La presenza di numerosi batteri nelle urine (batteriuria) è una condizione che rappresenta un probabile segnale di infezioni urinarie in corso. La batteriuria è la presenza di significative quantità di batteri nelle urine (oltre 100.000 per millilitro). I batteri possono essere individuati nelle urine, durante l'esame del sedimento o mediante urinocoltura, qualora sia in atto un'infezione del tratto urinario (uretra, vescica urinaria, pelvi renale o rene) o dell'apparato genitale.
Cos'è un esame delle urine?
L’urina è il prodotto finale dell’attività di filtrazione del sangue da parte dei reni. L’esame completo delle urine prevede:
- Esame visivo, per la valutazione del loro aspetto (colore, trasparenza, concentrazione);
- Esame chimico, per la valutazione di alcune sostanze presenti nelle urine, importanti indici sulla salute del paziente;
- Esame microscopico, per identificare e quantificare i tipi cellulari, i cilindri, i cristalli e altri componenti, come microrganismi e muco, che possono essere presenti nelle urine.
Viene richiesto per verificare lo stato di salute del paziente, ma non solo. I valori analizzati nelle urine ci danno importanti informazioni che aiutano la diagnosi ma anche la prevenzione di alcune malattie.
Ecco alcuni casi in cui potrebbe essere richiesto:
- Verificare lo stato di salute dei reni ed escludere patologie a loro carico;
- Identificare eventuali disordini metabolici;
- Indagare una possibile infezione alle vie urinarie;
- Indagare su valori che aiutano a diagnosticare alcune malattie (ad esempio, il diabete);
- Per verificare un possibile stato di gravidanza.
Aspetto delle urine
Quando parliamo dell’aspetto delle urine, si vuole intendere l’analisi visiva del colore, della trasparenza e della concentrazione della soluzione.
Colore delle urine
Il colore delle urine è un valore che indentifica lo stato di salute del paziente.Questo aspetto non è indice necessariamente di malattia, infatti il valore può essere compromesso dall’alimentazione e dall’assunzione di diversi farmaci.
Trasparenza delle urine
Per quanto riguarda la trasparenza delle urine, consideriamo normale un aspetto limpido o opalescente, mentre risulta fuori norma l’aspetto torbido.
Un'urinocoltura in cui vi siano da 10.000 a 100.000 UFC/ml viene considerata dubbia, mentre l'esame risulta positivo quando sono presenti più di 100.000 UFC/ml. Nelle persone con il catetere, qualsiasi carica è considerata degna di nota, poiché questo dispositivo facilita l'ingresso dei batteri e l'insorgenza delle infezioni. Anche nel caso vengano riscontrati agenti batterici nelle urine prelevate a livello della vescica (per via percutanea mediante ago sterile), si considera positivo anche il campione che presenta una concentrazione batterica inferiore.
I sintomi associati a un alto livello di batteri nelle urine possono essere aspecifici e comuni a un gran numero di disturbi e/o patologie.
La batteriuria può instaurarsi per diverse cause. Esso, infatti, può andare dall'assenza completa di sintomatologia (si parla in questo caso di batteriuria asintomatica) alla presenza di sintomi locali, in particolare disturbi della minzione.
Diagnosi della batteriuria
La presenza dei batteri nelle urine viene riscontrata con la loro ricerca tramite urinocoltura. Quest'analisi viene prescritta quando nelle urine si ritrovano globuli bianchi e il medico ha motivo di pensare che sia in atto un'infezione batterica alle vie urinarie, come, per esempio, una cistite. Se la coltura è positiva, viene eseguito un antibiogramma per guidare il medico nella scelta della terapia antibiotica.
L'urinocoltura dovrebbe essere effettuata su due campioni di urine successivi. Per poter effettuare questo esame, è necessario interrompere eventuali cure con antibiotici almeno sette giorni prima. Il campione così raccolto deve essere consegnato al laboratorio entro un'ora o va conservato in frigorifero fino a un massimo di 12 ore.
I risultati dell'esame colturale devono essere valutati, insieme ai risultati dell'analisi dell'urina completa, dal medico di base, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.
Cause e fattori di rischio
La recettività alla colonizzazione batterica delle cellule dell’epitelio vaginale è la prima delle possibili cause ascendenti di infezioni vie urinarie. Un’infezione subclinica della prostata è associata nell’uomo ad una maggior incidenza di infezione delle vie urinarie.
Nell'infanzia e in età avanzata l'incidenza della batteriuria, pur rimanendo maggiore nelle femmine, è simile tra i due sessi.
Le infezioni ricorrenti delle vie urinarie (RUTI) vengono definite in letteratura come tre episodi di UTI nel corso degli ultimi 12 mesi o come due episodi negli ultimi 6 mesi. I fattori di rischio per RUTI sono genetici e comportamentali. I fattori comportamentali associati a RUTI comprendono l’attività sessuale, con un rischio particolarmente alto nelle donne che usano spermicidi, la frequenza dei rapporti, l’uso di spermicidi, l’età della prima UTI e un’anamnesi di UTI nella madre, cosa che suggerisce il ruolo di fattori genetici e/o di esposizioni ambientali a lungo termine.
Trattamento
Tra le misure generali da adottare dopo la diagnosi di batteriuria, sono importanti il riposo e la corretta idratazione (più di 2 litri di acqua nelle 24 ore). La terapia farmacologica della batteriuria si basa generalmente sull'utilizzo di antibiotici: tipo e posologia verranno stabiliti dal medico.
Durante la gravidanza, l'intervento antibiotico è generalmente raccomandato anche in presenza di batteriuria asintomatica, per i già citati rischi di infezione renale con possibili conseguenze negative sulla salute e sullo sviluppo del feto. Se non curata con antibiotici, la batteriuria si associa a un maggior rischio di pielonefrite.
Nelle forme sintomatiche il trattamento standard è l’uso di beta-lattamine o nitrofurantoina per 7 giorni.
Le elevate concentrazioni di antibiotico raggiunte in tale distretto per l’eliminazione di alcuni prodotti unicamente per via urinaria, giustificano la possibilità di eseguire con alcuni tipi di antimicrobici una terapia estremamente breve o addirittura una singola somministrazione nelle cistiti semplici (one-shot): è il caso dei fluorochinolonici di seconda generazione.
Il D-mannosio è uno zucchero semplice estratto dal legno di larice o betulla che viene riassorbito otto volte più lentamente del normale glucosio e una buona parte viene filtrato dai reni e poi espulso con le urine, dove sembra possedere la proprietà di "attaccarsi" all' Escherichia Coli, formando un’entità che viene eliminata più facilmente durante la minzione.
L’Uva ursina è una pianta tradizionalmente impiegata in naturopatia nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. I ceppi uropatogeni di E.Coli si affidano all'adesione delle fimbrie di tipo P per permettere la colonizzazione e il relativo processo infettivo. Le proantocianidine del cranberry prevengono l'adesione delle fimbrie di tipo P dei ceppi uropatogeni di E. La non uniformità della standardizzazione dei prodotti a base di cranberry è tuttora il problema maggiore nel comparare ed estrapolare i risultati degli studi osservazionali.
Un gran numero di batteri Gram-negativi sono in grado di alcalinizzare le urine per degradazione enzimatica dell'urea e possono così crearsi delle condizioni di crescita vantaggiose. L'effetto acidificante della L-Metionina provoca uno spostamento del pH urinario in un range di pH situato tra 5,4 e 6,2. Tale ambiente acido diminuisce l'adesione dei batteri patogeni alle cellule dell'urotelio e inibisce la crescita dei ceppi batterici. Un'infezione urinaria cronica con urine alcaline può indurre la formazione e la crescita di calcoli fosfatici.
Tabella riassuntiva dei colori delle urine e possibili significati
| Colore | Valore |
|---|---|
| Paglierino chiaro / Giallo trasparente | È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione. |
| Giallo scuro / Ambra | Suggerisce una mancanza di idratazione. |
| Birra scura | Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione. |
| Rosa / Rosso | La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, indice di condizioni potenzialmente gravi, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti. |
| Arancione | Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari. |
| Blu / Verde | È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia (alti livelli di calcio). |
| Schiumosa | Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche. |
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