Esame del Sangue CEA: Interpretazione dei Valori e Utilità Clinica

Il test CEA (dall’inglese Carcino-Embryonic Antigen) misura il livello nel sangue dell’antigene carcinoembrionario, una proteina presente in alcuni tessuti del feto. L'Antigene Carcino Embrionario, comunemente noto come CEA, è una glicoproteina presente in piccole quantità nel sangue degli adulti sani. Scoperto nel 1965 da Gold e Freedman, fu la prima sostanza identificata e dosata sia nei tessuti tumorali che nel sangue di pazienti affetti da cancro. Nell'adulto, piccolissime quantità di antigene carcino-embrionario vengono secrete dalle cellule del colon, dal parenchima polmonare e dal tessuto mammario durante la lattazione.

Cosa è il CEA e perché viene misurato?

Per comprendere appieno il significato del CEA, è utile partire dalla sua origine. Durante lo sviluppo embrionale e fetale, il CEA viene prodotto in quantità significative nel tratto gastrointestinale. Dopo la nascita, la produzione di CEA diminuisce drasticamente, mantenendosi a livelli molto bassi negli adulti sani. Tuttavia, in alcune condizioni patologiche, in particolare in presenza di tumori, la produzione di CEA può aumentare nuovamente e in modo considerevole, riversandosi nel flusso sanguigno e rendendolo rilevabile attraverso un esame del sangue.

Come si esegue l'esame?

L’esame consiste nel prelevare una piccola quantità di sangue inserendo un ago in una vena del braccio. Il prelievo del liquido pleurico può essere associato ad un rischio lieve di riportare lesioni polmonari, emorragie o infezioni. La raccolta del liquido peritoneale (il liquido prodotto nella cavità addominale) per valutare la presenza di metastasi addominali può essere associata al rischio di lesioni intestinali o ad altri organi. É possibile anche avvertire dolore e vertigini dopo la procedura. Invece, per valutare le metastasi cerebrali, viene prelevato un campione di liquido cefalorachidiano (LCR) tramite una procedura chiamata rachicentesi per misurare il CEA.

Valori di Riferimento del CEA

I risultati del test CEA sono riportati in nanogrammi per millilitro (ng/mL) o in microgrammi per litro (µg/L). I valori di riferimento per il CEA possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del metodo di analisi utilizzato.

Tuttavia, in generale, si considera:

  • negativo 0-5 ng/mL;
  • dubbio 6-10 ng/mL;
  • positivo >10 ng/mL;
  • fumatori <10 ng/mL.

È importante notare che i fumatori tendono ad avere livelli di CEA leggermente più alti rispetto ai non fumatori, anche in assenza di patologie. L'entità dell'aumento è generalmente correlata alla quantità di sigarette fumate e alla durata dell'abitudine tabagica.

Cause di Aumento del CEA

Le concentrazioni di CEA nel sangue possono aumentare nei soggetti colpiti da alcuni tipi di cancro ma anche in altre malattie. Le concentrazioni di CEA nel sangue possono aumentare nei soggetti colpiti da alcuni tipi di cancro ma anche in altre malattie come la cirrosi, l'epatite, l’ulcera dello stomaco (ulcera peptica), la pancreatite, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, l’enfisema e l'ipotiroidismo. I suoi valori, inoltre, possono essere più elevati nelle malattie benigne del seno, nei fumatori e nelle infiammazioni. L'antigene carcinoembrionario (CEA) è una proteina che può essere prodotta in grandi quantità dalle cellule di molte forme tumorali: colon-retto, tiroide, polmone, mammella, fegato, pancreas, stomaco ed ovaie. Tuttavia, va tenuto presente che il valore può innalzarsi anche a causa di malattie non tumorali, come epatite, poliposi intestinale, colite, enfisema e polmonite. I valori di CEA aumentano anche in una condizione non patologica ahinoi piuttosto diffusa, che è quella dell'accanito tabagismo.

Aumento di valori di CEA possono indicare alcune condizioni non legata al cancro, come l'infiammazione, cirrosi, ulcera peptica, colite ulcerosa, polipi rettali, enfisema e malattie benigne della mammella.

Utilità Clinica del Test CEA

Per queste ragioni il CEA non è utile per accertare (diagnosticare) la presenza di un tumore ma ha un ruolo nella valutazione dell’efficacia delle cure nelle persone già malate e per controllarne nel tempo l’andamento. Questa scarsa specificità e sensibilità dell'antigene carcinoembrionario ne impedisce l'utilizzo come metodica di screening per il riconoscimento precoce delle patologie neoplastiche. In genere, quando ad una persona è diagnosticato un cancro, è effettuata una misurazione iniziale del CEA. Se la concentrazione è elevata, sono eseguite misure periodiche per verificare l’andamento della malattia e la risposta alle cure. In seguito all'accertamento (diagnosi) della presenza di un tumore del colon, del pancreas, del seno, del polmone, dell’ovaio, della porzione midollare della tiroide o per altri tipi di cancro, prima di iniziare la cura (terapia) si esegue il test.

Il test del CEA trova la sua principale applicazione in contesti specifici, tra cui:

  • Monitoraggio dell'efficacia del trattamento oncologico: In pazienti con tumori che notoriamente producono CEA, come il carcinoma del colon-retto, il carcinoma polmonare non a piccole cellule, il carcinoma gastrico, il carcinoma pancreatico, il carcinoma mammario, il carcinoma ovarico e altri, la misurazione seriale del CEA può fornire informazioni preziose sulla risposta alla terapia (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapia mirata, immunoterapia).
  • Rilevamento di recidive tumorali: Dopo il completamento del trattamento oncologico con intento curativo, il monitoraggio periodico del CEA può contribuire a identificare precocemente eventuali recidive.
  • Valutazione prognostica: In alcuni tipi di tumore, i livelli di CEA al momento della diagnosi possono avere un valore prognostico, fornendo indicazioni sulla possibile evoluzione della malattia e sulla risposta al trattamento.

Normalmente, il test del CEA viene richiesto prima dell’inizio della terapia (come chemio- o radioterapia), per stabilirne il livello basale. Se la concentrazione è elevata, il test può essere utilizzato per monitorare la risposta alla terapia e rilevare la presenza di eventuali recidive dopo il trattamento. Il CEA è usato principalmente per controllare il trattamento di pazienti affetti datumore, soprattutto quelli con tumore del colon. A seguito di un intervento chirurgico, i valori del CEA sono utili nel monitoraggio della risposta alla terapia e per determinare se la malattia è ricorrente. Il CEA è anche usato come marker per le altre forme di cancro, tra cui i tumori del retto, polmone, mammella, fegato, pancreas, stomaco e ovaio.

La diminuzione dei livelli elevati di CEA dopo la terapia indica la buona risposta al trattamento del tumore. Un rialzo costante della concentrazione del CEA è spesso il primo segnale di recidiva della malattia.

Limitazioni del Test CEA

Va considerato, però, che non tutti i tipi di tumore producono l’antigene carcinoembrionario, è possibile avere il cancro con valori normali di antigene carcino-embrionario. Poiché non tutti i tumori producono CEA, è possibile avere il cancro, con valori normali di CEA. Il CEA è un marcatore tumorale che, inizialmente, era considerato specifico per il cancro del colon. Tuttavia, successivamente è stato dimostrato che il suo aumento può verificarsi in vari tipi di tumore.

In caso di tumore di limitate dimensioni o allo stadio iniziale, si registrano spesso concentrazioni normali o poco elevate di CEA. Pertanto, il CEA non viene utilizzato per lo screening della popolazione generale. Il test dell'antigene carcino-embrionario non è utile, invece, come esame di screening. Non è un uso frequente poiché il livello di CEA nel sangue può risultare elevato a causa di altre malattie e disturbi.

Quando Preoccuparsi e Quali Accertamenti Eseguire

La preoccupazione per un valore di CEA elevato dovrebbe nascere in contesti specifici e in base all'entità dell'aumento e al quadro clinico. Gli accertamenti da eseguire in caso di valore di CEA elevato dipendono dal contesto clinico e dai sospetti del medico.

Potrebbero includere:

  • Anamnesi ed esame obiettivo accurati
  • Ripetizione del test del CEA
  • Esami di imaging
  • Endoscopia
  • Biopsia
  • Altri esami del sangue

Pertanto, di fronte a un valore elevato di CEA, è fondamentale considerare il quadro clinico complessivo del paziente, la sua storia medica, i sintomi presenti e altri esami diagnostici. Un singolo valore di CEA elevato, soprattutto se solo moderatamente aumentato, non è sufficiente per porre diagnosi di cancro. Sono necessari ulteriori accertamenti per escludere cause non tumorali e, in caso di sospetto oncologico, per localizzare e caratterizzare la neoplasia.

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