Esame del sangue ALT alto: cause e significato

L'alanina aminotransferasi (ALT), nota anche come transaminasi sierica glutamico piruvica (SGPT), è un enzima intracellulare presente in molti tessuti, soprattutto nel fegato, nei muscoli striati e nel cervello. ALT è un enzima appartenente alla famiglia delle transaminasi, un gruppo di proteine accumunate dalla capacità di catalizzare la reazione di trasferimento del gruppo amminico (NH2) da un amminoacido a un'α-chetoacido.

L'alanino amino transferasi (ALT, GPT o SGPT) è un enzima che si trova principalmente nelle cellule del fegato e del rene; in misura minore, è presente nel cuore, nei muscoli e nello scheletro. Nei disturbi che causano un danno a questi tessuti, l'alanino amino transferasi viene liberata in maggiori quantità ed entra nel circolo ematico.

Livelli alti di ALT (Alanina-aminoTransferasi) nel sangue

L’ALT (alanina aminotransferasi) è un enzima che fa parte del gruppo delle transaminasi. Esso è presente principalmente nel fegato e nei muscoli scheletrici ed in misura minore nel rene. È localizzato all’interno delle cellule ed è coinvolto nel metabolismo degli aminoacidi.

ALT si trova nel sangue in valori alterati quando fuoriesce dalle cellule per via di un danno. Nella maggior parte dei casi la sua presenza nel sangue è dovuta ad un insulto epatico, un’infiammazione del fegato, che spesso può essere dovuta anche solo ad una bevuta di troppo. In questi frangenti è bene proteggere il fegato con dei protettori epatici.

Vediamo in questo articolo quali sono le varie ragioni per un innalzamento del livello di questo enzima e quale significato clinico possono avere.

Valori normali dell'enzima ALT nel sangue

I valori normali dell’enzima ALT (alanina aminotransferasi) nel sangue variano a seconda dei metodi di laboratorio utilizzati e della fascia d’età del paziente. In generale, i valori normali per tale enzima nel sangue sono compresi tra 0 e 40 U/L (unità per litro) per gli uomini adulti, e tra 0 e 35 U/L per le donne adulte. Questi valori possono variare leggermente in base al laboratorio.

Quando il valore risulta superiore a 35-40 U/l, allora si tratta di un valore elevato e quindi nel referto del laboratorio si vedrà un asterisco a fianco al valore, che indica un valore elevato, fuori dal range di normalità.

Cause principali dell'aumento dell'enzima ALT nel sangue

Le cause più comuni di livelli elevati di tale enzima nel sangue sono:

  • Problemi epatici: Problemi al fegato possono determinare un danno alle cellule epatiche e di conseguenza la fuoriuscita nel sangue dell’enzima ALT.
    • Epatite acuta o cronica: l’infiammazione del fegato può causare un aumento dei livelli di ALT. L’epatite virale è una delle cause più comuni di ALT elevato. L’epatite può avere diverse cause, tra cui l’infezione (epatite) virale acuta o cronica;
    • Cirrosi epatica: una malattia del fegato in cui il tessuto sano viene sostituito da tessuto cicatriziale;
    • Epatocarcinoma: un tumore maligno del fegato;
    • Epatite autoimmune: un’infiammazione del fegato sostenuta da un meccanismo di tipo autoimmune;
    • Malattie metaboliche, che costringono il fegato a un aumento di attività e ad affaticamento cronico;
    • Abuso di alcol, che induce un danno epatico e di conseguenza la fuoriuscita dell’enzima nel sangue.
  • Lesioni muscolari: Le lesioni alla muscolatura possono determinare un danno cellulare e di conseguenza la fuoriuscita nel sangue dell’enzima. Tra queste, ricordiamo:
    • traumi muscolari;
    • infiammazioni muscolari (come la miosite);
    • malattie muscolari, come le distrofie muscolari.
  • Malattie cardiache: Poiché il cuore è un muscolo, anche quando vi sono lesioni al tessuto cardiaco vi può essere una fuoriuscita della proteina ALT nel sangue. Questo accade per:
    • un infarto miocardico;
    • un’insufficienza cardiaca.
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono causare un aumento dei livelli di ALT, tra cui:
    • statine;
    • aspirina;
    • farmaci chemioterapici, cioè per il trattamento del cancro.
  • Altre cause:
    • l’obesità;
    • la pancreatite acuta o cronica;
    • shock settico.

Diagnosi differenziale di ALT elevato

La diagnosi differenziale di un livello elevato di ALT nel sangue deve essere effettuata da un medico in base ai sintomi, ai dati dell’anamnesi e ad altri esami del sangue. Per ottenere la diagnosi differenziale di un livello elevato di ALT, occorre discriminare tra le diverse possibili cause che abbiamo menzionato sopra.

Per ottenere la diagnosi di causa, o eziologica, il medico può utilizzare altri esami del sangue, come l’altra transaminasi, cioè l’aspartato-aminotransferasi (AST), la gamma-glutamiltransferasi (GGT) e l’alfa-fetoproteina (AFP).

In caso di epatite virale, l’AST e l’ALT sono solitamente elevati in modo simile, mentre in caso di lesioni muscolari, l’ALT è solitamente meno elevato rispetto all’AST. Quando abbiamo a che fare con cirrosi epatica o cancro al fegato, i livelli di AFP possono essere elevati.

Infine, in presenza di malattie del cuore, l’ALT può essere parzialmente elevato insieme ad altri marcatori di danno cardiaco come la troponina.

Il medico può anche ordinare esami del sangue per escludere altre malattie, come malattie autoimmuni, malattie metaboliche, e malattie infettive come la mononucleosi infettiva. Ulteriori esami come ecografia, TAC, RMN, o biopsia epatica possono aiutare a confermare la diagnosi.

In generale, la diagnosi differenziale di un livello elevato di AST richiede un’attenta valutazione dei sintomi e dei dati dell’anamnesi, insieme ad altri esami del sangue ed eventuali esami strumentali.

ALT elevato: qual è il significato?

Se l’enzima è elevato ma in modo poco significativo rispetto all’intervallo di riferimento, cioè di poco sopra i 40 UI/L, allora è probabile che il danno epatico sia “fisiologico”, come accade dopo aver bevuto un po’ troppo durante una cena abbondante. Qualora invece sia più elevato e in associazione con l’aumento di altri parametri, come AST, amilasi, eccetera, allora è sicuramente opportuno effettuare un approfondimento diagnostico.

Cosa fare in caso di livelli alti di ALT?

Qualora i livelli di ALT siano elevati, è opportuno fare una prima valutazione presso il medico di famiglia, se si tratta di un check-up routinario. Le transaminasi ALT e AST sono due enzimi, la cui quantificazione nel sangue fornisce informazioni utili all’individuazione delle patologie del fegato. Secondo quanto appena detto, quindi, si potrebbe giungere alla conclusione che avere le transaminasi alte è indicativo di un disturbo del fegato; in realtà, non è sempre così.

L’esame delle transaminasi è una misura dei livelli di questi enzimi nel sangue. In linea teorica, quindi, dovrebbe preoccupare qualsiasi valore più alto rispetto a quelli sopra riportati. Come descritto in precedenza, ALT è presente quasi esclusivamente nel fegato, mentre AST si ritrova anche in altri tessuti. Questo porterebbe a pensare che un innalzamento dei livelli ematici di ALT sia maggiormente indicativo di una patologia di fegato, che non un rialzo dei livelli ematici di AST (che potrebbero essere il segnale di danni anche ad altri tessuti.).

L’intervento terapeutico più importante per ridurre le transaminasi è sottoporsi al trattamento previsto in presenza della patologia individuata come responsabile dell’innalzamento.

Misure generali raccomandate in caso di ipertransaminasemia:

  • bere caffè: uno studio del 2017 riporta che bere da 1 a 4 tazze di caffè aiuta a ridurre gli enzimi epatici, in particolare le transaminasi ALT.
  • incrementare il consumo di cibi ricchi di folati: uno studio del 2023 ha evidenziato che le persone con carenza di folati sono più a rischio di fegato grasso.
  • praticare regolarmente esercizio fisico: 150 minuti di attività fisica a settimana aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli enzimi epatici.
  • mangiare sano: preferire frutta, verdura e cibi ricchi di fibre, a discapito di alimenti eccessivamente lavorati, aiuta il fegato nella sua azione detossificante dell’organismo. Il risultato finale corrisponde a un miglioramento del profilo enzimatico epatico.
  • non bere alcolici: una delle principali cause di danno epatico è l’eccessivo consumo di bevande alcoliche.
  • non fumare: le sostanze tossiche presenti nelle sigarette recano danno alle cellule epatiche.

La specificità di quest'analisi è comunque bassa, nel senso che ci dà poche informazioni sulla natura del problema epatico; sappiamo tuttavia che i livelli di ALT sono più sensibili nella rilevazione di un danno epatocitario (alle cellule del fegato) piuttosto che di ostruzione biliare.

Chiaramente, una grande varietà di condizioni patologiche può provocare una compromissione delle cellule epatiche, con aumento di ALT. L'esame dell'alanina amino transferasi è particolarmente utile nel determinare il danno dovuto a epatiti, all'uso di farmaci epato-tossici o all'esposizione ad altre sostanze tossiche per il fegato.

Di solito, la determinazione dell'ALT è richiesta insieme a quella dell'Aspartato amino transferasi (AST), come parte del pannello epatico. La concentrazione di entrambi questi enzimi aumenta, infatti, tutte le volte che il fegato viene danneggiato.

Va segnalato, comunque, che l'alanina amino transferasi è più specifica per il fegato rispetto all'AST e, in alcuni casi, può essere l'unico dei due enzimi epatici ad aumentare. Il rapporto AST/ALT può essere calcolato per distinguere tra le cause e la severità delle malattie del fegato e per discriminare tra danno epatico, cardiaco o muscolare.

Negli individui sani, i livelli di alanina amino transferasi nel sangue sono bassi. L'esame si esegue con un normale prelievo di sangue periferico dalla vena di un braccio. Prima di sottoporsi al prelievo di sangue per l'esame dell'ALT, è necessario osservare un digiuno di almeno 8-10 ore. Durante tale periodo, è possibile solo assumere una modica quantità di acqua.

Valori marcatamente elevati di ALT sono solitamente causati da un'epatite acuta, spesso causata da un'infezione virale. Nelle neoplasie epatiche l'aumento di ALT è in genere contenuto e non sempre apprezzabile. Ne consegue che nell'infarto miocardico i livelli di ALT aumentano in misura minore rispetto a quelli dell'AST.

La misura dell’ALT serve per valutare il danno epatico. L’AST e l’ALT sono considerati i due test più importanti per la determinazione del danno epatico, anche se l’ALT è più specifica per il fegato rispetto all’AST. La determinazione dell’ALT viene richiesta per valutare i pazienti con segni e sintomi di sofferenza epatica.

L’ALT può essere richiesta, da sola o insieme ad altri test, per soggetti con aumentato rischio di epatopatie o con danno epatico lieve. Inoltre, può essere prescritta ad intervalli regolari in seguito al riscontro di risultati anomali o in pazienti con precedenti di malattie epatiche, al fine di monitorare l’andamento della patologia.

Valori molto alti di ALT (più di 10 volte la norma) sono solitamente causati da una epatite acuta, spesso causata da un’infezione virale. Nell’epatite acuta i valori di ALT rimangono alti per 1-2 mesi, ma possono impiegare dai 3 ai 6 mesi per rientrare nella norma. La concentrazione di ALT può essere marcatamente elevata (a volte anche 100 volte la norma) come risultato di esposizione a farmaci, droghe o altre sostanze tossiche per il fegato, o nelle condizioni che causano un decremento del flusso sanguigno al fegato (ischemia).

Nell’epatite cronica i valori di ALT sono solo moderatamente elevati, per questo motivo il test verrà eseguito frequentemente per determinarne l’andamento. Tuttavia, il livello di incremento dell’ALT non è strettamente correlato all’estensione del danno epatico. In alcuni tipi di patologie epatiche, la concentrazione dell’ALT è più alta di quella dell’AST e il rapporto AST/ALT può essere basso (minore di 1).

L’ALT è spesso richiesta insieme all’AST o come parte del pannello di esami riguardanti il fegato. I risultati dell’alanina aminotransferasi vengono interpretati contestualmente all’anamnesi del paziente, al suo stato di salute ed ai risultati dei test precedenti.

Numerosi farmaci possono danneggiare il fegato o il muscolo, determinando un aumento dell’ALT, ma solo in una ridotta percentuale di pazienti. Diversi studi hanno dimostrata un’associazione positiva tra i livelli di ALT e l’indice di massa corporea.

Nel caso in cui venga eseguita la sola misura dell’ALT, non è necessario sottoporsi al digiuno prima dell’esecuzione del test. Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, pertanto è opportuno informare il medico in merito all’assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori.

Durante il Test

L’analisi di laboratorio viene eseguita su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l’ago.

Quanto tempo è necessario per ottenere i risultati del test?

Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. L’ALT è più specifica per il fegato rispetto all’AST ed è meno influenzata da altre patologie che colpiscono altre parti dell’organismo. Ciononostante, anche il danno ad altri organi, come il cuore e il muscolo scheletrico, possono provocare un aumento di ALT.

Dopo un’attenta visita ed una valutazione della storia clinica del paziente, possono essere eseguiti molti altri esami come followup, a seconda della sospetta causa del danno epatico.

Qual è la differenza tra il test dell’alanina aminotransferasi e dell’aspartato aminotransferasi (AST)?

L’aspartato aminotransferasi (AST) è un enzima che viene comunemente richiesto insieme ad ALT. Entrambi questi enzimi sono localizzati a livello epatico; tuttavia, AST si trova in numerosi altri organi dell’organismo, incluso l’osso.

La fosfatasi alcalina (ALP) è un altro enzima epatico e viene solitamente misurato come parte del pannello epatico o del pannello metabolico completo (CMP). ALP e ALT vengono utilizzati per identificare problematiche differenti a livello epatico.

ALT è un indicatore di eventuali lesioni a livello delle cellule epatiche, mentre ALP è più comunemente eseguita per identificare la presenza di ostruzione dei dotti biliari all’interno e all’esterno del fegato.

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