Esame del Sangue AA/EPA: Significato e Importanza per la Salute

Il rapporto tra acidi grassi omega 3 e omega 6 è un parametro fondamentale che ha precise ripercussioni metaboliche per l’organismo. Sia gli omega 3 che gli omega 6 sono lipidi; nello specifico si tratta di due acidi grassi essenziali.

Cosa sono AA e EPA?

L'esame AA/EPA valuta gli acidi grassi essenziali che devono essere introdotti con la dieta. In particolare, misura il rapporto tra AA (acido arachidonico) e EPA (acido eicosapentaenoico). Questi due gruppi di composti appartengono alla famiglia degli omega: l'AA è definito omega-6 e l'EPA omega-3.

L'AA è un acido grasso semiessenziale, in quanto la maggior quantità deve essere assorbita tramite l'alimentazione, ma l'organismo può anche sintetizzarlo a partire dall'acido linoleico. È coinvolto nella risposta infiammatoria essendo il precursore di due gruppi importanti di molecole che mediano l'infiammazione: le prostaglandine e i leucotrieni.

Omega 3 e Omega 6: Funzioni e Fonti Alimentari

A partire da questi due acidi grassi, l’organismo è capace di creare cinque derivati, fondamentali dal punto di vista metabolico: dagli omega 3 si hanno ALA acido alfa-linolenico, EPA acido eicosapentaenoico e DHA, acido docosaesaenoico.

Omega 3

Gli omega 3 hanno proprietà antinfiammatorie e benefiche per il sistema cardiovascolare, poiché aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, migliorano la pressione arteriosa e favoriscono la fluidità del sangue, determinando una riduzione del rischio di trombosi e aterosclerosi.

Gli omega 3 sono presenti nei pesci grassi come salmone, sgombro, tonno, aringa e sardine, che contengono EPA e DHA, le forme più attive di questi acidi grassi. Anche alcune fonti vegetali, come i semi di lino, i semi di chia, le noci e l’olio di lino, forniscono omega 3 sotto forma di acido alfa-linolenico (ALA), che il corpo può convertire, seppur in piccole quantità, in EPA e DHA.

La capacità di sintetizzare acido eicosapentaenoico è peculiare delle microalghe, sia di acqua dolce che salata. Questo nutriente viene quindi accumulato nelle carni dei pesci che si nutrono di fitoplancton; ne sono particolarmente ricche le carni dei pesci grassi che popolano acque marine fredde, come il merluzzo, il salmone, il tonno e lo sgombro, ma anche aringhe, sardine e pesce azzurro in genere. Presente anche nel latte materno, l'EPA abbonda ancor di più nell'olio ricavato da questi pesci, mentre scarseggia nelle specie ittiche di acqua dolce.

Per i vegetariani, una fonte importante di EPA è rappresentata dalle alghe, in particolare dai cianobatteri (es. spirulina ed alga klamath). L'acido eicosapentaenoico non si trova nelle piante superiori, anche se è stato ritrovato in tracce nella portulaca o porcellana comune, una pianta infestante. In alcuni semi oleosi, e nell'olio che da essi si ricava, troviamo invece ottime concentrazioni di acido alfa-linolenico 18:3(ω-3), che - anche se con qualche difficoltà - può essere convertito dall'organismo umano in acido eicosapentaenoico.

Omega 6

Per quanto riguarda gli omega 6, questi si trovano principalmente negli oli vegetali come l’olio di girasole, di mais, di soia e di cartamo.

Perché si usa l'EPA?

Ben caratterizzate sono le attività metaboliche dell'EPA. Oltre al noto effetto ipotrigliceridemizzante ed ipocolesterolemizzante, prezioso nel ridurre il rischio cardiovascolare, l'uso adeguato di EPA, sembrerebbe anche apportare vantaggi apprezzabili nei confronti del metabolismo glucidico. Ad ogni modo, non si possono completamente escludere l'eventuale insorgenza di effetti indesiderati e la presenza di alcune controindicazioni.

Come si svolge il test per il rapporto omega 3 / 6?

Il test per il rapporto omega 3 / omega 6 si effettua con un esame del sangue. L'esame viene effettuato attraverso un prelievo di sangue venoso. In laboratorio, sono misurate le concentrazioni di omega 3 e omega 6.

Questo esame, valutando il rapporto tra i due composti, dà un'indicazione sullo stato metabolico dell'individuo. Infatti, normalmente gli omega-6 sono in quantità maggiore degli omega-3 e quindi è necessario avere un giusto equilibrio tra i composti.

Interpretazione dei Risultati AA/EPA e AA/DHA

I rapporti AA/EPA (Acido Arachidonico/Acido Eicosapentaenoico) e AA/DHA (Acido Arachidonico/Acido Docosaesaenoico) sono indicatori chiave dell'equilibrio tra acidi grassi omega-6 e omega-3 nell’organismo. L'interpretazione dei risultati richiede una valutazione attenta:

  • AA/EPA:
    • Valori elevati (>10:1): possono indicare uno stato pro-infiammatorio, potenzialmente dannoso per la longevità.
    • Valori bassi (<3:1): associati a una migliore salute cardiovascolare e una potenziale riduzione del rischio di malattie croniche legate all'età.
  • AA/DHA:
    • Rapporto ottimale: <4:1
    • Rapporto elevato (pro-infiammatorio): >4:1

Per una longevità ottimale, è preferibile mantenere rapporti AA/EPA e AA/DHA bassi.

Come Migliorare i Rapporti AA/EPA e AA/DHA

  • Aumentare il consumo di alimenti ricchi di omega-3: pesce grasso (salmone, sgombro, sardine), alghe, semi di lino.
  • Ridurre l'assunzione di acidi grassi omega-6: limitare oli vegetali raffinati (es. olio di soia, mais, girasole e cartamo).

Frequenza di Misurazione e Fattori Influenzanti

Con quale frequenza dovrei misurare i miei rapporti AA/EPA e AA/DHA?

Si consiglia generalmente una misurazione annuale, o più frequente se si stanno apportando cambiamenti significativi alla dieta o allo stile di vita. In presenza di condizioni infiammatorie croniche o fattori di rischio cardiovascolare, potrebbero essere necessari controlli più frequenti.

Posso migliorare i miei rapporti AA/EPA e AA/DHA solo attraverso la dieta?

La dieta gioca un ruolo fondamentale, ma anche l'esercizio fisico, la gestione dello stress e, in alcuni casi, l'assunzione di integratori possono contribuire a migliorare questi rapporti. Consultare sempre un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi regime di supplementazione.

Esistono valori di AA/EPA e AA/DHA "ideali" per tutti?

Mentre si mira generalmente a rapporti inferiori a 3:1 per AA/EPA e 4:1 per AA/DHA, i valori ottimali possono variare in base all'individuo. È importante consultare un professionista sanitario per ottenere un'interpretazione personalizzata dei risultati.

Come influiscono i rapporti AA/EPA e AA/DHA sulla salute cognitiva in relazione alla longevità?

Bassi rapporti AA/EPA e AA/DHA sono associati a una migliore salute cognitiva. Il DHA, in particolare, è un componente cruciale delle membrane neuronali e può contribuire a prevenire il declino cognitivo legato all'età.

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