Esame del Sangue: Istamina e Valori Normali

L'istamina è una sostanza che il nostro corpo produce naturalmente e utilizza per un gran numero di funzioni diverse. Essa è coinvolta nella risposta immunitaria, partecipa e regola numerose funzioni fisiologiche e a livello del sistema nervoso centrale agisce da neurotrasmettitore.

L'istamina è prodotta a partire dall'aminoacido istidina per azione di un enzima, la istidina decarbossilasi, che utilizza la vitamina B6 (piridossalfosfato) come cofattore. La sintesi avviene nei mastociti e nei granulociti basofili - cellule del sistema immunitario coinvolte nelle risposte allergiche - nelle piastrine, nei neuroni istaminergici e nelle cellule enterocromaffini.

L'istamina è un mediatore molto potente coinvolto in un gran numero di reazioni e esercita il proprio effetto legandosi a quattro diversi tipi di recettori -H1R, H2R, H3R, H4R - presenti su cellule bersaglio di vari tessuti.

Gli effetti dell'azione sono molti e diversi:

  • contrazione della muscolatura liscia
  • vasodilatazione e calo della pressione
  • aumento della permeabilità dei vasi
  • stimolo della produzione e secrezione di muco
  • stimolazione della secrezione di acidi gastrici
  • stimolazione delle fibre nervose responsabili della sensazione di dolore
Inoltre, è coinvolta nella modulazione della risposta immunitaria, nella neurotrasmissione, nella regolazione del ciclo sonno-veglia e nell'ematopoiesi.

Il rilascio dell'istamina avviene per degranulazione del materiale ammassato nelle vescicole in cui la sostanza è conservata all'interno delle cellule che la producono.

L'istamina rilasciata viene rapidamente metabolizzata da due diversi enzimi, la diaminossidasi (DAO), attiva soprattutto sull'istamina rilasciata all'esterno della cellula, e la istamina-N-metiltransferasi, attiva in particolar modo sull'istamina presente all'interno della cellula.

Il livello basale di istamina nel plasma va da 0.3 a 1.0 ng/mL; quando questi valori aumentano l'azione dll'istamina porta alla manifestazione di sintomi che sono dipendenti dall'entità della dose.

Purtroppo, in alcuni alimenti possono essere presenti concentrazioni molto elevate di istamina, tali da produrre sintomi rilevanti. L’istamina è anche presente in molti dei cibi che consumiamo, la presenza del composto non è facilmente avvertibile e le quantità consumate possono essere tali da provocare fastidi più o meno rilevanti, con sintomi generali che somigliano molto a quelli di una reazione allergica.

Reazioni Pseudo-Allergiche

Le reazioni pseudo-allergiche, come dice il nome, non sono realmente legate al meccanismo immunologico, ma sono determinate da alimenti ricchi di istamina, di tirammina o di sostanze istamino liberatrici. Questi nutrienti, se assunti in grande quantità, possono provocare sintomi simili a quelli dell’allergia, ma la modalità non immunologica e la dipendenza dalla dose assunta rendono questo tipo di reazione simile alle intolleranze alimentari.

Il meccanismo patogenetico è legato alla liberazione dei mediatori chimici, contenuti nel nutriente incriminato, capaci di liberare istamina o sostanze istamino-simili, innescando la cascata delle reazioni allergiche, che è responsabile delle tipiche manifestazioni a livello cutaneo, respiratorio e gastrointestinale.

Tecnicamente, in questi casi, essendo il meccanismo indipendente dalle IgE, si dovrebbe parlare d’intolleranza, e non di allergia.

L’intolleranza alle fragole appartiene a questa categoria, perché questo alimento, come i pomodori ed i crostacei, stimola il rilascio di istamina. Questi cibi sono privi in sé di potere allergizzante, ma stimolano una manifestazione identica, dal punto di vista sintomatologico, ad una reazione allergica. Tali sintomatologie sono controllate dalla terapia antistaminica e non provocano seri pericoli per la salute dell’individuo, come può accadere invece nel caso di un’allergia alimentare vera e propria, che può arrivare fino allo shock anafilattico.

Sintomi

I sintomi delle reazioni pseudo-allergiche sono rush cutanei, prurito, dolori addominali e diarrea. Cessata la somministrazione dell’alimento responsabile, i sintomi regrediscono rapidamente. Le quantità capaci di scatenare la reazione allergica variano da persona a persona, in relazione alla predisposizione individuale, e la reazione, come nel caso delle intolleranze, è dose dipendente.

Alimenti ricchi istamina, tiramina e sostanze liberatrici di istamino-simili sono anche i formaggi fermentati o stagionati, il fegato di maiale, gli insaccati, il pesce azzurro (sardine, sgombri, acciughe), il tonno, il salmone, le aringhe, i pomodori, gli spinaci, le bevande fermentate.

La concentrazione di istamina e tiramina è inversamente proporzionale allo stato di conservazione e di freschezza di alcuni alimenti, come ad esempio il pesce. Altri alimenti contenenti sostanze istamino-liberatrici sono i crostacei, i frutti di mare e gli alimenti in scatola, l’albume d’uovo, il cioccolato, i pomodori, le fragole.

Diagnosi

La diagnosi si base sulla raccolta di una dettagliata anamnesi, indagando le abitudini alimentari del Paziente, la consequenzialità delle manifestazioni allergiche in rapporto all’assunzione del nutriente incriminato, il rapporto temporale tra assunzione e manifestazioni e rapporto tra quantità di alimento ingerito e gravità dei sintomi.

Gli esami ematici, soprattutto l’emocromo ed il dosaggio delle iGE totali e specifiche (PRIST e RAST), oltre che un’eventuale Prick-Test, potranno confermare o meno il sospetto diagnostico.

Dosaggio dell'Istamina

Una metodologia diagnostica utilizzata è quella del dosaggio dell’istamina. L’istamina è una sostanza rilasciata da cellule chiamate mastociti, spesso nell’ambito di una complessa risposta allergica. Questo test misura la quantità di istamina nel sangue e nelle urine.

I mastociti sono grosse cellule ubiquitarie in tutto l’organismo. Sono presenti principalmente nella pelle, nella parete intestinale e dei tessuti respiratori e nel midollo osseo. I mastociti sono implicati nella risposta infiammatoria e nella risposta allergica (ipersensibilità). All’interno dei mastociti sono presenti un gran numero di granuli, contenenti varie sostanze chimiche, incluse la triptasi e l’istamina, rilasciate in seguito alla loro attivazione. Il rilascio massivo di istamina è responsabile della maggior parte dei sintomi presenti nei soggetti allergici.

Fisiologicamente la concentrazione di istamina nel sangue e nelle urine è molto bassa. Le persone con una grave reazione allergica o con patologie caratterizzate dall’incremento del numero di mastociti e/o la loro attivazione, presentano un incremento significativo dei livelli di istamina nel sangue e nelle urine.

Il test, se positivo, conferma la diagnosi di anafilassi, mastocitosi o attivazione dei mastociti. Esso va eseguito se sono presenti sintomi come nausea, vampate di calore, gonfiore alla gola e ipotensione arteriosa, che potrebbero essere dovuti a reazioni allergiche, anche pericolose per la vita. Oppure nel caso in cui il Medico sospetti la presenza di mastocitosi o di attivazione massiva di mastociti.

Il test si esegue su un campione di sangue venoso, prelevato dal braccio, e/o un campione di urine delle 24 ore.

DAO-Test

Il DAO TEST è un esame di laboratorio che permette di valutare l’attività dell’enzima diaminossidasi (DAO) responsabile del metabolismo dell’istamina e, quindi, la capacità del nostro organismo di degradare tale sostanza. L’istamina è un mediatore chimico che svolge due importanti funzioni: media le reazioni infiammatorie e allergiche ed è un neuro-trasmettitore.

L’istamina è prodotta nel nostro organismo dai mastociti, ma può venire assunta attraverso l’alimentazione, perchè è contenuta in diversi cibi quali: pomodori, fragole, crauti, spinaci, pesce in scatola e affumicato, ketchup e salsa di soia, crostacei e frutti di mare, insaccati, formaggi e bevande alcoliche.

Il DAO TEST è un esame che si esegue sul sangue, prelevato dalle vene del braccio, e va a dosare la quantità e l’attività dell’enzima diaminossidasi (DAO) nel plasma.

Esso andrebbe eseguito in prossimità delle crisi allergiche alimentari, possibilmente nelle 24/48 ore successive. Occorre essere a digiuno da almeno 8 ore. Occorre sospendere temporaneamente l’assunzione di farmaci che possano inibire l’enzima DAO (tra cui gli antiinfiammatori, gli antistaminici, i cortisonici, gli antidepressivi, i diuretici, gli antibiotici, i procinetici, i mucolitici, i neurolettici e altri). La sintesi placentaria dell’enzima DAO è il motivo per cui gli episodi simil-allergici diminuiscono durante la gravidanza. Perciò non si consiglia l’esecuzione di tale esame in gravidanza.

Altri Test

Altri test che possono essere eseguiti sono:

  • il dosaggio istamina plasmatica (il cui valore normale è < 1 ng/ml);
  • il dosaggio dell’istamina e della metil-istamina urinaria (il dosaggio va fatto sulle urine delle 24 ore, con la metodica immunochimica). Il valore normale è < 0.131 mg/24h;
  • il dosaggio d’istamina fecale (metodica immunochimica): il valore di riferimento è < 500 ng/g.

Si possono anche eseguire test genetici che confermano la predisposizione alla patologia, indicando varianti genetiche, in particolare nei geni HNMT, ABP1 e HRH1, che sono associate ad un’attività alterata di questi enzimi ( N-metiltransferasi e diamino ossidasi).

Terapia

Anche per le pseudo-allergia, la terapia più opportuna è l’evitamento del nutriente incriminato. È comunque utile, e talora necessario, che il Paziente abbia sempre con sé farmaci antistaminici, cortisonici e adrenalina per un pronto intervento.

Indicazioni Alimentari per chi Soffre d’Intolleranza all’Istamina

Il Daosin è un integratore alimentare, indicato per Pazienti affetti da carenza di diaminossidasi (DAO), ma, ovviamente, non sostituisce una dieta specifica, priva di alimenti ad elevato contenuto d’istamina nè un’alimentazione equilibrata e un sano stile di vita.

L’enzima DAO contenuto in DAOSiN integra l’enzima corporeo che ha il compito di degradare l’istamina. Con l’assunzione delle capsule la quantità di diamino-ossidasi (DAO) aumenta nell’inestino tenue, con maggiore possibilità di degradare l’istamina in eccesso assunta con gli alimenti. Modalità d’uso. Assumere una capsula 2 volte al giorno con del liquido, circa 10 minuti prima del pasto.

Gestione dell'Intolleranza all'Istamina

L’intolleranza all’istamina può essere causata da un disequilibrio tra l’istamina accumulata nell’organismo, per sintesi o ingestione, e la capacità dei processi di degradazione. Il consumo di cibi ricchi di istamina, di alcol, di farmaci che provocano il rilascio di istamina o interferiscono con l’azione della DAO, possono causare quindi diarrea, mal di testa, congestione nasale, asma, prurito, arrossamenti, ipotensione e aritmia.

Si ritiene che l’intolleranza all’istamina possa essere una condizione acquisita tramite una riduzione della produzione di DAO provocata da alcune malattie gastrointestinali o dal consumo di sostanze che ne inibiscono l’azione. Concentrazioni seriche di istamina molto elevate accompagnate da una ridotta attività della DAO possono far pensare ad una intolleranza all’istamina.

Lo standard per la diagnosi è comunque rappresentato da un test di provocazione dopo una dieta priva di istamina della durata di 4 settimane. Ovviamente in soggetti con questa particolare condizione può essere di aiuto controllare il consumo di alimenti ricchi di istamina, di alimenti che possono provocarne il rilascio o di farmaci che possono interferire con i meccanismi di rilascio/degradazione.

In generale va prestata attenzione da una parte all’accumulo di istamina, dosando bene i cibi che contengono elevati livelli di sostanza (tenendo conto che non viene distrutta dalla cottura) e quelli che ne favoriscono la liberazione (istamino-liberatori) e dall’altra parte favorirne il metabolismo evitando i cibi e le sostanze che inibiscono gli enzimi che degradano l’istamina.

leggi anche: