza della menopausa.

In queste analisi del sangue, gli ormoni solitamente monitorati comprendono:

  • ormone follicolo-stimolante (FSH) e ormone luteinizzante (LH), coinvolti nella regolazione del ciclo mestruale e nel processo di ovulazione;
  • estradiolo, un ormone che regola lo sviluppo del follicolo ovarico e le fasi del ciclo;
  • progesterone, che prepara l’utero per una potenziale gravidanza dopo l’ovulazione e svolge un ruolo chiave nel mantenimento della gravidanza stessa;
  • ormone antimulleriano (AMH), utile per valutare la riserva ovarica e la fertilità.

L’esecuzione di FSH, LH, estradiolo e progesterone è consigliata nel 3 o 4 giorno del ciclo mestruale, mentre l’ormone antimulleriano può essere eseguito in qualsiasi momento.

I dosaggi ormonali sono indicati in diverse condizioni e fasi della vita riproduttiva femminile, e per questo motivo vanno interpretati in modo differente a seconda del caso specifico.

  • Problemi con il ciclo mestruale: amenorrea (assenza di mestruazioni), dismenorrea (mestruazioni dolorose) o cicli irregolari, possono essere causati da squilibri ormonali che influenzano la regolare produzione di FSH, LH ed estradiolo.
  • Infertilità: in particolare quando una coppia non riesce a concepire per un periodo prolungato, può essere legata a uno squilibrio tra FSH, LH, progesterone e AMH, che potenzialmente possono ostacolare l’ovulazione o l’impianto embrionale.
  • Menopausa: fase della vita in cui alcuni ormoni, di cui estradiolo e progesterone, diminuiscono drasticamente comportando l’insorgenza di vari sintomi più o meno fastidiosi, come le vampate di calore e la secchezza vaginale.

Altri Esami Importanti

Con l'avanzare dell'età il rischio di sviluppare una forma tumorale del colon e del retto aumenta. Il modo più efficace per prevenire e diagnosticare precocemente questa malattia consiste nell'analisi di un campione di feci in laboratorio. Se si riscontrano tracce di sangue, quasi certamente il medico prescriverà esami più specifici come la colonscopia, che in ogni caso andrebbe eseguita con una regolarità diversa da caso a caso a partire dai 50 anni (prima in caso di storia familiare di tumore al colon).

Oltre alla visita senologica, le donne dai 40 anni dovrebbero sottoporsi anche a una mammografia (ogni due anni o anche meno a seconda delle indicazioni del medico), che permette di fare accertamenti approfonditi sulla salute della mammella. È l'esame che permette di misurare la densità minerale dell'osso e quindi di fare diagnosi di osteoporosi. La MOC è particolarmente utile per le donne molto magre, sedentarie o forti fumatrici, che sono a maggior rischio di fragilità ossea.

Questa indagine consente di avere un'immagine del tessuto polmonare e del profilo e della forma del cuore. È consigliata soprattutto alle fumatrici più accanite. Andrebbe ripetuta ogni due-tre anni. Con l'aumentare dell'età, le donne sono più soggette alle malattie cardiache.

Ecco alcuni esami aggiuntivi importanti:

  • la colesterolemia, ossia il tasso di colesterolo nel sangue.
  • la glicemia, la concentrazione di glucosio nel sangue.
  • la creatinina, una sostanza che viene espulsa con le urine.
  • la transaminasi, che valuta la funzionalità delle transaminasi, enzimi delle cellule del fegato. Serve per verificare la presenza di disfunzioni epatiche.

Controllo della Pressione e Visite Specialistiche

La misurazione della pressione costituisce un ottimo strumento di controllo: valori troppo alti, infatti, si associano a un rischio di malattie cardiocircolatorie. La donna può usare gli apparecchi domiciliari e misurare la pressione a casa una volta alla settimana, mattina e sera, più o meno sempre alla stessa ora. Oppure può rivolgersi al proprio medico curante.

A partire dai 45 anni circa, è più probabile andare incontro alla presbiopia, una difficoltà di visione e di lettura per vicino. Le modificazioni che l'occhio subisce con il passare degli anni possono causare anche problemi ben più seri, come la cataratta, l'opacizzazione del cristallino, la lente naturale presente nell'occhio, e il glaucoma, una malattia caratterizzata dall'aumento della pressione oculare che non dà alcun sintomo. Ecco perché, in questa fascia di età, è importante sottoporsi a una visita specialista. Se emergono dei problemi, può essere necessario ripetere i controlli ogni anno.

Esami Ormonali Specifici per la Menopausa

Con l’avanzare dell’età, le ovaie risultano meno responsive agli ormoni ipofisari FSH (ormone follicolo stimolante) ed LH (ormone luteinizzante), coinvolti rispettivamente nella maturazione follicolare e nell’ovulazione. Nelle pazienti che si sottopongono ad esami per la menopausa, la misura dell’FSH nel sangue consente di valutare se la donna è in fase perimenopausale e congiuntamente ai livelli sierici di estrogeni se è già in post-menopausa. I risultati del test FSH devono essere interpretati attentamente, tenendo conto della fluttuazione mensile che tale ormone fisiologicamente presenta.

La presenza di determinate condizioni cliniche può alterare la regolarità del ciclo mestruale o causare amenorrea. Misura della concentrazione di LH in un campione di urina; utilizzato per predire il periodo dell’ovulazione.

Tabella Valori Ormonali in Menopausa

Ecco cosa sapere sulla tabella dei valori ormonali in Menopausa, gli esami tipici che il medico prescrive in questa fase della vita di una donna. Più avanzano gli anni e più bisogna avere cura del nostro corpo e del nostro benessere. Quando si avvicina la fine del periodo fertile, per una donna è importante dedicarsi qualche attenzione in più non soltanto dal punto di vista estetico ma anche medico. Al primo accenno di scomparsa del ciclo, il medico in genere chiede di fare alcuni esami di controllo, primo fra tutti il dosaggio ormonale. Con la menopausa lo scompenso ormonale potrebbe causare la comparsa di alcune patologie, per questo si rende necessario svolgere una serie di esami a scopo preventivo.

Ormone Descrizione Valori Tipici in Menopausa
Ormone follicolo-stimolante FSH Ormone prodotto dall’ipofisi che stimola l’ovaio a produrre estrogeni, progesterone e ovociti. Aumenta con la diminuzione dell'attività delle ovaie.
Ormone luteinizzante LH Ormone prodotto dall’ipofisi che fa maturare il follicolo ovarico per stimolare l’ovulazione. Aumenta, ma in misura minore rispetto all’FSH (tra i 15 e i 62 mlU/ml).
Beta-Estradiolo (E2) Prodotto dalle ovaie, indica la funzionalità ovarica. Diminuisce progressivamente fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) dopo la menopausa.
Progesterone Ormone steroideo che individua se è avvenuta o meno l’ovulazione. Diminuisce, incidendo sull'irregolarità del ciclo mestruale.

Generalmente il ginecologo per avere un quadro completo della situazione prescrive anche un esame per valutare la funzione tiroidea. Si tratta sempre di un prelievo del sangue, che evidenzia i valori degli ormoni TSH, FT4, FT3 e Prolattina (PRL). I controlli che in genere prescrive il ginecologo, sono tutti collegati tra di loro. La diminuzione dei livelli di estrogeni, per esempio, può aumentare il rischio osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiache. Contemporaneamente, l’emocromo completo permette di valutare se sono presenti altre patologie come anemie o colesterolo.

Esami Complementari da Fare in Menopausa

Oltre agli esami ormonali, possono essere prescritti ulteriori test per valutare l’impatto della menopausa su vari aspetti della salute:

  • Densitometria ossea (MOC): la riduzione degli estrogeni in menopausa accelera la perdita di densità ossea, aumentando il rischio di osteoporosi. La densitometria ossea è un esame fondamentale per valutare la salute dello scheletro e identificare precocemente eventuali fragilità ossee.
  • Esami del sangue: test come l’emocromo, il dosaggio del calcio sierico e la valutazione della vitamina D possono fornire un quadro completo dello stato di salute generale della donna in menopausa. La vitamina D, in particolare, è cruciale per la salute delle ossa e il suo monitoraggio è altamente raccomandato.
  • Profilo lipidico: in menopausa, il rischio cardiovascolare tende ad aumentare a causa del calo degli estrogeni. Esami come il dosaggio del colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi aiutano a monitorare il metabolismo lipidico e a identificare eventuali fattori di rischio.

Altri Controlli Essenziali Durante la Menopausa

Essere donna è un vantaggio da difendere e conquistare con l’impegno individuale alla salute e alla prevenzione. Nell’età della premenopausa (intorno ai 40-42 anni) e della menopausa, possono comparire disturbi da non sottovalutare a carico di cuore, tiroide, utero e cervice, seno, intestino, pelle, apparato muscolo scheletrico, sistema endocrino (ormoni) che possono influenzare la qualità della vita in questa fase della vita della donna. Ecco alcuni controlli raccomandati:

  • Visita ginecologica: almeno una volta all’anno o tutte le volte che è necessario in caso di perdite vaginali anomale, disturbi o dolore durante i rapporti sessuali, con ecografia transvaginale anche per la prevenzione dei tumori ginecologici.
  • Visita senologica: una volta all’anno, con ecografia e mammografia, o come indicato dal medico in base al rischio individuale.
  • Colonscopia: si raccomanda lo screening dai 50 anni, prima se si ha una storia familiare di cancro al colon.
  • Visita cardiologia: almeno una volta all’anno o secondo necessità, specie se c’è una storia familiare di malattie cardiache.
  • Controllo della tiroide: in questo periodo della vita della donna possono svilupparsi malattie della tiroide come ipotiroidismo e ipertiroidismo, gozzo e noduli tiroidei.
  • Visita oculistica per la prevenzione della cataratta: la cataratta può avere un esordio precoce già dai 40-45 anni con riduzione della vista.

leggi anche: