Esame Morfologico Urine ed Eritrociti: Significato e Implicazioni

L'esame delle urine è un test diagnostico fondamentale che fornisce informazioni preziose sulla salute del tratto urinario e dei reni. Attraverso l'analisi delle urine, è possibile identificare una vasta gamma di condizioni mediche, dalle infezioni alle malattie renali.

Perché viene prescritto un esame delle urine?

Il medico può prescrivere un esame delle urine per diversi motivi, tra cui:

  • Valutare disturbi come dolore al ventre o ai lombi, minzione frequente, bruciore o dolore durante la minzione.
  • Indagare la presenza di schiuma nelle urine o un colore rossastro.
  • Verificare la presenza di problemi ai reni.
  • Monitorare una malattia renale preesistente.

Come si esegue l'esame delle urine?

In genere, il campione ideale è l'urina del mattino, raccolta poco dopo il risveglio, dopo il digiuno e il riposo notturno. È preferibile evitare un'intensa attività fisica il giorno precedente l'esame per prevenire la possibile presenza transitoria di proteine nelle urine dopo lo sforzo. È importante raccogliere il cosiddetto mitto intermedio: iniziare a urinare nel water, interrompere il flusso per un attimo e quindi riprendere a urinare nel contenitore.

In caso di ciclo mestruale, l'urina potrebbe essere contaminata dal sangue. Il medico può richiedere di raccogliere l'urina in altri momenti della giornata, a seconda dei parametri da valutare. Il campione di urine dovrebbe essere conservato a temperatura ambiente, evitando temperature troppo elevate.

Cosa si valuta nell'esame delle urine?

L'esame delle urine comprende diverse valutazioni, tra cui:

  • Colore: Normalmente giallo paglierino. Un colore rosso vivo o simile al tè scuro o alla coca-cola può indicare la presenza di sangue o pigmenti come la bilirubina, o sostanze provenienti dal metabolismo di alcuni cibi (barbabietole, rabarbaro, more) e/o farmaci (rifampicina, fenitoina ecc.).
  • Limpidezza: Normalmente limpide. Urine torbide possono suggerire un'infezione delle vie urinarie.
  • Schiuma: La presenza di schiuma è comune e può essere causata da una minzione rapida, dalla presenza di sperma, dall'uso di detergenti nel water o da urine molto concentrate.
  • Odore: Normalmente assente, tranne dopo l'assunzione di cibi come asparagi o caffè.

I laboratori utilizzano strumenti sofisticati per analizzare le caratteristiche chimiche dell'urina. Per un'analisi preliminare a casa, esistono strisce reattive che valutano alcune caratteristiche chimiche (albumina, glucosio/zucchero, chetoni). Vengono misurati anche il pH e il peso specifico.

  • Le urine fisiologicamente dovrebbero avere un pH leggermente acido (tra 5 e 6): una dieta sbilanciata o l’alterazione dei normali equilibri metabolici può portare a influenzare questi valori.
  • Mentre il peso specifico è una misura della concentrazione dell'urina rispetto all'acqua, il cui peso è 1,000. I valori normali vanno da 1,015 a 1,030. Più è alto il peso specifico, più concentrata è l’urina.

Accanto a colore e aspetto viene valutata anche la presenza di schiuma che può essere causata da sostanze tensioattive (come proteine e sali biliari). È importante ricordare che non è sempre associata a malattia ma può essere dovuta a un’emissione veloce delle urine, a disidratazione, a residui di detergenti nel WC oppure all’assunzione di alcuni farmaci e/o alimenti.

Altri parametri valutati

  • Peso Specifico: Esprime la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: I nitriti sono un indizio di infezione delle vie urinarie.
  • Cellule Epiteliali: Possono essere comunemente presenti. La presenza di cellule squamose può derivare da una raccolta del campione non corretta. La presenza di cellule atipiche richiede ulteriori indagini.
  • Cristalli: Sostanze chimiche che precipitano e si aggregano a causa della concentrazione delle urine e della scarsa solubilità.
  • Cilindri: Aggregati di proteine, globuli rossi o bianchi, cellule epiteliali o materiale amorfo.

Eritrociti (Globuli Rossi) nelle Urine: Cosa Significa?

Per ematuria si intende la presenza di globuli rossi (o eritrociti) nelle urine. Normalmente, gli eritrociti non dovrebbero essere presenti nelle urine. La loro presenza può essere un episodio isolato o ricorrente.

L'ematuria può essere:

  • Microscopica (o microematuria): La presenza di sangue non è visibile a occhio nudo, ma rilevabile solo tramite esame specifico.
  • Macroscopica (o macroematuria): La quantità di sangue è tale da modificare il colore dell'urina, rendendola visibile a occhio nudo.

Nel primo caso, i globuli rossi sono tipicamente deformati, mentre nel secondo presentano, generalmente, un aspetto normale. Talvolta, l'organismo espelle piccoli coaguli di sangue, i quali apportano minime modifiche alla colorazione del resto dell'urina.

Cause della Presenza di Eritrociti nelle Urine

La presenza di eritrociti nelle urine può essere dovuta a svariate condizioni, alcune benigne e altre più serie:

  • Micro lesioni.
  • Traumi.
  • Calcolosi renale o vescicale.
  • Assunzione di certi farmaci.
  • Processi infettivi a carico dell'apparato urogenitale.
  • Nefropatie (anomalo passaggio attraverso il glomerulo).
  • Sanguinamento a qualsiasi livello delle vie urinarie (reni, ureteri, prostata, uretra e vescica).
  • Esercizio fisico prolungato e ripetuto.
  • Dieta non equilibrata.
  • Nelle donne in età fertile, le perdite mestruali possono essere scambiate per ematuria.

Una quantità elevata di eritrociti nelle urine può dipendere da un problema lieve e semplice da affrontare dal punto di vista terapeutico, oppure può rivelarsi il sintomo di una patologia grave e potenzialmente fatale. Molte delle cause sono di origine assolutamente benigna (come nel caso di un'infiammazione a carico delle vie urinarie); altre possono presagire un disturbo importante a carico di organi vitali (es. tumori o malattie del rene). La presenza di globuli rossi nell'urina può avere origine in qualsiasi punto del tratto urinario: reni, ureteri, vescica od uretra. Anche certe malattie che coinvolgono altre parti del corpo possono determinare la comparsa di tracce di eritrociti nelle urine.

Diagnosi e Gestione dell'Ematuria

In caso di ematuria, è fondamentale consultare il medico o un urologo. La prima cosa da fare (soprattutto in caso di microematuria) è definire la sede da cui origina, se dal rene (glomerulare) o dalle vie urinarie (non glomerulare) attraverso l’esame morfologico dei globuli rossi urinari su urine fresche, non della notte, in quanto le urine che, dopo essere state prodotte restano la notte in vescica, possono subire modificazioni della struttura che non ne permettono una lettura corretta.

In caso di ematuria (micro o macroscopica), l’associazione con altri sintomi può orientare la diagnosi (il trauma, i segni di infezione urinaria, la colica renale, un evento infettivo come una faringite 2-4 settimane prima della macroematuria o avere una virosi intercorrente quando inizia la macroematuria, l’anamnesi familiare, ecc….).

L'esame morfologico dei globuli rossi urinari può aiutare a distinguere tra ematuria glomerulare e non glomerulare. Per valutare le cause dell'ematuria, è necessario raccogliere una piccola quantità di urine del mattino, a digiuno, dopo aver effettuato un'accurata igiene intima e aver lasciato andare la primissima emissione (che può contenere i germi presenti all'esterno dell'apparato urinario). Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale. Gli eritrociti nelle urine andranno trattati a seconda della patologia che ne ha determinato la condizione.

La microematuria non deve essere di per sé motivo di allarme, non è anemizzante, non danneggia il rene o la via urinaria e può anche essere transitoria. La prognosi e la terapia dipendono dalla causa sottostante.

È importante ricordare che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base, che conosce il quadro anamnestico del paziente.

Altri esami delle urine

  • Urinocoltura:Per la ricerca di batteri nelle urine e l'esecuzione dell'antibiogramma. In caso di esito positivo viene eseguito sui microrganismi individuati l’antibiogramma: un test che valuta la sensibilità e la resistenza dei microrganismi presenti nelle urine a diverse tipologie di antibiotici. Questo test di laboratorio permette di individuare la concentrazione minima inibitoria (MIC), cioè la concentrazione più bassa di antibiotico che risulta efficace per inibire la crescita di quel batterio.
  • Citologia urinaria: Questo esame consente di individuare la presenza nelle urine di cellule ‘alterate’ provenienti dallo sfaldamento di alcune formazioni neoplastiche. Quest’analisi è indicata nella diagnosi e nel follow up dei tumori dell’urotelio, il tessuto che riveste le vie urinarie. Questo esame viene prescritto in genere dopo aver individuato tracce di sangue nelle urine o in caso di disturbi urinari che possono far sospettare la presenza di un tumore.
  • Raccolta delle urine delle 24 ore: Questo esame fornisce informazioni sulla quantità di urine prodotta nella giornata e sull’eliminazione quotidiana di determinate sostanze (ad esempio proteine, sodio, potassio).

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