Esame Istologico nel Morbo di Crohn: Interpretazione e Diagnosi

L'esame istopatologico dell'apparato digerente tramite mapping è un'analisi fondamentale per la diagnosi e la gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD).

L'esame istopatologico, o biopsia, implica la rimozione di piccole quantità di tessuto dall'apparato digerente che vengono poi analizzate al microscopio. Il "mapping" nel contesto dell'IBD si riferisce alla raccolta sistematica e organizzata di biopsie da diverse regioni dell'apparato digerente.

Questo approccio è essenziale per identificare l'estensione e la distribuzione delle lesioni infiammatorie, che può variare notevolmente nei pazienti con IBD.

Il Processo di Biopsia e Analisi

Durante una colonoscopia o una gastroscopia, il gastroenterologo esegue biopsie multiple da vari segmenti del tratto gastrointestinale. Dopo la raccolta, i campioni di tessuto vengono fissati in formalina e inviati al laboratorio per la preparazione.

L'esame istopatologico è cruciale per confermare la diagnosi di IBD.

Importanza della Diagnosi Differenziale

La distinzione tra Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa è fondamentale, dato che le due condizioni richiedono differenti approcci terapeutici. Il mapping per l'IBD permette di valutare l'estensione della malattia lungo il tratto intestinale.

Morbo di Crohn: Caratteristiche e Localizzazione

Malattia infiammatoria cronica ad etiologia sconosciuta, il morbo di Crohn può colpire qualsiasi tratto del tubo digerente, dalla bocca all’ano. Le lesioni sono segmentarie, con sedi frequenti nell'ileo terminale e nel colon.

Caratteristiche Anatomo-Patologiche del Morbo di Crohn

Nei tratti lesi si riscontra un ispessimento della parete e congestione della sierosa. Le lesioni sono segmentarie e la superficie interna presenta ulcere che si approfondano (fissurazioni). L'interessamento della sierosa produce aderenze tra anse e si possono formare fistole.

Stenosi singole o multiple si sviluppano per ispessimento della parete e per esiti fibrotici della flogosi. All’ileo terminale il restringimento del lume assume aspetto “a cannello di pipa”.

Le fissurazioni sono intercomunicanti e circondano aree di mucosa edematose, determinando un aspetto ad acciottolato (cobblestone). Piccole ulcerazioni lineari (ulcere aftoidi) della mucosa sono la più precoce manifestazione della malattia.

Lesioni Macroscopiche e Microscopiche nel Morbo di Crohn

All’istologia il quadro è quello di flogosi cronica granulomatosa: granulomi non caseificanti, infiammazione discontinua e transmurale, aggregati linfocitari e fissurazioni sono i caratteri principali. I granulomi sono composti da cellule epitelioidi con cellule giganti tipo Langhans e senza necrosi. Le fissurazioni si estendono attraverso le pareti intestinali sino alla sierosa.

In fase tardiva si osserva fibrosi e stenosi. Infiltrati linfomonocitari possono essere presenti anche in zone esenti da lesione macroscopica. La flogosi istopatologica del morbo di Crohn non si risolve; evolve in estensione e profondità indipendentemente dalle fasi cliniche di malattia.

Tabella: Principali Lesioni Anatomo-Patologiche nel Morbo di Crohn

Lesioni Macroscopiche Lesioni Microscopiche
Discontinue Aggregati linfocitari e macrofagici (granulomi)
Ispessimento della parete Edema e fibrosi
Tendenza transmurale Flogosi di tutti gli strati parietali
Sierosite Infiltrati infiammatori perivascolari
Stenosi Edema, fibrosi
Aspetto a selciato (cobblestone) Aggregati linfo-macrofagici, granulomi, edema della mucosa e sottomucosa
Ulcere aftoidi Ulcere superficiali con aggregati linfo-macrofagici focali nella mucosa

Diagnosi di Morbo di Crohn

La diagnosi del morbo di Crohn si basa su diversi elementi:

  • Anamnesi: Raccolta della storia clinica del paziente, con particolare attenzione ai sintomi gastrointestinali e alla familiarità per IBD.
  • Esame obiettivo: Valutazione fisica del paziente.
  • Indagini di laboratorio: Esami del sangue e delle feci per identificare segni di infiammazione e infezione.
  • Esami radiologici ed endoscopici con biopsie: Fondamentali per visualizzare le lesioni e prelevare campioni per l'analisi istologica.

Nessun esame di laboratorio è specifico per il morbo di Crohn. Tuttavia, si possono riscontrare anemia ipocromica iposideremica o macrocitica megaloblastica per difettoso assorbimento di vit. B12 e acido folico. Aumento di VES, leucociti, mucoproteine e proteina C reattiva durante le fasi di attività clinica. L'esame batteriologico e parassitologico delle feci è essenziale per escludere infezioni da Yersinia Enterocolitica durante ileite terminale.

Esami Endoscopici

Gli esami endoscopici, come gastroscopia e colonscopia con ileoscopia retrograda, sono sempre eseguiti, a prescindere dalla sede di malattia. L'aspetto delle lesioni può variare da una lieve infiammazione non caratteristica a segni patognomonici come ulcerazioni di varia forma e tipico aspetto a selciato. Talora si riscontrano stenosi e localizzazioni ano-rettali associate. È fondamentale eseguire biopsie multiple.

Colite Ulcerosa: Diagnosi e Anatomia Patologica

Nella rettocolite ulcerosa (RCU), il sanguinamento rettale è il sintomo costante. Il decorso è cronico intermittente. I quadri clinici variano in base all'estensione delle lesioni e alla loro attività e severità.

Anatomia Patologica della RCU

Nel 20% dei casi è interessato l’intero colon; nel 30-40% le lesioni si estendono oltre il sigma; nel 40-50% sono limitate al retto ed al retto-sigma. Il retto è sempre leso e le lesioni si estendono prossimalmente in modo uniforme, senza tratti sani intercalati a tratti malati. Infiammazione confinata alla mucosa e parte superficiale della sottomucosa.

Può esservi edema della lamina propria con vasi fortemente dilatati e congesti e stravaso di globuli rossi (emorragie intramucose). Infiltrato infiammatorio leucocitario composto da neutrofili, plasmacellule, macrofagi, eosinofili e mastcellule. I neutrofili si infiltrano nelle cripte di Lieberkuhn formando ascessi criptici caratteristici, ma non patognomonici della rettocolite.

L’impegno dell’epitelio è costante, con marcata riduzione del secreto delle cellule caliciformi (deplezione mucinica) e disordine dell’architettura ghiandolare per distorsione delle cripte. La presenza di molte plasmacellule (infiltrato infiammatorio) e l'impegno epiteliale sono elementi di distinzione tra RCU e coliti acute autolimitantesi batteriche.

A differenza del Crohn, nella RCU le lesioni anatomo-patologiche si modificano in relazione alle fasi di malattia. Anche le lesioni vanno in remissione, ma restano presenti alterazioni dell’architettura ghiandolare con cripte accorciate (atrofia) e distorte.

Diagnosi di Attività e Gravità

È importante quantificare l’attività clinica della malattia. La fase clinicamente attiva è quella sintomatica. I quadri clinici variano in seconda dell’estensione delle lesioni e della loro attività e severità.

Ruolo dell'Esame Istopatologico

Per i pazienti con sintomi gastrointestinali cronici, come diarrea, dolore addominale, perdita di peso e sangue nelle feci, l'esame istopatologico è un'indagine diagnostica essenziale. Per gastroenterologi, anatomopatologi e medici di famiglia, l'esame istopatologico offre una comprensione dettagliata della malattia del paziente.

Per i ricercatori nel campo delle malattie infiammatorie intestinali, l'esame istopatologico fornisce dati ricchi e dettagliati sul comportamento della malattia a livello tissutale.

L'esame istopatologico con mapping per l'IBD è una procedura diagnostica fondamentale che fornisce informazioni dettagliate e critiche necessarie per una gestione ottimale delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

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