Esame del Sangue MCH: Valori Normali e Interpretazione

L'emocromo completo, noto anche come esame emocromocitometrico, è l'analisi del sangue più diffusa e viene richiesta periodicamente come controllo di routine o a supporto di alcune diagnosi. Questo test di laboratorio misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi.

All'interno di questo esame, un parametro particolarmente importante è l'MCH (emoglobina corpuscolare media), che indica la quantità media di emoglobina contenuta in ogni globulo rosso. Comprendere i valori di MCH è fondamentale per una corretta valutazione ematologica.

Cos'è l'MCH?

Nelle analisi del sangue, MCH è la sigla utilizzata per indicare il contenuto emoglobinico corpuscolare medio, cioè misura il contenuto medio di emoglobina nei globuli rossi del sangue. L'emoglobina (Hb) è una proteina contenuta all'interno dei globuli rossi, specializzata nel trasporto di ossigeno alle varie parti dell'organismo. Mediamente ogni globulo rosso sano contiene 300 milioni di molecole di emoglobina, ma sono numerose le condizioni in grado di influenzare questo numero e l’MCH rappresenta proprio questa stima: si tratta di una misura della quantità media di emoglobina presente in un singolo globulo rosso.

In laboratorio, il valore di MCH viene fornito in modo automatico dai conta-cellule elettronici, ma può essere ricavato anche applicando la formula: Hb (g/dl) x 10/numero di eritrociti in milioni/µl.

Valori Normali di MCH

I valori normali di MCH sono compresi tra 26 e 32 picogrammi. È importante notare che l'intervallo di riferimento dell'esame può variare leggermente in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

MCV e MCHC: Parametri Correlati

Oltre all'MCH, altri due parametri importanti per l'analisi dei globuli rossi sono:

  • MCV (Volume Corpuscolare Medio): Misura la dimensione media dei globuli rossi. Un MCV alto indica globuli rossi più grandi del normale (macrocitosi), mentre un MCV basso indica globuli rossi più piccoli del normale (microcitosi).
  • MCHC (Concentrazione Cellulare Media di Emoglobina): È un rapporto che mette in relazione il contenuto di emoglobina con le dimensioni del globulo rosso in cui è contenuta. Un MCHC alto si associa alla presenza di cellule ipercromiche, mentre un MCHC basso si riscontra tipicamente nelle anemie ipocromiche.

MCH, MCHC e MCV sono tre parametri tradizionalmente utilizzati per effettuare una diagnosi differenziale di anemia.

Interpretazione dei Valori di MCH

Un valore MCH alto significa che ogni globulo rosso contiene più emoglobina del normale. Se il valore di MCH è alto, mentre il numero totale di eritrociti è basso, significa che l'organismo sta producendo globuli rossi in numero minore ma di dimensioni maggiori e più “ricchi” di emoglobina per sopperire alla loro mancanza numerica.

L'MCH alto può essere dovuto anche ad altre condizioni come: disfunzioni tiroidee (in particolare ipotiroidismo), malattie epatiche croniche, anemia aplastica oppure emolitica.

Se il valore di MCH è basso, significa che i globuli rossi sono piccoli e contengono poca emoglobina. In questi casi, si parla di anemia ipocromica microcitica. La riduzione del valore di MCH può riscontrarsi anche a causa di condizioni non strettamente correlate a malattie del sangue, quali infiammazioni e patologie croniche.

Come Viene Eseguito l'Esame

Per effettuare l'esame, il paziente si deve sottoporre a un prelievo di sangue da una vena del braccio o mediante una puntura del dito o del tallone (neonati). Per sottoposi al prelievo di sangue utile per la valutazione dell'MCH non è necessario essere a digiuno. Tuttavia, se oltre agli indici corpuscolari ed all'emocromo, si deve effettuare qualche altro esame del sangue che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario astenersi dall'ingestione di alimenti nel periodo che precede il prelievo (di norma, 8-10 ore prima).

Tabella Valori Normali Emocromo

I valori normali dell’emocromo completo variano generalmente in base al sesso e alla fascia d’età. Di seguito alcune tabelle dei valori principali per l’analisi dell’emocromo, al fine di agevolare la lettura degli esami del sangue anche per gli stessi pazienti.

SESSO & ETÀLEUCOCITIERITROCITIEMOGLOBINAEMATOCRITOVOLUME GLOBULARE MEDIOCONTENUTO MEDIO EMOGLOBINARDWPIASTRINE
F 1-24,8-15,9 Mila/mcL4,01-5,34 Milioni/mcL102-138 g/L0,32-0,42 L/L72-85 fL23-30 pg12,5-16,5%110-520 Mila/mcL
F 2-54,5-13,5 Mila/mcL4,07-5,43 Milioni/mcL107-144 g/L0,33-0,43 L/L73-87 fL24-30 pg12,5-15,5%180-490 Mila/mcL
F 6-124-15,5 Mila/mcL4,3-5,55 Milioni/mcL115-149 g/L0,35-0,45 L/L76-89 fL25-30 pg12-15%180-420 Mila/mcL
F +133,8-11 Mila/mcL3,7-5,15 Milioni/mcL110-153 g/L0,32-0,45 L/L82-100 fL27-34 pg12-15%115-400 Mila/mcL
F +703,8-12,5 Mila/mcL--0,37-0,47 L/L-27-33 pg12-16%-
M 1-24,8-15,9 Mila/mcL4,01-5,34 Milioni/mcL102-138 g/L0,32-0,42 L/L72-85 fL23-30 pg12,5-16,5%110-520 Mila/mcL
M 2-54,5-13,5 Mila/mcL4,07-5,43 Milioni/mcL107-144 g/L0,33-0,43 L/L73-87 fL24-30 pg12,5-15,5%180-490 Mila/mcL
M 6-124-15,5 Mila/mcL4,3-5,55 Milioni/mcL115-149 g/L0,35-0,45 L/L76-89 fL25-30 pg12-15%180-420 Mila/mcL
M +133,8-11 Mila/mcL4,1-5,65 Milioni/mcL125-169 g/L0,38-0,49 L/L82-100 fL27-34 pg12-15%110-400 Mila/mcL
M +703,8-12,5 Mila/mcL--0,39-0,49 L/L-27-33 pg12-16%-

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Emocromo Alterato: Cosa Significa?

Valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti.

Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

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