Esame Istologico Estemporaneo: Procedura e Importanza

L'esame istologico intraoperatorio (o estemporaneo, eseguito al microtomo congelatore) è una metodica diagnostica di anatomia patologica utilizzata durante un intervento chirurgico.

Cos'è l'Esame Istologico Estemporaneo?

Si tratta di una biopsia eseguita nel corso della procedura chirurgica: l'esito diagnostico orienterà la strategia terapeutica. Tecnicamente consiste in una biopsia in cui prelievo e diagnosi avvengono durante l'intervento chirurgico.

In alcuni casi durante l’intervento chirurgico è indicato inviare il campione prelevato per esame istologico estemporaneo. In questa procedura si valuta rapidamente il tessuto asportato: una porzione di tessuto viene congelata, per consentire al patologo di tagliare una fetta sottile e analizzarla al microscopio per vederne la natura.

Quando si Richiede l'Esame Istologico Estemporaneo?

L'esame intraoperatorio può venire richiesto al fine di chiarire la diagnosi di malattia, nel caso questa non sia già stata posta in precedenza, o quando durante l'operazione emergano nuovi quesiti diagnostici o, ancora, per sapere se i margini della escissione chirurgica sono liberi da malattia.

In genere si richiede questa urgenza in caso di sospetto tumore rilevato in sede di intervento chirurgico oppure per stabilire l’estensione delle massa e stabilire fino a dopo andare ad incidere e rimuovere.

Come si Esegue l'Esame Istologico Estemporaneo?

Al fine di garantire tempi di lavorazione estremamente brevi, la biopsia viene congelata all'interno di un particolare strumento denominato criostato all'interno del quale il campione viene posto con un particolare gel (OCT) su di un supporto speciale e quindi esposto a temperature molto basse (-35°).

In questo modo la biopsia è in grado di congelarsi in pochi minuti ed essere pronta al taglio da parte del tecnico di laboratorio, il quale otterrà delle fette spesse pochi micron da far aderire su di un vetrino porta oggetto.

È infine compito di un medico specialista in anatomia patologica porre la diagnosi su una sezione così allestita.

Limitazioni dell'Esame Istologico Estemporaneo

L’esame istologico estemporaneo fornisce solo una valutazione grossolana della lesione ed è soggetto ad una più alta percentuale di falsi negativi rispetto alle analisi standard di un campione di tessuto.

L’esame istologico estemporaneo è un test rapido, dove il campione viene sottoposto a congelamento, sezionato e subito analizzato per definire la tipologia di lesione. Non ha dunque la stessa attendibilità dell’istologico standard, eseguito con le tecniche e i tempi che abbiamo visto, ma consente una prima valutazione che permette all’equipe di decidere seduta stante come procedere con l’intervento che stanno eseguendo.

I risultati dell’esame istologico estemporaneo sono solo preliminari e hanno bisogno di essere confermati da metodi più accurati che richiedono alcuni giorni.

Esame Istologico Standard: la Procedura Definitiva

Il metodo standard per il trattamento di un campione di tessuto è l’esame istologico definitivo e prevede la fissazione del campione in formalina, che indurisce e conserva i tessuti).

Come si esegue l'esame istologico?

  • Inclusione, fase in cui il campione precedentemente privato della componente acquosa, viene incorporato ad altro materiale più saldo ma inerte. La procedura standard prevede l’uso della formalina, che ha lo scopo di stabilizzare i campioni biologici sezionati, e la conservazione permanente in paraffina liquida.
  • Sezionamento, è questa la parte più importante dell’intero esame. Consiste nel sezionare il materiale biologico precedentemente trattato in “fette” sottilissime che possano essere osservate anche in controluce. Il sezionamento permette di visionare dettagli minuti della struttura cellulare ingranditi al microscopio ottico o elettronico, e si ottiene attraverso strumenti detti microtomi, in grado di “affettare” il campione in strisce estremamente sottili (nell’ordine di micron-μm) e con un grado di spessore che varia a seconda del tipo di campione e all’esame da effettuare.
  • Colorazione, altro passaggio fondamentale per evidenziare tessuti che, per natura, sono pressoché trasparenti e omogenei. I coloranti usati in questa fase dell’esame istopatologico variano a seconda del tipo di campione e al suo Ph.

Differenza tra Esame Istologico ed Esame Citologico

Differenziazione tra esame istologico e citologico. L'esame istologico e l'esame citologico si differenziano principalmente per il tipo di campione analizzato e l'obiettivo diagnostico.

L'esame istologico prevede l'analisi di un frammento di tessuto, permettendo una valutazione dettagliata dell'architettura cellulare e della disposizione delle cellule all'interno del tessuto stesso.

Al contrario, l'esame citologico si basa sullo studio di singole cellule o gruppi di cellule prelevate mediante agoaspirato, scraping o lavaggio di cavità corporee, e si utilizza principalmente per indagini rapide e di screening, come nel caso del Pap-test.

Tipologie di Biopsie

Per eseguire un esame istologico serve una minima parte di tessuto da analizzare. La biopsia è il prelievo di quella minima parte di tessuto che serve per fare l’esame istologico.

  • La biopsia punch,che si esegue sulla cute tramite piccoli bisturi, per esempio nel caso di nei o macchie sospette della palle.
  • La biopsia con ago aspirato che viene introdotto nella zona da prelevare sotto controllo di ecografia, o TAC o raggi X. Si usa normalmente per prelevare dei noduli al seno o per asportare del tessuto dal midollo osseo.
  • La biopsia di escissione (asportazione), è invece un intervento chirurgico, necessario quando serve prelevare una porzione più consistente per la quale non è possibile usare un’altra tecnica.
  • agobiopsie (o core biopsy) sotto guida strumentale (es. biopsie endoscopiche:>effettuate su organi cavi (es. bronchi, stomaco, intestino): in questi casi riveste fondamentale importanza l’orientamento del prelievo per una valutazione dell’architettura del tessuto, soprattutto in alcune situazioni che richiedono analisi morfometriche (es.

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