Esame Istologico Dopo Isterectomia: Cosa Rivela

La cervice uterina, o collo uterino, costituisce la parte inferiore dell’utero e delimita il passaggio tra il corpo uterino e la vagina. La cervice viene attraversata da un canale fusiforme definito canale cervicale. A livello della cervice si inseriscono i parametri, ossia delle strutture fibrose che ancorano l’utero alla parete ossea della pelvi. I parametri vengono attraversati dalle arterie uterine e dall’uretere, cioè il tratto della via escretrice che unisce il rene alla vescica.

Tumore della Cervice Uterina

Il tumore della cervice uterina è una malattia determinata dalla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule posizionate a livello della giunzione squamo-colonnare che si trasformano in cellule maligne. L’uso di contraccettivi orali, in particolare se viene prolungato nel tempo oltre le indicazioni del medico curante, può rappresentare un fattore di rischio.

Il tumore della cervice, almeno nelle fasi iniziali, si rivela spesso asintomatico, per cui è importante effettuare controlli ginecologici ed esami annuali (come il PAP-test), che nella maggior parte dei casi permettono di diagnosticare questa malattia nella fase precoce del suo sviluppo. I sintomi, quando sono presenti, possono essere interpretati in maniera differente, poiché sono comuni a molte malattie dell’apparato genitale e a volte si manifestano anche in soggetti sani.

Diagnosi e Stadi del Tumore

Il PAP test è un esame che viene effettuato durante la visita ginecologica. Consiste nel prelevare cellule della cervice uterina e, nella maggior parte dei casi, consente l’individuazione delle anomalie cellulari che precedono l’insorgenza del tumore. È un esame di laboratorio che consente l’identificazione del ceppo virale responsabile nelle pazienti con segni di infezione da parte dell’HPV riconosciuti durante il Pap test.

Si tratta di una procedura in cui si utilizza un colposcopio, uno strumento che permette la visualizzazione della cervice e della vagina in modo ingrandito e ben illuminato. Viene utilizzata per poter identificare l’eventuale presenza di aree anomale, evidenziate grazie all’utilizzo di coloranti specifici (acido acetico e soluzione di Lugol). La Risonanza Magnetica è una metodica non invasiva che non prevede l’uso delle radiazioni ionizzanti. È un esame che identifica le cellule tumorali in attività. Costituisce il punto di arrivo delle diverse procedure diagnostiche.

Il tumore della cervice viene classificato in diversi stadi:

  • Stadio 0 o carcinoma in situ: Si parla di “stadio 0” quando le cellule tumorali vengono identificate solo a livello dello strato più superficiale della cervice.
  • Stadio I: Il “primo stadio” comprende i tumori limitati al collo dell’utero.
  • Stadio II: Si parla di “secondo stadio” quando il tumore comincia a diffondersi per continuità nei tessuti più vicini.
  • Stadio III: Si parla di “terzo stadio” quando il tumore si diffonde ulteriormente.
  • Stadio IV: Alcuni trattamenti vengono considerati standard, cioè di uso abituale, mentre altri sono ancora oggetto di ricerca.

Isterectomia Radicale e Altri Trattamenti

Isterectomia radicale: si procede all’asportazione dell’utero (corpo e collo) assieme ai tessuti connettivi circostanti (parametri) e al colletto superiore della vagina. L’isterectomia radicale viene spesso associata alla linfoadenectomia pelvica, una procedura per cui si ha l’asportazione del tessuto adiposo che circonda i vasi sanguigni della pelvi, dove sono contenuti i linfonodi. Durante questo intervento, inoltre, in base ai fattori di rischio e all’età della donna, può rivelarsi utile asportare anche gli annessi (tube e ovaie).

La radioterapia è una modalità terapeutica che prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, indirizzate direttamente a livello del tessuto neoplastico, al fine di uccidere le cellule tumorali.

Isteroscopia e Polipectomia

Diagnosticare precocemente e, quindi, trattare con tempestività patologie a carico dell’utero (cervice e corpo) è di grande importanza nell’ambito della salute femminile. Lo Specialista in Ginecologia fa sedere la paziente sul lettino ginecologico, come per una normale visita, ed introduce in vagina un sottile isteroscopio dotato di una luce e di una telecamera all’estremità. L’esame di Isteroscopia non fa male, prevede essenzialmente l’osservazione dei tessuti e può essere utilizzata una sedazione cosciente.

Presso la San Gaetano Clinica e Ricerca è possibile effettuare anche Isteroscopia con polipectomia. Come per l’esame di Isteroscopia Diagnostica la paziente assume la cosiddetta posizione ginecologica, sull’apposito lettino. Il Ginecologo, per eseguire la Polipectomia all’utero, apre la vagina servendosi di uno speculum e vi introduce l’isteroscopio al fine di condurlo nella cavità uterina. Quando l’isteroscopio è nell’utero inizia l’esplorazione visiva di cavità uterina, endometrio e canale cervicale e la ricerca del tessuto che presenta la anomalia da rimuovere. Questa procedura si effettua normalmente in regime di day hospital, in sedazione cosciente.

Se in sede di Isteroscopia Diagnostica il medico ha rilevato la presenza di un polipo uterino è possibile contestualmente asportarlo, senza dover tornare una seconda volta. È buona norma astenersi dall’attività sessuale per 7 giorni o in caso di sanguinamento vaginale fino alla sua fine. Presso Poliambulatori San Gaetano è a disposizione l’unità di Chirurgia.

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