La “stadiazione” di un tumore (staging in inglese) ha lo scopo di definire l’estensione del tumore stesso. La valutazione dell’estensione della malattia tumorale è un processo fondamentale per decidere il trattamento più idoneo.
Stadiazione del Tumore Prostatico
Una prima valutazione dello stadio tumorale (T) si esegue già con l’esplorazione rettale. Per avere una valutazione più precisa si può utilizzare la diagnostica per immagini, in particolare la risonanza magnetica multiparametrica. Questo esame è in grado di valutare con buona precisione l’estensione locale del tumore (T) e con attendibilità relativa lo stato dei linfonodi regionali (N). Anche la TAC può essere utilizzata nella valutazione dei linfonodi.
È importante precisare che gli esami diagnostici per la stadiazione del tumore non vengono eseguiti in tutti i casi: dipende essenzialmente dalla gravità della situazione in base ai dati clinici e bioptici a disposizione. La stadiazione clinica si differenzia dalla stadiazione eseguita in seguito all’esame istologico, ad esempio dopo la rimozione della prostata (prostatectomia radicale). Questa seconda stadiazione - realizzata direttamente dal medico anatomo-patologo sui pezzi operatori - è ovviamente molto più precisa e prende il nome di stadiazione patologica.
Un tumore infiltrante una vescichetta seminale avrà uno stadio pT3b ma - in caso le metodiche per immagini non fossero state in grado di evidenziare questa caratteristica - il suo stadio clinico sarebbe potuto essere, ad esempio, un cT2c.
Esame Istologico Post-Prostatectomia Radicale
L'esame istologico dopo prostatectomia radicale fornisce informazioni cruciali sulla natura e l'estensione del tumore. I risultati dell'esame istologico sono fondamentali per determinare il rischio di recidiva e pianificare eventuali terapie adiuvanti.
Un esempio di referto istologico potrebbe essere:
ADENOCARCINOMA DI TIPO ACINARE A FOCOLAI MULTIPLI BILATERALE (immagini multiple di invasione perineurale- infiltrazione del connettivo fibroadiposo peri-prostatico in particolare nello spazio vescicolo prostatico-ghiandole neoplastiche giungono a ridosso del margine circonferenziale marcato con china ). Infiltrazione apice prostatico. Gleason 4+3 PT3A VESCICOLE SEMINALI INDENNI BIOPSIA COLLO VESCICALE INDENNE LINFONODI: iliaci otturatori dx, otturatori sx e iliaci esterni dx: IPERPLASIA REATTIVA CON DIFFUSA LIPOMATOSI. 13 linfonodi reperiti.
Componenti Chiave del Referto Istologico
- Tipo di Adenocarcinoma: Adenocarcinoma acinare è il tipo più comune.
- Gleason Score: Indica l'aggressività del tumore (es. Gleason 4+3 = 7).
- Stadiazione Patologica (pTNM): Classifica l'estensione del tumore (es. pT3a).
- Margini Chirurgici: Indicano se il tumore è stato completamente rimosso.
- Invasione Perineurale: Presenza di cellule tumorali attorno ai nervi.
- Infiltrazione Extracapsulare: Estensione del tumore al di fuori della prostata.
- Interessamento delle Vescicole seminali
- Analisi dei Linfonodi: Rilevamento di metastasi linfonodali.
Significato di Alcuni Termini
Infiltrazione Perineurale: Questa "infiltrazione perineurale" è una caratteristica che si riferisce ad una modalità di diffusione microscopica delle cellule tumorali a livello locale, che non ha nulla a che vedere con l'infiltrazione della capsula. In linea di massima si può immaginare ad un comportamento più aggressivo, ma solo potenzialmente, in quanto questa aggressività non si è ancora espressa nel senso di interessamento extra-prostatico. L'infiltrazione degli spazi perineurali è stato recentemente inserito fra i fattori di rischio della recidiva biochimica di malattia dopo trattamento chirurgico radicale anche se con un valore molto modesto.
Connettivo Fibroadiposo e Spazio Vescicolo Prostatico: sono aree anatomiche circostanti la prostata che possono essere infiltrate dal tumore.
Follow-up Post-Operatorio
Dopo l'intervento, è fondamentale monitorare i livelli di PSA (Antigene Prostatico Specifico). Un PSA persistentemente basso o non rilevabile indica l'assenza di malattia residua. A quattro mesi dall'intervento il Psa è di nuovo risultato inferiore a 0,01 così come dopo il primo mese. Mi è stato detto di rifare il Psa tra tre mesi, una prima volta (dicembre 2023), e poi di nuovo tra sei mesi (marzo 2024), una seconda volta, quando dovrò portare questi dati per la visita di controllo. Solo nel caso in cui il Psa tra tre mesi fosse superiore o uguale a 0,2 dovrò chiedere di anticipare la visita. Questo metodo di follow up è corretto secondo lei?
La cadenza dei controlli è certamente condivisibile.
Esempio di Andamento del PSA:
- PSA iniziale: 7.2
- PSA dopo 40 gg: < 0.03
Considerazioni sul PSA:
- Buongiorno, mio padre ha subito intervento di prostatectomia per carcinoma benigno Giugno 2021, poi PSA trimestrali con valori sempre 0,014 fino a sei mesi fa. Oggi PSA è 0,02. E' aumentato...ma è regolare? oppure preoccupante?
- Buongiorno otto mesi fa ho fatto un intervento di rimozione totale della prostata, adesso ogni tre mesi devo fare esami per controllo PSA, che ad oggi si è stabilizzato a 0, 005.
- Mio marito ha subito prostactomia totale 4 anni fa prima il PSA era 0,01 ogni quattro mesi fa le analisi di controllo e il PSA è aumentato da 0,02 a 0,03 ora 0,06.
- Buongiorno a distanza di una anno il valore del PSA dopo prostatectomia radicale da.
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