Esame del Sangue della Prostata: Valori e Interpretazione

Secondo i dati raccolti da AIOM e contenuti nel rapporto “I numeri del cancro in Italia 2021”, il carcinoma prostatico è divenuto, nell’ultimo decennio, il tumore più frequente nella popolazione maschile dei paesi occidentali. Il cancro alla prostata è una delle neoplasie più comuni tra gli uomini, soprattutto con l’avanzare dell’età. In Italia rappresenta il 18,5% dei tumori maschili diagnosticati: parliamo di oltre 36.000 casi all’anno. Nonostante l’incidenza elevata, il rischio che la malattia provochi la morte del paziente è basso: 5,9%.

PSA: un semplice esame del sangue per monitorare la salute della prostata e individuare precocemente eventuali anomalie o patologie, incluso il tumore prostatico. Ma cos’è il PSA, cosa indica, perché è così importante per valutare la salute prostatica dell’uomo e quali sono i valori considerati normali?

Cos'è l'Antigene Prostatico Specifico (PSA)?

Come indicato nell’introduzione, PSA è una sigla che sta per Prostate-specific antigen. PSA sta per Prostatic Specific Antigen, ovvero “antigene prostatico specifico”. Si tratta di una proteina che viene sintetizzata dalla prostata. Il PSA è una proteina prodotta dalla ghiandola prostatica: la sua funzione è collegata alla coagulazione dello sperma. Circola nel sangue in due forme, una legata a altre sostanze ed una libera: la loro somma esprime la quantità totale mentre il rapporto tra la forma libera e quella legata può far pensare a patologie infiammatorie o neoplastiche.

(PSA) è un esame del sangue rivolto agli uomini per valutare la salute della prostata. Il PSA è una proteina prodotta quasi esclusivamente da questa ghiandola, e il suo dosaggio consente di individuare eventuali anomalie o disfunzioni. Più nel dettaglio, il dosaggio dell'antigene prostatico specifico viene indicato a tutti gli uomini dai 50 anni d'età.

Il test del PSA è un esame del sangue che permette di indagare il funzionamento della prostata: analizzare il dosaggio dell’antigene prostatico nell’organismo, normalmente presente in minime quantità nel sangue, può servire ad indagare le anomalie della ghiandola. Se le cellule della prostata vengono danneggiate, la concentrazione nel circolo ematico possono aumentare. Il PSA è un marcatore specifico dell'organo, ma non delle patologie che lo colpiscono: valori alti potrebbero suggerire tanto la presenza di condizioni benigne (una prostatite, un'iperplasia prostatica benigna ecc.), quanto di processi neoplastici della prostata.

L’esame del sangue per il PSA è importante per accertare lo stato della prostata e individuare possibili patologie: rientra infatti tra i principali test di screening per il cancro prostatico. È fondamentale sapere però che il test in sé non conferma la diagnosi di tumore alla prostata, che dev’essere condotta in seguito alla biopsia e all’esame istologico; l’analisi del PSA rappresenta un indicatore di possibili malattie prostatiche, tra cui il cancro in fase iniziale.

Quali sono i principali parametri analizzati?

  • PSA totale: rappresenta la concentrazione complessiva dell’antigene nel sangue, comprendendo sia la quota libera sia quella legata a proteine di trasporto.
  • PSA libero (PSA free): misura la frazione di PSA che circola liberamente nel sangue, senza legami proteici. Il PSA libero è la parte del PSA totale non legato a proteine di trasporto.
  • Rapporto PSA libero/totale (PSA ratio): la valutazione della proporzione tra le due componenti aiuta a distinguere condizioni benigne da possibili patologie maligne.
  • PSA reflex: prevede la misurazione del PSA libero solo se il PSA totale risulta compreso tra 2,5 e 10 ng/mL, per migliorare la precisione diagnostica.

Perché si misura il PSA?

Il dosaggio del PSA nel sangue rappresenta un esame di grande utilità clinica per valutare la salute della prostata e individuare tempestivamente eventuali anomalie. L’analisi del sangue per la prostata, ossia il test del PSA, consiste in un semplice prelievo ematico per misurare la quantità di antigene prostatico specifico presente nel siero. Il PSA viene dosato attraverso un semplice prelievo ematico. Prima del prelievo devono essere raccomandati alcuni giorni di astinenza sessuale; utile anche evitare l’attività sportiva come per esempio ciclismo e palestra.

In linea generale l’esame del sangue per la prostata è consigliato per:

  • La prevenzione su individui con diagnosi pregressa di tumore alla prostata;
  • Lo screening per soggetti con disturbi associabili al cancro prostatico;
  • La diagnosi precoce per pazienti asintomatici con familiarità o tra i 50 e i 70 anni.

La prevenzione del cancro prostatico è infatti essenziale: individuare la malattia nelle sue fasi iniziali significa poter intervenire tempestivamente, aumentando notevolmente le possibilità di successo terapeutico e riducendo il rischio di complicanze.

Valori Normali del PSA

Il valore considerato normale per il PSA totale disciolto nel plasma è quello entro i 3-4 nanogrammi per millilitro di sangue. Il valore normale del PSA totale su sangue dovrebbe essere compreso tra 2 e 4 ng/ml, variabile in base all’età e allo stato del paziente. Il valore di PSA totale considerato generalmente nella norma è inferiore a 4ng/ml. Questo valore "soglia" è stato definito dopo aver effettuato numerosi studi su popolazioni di età variabile (da giovani adulti ad anziani).

L’interpretazione dei valori di PSA presenti nel sangue deve però essere sempre messa in relazione all’età dell’individuo. Un valore di PSA pari a 4 ng/ml può essere normale se il paziente ha 70 anni, mentre è fortemente sospetto se il paziente ne ha 50. Attualmente, per gli uomini più giovani, è ritenuto più corretto accettare come normale un valore fino a 2,5 ng/ml. Ecco perché alcuni laboratori pongono il limite di normalità a 2,5 ng/ml e non a 4.

Un livello di PSA superiore a 4,0 ng/mL in uomini sopra i 60 anni o superiore a 2,5 ng/mL in uomini sotto i 60 anni richiede ulteriori indagini. Al Gemelli Imaging Center, utilizziamo la risonanza magnetica (RM) come metodo non invasivo per determinare se siano necessari altri approfondimenti, come per esempio una biopsia, che permette di prendere campioni da aree specifiche che sembrano anomale.

È importante ricordare che i valori del PSA cambiano in base all’età:

  • sotto i 50 anni: meno di 2,5 ng/mL
  • tra i 50 e i 59 anni: meno di 3,5 ng/mL
  • tra 60 e i 69 anni: meno di 4,5 ng/mL
  • sopra i 70 anni: meno di 6,5 ng/mL

Si parla di un valore del PSA considerato "generalmente" nella norma perché non vi è un valore assoluto di normalità, anche se valori compresi tra 2 e 4 ng/ml hanno una buona probabilità di non accompagnarsi alla presenza di un tumore. A parte l'età, anche la presenza di condizioni non patologiche possono leggermente influenzare le concentrazioni del PSA e, quindi, l'esito del test.

PSA Valori Alti, Cosa Significa?

Valori superiori a 4 ng/ml vanno interpretati assieme all’analisi del PSA libero, possibile indicatore di patologie benigne o maligne. PSA superiore ai valori di riferimento non è necessariamente indice di tumore alla prostata: per questo motivo è importante non allarmarsi e interpretare sempre il risultato nel giusto contesto clinico. Come anticipato, valori sopra la norma non segnalano necessariamente problemi gravi: il PSA indica che c'è un problema a livello della prostata, ma non rivela alcunché sulla natura di questo problema. Ad esempio, il PSA nel sangue non permette di distinguere con certezza una malattia della prostata di tipo benigno da un tumore prostatico.

Infatti, la concentrazione dell’antigene prostatico specifico nel sangue può aumentare anche in presenza di:

  • Infiammazioni prostatiche (prostatiti) acute e croniche;
  • Ipertrofia prostatica benigna o infezioni delle vie urinarie;
  • Manipolazioni, traumi o interventi pregressi alla prostata;
  • Cause ambientali (invecchiamento, intensa attività fisica o sessuale).

È scientificamente riconosciuto però che valori di PSA totali nel sangue superiori ai 4 ng/ml possono suggerire la presenza del tumore prostatico nel 26,9% dei casi clinici analizzati.

PSA Valori Bassi, Cosa Significa?

Valori del PSA bassi e inferiori a 2 ng/ml sono spesso riscontrati in soggetti che assumono farmaci specifici (tra cui gli inibitori della 5-alfa-reduttasi) o in pazienti fortemente obesi. Tuttavia, l’interpretazione dei risultati non si limita al solo PSA totale. Bisogna tener conto anche del PSA libero e il suo rapporto con il PSA totale (PSA ratio).

Se invece il PSA totale è elevato ma il PSA libero è in concentrazioni inferiori al 10%, alcuni studi scientifici dichiarano che la probabilità di cancro prostatico aumenta del 56%.

Esame del PSA e Screening Tumorale

Seppure possa essere un valido strumento per lo screening oncologico, l’esame del PSA da solo non è sufficiente per diagnosticare il tumore alla prostata: il risultato dell’analisi può essere influenzato da fattori esterni come lo stile di vita e può variare notevolmente nel tempo. Per questo motivo il dosaggio del PSA non è a oggi utilizzato come test di screening per la diagnosi precoce del cancro prostatico.

Grazie anche alla maggiore diffusione di esami e terapie che permettono una cura precoce si è riscontrato, inoltre, che il dato sulla mortalità sia attualmente in discesa.

La scelta di sottoporsi allo screening del tumore alla prostata dev’essere supportata dal medico di fiducia, onde evitare preoccupazioni inutili o procedure invasive. Alla luce di ciò, l’esame del PSA può essere eseguito a scopo preventivo una volta all’anno, soprattutto per gli uomini di età compresa tra i 50 e i 70 anni, anche in assenza di sintomi. Negli individui di età pari o superiore a 40 anni, di solito, è prescritto qualora sia presente una predisposizione genetica allo sviluppo di questa tipologia di carcinoma.

Per questi motivi, il PSA non ha significato diagnostico e se i suoi livelli si presentano alterati è necessario procedere ad ulteriori approfondimenti per confermare od escludere un carcinoma prostatico. Insieme all'esplorazione rettale ed all'ecografia, il PSA contribuisce ad individuare il tumore alla prostata, sia in forma benigna, che maligna.

Esame del PSA, Come e Dove Farlo?

Il medico dovrà richiedere ulteriori esami diagnostici per valutare la presenza di potenziali disturbi della prostata, ed eventualmente la ripetizione del test a distanza di alcune settimane per verificare se i livelli di PSA diminuiscono, aumentano o rimangono stabili. In caso di valori alterati, il medico può prescrivere:

  • Ulteriori esami diagnostici (ad esempio ecografia prostatica transrettale, risonanza magnetica multiparametrica, biopsia mirata).
  • Ripetizione del test dopo alcune settimane, per valutare l’andamento dei livelli di PSA e stabilire se la variazione sia transitoria o persistente.

Una volta ritirati i risultati degli esami è importante non allarmarsi se si trova un asterisco che segnala un valore alterato di PSA. Un singolo riscontro di valori superiori alla media non deve quindi destare particolare preoccupazione, anche perché non esiste una soglia di sicura positività: in parte dipende dall’età dato che il PSA tende a crescere con l’avanzare dell’età.

Generalmente, lo screening viene effettuato una volta all’anno, ma la frequenza può variare in base alla stabilità dei livelli di PSA. All’interno di un programma di screening, la RM è un valido strumento, considerando che una parte dei tumori clinicamente significativi non è associato ad un innalzamento dei valori di PSA. La procedura utilizza potenti magneti e onde radio per creare immagini dettagliate della prostata. La RMN alla prostata ottiene diversi tipi di immagini per avere un quadro dettagliato della prostata.

Ricordiamo agli iscritti al Fondo Enfea Salute (di età superiore ai 45 anni) che le spese sostenute per questo tipo di esame, insieme ad altri accertamenti come l’ecografia prostatica, sono coperte dal Piano Sanitario nell’ambito della Prevenzione delle patologie oncologiche prostatiche.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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