Esame Istologico della Cute: Preparazione e Interpretazione

La chirurgia dermatologica o dermochirurgia si occupa del trattamento chirurgico delle patologie cutanee, delle tecniche ricostruttive per la riparazione delle ferite dopo la rimozione di tumori cutanei, della laserchirurgia e delle procedure cosmetiche ed estetiche per il rimodellamento e ringiovanimento della pelle. Negli ultimi decenni questa branca della dermatologia si è notevolmente sviluppata grazie soprattutto all’evoluzione tecnologica e poiché l’interesse è in continua crescita, si prevedono ulteriori enormi passi avanti nel prossimo futuro.

Le procedure dermochirurgiche possono variare da quelle minori e minimamente invasive, come la biopsia cutanea o la chirurgia laser, a quelle più complicate e invasive, come l’escissione e ricostruzione con lembi o innesti, la chirurgia di Mohs o la liposuzione.

Biopsia di Lesione Cutanea

La biopsia di lesioni cutanee o mucose è un atto chirurgico che viene eseguito a scopo diagnostico, in quanto consiste nel prelievo di un piccolo frammento della lesione (cutanea o mucosa), che viene in seguito analizzato con l’esame istologico, per una corretta interpretazione della malattia. La biopsia cutanea è utile sia per la diagnosi corretta di malattie di origine tumorale (tumori della pelle), sia per la diagnosi corretta di malattie infiammatorie o autoimmuni della pelle. La biopsia viene eseguita con tecniche molto sicure e con bassissimo rischio per il paziente.

Tipi di Biopsia

  • Escissionale: si asporta tutta la lesione.
  • Incisionale: si asporta parte della lesione.
  • Shave-biopsia: si asporta la lesione completamente o in parte, con taglio tangenziale.
  • Punch-biopsia: si asporta la lesione completamente o in parte, con bisturi circolare.

La biopsia viene eseguita dal Dermochirurgo, mentre l’esame istologico viene eseguito dall’Istopatologo. Il risultato della biopsia, cioè l’esito dell’esame istologico, è generalmente disponibile nell’arco di qualche giorno.

Biopsia delle Unghie e del Pene

La biopsia dell’apparato ungueale ha la finalità di rimuovere completamente o in parte sia lesioni tumorali che lesioni infiammatorie che si sviluppano nel tessuto ungueale. La biopsia del pene viene eseguita con una nuova tecnica che è stata inventata e descritta dal Dott. Ghislanzoni.

Esame Istologico: Il Microscopio al Servizio della Diagnosi

L’esame istologico è l’esame microscopico del tessuto asportato, allo scopo di chiarire la diagnosi di malattia. L’esame istologico, detto anche istopatologico, è un’analisi condotta al microscopio di campioni di tessuti organici prelevati tramite biopsia, per individuare dei segni e delle alterazioni indici di malattia. Si tratta di un test di laboratorio fondamentale per esempio per la diagnosi di tumore, che sia maligno o benigno, ma anche di epatiti (infiammazioni del fegato), di nefriti (infiammazioni del rene), di infezioni dei linfonodi e di diverse malattie della pelle.

L'esame istologico permette di descrivere il colore, le dimensioni e il peso del campione biologico considerato; se si tratta di tumore, in tal caso la stadiazione, ovvero quanto le cellule neoplastiche divergono rispetto a quelle sane in una scala di riferimento e la proliferazione, ovvero la velocità con cui le cellule tumorali si moltiplicano, che ci dice quanto la neoplasia sia aggressiva. L’esame istologico non è sinonimo di esame citologico: l'esame citologico si occupa infatti nel dettaglio dello studio delle cellule del tessuto esaminato, per capire se vi sono in esse delle mutazioni genetiche che indicano la presenza di una malattia. L’esame istologico esamina frammenti del tessuto allo scopo per valutarne la struttura.

Come si Esegue l'Esame Istologico?

Descrizione delle varie tappe della preparazione di una sezione di tessuto per essere poi analizzato al microscopio:

  1. Fissazione: Il tessuto asportato chirurgicamente viene immerso in formalina, un liquido che consente di “fissare” il tessuto asportato, per impedirne il deterioramento.
  2. Inclusione: Il materiale viene poi inviato al laboratorio di istopatologia dove viene “incluso” in paraffina. La procedura standard prevede l’uso della formalina, che ha lo scopo di stabilizzare i campioni biologici sezionati, e la conservazione permanente in paraffina liquida.
  3. Sezionamento: Consiste nel sezionare il materiale biologico precedentemente trattato in “fette” sottilissime che possano essere osservate anche in controluce. Il sezionamento permette di visionare dettagli minuti della struttura cellulare ingranditi al microscopio ottico o elettronico, e si ottiene attraverso strumenti detti microtomi, in grado di “affettare” il campione in strisce estremamente sottili (nell’ordine di micron-μm) e con un grado di spessore che varia a seconda del tipo di campione e all’esame da effettuare.
  4. Colorazione: Altro passaggio fondamentale per evidenziare tessuti che, per natura, sono pressoché trasparenti e omogenei. I coloranti usati in questa fase dell’esame istopatologico variano a seconda del tipo di campione e al suo Ph.
  5. Analisi al Microscopio: Il tessuto asportato chirurgicamente anziché essere fissato in formalina, può essere “congelato” in azoto liquido per poi subire particolari procedimenti di immunoistochimica o di biologia molecolare, che consentono di valutare con notevole sensibilità la eventuale presenza nel tessuto in esame di cellule tumorali (neoplastiche) o di cellule infettate da virus.

Esame Istologico Estemporaneo

Infine, un ultimo tipo di biopsia è la biopsia perioperatoria, che viene eseguita in sala operatoria mentre si esegue un intervento per capire la natura del tessuto che si sta operando e capire come proseguire. In questo caso si parla di esame istologico estemporaneo. In genere si richiede questa urgenza in caso di sospetto tumore rilevato in sede di intervento chirurgico oppure per stabilire l’estensione delle massa e stabilire fino a dopo andare ad incidere e rimuovere. L’esame istologico estemporaneo è un test rapido, dove il campione viene sottoposto a congelamento, sezionato e subito analizzato per definire la tipologia di lesione. Non ha dunque la stessa attendibilità dell’istologico standard, eseguito con le tecniche e i tempi che abbiamo visto, ma consente una prima valutazione che permette all’equipe di decidere seduta stante come procedere con l’intervento che stanno eseguendo.

Altre Procedure Dermochirurgiche

Oltre alla biopsia e all'esame istologico, la dermochirurgia comprende diverse altre procedure:

  • Asportazione chirurgica: L’asportazione chirurgica consente di eliminare in modo radicale una patologia tumorale della pelle.
  • Curettage: Il curettage è una metodica usata in dermatologia per l’asportazione di lesioni cutanee o mucose con cucchiaio tagliente (curette).
  • Laserchirurgia o chirurgia laser: La laserchirurgia o chirurgia laser è una tecnica chirurgica che sfrutta una specifica radiazione elettromagnetica capace di determinare a livello cutaneo una fototermolisi selettiva, cioè di colpire selettivamente uno specifico bersaglio microscopico presente nel tessuto.
  • Criochirurgia: La criochirurgia è una tecnica chirurgica che prevede l’uso dell’azoto liquido per trattare alcuni tumori della pelle.
  • Diatermocoagulazione: La diatermocoagulazione è una tecnica chirurgica basata sull’impiego di strumenti elettrici, come il diatermocoagulatore o elettrobisturi e il radiobisturi o bisturi a radiofrequenza, che sfrutta il calore generato dalla corrente elettrica per la distruzione di alcune lesioni cutanee.

Altre tecniche includono dermoabrasione, trapianto deicapelli, liposuzione e scleroterapia.

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