Esame Feci Sangue Occulto: Dieta e Preparazione

L'esame delle feci per la ricerca del sangue occulto è un test che individua piccole tracce di sangue nelle feci, non visibili a occhio nudo, rilevabili solo attraverso uno specifico esame di laboratorio. È necessario fare questo test come screening per il tumore del colon retto, identificando solo le persone a rischio per questa patologia e per i polipi intestinali.

Il nostro laboratorio effettua la ricerca del sangue occulto nelle feci mediante test immunologico quantitativo. Con i test di ultima generazione, come quello in uso presso il nostro laboratorio di analisi al Valparma Hospital, non è più necessaria una preparazione da parte del paziente, poiché la ricerca di sangue occulto nelle feci sfrutta specifici anticorpi diretti contro la porzione proteica dell’emoglobina umana.

È consigliabile effettuare questo test perché la presenza di sangue nelle feci è spesso il primo e talvolta l’unico segnale che può individuare lesioni precancerose o cancerose in fase iniziale del colon-retto. L’esame del sangue occulto nelle feci non è in nessun modo invasivo ed è sicuro, affidabile e sottoposto a periodiche verifiche di qualità.

Nell’ambito della valutazione di routine per lo screening del cancro del colon, viene eseguito ogni due anni nelle persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Viene richiesta la raccolta di uno o più campioni di feci, che può essere effettuata nella propria abitazione.

Preparazione all'Esame

Per la ricerca di sangue occulto nelle feci tramite metodi immunochimici (FIT) non è richiesta nessuna dieta o preparazione specifica, se non l’indicazione di attenersi alle istruzioni di campionamento fornite dall’operatore sanitario al momento della consegna del dispositivo di prelievo. Seguire la dieta abituale e raccogliere il campione in un contenitore adeguato.

In particolare:

  • non è necessario seguire una dieta priva di carni;
  • non raccogliere le feci mentre è in corso il flusso mestruale o in presenza di emorroidi sanguinanti;
  • non raccogliere le feci durante il periodo mestruale ma almeno 3 giorni dopo, oppure in presenza di emorroidi sanguinanti o sangue nelle urine.
  • Evitare l’assunzione di eccesso di Alcool, Aspirina o altri farmaci simili, che possono causare irritazioni gastrointestinali e provocare sanguinamento. Eventualmente sospendere l’assunzione almeno 1-2 giorni prima dell’esecuzione del test. Su richiesta è possibile eseguire l’esame anche senza dieta.

Come si raccoglie il campione?

La raccolta deve essere effettuata utilizzando l'apposito dispositivo con tappo fornito di asticella per il campionamento delle feci. Il contenitore viene fornito gratuitamente al paziente dal personale del Punto Prelievi di Auxologico.

Il numero di campioni da raccogliere può variare da 1 a 3 secondo prescrizione medica. Applicare le istruzioni, di seguito riportate, per ciascun campione da raccogliere. Se la richiesta è su due/tre campioni, effettuare la raccolta in due/tre giorni diversi, anche non consecutivi. Non lasciare passare più di 5 giorni tra la prima e l’ultima raccolta.

Procedura di raccolta:

  • Raccogliere le feci su una superficie asciutta come una padella da letto, un sacchetto di plastica o un foglio di carta;
  • non urinare sul campione di feci durante la raccolta;
  • non urinare nel tubo di raccolta.
  • Disporre più strati di carta igienica all’interno del WC/bidet/padella da letto in modo da trattenere le feci per il tempo necessario ad eseguire il prelievo.
  • Rimuovere il cappuccio verde ruotandolo a sinistra e tirandolo verso l’alto.
  • Prelevare il campione fecale con la sonda di campionamento sfregando diverse aree della superficie delle feci.
  • Prelevare una quantità sufficiente a coprire la spirale della sonda.
  • Inserire la sonda di campionamento nel dispositivo di prelievo e serrare il tappo.
  • Munirsi di un contenitore adatto disponibile nel nostro laboratorio o acquistabile in sanitaria o farmacia.
  • Evacuare in un recipiente pulito, raccogliere una piccola quantità di feci (grandezza di una noce) evitando di riempire completamente il contenitore.
  • Il flacone contiene formalina: non ingerire, non lasciare il contenitore a portata dei bambini.

In genere può essere effettuata presso la propria abitazione. É importante seguire attentamente tutte le indicazioni contenute nel kit per la raccolta e/o fornite dal personale sanitario.

Tipologie di Test per la Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci

Sia il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (FOBT) che il test immunochimico fecale (FIT) ricercano il sangue presente nelle feci, ma non visibile ad occhio nudo. Esistono diversi metodi per la ricerca del sangue occulto nelle feci, tra i quali il test al guaiaco (gFOBT) ed alcuni test “da banco” colorimetrici, ma gli unici raccomandati dalle linee guida europee sono i test immunochimici (FIT o iFOBT).

Tutti questi test rilevano l’emoglobina, una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi. L’emoglobina è composta essenzialmente di due porzioni: una parte proteica, detta globina, ed una non proteica, il gruppo eme.

Test Immunochimici (FIT)

I test immunochimici (FIT) sono disegnati per ricercare la porzione proteica dell’emoglobina umana e in genere non rilevano l’emoglobina derivante da altre fonti, come quella contenuta nella carne. I metodi immunochimici (FIT) utilizzano metodi di raccolta diversi a seconda del produttore. Solitamente vengono utilizzati dei particolari dispositivi che, mediante lo strofinamento di un bastoncino di raccolta sulla superficie delle feci, permettono il prelievo della specifica quantità di campione necessario all’esecuzione del test.

Dopo la raccolta, il campione viene trasferito in provette contenenti tamponi conservanti e/o di estrazione. I test immunochimici per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) non riportano alcuna restrizione riguardante i farmaci, la dieta o le procedure odontoiatriche.

Test al Guaiaco (gFOBT)

I test al guaiaco (gFOBT, FOBT) misurano la porzione non proteica dell’emoglobina, ossia il gruppo eme, presente nelle feci. Poiché il gruppo eme è una porzione comune all’emoglobina di varia origine, i test gFOBT sono in grado di rilevare anche l’emoglobina assunta tramite l’alimentazione, generando risultati falsamente positivi. Rispetto al FIT, questo metodo ha altri limiti: esistono alimenti e farmaci in grado di alterare il risultato del test, i quali devono pertanto essere evitati nei giorni precedenti la raccolta del campione.

Il test al guaiaco (gFOBT) prevede l’utilizzo di una “card” dotata di 1, 2 o 3 sezioni. La “card” a tre sezioni è quella più comunemente utilizzata e prevede la raccolta delle feci in tre momenti diversi (di solito tre giorni consecutivi). Le feci devono essere raccolte in un contenitore pulito, evitando la contaminazione con urine e acqua. Ciascuna “card” viene contrassegnata con il nome del paziente e la data della raccolta. Quindi, mediante un bastoncino, un sottile strato di feci viene distribuito in corrispondenza di un’area specifica della “card” e viene poi lasciato seccare. Una volta seccato, il preparato è stabile per alcune settimane a temperatura ambiente.

Tabella comparativa tra test FIT e gFOBT:

Caratteristica Test Immunochimico (FIT) Test al Guaiaco (gFOBT)
Rilevazione Porzione proteica dell'emoglobina Gruppo eme (porzione non proteica)
Dieta Nessuna restrizione Restrizioni alimentari e farmacologiche
Specificità Alta specificità per sangue umano Meno specifico, può rilevare emoglobina da altre fonti
Raccolta Generalmente un singolo campione Raccolta di campioni multipli (di solito 3)

Importanza dello Screening e Possibili Cause di Sanguinamento

Sebbene la presenza di sangue nelle feci possa essere dovuta a molteplici cause, spesso è il primo e talvolta l’unico segno precoce della presenza del cancro al colon. In molti casi la comparsa del cancro del colon è preceduta dallo sviluppo di polipi intestinali benigni. Di conseguenza, possono essere fragili e sanguinare in maniera intermittente, in special modo in seguito al passaggio ed allo strofinamento con il materiale fecale.

La ricerca del sangue occulto nelle feci viene richiesta come indagine di screening per la diagnosi precoce di cancro del colon, con cadenza biennale in età compresa tra i 50 ed i 69 anni, nell’ambito dei programmi di prevenzione oncologica attivi in Italia, o su prescrizione del medico curante, in base all’anamnesi familiare.

Un risultato positivo al test FIT è indicativo di un sanguinamento anomalo del tratto gastrointestinale. Il sanguinamento dei polipi intestinali o delle aree cancerose può essere intermittente e il sangue può pertanto non essere uniformemente distribuito nelle feci. La raccolta di campioni multipli in giorni differenti aumenta le possibilità di rilevare un sanguinamento intermittente.

Il test del sangue occulto nelle feci (FIT o gFOBT) può generare risultati falsamente negativi nel caso in cui i polipi, seppur presenti, non sanguinino al momento della raccolta del materiale fecale.

Cosa fare in caso di sangue visibile nelle feci?

No, assolutamente no. Se vede sangue a occhio nudo questo test non serve dato che il sanguinamento è già evidente. Ricordi che la diagnosi di emorroidi deve essere fatta da un medico. Se lei pensa di avere le emorroidi ma non ha mai fatto esami per capire la causa del sanguinamento è meglio che approfondisca con il suo medico.

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