Esame del Sangue per Dolore all'Anca: Cause e Diagnosi

Il dolore all'anca è un disturbo diffuso che può compromettere la mobilità e il benessere complessivo. Inizia con un dolore quando cammini o sollevi la borsa della spesa, poi diventa doloroso praticare lo sport preferito, e appendi al chiodo scarpe da corsa e racchette da tennis.

Per affrontare questo problema in modo mirato, è fondamentale sottoporsi a una serie di esami specifici che consentano una diagnosi accurata. Poi, il dolore compare anche di notte e i farmaci non bastano più a dare sollievo. In questo modo evolve il dolore da artrosi dell’anca, anche se in modo diverso da persona a persona.

Tuttavia, la diagnosi precoce con un esame specifico, oggi, permette di fermare in tempo l’evoluzione della malattia, bloccare così il dolore e recuperare qualità di vita. In questo articolo vediamo gli esami chiave per comprendere le cause del dolore all’anca e avviare un percorso di trattamento efficace.

Anamnesi ed Esame Fisico

La diagnosi inizia con una dettagliata anamnesi e un esame fisico condotti da un professionista della salute. Il paziente dovrebbe comunicare dettagliatamente la localizzazione del dolore, l’intensità e i fattori scatenanti. L’esame fisico aiuta a identificare eventuali segni di infiammazione e a valutare la gamma di movimento dell’anca.

Esami Strumentali per la Diagnosi del Dolore all'Anca

Diversi esami strumentali possono essere utilizzati per diagnosticare le cause del dolore all'anca. Di seguito sono elencati i principali esami utilizzati nella pratica clinica:

  • Radiografia dell’Anca: La radiografia è un esame fondamentale per esaminare le strutture ossee dell’anca. Questo metodo permette di individuare segni di artrosi, fratture o altre anomalie strutturali. Le immagini radiografiche forniscono una visione dettagliata delle articolazioni, facilitando l’identificazione di eventuali cambiamenti patologici. Spesso l’artrosi è evidente eseguendo solo una radiografia dell’anca, perché non tutte le persone avvertono dolore, e per alcune si tratta solo di un fastidio quando fanno sport come la corsa, ad esempio.
  • Risonanza Magnetica (RM): La Risonanza Magnetica è uno strumento avanzato che fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli, come muscoli, tendini e legamenti. Questa tecnica è particolarmente utile per individuare lesioni o infiammazioni nelle strutture circostanti all’articolazione dell’anca, contribuendo a una diagnosi più completa e precisa.
  • Ecografia dell’Anca: L’ecografia è un metodo di imaging che consente di esaminare in tempo reale le strutture molli dell’anca. Questo approccio è efficace per individuare la presenza di fluido nell’articolazione, segnalando eventuali processi infiammatori o lesioni dei tessuti molli.
  • Scintigrafia Ossea: La scintigrafia ossea è utile per identificare problemi di flusso sanguigno nell’osso e individuare aree di infiammazione o infezione. Questo esame è spesso indicato quando si sospetta una condizione come la necrosi avascolare dell’anca, ovvero la morte di parte del tessuto osseo per una mancanza sufficiente afflusso di sangue, o altre patologie.

Esami di Laboratorio e del Sangue

Gli esami di laboratorio, in particolare quelli del sangue, possono offrire ulteriori informazioni utili per la diagnosi del dolore all'anca.

  • Esami del Sangue: Esami del sangue, come la proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES), possono offrire informazioni preziose sulla presenza di infiammazione o infezione. Questi marcatori possono essere utili per confermare la diagnosi e guidare il percorso di trattamento.
  • Test degli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA): Il test degli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA) individua la presenza di questi autoanticorpi nel sangue. Alcuni tipi di vasculite sono strettamente associati alla produzione di ANCA. Queste condizioni vengono spesso collettivamente definite “vasculiti-ANCA-associate”.

Gli ANCA possono contribuire, inoltre, alla diagnosi delle malattie infiammatorie croniche intestinali (in particolare, nella distinzione tra morbo di Crohn e coliti ulcerose) e della colangite sclerosante.

Interpretazione dei Test ANCA

La determinazione di questi autoanticorpi prevede la metodica standard di immunofluorescenza indiretta (IFI), alla quale si associa il test di conferma ELISA (enzyme linked immunosorbent assay) antigene specifico.

  • IFI (dosaggio a immunofluorescenza indiretta): il campione di sangue del paziente è mescolato con le cellule che sono fissate al vetrino. Gli autoanticorpi che sono presenti nel sangue reagiscono con le cellule. Il vetrino è trattato con un reagente contenente anticorpi fluorescenti ed esaminato al microscopio. Ciò che si osserva è la presenza (o l'assenza) della fluorescenza.
  • ELISA: viene eseguito con strumenti automatizzati, ma risulta meno sensibile del dosaggio a immunofluorescenza indiretta nella determinazione degli ANCA.

Associazione tra ANCA e Malattie

  • cANCA/PR3: colorazione fluoroscopica citoplasmatica granulare diffusa.
  • pANCA/MPO: colorazione perinucleare e/o nucleare causata nell'80% circa dei casi dalla presenza di MPO-ANCA. Questi anticorpi sono i più frequentemente associati a forme di poliangiti microscopiche (poliarterite nodosa e sindrome di Churg-Strauss), malattie croniche intestinali e colangite sclerosante.

Il riscontro di ANCA atipici è di supporto nella diagnosi differenziale tra coliti ulcerose e morbo di Crohn.

Altre Condizioni e Sintomi Associati al Dolore all'Anca

Diverse condizioni possono manifestarsi con dolore all'anca, e la comprensione dei sintomi specifici è cruciale per una diagnosi accurata.

  • Osteoporosi Transitoria dell’Anca: Le persone con osteoporosi transitoria dell’anca lamentano un improvviso dolore che si intensifica camminando o svolgendo le più semplici attività quotidiane. In molti casi, il dolore aumenta nel tempo e può diventare invalidante.
  • Sintomi dell'Osteoporosi Transitoria: I pazienti che soffrono di questa patologia normalmente lamentano l’insorgenza improvvisa di dolore, in genere nella parte anteriore della coscia, dell’inguine, del lato dell’anca o dei glutei e un dolore che si intensifica con il carico e può diminuire con il riposo.
  • Edema del Midollo Osseo: Uno dei segni più comuni di osteoporosi transitoria dell’anca è l’edema del midollo osseo. Una risonanza magnetica di un’anca affetta da osteoporosi transitoria di solito rivela edema del midollo osseo.

Questionario di Autovalutazione del Dolore all'Anca

Valuta l’intensità dei tuoi disturbi rispondendo alle seguenti domande:

  1. Per quanto tempo sei in grado di camminare (anche se senti fastidio) senza interromperti?
  2. Stare in piedi per più di mezz’ora ti provoca fastidio o dolore?
  3. Di notte, percepisci dolore?
  4. Appena ti sei alzato dal letto, qual è la durata dei sintomi dolorosi?
  5. Riesci a raccogliere gli oggetti a terra?
  6. Sei in grado di salire le scale (minimo: un piano)?
  7. Sei in grado di scendere dall’auto o alzarti da un divano?
  8. Se resti seduto per più di due ore, senti fastidio o dolore nell’alzarti?
  9. Camminare ti provoca dolore o fastidio?
  10. Hai bisogno di ausili per camminare?
  11. Riesci a indossare ed allacciare le scarpe in autonomia?

Ogni risposta alle domande del test ha un punteggio che va da 1 a 5, che si traduce in diversi livelli di intensità.

Ecco i risultati del test:

  • Hai totalizzato: tra 1 e 14 punti? Ecco il tuo livello: Accettabile. Non hai problemi a svolgere le normali attività quotidiane, questa è una buona cosa.
  • Hai totalizzato: tra 15 e 18 punti? Ecco il tuo livello: Medio. Almeno una delle tue anche ti provoca sintomi dolorosi: la coxartrosi inizia ad avere un impatto sul tuo stile di vita. Dovresti recarti da uno specialista per avere una diagnosi del problema ed elaborare una strategia per arrestare o controllare la progressione della patologia.
  • Hai totalizzato: tra 19 e 21 punti? Ecco il tuo livello: Allarmante. I sintomi della malattia influenzano notevolmente le tue attività quotidiane. La tua coxartrosi può essere risolta con l’aiuto di terapia fisica e farmaci ed è probabile che prima o poi sarà necessario pianificare un intervento chirurgico. Se non ti sei già rivolto ad un medico specialista dovresti farlo subito, per minimizzare i tempi di recupero dal trattamento.
  • Hai totalizzato: tra 22 e 28 punti? Ecco il tuo livello: Quasi insostenibile. La tua coxartrosi ha raggiunto un livello che impatta significativamente la qualità della tua vita. Probabilmente sei già in cura presso un medico specialista e se non è così, dovresti pensarci molto seriamente. La medicina ortopedica è progredita parecchio negli ultimi anni (protesi di nuova concezione, medicina rigenerativa...): può fornirti moltissime armi per risolvere il tuo problema e tornare al massimo livello di funzionalità articolare possibile.
  • Hai totalizzato: tra 29 e 37 punti? Il dolore alle anche ti condiziona pesantemente e non ti permette più di svolgere serenamente le azioni comuni della vita di ogni giorno. Dovresti certamente essere seguito da un medico specializzato, che può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e lenire l’infiammazione che ne è causa.

Le cinque “colonne” del percorso terapeutico

In base alla patologia e allo stadio in cui si trova il paziente, è poi possibile intervenire con terapie mirate di tipo farmacologico, in associazione con terapie fisiche (laser terapia, ultrasuoni, TENS, Tecar terapia, etc.).

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