Esame del Sangue AMH: Interpretazione e Significato

L’ormone antimulleriano (AMH) è un importante indicatore di riserva ovarica, prodotto dalle cellule della granulosa che rivestono i follicoli nella fase iniziale del loro sviluppo.

Cos'è l'Ormone Antimulleriano (AMH)?

L'ormone antimulleriano è una glicoproteina omodimerica prodotta esclusivamente dalle cellule somatiche che circondano i gameti (cellule della granulosa, nella donna, e di Sertoli, nell'uomo).

Funzione dell'AMH nei Bambini

Nei bambini l’ormone antimulleriano, la cui concentrazione rimane alta fino alla pubertà, promuove lo sviluppo degli organi riproduttivi maschili, inibendo allo stesso tempo lo sviluppo di quelli femminili.

Funzione dell'AMH nelle Bambine

Al contrario, nelle bambine lo sviluppo degli organi riproduttivi è favorito dalla scarsa produzione di Amh, i cui livelli rimangono bassi fino alla pubertà, momento in cui le ovaie lo cominciano a sintetizzare in concentrazione elevate per tutto il periodo dell’età fertile. L’Amh contribuisce a modulare mensilmente l’azione dell’Fsh (ormone follicolo stimolante) e di Lh (ormone luteinizzante) nel corso della maturazione e al momento del rilascio della cellula uovo.

Funzione dell'AMH nei Maschi

Nei maschi, l'ormone antimulleriano è prodotto dalle cellule di Sertoli (cellule dei tubuli seminiferi che apportano sostegno metabolico e strutturale nella spermatogenesi). L'AMH risulta in dosi elevate dal periodo fetale fino ai due anni d'età; il suo ruolo consiste nell'impedire la formazione degli organi genitali femminili, mediante la regressione dei dotti di Müller, da cui appunto deriva il nome dell'ormone in questione. Con la crescita, i livelli di quest'ormone tendono a diminuire fisiologicamente fino a risultare praticamente assenti.

Funzione dell'AMH nelle Femmine

Nelle FEMMINE, invece, la produzione dell'ormone antimulleriano segue un andamento ciclico: risulta basso alla nascita, aumenta con la pubertà e decresce, fino ad esaurirsi completamente con il sopraggiungere della menopausa. Nelle ovaie femminili, l'ormone antimulleriano è un regolatore della follicologenesi (cioè della maturazione dei follicoli, cioè l'insieme delle cellule che servono come accompagnamento e protezione, mentre l'ovocita cresce nelle ovaie). In particolare, la sua funzione fisiologica consiste nell'inibire il reclutamento dei follicoli primordiali, almeno fino al momento opportuno, ovvero fino a quando l'ipofisi avvia la secrezione del FSH (ormone follicolo-stimolante), il quale stimola la maturazione di una cellula uovo "dominante" ad ogni ciclo mestruale.

Quando si fa l’esame per l’ormone antimulleriano?

  • Permette di valutare nella donna la funzionalità ovarica ("riserva ovarica") e la potenziale fertilità.
  • Nei bambini, viene dosato per valutare gli organi genitali esterni non chiaramente identificabili come maschili o femminili (genitali ambigui, intersessualità), quando i testicoli sono completamente assenti (anorchia) o di fronte a un criptorchidismo.
  • Infine, il medico può richiedere la misurazione della concentrazione ematica di Amh nei bambini che presentano genitali ambigui o nei quali i testicoli non si sono sviluppati come avrebbero dovuto.
  • Monitoraggio del cancro delle ovaie: alcuni tumori ovarici (benigni o maligni) correlano ad un'eccessiva produzione di ormone antimulleriano.
  • Il dosaggio dell'ormone antimulleriano può essere indicato anche nei neonati quando sussistono problemi nello sviluppo sessuale, in presenza di genitali esterni ambigui (non chiaramente maschili, né femminili) o condizioni d'intersessualità.

Nella diagnosi di criptorchidismo e anorchia, i livelli di Ormone Antimulleriano possono essere utilizzati per distinguere i testicoli ritenuti (valori normali) dalla anorchia (valori molto bassi o indeterminabili).

Come prepararsi all'esame AMH?

L’esame per la misurazione della concentrazione di Amh nel sangue non richiede alcun tipo di preparazione specifica. Il dosaggio dei livelli dell'ormone antimulleriano viene effettuata mediante un semplice esame del sangue. Il prelievo di sangue utile all'esame dell'ormone antimulleriano si esegue, in genere, al mattino.

Interpretazione dei Valori di AMH

La concentrazione ematica di ormone antimulleriano dipende, innanzitutto, dall’età e dal sesso del soggetto. I valori normali dell'ormone antimulleriano variano in base all'età ed al sesso. Attenzione! L'intervallo di riferimento dell'ormone antimulleriano può cambiare in funzione della strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Nella donna, i livelli di AHM non dipendono dalla fase del ciclo mestruale, perciò possono sempre essere misurati. A differenza di altri esami che misurano la riserva ovarica, come l'FHS e l'estradiolo, che devono essere dosati nei primissimi giorni del ciclo, l'ormone antimulleriano rimane costante durante tutte le fasi del ciclo mestruale e in gravidanza. L'AMH si può misurare, quindi, in qualunque momento.

Valori Normali di AMH

L’AMH ha valori diversi nelle varie età della vita e i valori normali di questo ormone sono compresi tra 1 e 4 nanogrammi su millilitro. Maggiore è il valore, più alta è la quantità di uova presenti nelle ovaie. Secondo molti studi questo valore dovrebbe superare circa 1 (uno) per poter avere un bambino.

AMH Alto: Cosa Significa?

Un valore superiore a 4 nanogrammi su millilitro è considerato elevato e di solito implica una buona riserva ovarica e un maggior numero di ovociti recuperati con i trattamenti di fecondazione assistita. Se il valore di AMH e più alto, di solito si ha una miglior risposta e un maggior numero di ovociti: queste sono condizioni sicuramente positive, ma bisogna prestare attenzione per gestire l’aumentato rischio di iperstimolazione ovarica.

Di solito, nelle donne affetta da sindrome da ovaio policistico viene riscontrato un aumento dell’ormone antimulleriano.

AMH Basso: Cosa Significa?

I valori che possiamo considerare bassi sono quelli compresi tra 0,5 e 1 nanogrammo su millilitro: in questi casi possiamo dire che la riserva ovarica della paziente è ridotta. Una bassa riserva ovarica o una scarsa qualità degli ovociti possono comportare sia una diminuzione della fertilità sia una riduzione della concentrazione di Amh. Queste condizioni, inoltre, possono aumentare il rischio di insuccesso nei trattamenti di fecondazioni assistita.

Livelli bassi di Amh nei bambini maschi possono, invece, indicare un’anomalia genetica a livello del cromosoma 19, deputato alla produzione di questo ormone. Tale condizione si verifica nei bambini che presentano disfunzioni ai testicoli o sono privi di essi.

Una concentrazione nulla o bassa di ormone antimulleriano è normale nelle femmine durante l'infanzia o dopo la menopausa. Una riduzione dei livelli si riscontra, dunque, oltre i 40 anni d'età o nelle donne nel periodo perimenopausale.

Nella donna, infatti, esiste una riserva di ovociti, chiamata riserva ovarica. Ogni ovocita è contenuto in un follicolo, detto primordiale. Gli ovociti che riprendono l’ovogenesi sono quelli contenuti nei follicoli che rispondono ad un altro ormone, l’ormone follicolo stimolante (FSH). Sotto lo stimolo dell’FSH, cioè nella fase del ciclo in cui l’FSH è alto, il follicolo cresce. Poiché l’ormone AMH impedisce ai follicoli primordiali di crescere quando non è il momento, di fatto, mantiene la riserva ovarica.

Nel secondo caso, se la donna è in cerca di gravidanza, è estremamente difficoltoso rimanere incinta. La quantità di AMH, infatti, è direttamente proporzionale alla grandezza della riserva ovarica.

Importanza della Riserva Ovarica

La riserva ovarica è un concetto ampiamente utilizzato nella riproduzione assistita, ma le pazienti non sono sempre consapevoli del suo significato e delle sue implicazioni cliniche. La riserva ovarica si riferisce tradizionalmente alla riserva di uova che una donna ha nelle sue ovaie e che hanno il potenziale per produrre follicoli maturi per l’ovulazione, per sostenere il ciclo mestruale e/o creare una gravidanza.

Tecniche di Misurazione dell'AMH

A livello analitico, è importante notare che i valori ottenuti dopo l’analisi possono variare da un laboratorio all’altro a seconda della tecnica utilizzata per la quantificazione. Attualmente, la tecnica più utilizzata è quella dei test immunologici automatizzati, che possono essere di diversi tipi a seconda dell’analizzatore da considerare. Viene dosato mediante tecniche immunometriche in laboratori specialistici. Il saggio ELISA è utilizzato per dosare molte altre molecole e la specificità del saggio si ottiene utilizzando gli opportuni anticorpi.

Altri Test per la Fertilità

La sola determinazione di questo parametro non è sufficiente, poi, per formulare una diagnosi completa ed appropriata; pertanto, è molto probabile che siano prescritti ulteriori esami per approfondire, accertare o escludere la patologia sospettata. L'ormone antimulleriano non richiede una ecografia, e viene dosato nel sangue in qualunque giorno del ciclo mestruale. Inoltre, non sostituisce altri test, ad esempio l’ecografia transvaginale per la conta dei follicoli antrali, ma anche test che riguardano la parte maschile. Il valore della conta dei follicoli antrali dovrebbe essere, normalmente, di almeno 6 per ciascuno ovaio. Tuttavia, questo valore dipende dall’età anagrafica della donna. Il valore dell’FSH non dovrebbe superare 9-10 nei primi giorni del ciclo. Questo test risulta molto variabile tra diversi cicli. Spesso un valore dosato in un ciclo risulta diverso da quello dosato in un altro ciclo mestruale.

Considerazioni Importanti

Innanzitutto, è un valore che non predice in maniera assoluta la fertilità: questo perché la fertilità è influenzata da diversi fattori. I valori della riserva ovarica spesso non sono chiari alle donne che cercano di interpretarli. Le misure biologiche a nostra disposizione forniscono solo una stima del numero generale di ovociti vitali rimanenti e hanno un’utilità limitata in termini di previsione della riserva ovarica clinicamente rilevante di una donna.

Pertanto, il fatto che una donna presenti bassi livelli di ormone antimulleriana, può essere tradotto nell’ottenimento di un basso numero di ovociti dopo stimolazione e puntura ovarica, ma ciò non significa in ogni caso che non riesca ad ottenere una gestazione evolutiva. In ogni caso, prima di porre diagnosi e prognosi definitiva, il medico avrà bisogno di valutare anche gli esiti di altri esami.

Essendo un centro di riferimento nella medicina riproduttiva, disponiamo di informazioni sui trattamenti di riproduzione assistita dei nostri pazienti, effettuati dopo la valutazione dell’ormone antimulleriana. Sabbene non vi sia un chiaro consenso al riguardo e la chiara influenza dell’età e della tecnica utilizzata sui livelli, in generale vengono considerati livelli normali superiori a 1 ng/ml (7,14 pmol/l).

leggi anche: