Esame del Sangue IgE Totali: Valori Normali, Significato e Rischi

Con il test delle IgE totali possiamo misurare la concentrazione di Immunoglobuline E nel sangue.

Cosa sono le IgE?

Le Immunoglobuline E (IgE) sono una delle cinque classi principali di immunoglobuline presenti all’interno del nostro organismo. Le immunoglobuline, prodotte da cellule immunitarie chiamate plasmacellule, sono proteine che hanno un ruolo fondamentale per il sistema immunitario. Le immunoglobuline si dividono in:

  • IgA: svolgono un ruolo di protezione dalle infezioni nelle mucose del tratto respiratorio e di quello gastrointestinale;
  • IgD: sono coinvolte nell'attivazione dei linfociti B;
  • IgE: sono coinvolte nelle reazioni allergiche e nelle infezioni causate da parassiti;
  • IgG: sono coinvolte nella risposta immunitaria secondaria e nella protezione contro virus e batteri. Sono le immunoglobuline più abbondanti nel corpo umano;
  • IgM: svolgono un ruolo essenziale nella risposta immunitaria primaria perché sono le prime che vengono prodotte in risposta a un'infezione.

Ognuna di queste classi presenta una struttura differente dalle altre che la rende più adatta a reazioni immuni specifiche.

Le IgE sono degli anticorpi o immunoglobuline, proteine presenti nel sangue umano; sono prodotte dai Linfociti B (un tipo di globuli bianchi) o dalle plasmacellule. Rispetto agli altri anticorpi (IgG 75% , IgM 10%, IgA 15%, IgD meno dell’1%) le IgE sono presenti in piccole tracce (meno dello 0,01% di tutti gli anticorpi).

Il loro ruolo principale è quello di proteggere l’organismo dalle infezioni da parassiti; infatti in presenza di parassitosi le IgE diventano molto alte. Normalmente in assenza di queste infezioni i livelli sono molto bassi.

Come Funzionano le IgE nelle Allergie?

Se hai un’allergia, il tuo sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a una sostanza (che viene chiamato allergene) producendo anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE). La prima volta che il soggetto allergico viene esposto all’elemento considerato dannoso dal sistema immunitario (allergene), vengono prodotte le IgE specifiche contro tale allergene. Questi anticorpi viaggiano verso le cellule che rilasciano sostanze chimiche, provocando una reazione allergica immediata. Questa reazione di solito causa sintomi nel naso, nei polmoni, nella gola o sulla pelle.

Le IgE (immunoglobuline E) mediano le reazioni allergiche legandosi agli allergeni e attivando i mastociti e i basofili, che rilasciano mediatori infiammatori come l'istamina, causando i sintomi allergici. Questo processo può portare a reazioni allergiche ad ogni successivo contatto con l'allergene che ha scatenato la reazione iniziale.

Ogni tipo di IgE ha un “radar” specifico per ogni tipo di allergene. Ecco perché alcune persone sono allergiche solo al pelo di gatto (hanno solo gli anticorpi IgE specifici per il pelo di gatto); mentre altri hanno reazioni allergiche a più allergeni perché hanno molti più tipi di anticorpi IgE (come farmaci, alimenti, veleno di insetti). Quando la reazione allergica è verso alimenti o farmaci si può scatenare una reazione anche grave come l’anafilassi.

Quando Viene Prescritto l’Esame delle IgE Totali?

L’esame delle IgE totali viene prescritto quando il paziente presenta sintomi persistenti o periodici tali da essere ricondotti a una possibile reazione allergica. Il medico può prescrivere questo test in presenza di sintomi ricorrenti che possono riguardare l’apparato digerente, l’apparato respiratorio o la pelle e che suggeriscono una possibile reazione allergica, ad esempio:

  • Orticaria
  • Prurito
  • Congestione nasale o starnuti ricorrenti
  • Eczema
  • Difficoltà respiratorie, incluse tosse e sintomi asmatici
  • Diarrea persistente

Il test delle Immunoglobuline E può inoltre risultare utile per valutare la presenza di infezioni parassitarie, poiché in alcune di queste condizioni i livelli di IgE possono risultare elevati.

In Cosa Consiste l’Esame delle IgE Totali?

L'esame per la valutazione delle IgE totali prevede un semplice prelievo di sangue, effettuato solitamente da una vena del braccio. Si tratta di un test estremamente accurato. Per questi test non sono richieste preparazioni particolari, anche se alcune strutture consigliano di presentarsi a digiuno e di prima mattina.

Cosa Indicano le IgE Totali?

Le IgE totali possono indicare:

  • una predisposizione alle malattie allergiche
  • uno stato di allergia acuta in atto

Non indicano uno stato di allarme per una malattia in atto, ma un segnale che deve essere interpretato da uno specialista.

Effettuando il test delle IgE totali si va a misurare la quantità complessiva di queste immunoglobuline all’interno del sangue della persona. I risultati di questo test danno indicazioni solo sulla concentrazione totale di Immunoglobuline E nel sangue, senza identificare gli allergeni specifici responsabili della possibile reazione allergica.

Nel caso si voglia approfondire la ricerca per individuare allergeni specifici, potrebbe essere necessario effettuare alcuni test più dettagliati, come ad esempio il test per le IgE specifiche o altri esami allergologici.

Differenza tra Esame delle IgE Totali e Specifiche

L'esame delle IgE specifiche quantifica la concentrazione sierica di immunoglobuline E dirette verso un particolare allergene (ad esempio, acari della polvere, polline, arachidi). Poiché ogni IgE è strettamente specifica per un determinato allergene, l'esame per le IgE sarà diverso per ogni sostanza ricercata. Ad esempio, esistono IgE specifiche contro le arachidi, i crostacei, ecc. Nonostante ciò, non è necessario eseguire test separati in giorni diversi: è possibile effettuare un unico esame che includa le IgE per una serie di allergeni comuni.

In contrasto, l'esame delle IgE totali misura la quantità complessiva di tutte le immunoglobuline E presenti nel siero, senza distinguere tra i vari allergeni. Un livello elevato di IgE totali può indicare una predisposizione allergica generale, ma non specifica l'allergene responsabile.

Valori Normali delle IgE Totali

Essendo che i valori normali ed i range di riferimento per il valore totale di IgE nel sangue possono variare in base all'età, al sesso e ai metodi di test utilizzati, risulta fondamentale confrontare i risultati con i valori di riferimento forniti dal laboratorio che ha effettuato le analisi e discuterli con il proprio medico. Di seguito alcuni valori di riferimento indicativi.

Valori Normali di IgE per Fasce di Età (misurati in kU/l):

  • Neonati: 0.5 - 2 kU/l
  • Da 1 mese a 1 anno: < 20 kU/l
  • Da 1 a 5 anni: < 70 kUl
  • Da 5 a 10 anni: < 100 kU/l
  • Da 10 a 12 anni: < 200 kU/l
  • Da 12 a 19 anni: <150 kU/l
  • Da 19 anni in poi: < 200 kU/l

Il valore normale delle IgE totali varia in rapporto all’età, alla razza, al periodo stagionale (esempio: la stagione dei pollini fa aumentare le IgE nei soggetti con rinite allergica):

  • 1° anno di vita: fino a 20 U.I./ml
  • 2-5 anni: fino a 80 U.I./ml
  • 14-20 anni: fino a 120 U.I./ml
  • 21-60 anni: fino a 260 U.I./ml
  • oltre i 60 anni: fino a 240 U.I./ml

IgE Alte: Cosa Significa?

Valori elevati di IgE totali indicano una maggiore attività del sistema immunitario e possono essere il segnale di una reazione allergica, pur non rivelando quale allergene sia responsabile.

Questi esami evidenziano un aumento globale delle IgE nel sangue, condizione che può essere associata a differenti tipi di allergie, dalle più comuni a quelle alimentari o ambientali, senza fornire però dettagli specifici sullo specifico allergene che ha innescato la reazione.

Livelli aumentati di IgE possono essere inoltre riscontrati in altre condizioni, come infezioni parassitarie, alcune malattie infiammatorie croniche della pelle come la dermatite atopica, immunodeficienze primarie e tumori maligni.

Di conseguenza, il riscontro di IgE alte non consente una diagnosi definitiva, ma rappresenta un indicatore che deve essere interpretato dal medico all’interno del contesto clinico generale del paziente.

Il principale limite del test delle IgE totali è infatti che non riesce a identificare le causa precisa per cui i valori delle IgE totali sono elevati e quindi il suo risultato necessita di essere approfondito con altri esami.

Sintomi delle IgE Totali Alte

Livelli elevati di IgE totali si manifestano solitamente attraverso i sintomi comuni delle reazioni allergiche, come asma allergico, rinite allergica, dermatite atopica e allergie alimentari.

Solitamente includono:

  • reazioni cutanee come prurito ed eczema;
  • problemi respiratori più o meno gravi;
  • starnuti e naso che cola;
  • nei casi più gravi, lo shock anafilattico.

Cause delle IgE Totali Alte

Valori elevati di IgE sono comunemente associati alle allergie. Di recente si è studiato un possibile coinvolgimento delle IgE anche in alcune malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide. Questo legame è però ancora oggetto di studio.

Cause, oltre allergia, di aumento delle IgE totali

  • Parassitosi
  • Infezioni (Aspergillosi polmonare, Mononucleosi, AIDS)
  • Malattie della pelle (Psoriasi, Pemfogoidi)
  • Malattie Renali (Nefrosi e nefriti interstiziali)
  • Malattie autoimmuni (Artrite reumatoide - LES)
  • Sarcoidosi
  • Immunodeficienze

Valori Anomali delle IgE Totali: Cosa Fare? Quando Preoccuparsi?

Un risultato anomalo dei livelli di immunoglobuline E totali è sempre motivo di attenzione e necessita di un’attenta valutazione clinica. Un esito del test con valori fuori norma, infatti, può indicare oltre alla presenza di una reazione allergica, essere riscontrato anche in altre condizioni, come processi infiammatori e infezioni.

Una volta eseguito l’esame, una figura medica potrà valutare il quadro clinico nel suo complesso e, in presenza di valori anomali o molto elevati, potrebbe suggerire ulteriori approfondimenti.

Se si sospetta che la causa scatenante possa essere di origine alimentare, risulta fondamentale non trarre conclusioni affrettate basandosi esclusivamente su questo esame e, soprattutto, l’affidamento ad un nutrizionista specializzato che sappia interpretare queste analisi e fornire un piano adeguato è fondamentale.

Tra questi, è spesso consigliato il ricorso a test per le IgE specifiche in modo da identificare con maggiore precisione quali siano gli allergeni specifici eventualmente responsabili dell’aumento delle IgE totali nel sangue.

Inoltre, per una diagnosi ancora più accurata, possono essere prescritti esami più completi, come test che analizzano una vasta gamma di allergeni.

Va inoltre considerato che esistono situazioni di allergie crociate, in cui la sensibilizzazione a un allergene può comportare una reazione anche a sostanze simili. Questo rende ancora più importante l’interpretazione dei risultati da parte di un professionista, che saprà indirizzare il paziente verso gli accertamenti necessari e suggerire il percorso diagnostico più idoneo.

Sebbene il test delle IgE totali sia uno strumento utile e spesso il punto di partenza per l’indagine delle allergie o di altre condizioni, la sua interpretazione deve essere sempre contestualizzata e approfondita da un esperto per evitare diagnosi errate o allarmismi ingiustificati.

Cosa Fare se si Hanno le IgE Alte

Bisogna consultare un allergologo e valutare le possibili cause di questo aumento. Nella maggior parte dei casi un aumento anche notevole non è un fattore di rischio o un indice di malattie gravi. NON bisogna fare delle cure per abbassare le IgE anche se molto alte. Le IgE totali non sono condizionate dalla alimentazione o dallo stile di vita.

L’aumento è collegato alla malattia di base, asociata al livello di questi anticorpi. Non è necessario abbassare le IgE con farmaci. Sarà la cura di base della malattia (asma, orticaria, dermatite, infezione, ecc) a indurre una diminuzione. Un farmaco molto efficace per ridurre le IgE è l’Omalizumab, indicato nell’asma grave e nella Orticaria cronica che non risponde alla cura antistaminica.

Quando le IgE Sono Basse

Un valore basso di Ige non ha alcun significato clinico. Soggetti con gravi allergie verso 1 o più sostanze possono avere IgE basse. Non è l’esame del valore totale delle IgE a darci una indicazione di malattia, nè escluderla, nè confermarla.

Perché è Sbagliato Fare Diagnosi di Allergia con un Valore Alto di IgE?

Le IgE totali, anche se alte, non sono utili in una diagnosi generica di allergia. Si è dimostrato che soggetti con reazioni gravissime avevano IgE basse e altri soggetti con IgE altissime non avevano nessun disturbo. Quindi è inutile ripetere il dosaggio delle IgE TOTALI per vedere l’andamento di una allergia. Anche il dosaggio delle IgE attraverso il sangue del cordone ombelicale è stato abbandonato perchè non ha nessun significato.

Rischi IgE Alte

Le IgE alte non rappresentano generalmente un fattore di rischio di malattia grave. La spiegazione dell’aumento deve essere data da uno specialista. Non è l’aumento un fattore importante ma va considerata la causa.

IgE e Orticaria Cronica

Le IgE totali sono un marcatore prezioso per l’orticaria cronica idiopatica. I pazienti con orticaria cronica spontanea hanno spesso livelli di IgE totali elevati (fino al 50%), ma si sono verificati anche livelli di IgE totali normali o molto bassi.

Un livello elevato di IgE totali può rappresentare un’elevata attività della malattia, una durata della malattia più lunga e un’elevata probabilità di risposta al trattamento con omalizumab.

Inoltre IgE alte nella orticaria cronica possono determinare una rapida ricaduta dopo l’interruzione dell’omalizumab e una minore probabilità di risposta alla ciclosporina. Un livello basso di IgE, al contrario, può suggerire una orticaria autoimmune , una scarsa risposta al trattamento con omalizumab e una maggiore probabilità di trarre beneficio dal trattamento con ciclosporina. Inoltre, le IgE possono avere diverse proprietà fisico-chimiche che potrebbero spiegare le differenze nelle risposte al trattamento con terapie dirette alle IgE.

Sindrome da Iper-IgE

I pazienti con sindrome da iper-IgE presentano manifestazioni cutanee simili alla dermatite atopica. La sindrome da iper-IgE originale è caratterizzata da una ridotta risposta infiammatoria, in combinazione con ascesso cutaneo da Staphylococcus aureus e polmonite.

Queste manifestazioni immunologiche sono frequentemente associate ad anomalie scheletriche e del tessuto connettivo.

IgE Alte Proteggono dai Tumori?

Non è chiaro se i livelli sierici di IgE e la sorveglianza immunitaria innata o adattativa IgE-mediata possano conferire protezione contro i tumori, o viceversa, bassi livelli di IgE sono a favore dello sviluppo del tumore. Vi sono studi che suggeriscono che livelli elevati di risposte anticorpali IgE come nell’allergia e nell’atopia, possono offrire protezione dall’insorgenza del cancro.

IgE Basse Aumentano il Rischio di Tumore?

Alcuni studi dimostrano che viceversa bassi livelli di IgE totali in 4488 pazienti del National Health and Nutrition statunitense 2005-2006 Examination Survey (NHANES) denominato “IgE-carente”, è correlato con una maggiore frequenza di insorgenza del cancro, rispetto ai livelli di IgE normali, elevati o molto elevati.

Le IgE hanno quindi una funzione naturale di sorveglianza contro le cellule maligne, insieme al loro braccio effettore cellulare citotossico. Studi epidemiologici indicano che gli atopici con IgE elevate possono trarre beneficio dalla sua sorveglianza e dalle sue funzioni immunitarie innate.

Molti studi indicano che nei pazienti non allergici i benefici delle IgE possano essere sfruttati e migliorati, prendendo di mira gli anticorpi IgE ricombinanti contro gli antigeni tumorali. Sebbene le condizioni di basse IgE comportino un rischio maggiore di cancro progressivo, questi individui possono trarre beneficio dalle immunoterapie antitumorali.

Immunoglobine E e Infezioni Parassitarie

Nelle persone sane, le IgE sono fondamentali per proteggerci dai parassiti, agendo come una prima linea di difesa e bloccando l'ingresso soprattutto a quelli che cercano di infestare il nostro organismo attraverso le vie respiratorie e intestinali.

Tra i parassiti contro cui le IgE sono particolarmente efficaci troviamo:

  • Schistosoma mansoni: un verme che causa la schistosomiasi, una malattia che colpisce l'intestino e altri organi.
  • Trichinella spiralis: un verme tondo responsabile della trichinellosi, un'infezione che si contrae consumando carne cruda o poco cotta.
  • Fasciola hepatica: un verme piatto che infesta il fegato, causando la fascioliasi.
  • Plasmodium falciparum: il protozoo responsabile della forma più grave di malaria.

IgE Totali e Test Diagnostici: Prick Test e RAST Test

Se l'esame del sangue dell'IgE totali riscontra valori elevati, è buona cosa procedere con ulteriori test diagnostici.

Prick Test

Il Prick Test è un test allergologico che si esegue applicando sull’avambraccio piccoli quantitativi di allergeni, sia alimentari che inalanti. Dopo una leggera puntura sulla pelle, si osserva se compare un pomfo, cioè un rigonfiamento simile a una puntura di zanzara. La reazione viene confrontata con quella prodotta dall’istamina, usata come controllo positivo.

Il Prick Test non si può eseguire nei seguenti casi:

  • se il paziente assume antistaminici che non può sospendere;
  • se il paziente ha problemi cutanei come dermatite, eczema o psoriasi;
  • se si sospetta una reazione allergica grave;
  • se il numero di allergeni da testare è troppo elevato.

RAST Test

Il RAST test è un esame del sangue che rileva la presenza di anticorpi IgE diretti contro allergeni specifici, ambientali o alimentari. Questo test viene usato quando il Prick Test risulta negativo, ma la storia clinica del paziente suggerisce comunque una possibile allergia.

leggi anche: