Esame del Sangue e Diagnosi dell'Asma: Una Guida Dettagliata

L'asma è una patologia infiammatoria cronica delle vie respiratorie, molto comune in Italia, che si può controllare completamente seguendo adeguate terapie. È importante ricordare sempre che, per quanto si tratti di una patologia comune spesso controllabile attraverso la terapia, l’asma può presentarsi come asma grave: una malattia severa, che comporta l’insorgenza di crisi asmatiche pericolose ripetute nonostante la terapia inalatoria massimale, e la necessità di accedere al Pronto Soccorso per un immediato intervento specialistico.

L’attuazione di comportamenti responsabili e un’educazione alla prevenzione sono fondamentali per tenere sotto controllo la progressione dell’asma. In caso di sospetta asma il medico si occuperà per prima cosa di effettuare un esame obiettivo auscultando il paziente mentre esegue respiri profondi. In realtà, questa prima fase potrebbe dare esito negativo, poiché solo di rado l'iperventilazione provoca accessi di tosse secca.

Esami Diagnostici per l'Asma

Per effettuare una diagnosi di asma bronchiale esistono diversi test, tra cui innanzitutto la spirometria con il test di broncodilatazione farmacologica (o test di reversibilità). Durante la procedura viene chiesto al paziente di respirare in un boccaglio monouso collegato ad uno Spirometro, dopo posizionamento di uno stringinaso. Nei pazienti con asma la spirometria dimostra di norma la presenza dell'ostruzione delle vie aeree.

Tra gli esami diagnostici c'è anche la spirometria effettuata sia prima sia dopo la somministrazione di un farmaco in grado di dilatare i bronchi o dopo un ciclo di terapia anti asmatica. Qualora, al momento dell’esame spirometrico, la funzionalità respiratoria dovesse risultare nella norma, sarà opportuno ricorrere a un test di provocazione bronchiale aspecifica che permette di rilevare quella condizione di iperreattività bronchiale attraverso l’inalazione di dosi crescenti di particolari sostanze.

Il PEF invece è il flusso espiratorio più alto che si ottiene dopo aver espirato in modo forzato subito dopo un'inspirazione forzata al massimo della capacità. Questo test non è molto raccomandato in caso di asma, poiché - sebbene sia uno strumento semplice - spesso non riesce a dimostrare l'ostruzione bronchiale.

Tra gli esami consigliati figura anche la radiografia del torace. Molti sono i medici che la prescrivono, non tanto per diagnosticare l’asma quanto, piuttosto, per escludere la presenza di altre patologie che posso essere la causa dei sintomi.

Questi esami sono fondamentali e sufficienti per diagnosticare l'asma, soprattutto in soggetti giovani, non fumatori e con una componente allergica tra i fattori scatenanti.

Nuovi Approcci Diagnostici: Una Goccia di Sangue per Caratterizzare l'Asma

Utilizzare una sola goccia di sangue per caratterizzare l'asma potrebbe in futuro diventare realtà, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison negli Stati Uniti. Il team ha studiato su un gruppo di pazienti un metodo più “rapido, economico e accurato per evidenziare anche casi lievi di asma”, riferiscono i ricercatori.

“Quello che abbiamo realizzato in questo lavoro consiste nel presentare dati relativi al fatto che la funzione cellulare dei neutrofili in alcuni casi può prevedere - e in quel caso effettivamente prevedere e misurare - se una persona è asmatica o meno”, ha affermato David Beebe, Professore di Ingegneria biomedica all’Università del Wisconsin-Madison e co-autore del paper.

Il gruppo di Beebe ha preso in considerazione i neutrofili, i più diffusi globuli bianchi nel corpo ed anche le prime cellule che migrano in caso di infiammazione. “I neutrofili sono un po’ come un cane sulle tracce di qualcosa. Percepiscono un gradiente chimico, come un odore, presente nel corpo”, aggiunge il Professore.

“Abbiamo determinato che, nel caso di pazienti asmatici, i neutrofili migrano in maniera significativamente più lenta attraverso il chemioattrattante rispetto ai pazienti non asmatici (P = 0.002)”, si legge nel paper. “Questo studio identifica la velocità di chemiotassi dei neutrofili come potenziale biomarker per l’asma. Per effettuare queste misurazioni è stata utilizzata una tecnologia microfluidica”.

Come riferiscono gli scienziati, utilizzando piccoli ‘pezzi’ di plastica consistenti in basi e ‘capsule’, essi hanno posizionato una ‘capsula’ KOALA contenente una miscela della sostanza chimica, al di sopra della base con il campione di sangue.

Tra i vantaggi riportati dai ricercatori, la trasportabilità, il rapido esame del campione e l’analisi dei dati, il fatto che non necessita la compliance del paziente e la possibilità di effettuare il test al di là della presenza dei sintomi durante la visita. Beebe sottolinea che si tratta di una “procedura diagnostica scalabile, economica, rapida e ripetibile.

Gli Anticorpi Anti-Muscolo Liscio (ASMA)

Gli anticorpi anti muscolo liscio (ASMA) sono autoanticorpi, ovvero anticorpi diretti contro le proprie cellule. In particolare, gli ASMA sono diretti contro varie componenti del citoscheletro delle cellule muscolari lisce.

Diagnosi delle Epatiti Autoimmuni

Gli ASMA sono principalmente associati alle epatiti autoimmuni di tipo 1, dove sono riscontrati in una significativa percentuale di pazienti. L'epatite autoimmune si instaura quando il sistema immunitario attacca le cellule del fegato. Essa si presenta come un’infiammazione acuta o cronica del fegato non dovuta ad altre cause, quali infezioni virali, esposizione a farmaci o tossine, patologie ereditarie o abuso di alcol. Può portare alla cirrosi epatica e, in alcuni casi, ad insufficienza epatica.

Un aumento importante del titolo anticorpale di ASMA o degli anticorpi anti-actina e/o degli ANA, di solito è associato ad epatite autoimmune di tipo 1. Un incremento minore invece è presente nel 50% dei pazienti con colangite biliare primitiva (PBC). La presenza di ASMA, anticorpi anti-F actina e ANA è fortemente indicativa di epatite autoimmune ma non ha valenza diagnostica.

Test ASMA

Il test ASMA viene effettuato mediante un semplice prelievo di sangue. Il siero del paziente viene esposto a cellule del muscolo liscio (generalmente da stomaco di roditore) fissate su un vetrino.

Interpretazione dei Risultati

  • Negativo: Assenza di fluorescenza o titoli molto bassi.
  • Debolmente Positivo: Titoli bassi di ASMA.
  • Fortemente Positivo: Titoli alti di ASMA.

In sintesi, gli anticorpi anti muscolo liscio (ASMA) rappresentano un importante strumento diagnostico per varie malattie autoimmuni, in particolare le epatiti autoimmuni.

Trattamenti Innovativi per l'Asma

I trattamenti più recenti per la cura dell’asma prevedono l’utilizzo di farmaci biologici la cui azione non coinvolge il sistema immunitario nel suo complesso ma solamente i mediatori dell’infiammazione che provocano la reazione asmatica. La terapia segue un iter ben definito e prende avvio in ospedale per poi proseguire al domicilio, in tutta autonomia. Gli specialisti di Humanitas Immuno Center utilizzano per la cura dell’asma un approccio di medicina personalizzata. La diagnosi e la valutazione della terapia, dunque, non sono standardizzate, ma tengono in considerazione lo stato del sistema immunitario del singolo paziente e la sua storia personale e clinica.

Un’altra possibilità di cura è offerta dall’immunoterapia allergene-specifica, anche conosciuta come “vaccinazione” alle allergie. Si tratta di una somministrazionecontrollata e progressiva dell’allergene a cui il paziente è sensibile, per un periodo che dura almeno tre anni.

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