La densitometria ossea, spesso associata ai check-up per le donne in menopausa, è un esame diagnostico che misura la massa ossea. Le carenze ormonali, infatti, influenzano il processo di rimodellamento delle ossa.
Densitometria ossea: cos'è e a cosa serve
La densitometria ossea computerizzata è un esame strumentale che impiega una tecnologia a raggi X a bassa intensità per analizzare la quantità di minerali contenuti nelle ossa, in particolare il calcio. Chiamata anche mineralometria ossea computerizzata, la MOC è la metodica più utilizzata per identificare precocemente condizioni come osteopenia e osteoporosi, patologie caratterizzate da una riduzione progressiva della massa ossea e da un aumentato rischio di fratture.
La densitometria ossea (o DEXA, dall’inglese Dual X-ray Absorptiometry) è un esame a raggi X che consente di misurare in modo accurato e preciso la massa ossea, in particolare la densità minerale, attraverso l’unità di misura T-score. Questo valore indica se l’osso sottoposto all’esame è normale o se presenta problematiche: osteopenia (riduzione della massa ossea), osteoporosi, osteoporosi severa.
MOC, DEXA e densitometria ossea: sono la stessa cosa?
In realtà densitometria ossea, MOC e DEXA indicano la stessa cosa: densitometria ossea è il termine generico, MOC sta per Mineralometria Ossea Computerizzata, mentre DEXA (o DXA) è l’acronimo di Dual-Energy X-ray Absorptiometry, la tecnologia più comune utilizzata. Tutti i nomi, quindi, si riferiscono allo stesso esame della densità ossea.
Come funziona la densitometria ossea?
La MOC permette di confrontare i valori del paziente con un valore di riferimento, solitamente rappresentato dalla densità ossea media di soggetti sani di 30 anni, età in cui si raggiunge il picco di massa ossea. Nello specifico, questo esame viene utilizzato per misurare la densità ossea a livello della colonna vertebrale, del femore prossimale (anca) e, in alcuni casi, dell’avambraccio. Si basa su un indice chiamato T-score, che confronta la densità ossea del paziente con quella di un adulto giovane e sano.
La densitometria ossea è un esame ai raggi X che utilizza una dose estremamente bassa di radiazioni. Si tratta, infatti, dei punti in cui risulta più attendibile e preciso il dosaggio della densità minerale. La MOC è lo strumento più efficace per individuare la riduzione della densità minerale ossea prima che si verifichino fratture.
Come abbiamo visto, la MOC/DEXA si basa su un principio, ovvero quello dell’assorbimetria fotonica: i raggi X attraversano il tessuto osseo, questo li assorbe e il ritrasmette in modo proporzionale alla densità del tessuto stesso.
Tecnologia DXA: come funziona
Al Santagostino effettuiamo la MOC con tecnologia DXA. La tecnologia DXA (una volta chiamata DEXA) è l'acronimo di Dual-energy X-ray absorptiometry, cioè assorbimetria a raggi X a doppia energia. L’apparecchiatura emette due fasci sottilissimi di raggi X, con diversa energia, che vengono concentrati sul distretto corporeo da analizzare. La doppia energia fa si che si possa sottrarre l'assorbimento dei raggi X da parte dei tessuti molli, rilevando con estrema precisione l'assorbimento generato dal solo tessuto osseo e da qui risalire alla sua densità.
Quando è consigliabile fare la MOC?
La MOC ossea computerizzata è un esame che può essere indicato in diverse situazioni cliniche, non solo in presenza di sintomi, ma anche come strumento di screening in pazienti asintomatici a rischio.
La densitometria ossea è raccomandata soprattutto a donne in menopausa, uomini sopra i 65 anni, persone con fattori di rischio per l’osteoporosi (familiarità, uso prolungato di cortisonici, malattie endocrine o autoimmuni) e chi ha subito fratture “da fragilità”. La MOC può essere consigliata anche in caso di carenze nutrizionali, rapidi cali di peso o terapie che possono influire sulla salute delle ossa.
La Mineralometria Ossea Computerizzata è una tecnica diagnostica che misura la quantità di calcio presente nelle ossa (densità della massa ossea). Si tratta di un esame fondamentale per accertare l’osteoporosi e controllarne l’evoluzione nel tempo. Sempre più donne lo eseguono come prevenzione quando entrano in menopausa, perché considerate soggetti a rischio di osteoporosi.
Indicazioni per l'esame densitometrico
L’indagine densitometrica è indicata per:
- Persone di qualsiasi età che abbiano un passato di fratture da fragilità, di riscontro radiologico di osteoporosi o di fattori di rischio maggiori per osteoporosi (uso di farmaci osteopenizzanti o malattie associate a osteoporosi);
- La donna in postmenopausa o l’uomo over 60 anni in presenza di altri fattori di rischio, per esempio:
- Menopausa precoce (prima dei 45 anni di età);
- Donne in post menopausa con familiari, da parte materna, colpiti da fratture non causate da traumi prima dei 75 anni di età;
- Terapie croniche (in corso o previste) con farmaci corticosteroidi per via generale, antiepilettici, anticoagulanti, immunosoppressori e antiretrovirali;
- Periodi prolungati di immobilizzazione;
- Fumo;
- Abuso di alcool;
- Eccessiva magrezza.
Come si svolge l'esame MOC?
La densitometria ossea computerizzata MOC viene eseguita in ambulatorio, dura pochi minuti e non comporta dolore. Durante l’acquisizione delle immagini è importante rimanere immobili. L’apparecchiatura utilizza una doppia emissione di raggi X a bassa intensità, in grado di differenziare il tessuto osseo da quello molle. I dati raccolti vengono poi elaborati da un software che fornisce il T-score, fondamentale per la diagnosi.
L’esame MOC con metodo DEXA è semplice e veloce: il paziente si sdraia su un lettino mantenendo una posizione rilassata, mentre l’apparecchiatura esamina le zone da analizzare (in gran parte dei casi lombare e femorale). L’esame non provoca dolore, non richiede iniezioni né mezzi di contrasto, e si svolge in un ambiente tranquillo. La durata complessiva è di circa 10-15 minuti, a seconda dell’ampiezza delle aree da valutare: subito dopo il paziente può riprendere le normali attività senza restrizioni.
Il paziente si distende su un lettino dotato di braccio mobile automatico, che passerà sulle aree del corpo interessate dal test e rileverà i raggi X emessi dallo strumento localizzato sotto il materassino. Al contrario di quanto accade con la risonanza magnetica, la MOC non comporta l’utilizzo di strutture fisicamente chiuse: il lettino è aperto e il paziente deve semplicemente restare immobile durante l’esame.
La durata dell’esame è breve, la MOC non è invasiva. Come detto sopra, può essere effettuata su aree circoscritte, tipicamente le vertebre lombari, l’avambraccio o il femore. È possibile eseguirla in modi diversi.
Preparazione all'esame
In genere, per eseguire la densitometria ossea computerizzata, non è richiesta alcuna preparazione particolare. Non è necessario essere a digiuno o sospendere l’eventuale assunzione di farmaci, a meno che non venga espressamente indicato dal medico.
La densitometria ossea non richiede preparazioni particolari: l’unica accortezza è di presentarsi all’esame senza aver assunto integratori di calcio nelle 24 ore precedenti. Per quanto riguarda l’abbigliamento si consiglia di indossare vestiti comodi e senza parti metalliche (bottoni, cerniere, cinture o ganci) specialmente nella zona lombare e delle anche, perché il metallo può interferire con la rilevazione.
Non è prevista alcuna preparazione ma è necessario informare il medico se di recente è stato effettuato un esame baritato (esempio: studio del esofago-stomaco oppure clisma opaco), se è stato iniettato un mezzo di contrasto (esempio: tomografia computerizzata, TAC) o una scansione con radioisotopi poichè, in questi casi, l'esame va rimandato di una decina di giorni.
Prescrizione medica
Sì, la prescrizione è necessaria e deve essere precisato il distretto di esecuzione (per esempio lombare o femorale).
ATTENZIONE: Porta con te la prescrizione medica in formato cartaceo. In caso di prescrizione assente o sbagliata l'esame non sarà eseguito!
Prescrizioni accettate:
- MOC DENSITOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA
- MOC DEXA o DXA
- DENSITOMETRIA OSSEA DEXA o DXA
Inoltre, deve essere precisato il distretto di esecuzione. Noi la eseguiamo su: Colonna, Colonna Lombare(Rachide/Schiena) o Lombosacrale (L/S ),Femore, Anca.
NON eseguiamo invece l'esame su: Piede, Caviglia, polso, avambraccio e TOTAL BODY.
Non saranno accettate le seguenti indicazioni:
- MOC con ultrasuoni
- MOC con TAC
- MOC total body
- MOC per morfometria.
È opportuno leggere con attenzione e compila i moduli che qui sotto prima di effettuare l’esame. Ti ricordiamo che per accedere all’esame è necessario portare la prescrizione medica con la diagnosi in formato cartaceo.
Referto
L’esame può essere ripetuto a distanza di tempo, per confrontare i risultati e valutare l’eventuale evoluzione della densità ossea.
Il referto sarà pronto entro il secondo giorno lavorativo a partire dalla data successiva all'esecuzione dell'esame. Ad esempio, se si effettua l'esame giovedì, il referto sarà disponibile il lunedì successivo.
Come interpretare i risultati della MOC?
Il T-score rilevato dalla densitometria viene confrontato con i parametri medi per valutare la densità minerale delle ossa del paziente. La strumentazione disponibile presso Ospedale Santa Maria è dotata di una tecnologia di ultima generazione, che consente un confronto dei valori del paziente non una media generica, ma con parametri strettamente personalizzati.
L’esito della DEXA deve essere interpretato da un medico, affinché possa stabilire se il rischio di frattura sia assente, medio o alto, e se sia necessario prescrivere una terapia farmacologica, ulteriori indagini o controlli mirati.
Come già accennato, è in special modo il T-score della MOC a risultare un fattore chiave per una corretta interpretazione. In generale, questo dato è vantaggioso per un approccio altamente personalizzato, che tenga conto dell’età e del genere sessuale.
T-score, che nella MOC indica la differenza fra la densità minerale ottenuta e un campione di riferimento, ovvero il livello massimo di calcio presente nelle ossa a 30 anni in soggetti sani.
Valori di riferimento del T-score
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che:
- un T-score superiore a -1 deviazioni standard corrisponde a una situazione di normalità;
- un T-score compreso tra a -1 e -2.5 deviazioni standard indica un’osteopenia, dunque un modesto impoverimento dell’osso;
- mentre un T-score inferiore a -2.5 deviazioni standard indica la presenza di osteoporosi, che implica un rischio sensibilmente maggiore di andare incontro a fratture.
Lo Z-score misura la differenza tra il valore di BMD dell’osso esaminato e il campione di riferimento, rappresentato da soggetti sani e di pari età.
Cosa rivela una densitometria ossea
Nell'interpretazione dei referti si deve ricordare che non è sempre facile mettere a confronto i risultati ottenuti con apparecchiature diverse o dalla misurazione di segmenti ossei diversi della stessa persona. Sarebbe preferibile paragonare le indagini densitometriche eseguite con lo stesso strumento.
I risultati della densità minerale ossea offrono un’indicazione attendibile della resistenza e della qualità dell’osso, ma non segnalano il rischio di frattura, che dipende da fattori come età, sesso o una storia di cadute precedenti che il medico deve considerare per decidere se ricorrere a una terapia farmacologica.
In generale, si può affermare che una densitometria che segnala una riduzione della densità ossea fornisce un dato molto importante per la formulazione della diagnosi, associato alle analisi del sangue o strumentali richieste dal medico.
Considerata la complessità dell’interpretazione dei risultati, si consiglia di eseguire la MOC in un centro attrezzato con macchinari affidabili e personale esperto.
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