L’emocromo (o esame emocromocitometrico) è l’esame più richiesto e comune. Mediante questo semplice esame possiamo conoscere la quantità delle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e numerosi altri parametri che caratterizzano qualitativamente i diversi elementi corpuscolati. Nonostante sia l’esame di laboratorio più richiesto, l’esame emocromocitometrico probabilmente è il “meno letto”. I moderni contaglobuli forniscono un numero sempre maggiore di nuovi parametri la cui corretta interpretazione è di notevole aiuto nella diagnostica ematologica di base; è importante quindi orientarsi bene fra i tanti numeri e le sigle, individuando una quantità non eccessiva di parametri informativi per il sospetto diagnostico.
L'emocromo è un esame che può fornire al medico importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi (GB), globuli rossi (GR) e piastrine (PLT). Di solito, l'emocromo viene eseguito utilizzando strumenti automatizzati che misurano vari parametri, inclusa la conta dei vari tipi di cellule presenti nel campione di sangue analizzato.
L’esame emocromocitometrico è uno degli esami di laboratorio maggiormente richiesto nella pratica clinica; è un esame semplice, poco costoso, fonte di preziose informazioni sullo stato di salute di un paziente.
Valori Analizzati nelle Analisi del Sangue
Le analisi del sangue, dette anche emocromo, sono uno strumento indispensabile per valutare lo stato di salute di una persona. Esse forniscono informazioni preziose sulle condizioni fisiche e possono aiutare i medici a diagnosticare malattie, monitorare trattamenti e rilevare eventuali anomalie.
Principali valori ematici
- Emoglobina (Hb): rappresenta la concentrazione di emoglobina nel sangue, che indica la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno. Valori bassi possono indicare anemia o altre condizioni patologiche. Range di riferimento: 14 - 18 g/dl uomini, 12 - 16 g/dl donne, 11 - 14 g/dl donne in gravidanza.
- Ematocrito (Hct): è la percentuale di volume del sangue occupato dalle cellule del sangue. Valori bassi possono indicare anemia, mentre valori alti possono suggerire disidratazione o altre condizioni. Range di riferimento: 37 - 47 %.
- Globuli bianchi (leucociti): questi includono diversi tipi di cellule coinvolte nella risposta immunitaria e quindi nella difesa del corpo umano. Valori alti possono indicare infezioni o processi infiammatori in corso, mentre valori bassi indicano stati di immunodeficienza. Range di riferimento: 4.0 - 10.0 milioni/mm3.
- Globuli rossi (eritrociti): si tratta delle cellule principali del sangue che trasportano l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Una riduzione del numero di globuli rossi può essere registrata in pazienti affetti da anemie ed emorragie, mentre un loro aumento è ricollegabile all’altitudine, ad una intensa attività fisica o a patologie come insufficienza respiratoria, policitemia e talassemia. Range di riferimento: 4.5 - 6.0 milioni/mm3 per gli uomini e 4.0 - 5.5 milioni/mm3 per le donne.
- Piastrine (trombociti): le cellule coinvolte nella coagulazione del sangue e nella rimarginazione delle ferite. Valori bassi possono aumentare il rischio di sanguinamento, mentre valori alti possono aumentare il rischio di coaguli ematici. Range di riferimento: 150.000 - 450.000 per mm3 di sangue. Un valore più basso di 150.000 si definisce piastrinopenia (o trombocitopenia), un valore più alto di 450.000 si definisce trombocitosi (o piastrinosi).
Indici corpuscolari
- Volume corpuscolare medio (MCV): indica la dimensione media dei globuli rossi. Può aiutare a distinguere tra diversi tipi di anemia. Tipologie di volume: Microcitosi (dimensioni inferiori al normale), Normocitosi (dimensioni in linea con parametri), Macrocitosi (dimensioni superiori al normale).
- Concentrazione di emoglobina corpuscolare media (MCHC): misura la concentrazione media di emoglobina nei globuli rossi. Può fornire informazioni sulla tipologia di anemia. Range di riferimento: 26 - 32 picogrammi.
Formula leucocitaria
Fornisce la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi presenti sangue, come neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. Ogni tipo di globulo bianco ha un ruolo specifico nel sistema immunitario.
- Neutrofili: 40-78% (1,80-7,80 g/L). La classe più numerosa di globuli bianchi. Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di infezione batterica in corso.
- Basofili: < 2% (<0,20 g/L). Una loro alta concentrazione è nota come basofilia, e può essere sintomo di un’infiammazione cronica dei tessuti.
- Eosinofili: < 7% (0-0,50 g/L). Un loro aumento fa pensare ad una reazione allergica o una infestazione da parassiti. Questi globuli bianchi intervengono proprio in caso di allergia.
- Linfociti: 19 - 49,9% (1,10-4,80 g/L). Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di malattie infettive acute, solitamente di origine virale.
- Monociti: 2 - 10,50% (0,20-1,00 g/L). In grado di trasformarsi in macrofagi, un aumento della loro concentrazione può essere sintomo di un’infiammazione acuta in corso.
Altri valori
- Velocità di eritrosedimentazione (VES o VHS): indica la velocità alla quale i globuli rossi si depositano in un tubo di sangue. Può essere aumentata in presenza di processi infiammatori.
- Proteina C-reattiva (CRP): un altro indicatore di infiammazione nel corpo. I livelli possono aumentare in risposta a infezioni o altre condizioni infiammatorie.
- Glucosio o glicemia: misura il livello di zucchero nel sangue. È un indicatore importante per il monitoraggio del diabete e delle patologie da resistenza insulinica.
- Lipidi nel sangue: questi valori includono il colesterolo totale, il colesterolo LDL (colesterolo "cattivo"), il colesterolo HDL (colesterolo "buono") e i trigliceridi. Possono fornire informazioni sul rischio cardiovascolare.
- Elettroliti: come sodio, potassio e cloro. Mantenere bilanciati questi elettroliti è cruciale per le diverse funzioni del corpo umano.
Ricorda che i valori di riferimento possono variare in base al laboratorio e alla popolazione di riferimento. È sempre importante discutere i risultati delle analisi del sangue con un medico per ottenere una valutazione accurata e una corretta interpretazione.
Di seguito verrà riportata una tabella riassuntiva con tutti i valori di riferimento
| Valore | Intervallo di riferimento | Unità di misura |
|---|---|---|
| Emoglobina (Hb) | Uomini: 13.8 - 17.2 g/dL Donne: 12.1 - 15.1 g/dL | g/dL |
| Ematocrito (Hct) | Uomini: 38.8% - 50% Donne: 34.9% - 44.5% | % |
| Globuli Bianchi (Leucociti) | 4,500 - 11,000 | /μL |
| Globuli Rossi (Eritrociti) | Uomini: 4.5 - 5.5 x10^6 /μL Donne: 4.0 - 5.0 x10^6 /μL | x10^6 /μL |
| Piastrine (Trombociti) | 150,000 - 450,000 | /μL |
| Volume Corpuscolare Medio (MCV) | 80 - 100 | fL |
| Concentrazione Emoglobina Corpuscolare Medio (MCHC) | 32 - 36 | g/dL |
| Formula Leucocitaria | Varia a seconda del tipo di cellule | % |
| Velocità di Eritrosedimentazione (VES o VHS) | Uomini: Fino a 15 mm/h Donne: Fino a 20 mm/h | mm/h |
| Proteina C-Reattiva (CRP) | Normale: Fino a 10 mg/L | mg/L |
| Glucosio | A digiuno: 70 - 100 mg/dL | mg/dL |
| Colesterolo Totale | Desiderabile: Fino a 200 mg/dL | mg/dL |
| Colesterolo LDL (Colesterolo "cattivo") | Ottimale: Fino a 100 mg/dL | mg/dL |
| Colesterolo HDL (Colesterolo "buono") | Uomini: Almeno 40 mg/dL Donne: Almeno 50 mg/dL | mg/dL |
| Trigliceridi | Desiderabile: Fino a 150 mg/dL | mg/dL |
| Sodio | 135 - 145 | mEq/L |
| Potassio | 3.5 - 5.0 | mEq/L |
| Cloro | 96 - 106 | mEq/L |
Valutazione dei Globuli Rossi (o Eritrociti)
Rappresentano le cellule del sangue più numerose. Gli eritrociti hanno la forma di disco biconcavo (leggermente schiacciato al centro) e presentano un caratteristico colore rosso (da cui il nome) per il loro contenuto di emoglobina, (proteina contenente ferro, necessaria per trasportare l'ossigeno nel sangue). I globuli rossi vivono in media 120 giorni nel sistema circolatorio e sono successivamente rimossi nella milza; per questo, il midollo osseo deve produrne di nuovi in continuazione, allo scopo di rimpiazzare gli elementi morti, distrutti o persi durante un sanguinamento.
La valutazione dei globuli rossi nell'emocromo include: conta dei GR, emoglobina (Hb), ematocrito (Hct) e indici eritrocitari, che includono il volume corpuscolare medio (MCV), la media emoglobinica corpuscolare (MCH), la concentrazione media di emoglobina nei corpuscoli (MCHC), e, talvolta, l'ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW).
Valutazione dei Globuli Bianchi (o Leucociti)
Questi elementi cellulari del sangue sono deputati alla difesa dell'organismo nei confronti di agenti infettivi, sostanze estranee e altre cause di danno. I leucociti giocano un ruolo importante anche nelle allergie e nelle infiammazioni.
I globuli bianchi vengono divisi in due sottogruppi: i granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti).
La conta dei globuli bianchi (valutazione del numero totale di leucociti presenti nel campione ematico) fa parte dell'esame emocromocitometrico. Queste cellule sono presenti nel sangue in una quantità relativamente costante; il loro numero può aumentare o diminuire in modo temporaneo, in relazione a cosa accade nell'organismo.
L'emocromo può includere o meno la conta differenziale dei globuli bianchi (formula leucocitaria). Quest'informazione identifica e conta il numero dei vari tipi di leucociti presenti e serve a capire se nell'organismo è in corso un'infezione, un'allergia o una forte reazione di stress. In alcune patologie, come la leucemia, i globuli bianchi anomali (immaturi o maturi) si moltiplicano rapidamente, aumentandone la conta complessiva.
Valutazione delle Piastrine (o Trombociti)
Sono le più piccole cellule del sangue; hanno la forma di piccoli dischi e sono prodotte dal midollo osseo. Le piastrine hanno una vita media di 10 giorni e svolgono un ruolo importante nella coagulazione del sangue. In seguito a traumi o a piccole lesioni nelle pareti dei vasi sanguigni, i trombociti sono trasportati nella zona interessata dal sangue e si attaccano lungo i margini della ferita, bloccando progressivamente l'emorragia.
Interpretazione dell'Esame Emocromocitometrico
L'emocromo serve a valutare lo stato di salute generale e consente di sospettare o stabilire la presenza di alcune malattie. Pertanto, quest'esame viene prescritto come esame di routine a soggetti sani, ma anche per la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni e patologie che interessano le cellule del sangue, come: anemia, infezioni ricorrenti, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori. In questo modo, il medico può accertare i suoi sospetti ed eventualmente prescrivere esami più mirati per definire un preciso quadro clinico.
Anomalie significative di una o più popolazioni delle cellule ematiche possono indicare la presenza di una o più patologie. Di solito, in questi casi, vengono eseguiti altri test (es. striscio di sangue o biopsia del midollo osseo) come supporto nel determinare la causa di risultati anomali dell'emocromo e fornire informazioni aggiuntive al medico.
In generale, l'emoglobina rispecchia il risultato della conta dei globuli rossi e dell'ematocrito. Se l'Hb ha un valore elevato - evento molto raro - potrebbe essere associata a perdita di liquidi, insufficienza respiratoria o poliglobulia (cioè un eccessivo aumento di globuli rossi nel sangue).
Qualsiasi infezione dell'organismo, anche di modesta gravità, può provocare un aumento complessivo del numero di globuli bianchi (leucocitosi), così come uno stress intenso ed alcune forme di tumori (leucemia e disordini mieloproliferativi). La leucocitosi potrebbe dipendere anche da esercizio fisico intenso, traumi, ustioni, processi infiammatori e reazioni allergiche.
La trombocitosi indica un valore troppo alto di piastrine. Più raramente, l'aumento del numero delle piastrine è la conseguenza di patologie del midollo osseo (es.
Un basso numero di globuli bianchi, definito leucopenia, può essere considerato costituzionale, entro certi limiti. Una netta riduzione dei leucociti nell'emocromo deve indurre, invece, ad effettuare una verifica della funzionalità midollare, volta ad escludere patologie o danneggiamento del midollo osseo, malattie infettive o processi neoplastici (es. leucemia, linfomi o altri tipi di cancro).
Se il numero di piastrine è troppo basso (piastrinopenia), ci può essere un problema di sanguinamento o di morte precoce delle cellule.
Di solito, l'ematocrito e la concentrazione dell'emoglobina rispecchiano il risultato relativo ai globuli rossi, fornendo informazioni aggiuntive. Alcuni parametri vengono detti assoluti, ovvero calcolati direttamente dallo strumento, altri invece sono derivati dagli assoluti.
Come Viene Eseguito l'Esame
L'emocromo viene eseguito su un campione di sangue prelevato dalla vena di un braccio; nei neonati, sono sufficienti anche poche gocce ematiche prelevate con un piccolo ago dalla punta di un dito o da un piede. Per effettuare il prelievo, il paziente deve scoprire il braccio. L'operatore passa un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante nella zona e, dopo aver trovato la vena adatta, inserisce l'ago di una siringa. Il paziente avverte un lieve pizzicore del tutto sopportabile per appena pochi secondi.
Per sottoposi al prelievo utile per la valutazione dell'emocromo non è necessario il digiuno: l'esame si svolge sulla parte corpuscolata del sangue, cioè sulle cellule, per le quali il fatto di aver assunto cibi o bevande non ha influenza. Tuttavia, se oltre all'emocromo si deve effettuare qualche altro esame sul plasma che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario recarsi al laboratorio a stomaco vuoto.
Il medico interpreta i risultati delle varie componenti dell'emocromo nel loro insieme. In relazione all'obiettivo dell'analisi e alla causa sospettata, possono essere eseguite altre indagini specifiche, come lo striscio di sangue o il pannello metabolico completo, per stabilire la diagnosi corretta.
Esame Morfologico del Sangue Venoso Periferico
L’esame morfologico del sangue venoso periferico è indispensabile per una corretta valutazione diagnostica in molte situazioni in campo ematologico.
Generale
Consente infatti di osservare eventuali anomalie nella morfologia dei globuli rossi, e quindi di orientare sull’origine di un’anemia complessa, dei globuli bianchi, confermando ad esempio il sospetto di una leucemia attraverso la dimostrazione di cellule immature, e delle piastrine, escludendo la presenza di aggregati e suggerendo una piastrinopenia.
Per l’esecuzione dello striscio può essere utilizzato sangue intero o contenente anticoagulante della provetta; la colorazione si effettua con la metodica di May-Grunwald-Giemsa.
L’esame microscopico si effettua inizialmente a piccolo ingrandimento per una valutazione globale del preparato, che ci indica la distribuzione dei leucociti e delle piastrine e un’idea grossolana della forma degli eritrociti. Poi con un maggiore ingrandimento è possibile individuare le modificazioni e/o alterazioni di forma e di dimensioni dei globuli rossi, la morfologia dei leucociti e quindi effettuare la valutazione della formula leucocitaria, rilevare l’eventuale presenza di cellule anomale, come ad esempio i blasti o altre cellule immature. Inoltre, è possibile valutare le piastrine, la morfologia di queste e la possibile presenza di aggregati.
Valutazione dei globuli rossi
Normalità: forma biconcava con contorni lisci e maggiormente colorati in periferia con alone centrale più chiaro.
Variazioni di forma (poichilocitosi): possono essere riscontrate alcune forme caratteristiche come i dacriociti (emazie a lacrima, tipici della mielofibrosi) o gli ellissociti ed ovalociti (emazie ovali), che si possono riscontrare a volte nelle anemie da carenza vitaminica, nella mielofibrosi ma soprattutto nell’ellissocitosi ed ovalocitosi ereditaria (patologie di membrana del globulo rosso). Possono essere osservati poi soprattutto nell’anemia falciforme i drepanociti (emazie a falce) che, per l’alterazione della sintesi dell’emoglobina, assumono questa tipica forma a falce o semiluna. Nel caso di un alterato metabolismo fosfolipidico e nelle forme di cirrosi epatiche avanzate possono osservarsi gli acantociti, globuli rossi spiculati cioè con la superficie di membrana irregolare. Si possono riscontrare globuli rossi a forma sferica a denso contenuto di emoglobina definiti sferociti in forme emolitiche ereditarie, come nel caso di un difetto genetico di membrana (sferocitosi ereditaria). Si possono inoltre osservare a volte schistociti, cioè frammenti di globuli rossi, soprattutto nella Porpora Trombotica Trombocitopenica (PTT) o in altre condizioni di anemie emolitiche microangiopatiche.
Variazioni di dimensioni (anisocitosi): allo striscio possono essere presenti globuli rossi di dimensioni elevate (macrocitosi) come accade nelle carenze vitaminiche (deficit di Vit B12) o nelle sindromi mielodisplastiche, o globuli rossi molto piccoli (microcitosi), come nel caso dell’anemia da carenza di ferro nelle talassemie.
Inadeguata sintesi di emoglobina: si definisce una condizione di ipocromia quando i globuli rossi sono più pallidi per riduzione della sintesi dell’eme o dell’emoglobina (ad es. anemie da carenza di ferro). Si ha invece ipercromia quando i globuli rossi sono colorati di più per aumento del loro spessore come nel caso delle anemie da carenze vitaminiche o nel caso ad esempio della sferocitosi ereditaria.
Danno periferico: il fenomeno della sferocitosi (forma sferica del globulo rosso con aumento dello spessore) si può avere in forme emolitiche, come nel caso di un difetto genetico di membrana (sferocitosi ereditaria), o quando la superficie del globulo rosso interagisce per la presenza di immunoglobuline sulla superficie (anemie emolitiche autoimmuni). Si possono osservare a volte poi schistociti, cioè frammenti di globuli rossi, come avviene nelle talassemie severe, ma soprattutto in condizioni di stress meccanico (anemie emolitiche microangiopatiche come la porpora trombotica trombocitopenica o danno da valvole cardiache meccaniche).
Altre anomalie dei globuli rossi: sono rappresentate dalle cosiddette cellule a bersaglio (quando è colorata anche una area centrale), come nel caso delle talassemie.
Valutazione delle piastrine
Con l’esame dello striscio si possono valutare il numero, le dimensioni e la morfologia delle piastrine e si può valutare la presenza di aggregati piastrinici.
I megatrombociti, cioè piastrine di grandi dimensioni, si riscontrano ad esempio in malattie congenite delle piastrine (ad esempio, nella sindrome di Bernard-Soulier) che in ben più frequenti neoplasie del midollo, come le sindromi mielodisplastiche e alcune sindromi mieloproliferative croniche, e talvolta anche in condizioni reattive.
Gli aggregati piastrinici possono causare un’apparente riduzione del numero di piastrine all’emocromo (pseudopiastrinopenia), e sono spesso dovute ad un’alterazione legata all’anticoagulante presente nelle provette (EDTA).
Valutazione dei leucociti
Allo striscio di sangue periferico vengono innanzitutto individuati i diversi tipi di globuli bianchi e le loro proporzione, e ne viene valutata la morfologia. Devono essere considerate eventuali anomalie nella forma del nucleo e/o del citoplasma, che possono suggerire ad esempio una sindrome mielodisplastica, ma anche condizioni non neoplastiche come l’ipersegmentazione del nucleo che si riscontra nei neutrofili nel caso di un’anemia da carenza di vitamina B12, o l’incremento delle granulazioni del citoplasma in alcune infezioni.
Fondamentale è l’individuazione di eventuali cellule immature circolanti, che possono essere presenti in diverse forme di sindromi mieloproliferative croniche, sindromi mielodisplastiche e leucemie, ma anche in altre condizioni. La presenza poi di un monomorfismo, cioè di globuli bianchi immaturi tutti uguali fra di loro, può essere indicativo di un processo leucemico acuto, mentre un incremento di precursori mieloidi a diverso grado di maturazione con una leucocitosi può essere indice di una leucemia mieloide cronica o di una reazione leucemoide (leucocitosi di solito legata ad un processo infettivo, ad una neoplasia o ad iperemolisi acuta).
L’incremento dei linfociti può essere espressione di un’infezione virale come ad esempio la mononucleosi oppure di una malattia linfoproliferativa cronica quale la leucemia linfatica cronica o di un linfoma.
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