La calcitonina è un ormone peptidico prodotto dalle cellule parafollicolari, o cellule C, della tiroide, una ghiandola situata all’altezza del collo, essenziale per la regolazione del metabolismo. La funzione principale della calcitonina è di contribuire al mantenimento dell'omeostasi del calcio e del fosforo nel corpo, lavorando in sinergia con il paratormone (PTH) e il calcitriolo (vitamina D attivata) per mantenere i livelli di calcio nel sangue all'interno di un range ottimale.
Funzioni della Calcitonina
Prima di proseguire, analizziamo a fondo le funzioni in cui partecipa la calcitonina:
- Regolazione del calcio: agisce principalmente sulle ossa e sui reni per abbassare i livelli di calcio nel sangue quando diventano troppo alti. A livello osseo, l'ormone inibisce l'attività degli osteoclasti, le cellule che distruggono il tessuto osseo e rilasciano calcio nel sangue, mentre, nei reni, aumenta l'escrezione di calcio e fosfati, riducendo così la concentrazione di questi minerali nel sangue.
- Contrappeso al paratormone: la calcitonina e il paratormone (PTH) hanno effetti opposti. Mentre la prima tende a ridurre i livelli di calcio nel sangue (favorendone la deposizione nelle ossa), il PTH li aumenta, ragion per cui l’equilibrio tra di loro è essenziale per diverse funzioni fisiologiche, tra cui la contrazione muscolare e la trasmissione nervosa.
- Interazione con la vitamina D: la vitamina D, una volta attivata in calcitriolo, lavora con la calcitonina per mantenere l'equilibrio del calcio. La vitamina D aumenta l'assorbimento del calcio a livello intestinale, mentre la calcitonina favorisce la sua deposizione nelle ossa. La cosiddetta terapia del sole, l'esposizione controllata alla luce solare, può aumentare i livelli di vitamina D nel corpo, migliorando l'assorbimento del calcio e, in collaborazione con la calcitonina, contribuire alla salute ossea.
Quest'ormone agisce a livello osseo e renale, esercitando funzioni per molti versi opposte a quelle ricoperte dal paratormone. In particolare, la calcitonina aumenta l'escrezione renale di fosforo e stimola il riassorbimento del calcio, favorendone la deposizione nelle ossa. Grazie a tali proprietà, la calcitonina si oppone al rialzo eccessivo della calcemia (parametro che esprime la concentrazione di Ca2+ nel plasma), aumentando la mineralizzazione ossea.
In un unico termine la calcitonina ha proprietà ipocalcemizzanti. La capacità della calcitonina di aumentare la resistenza ossea ha attirato l'interesse degli scienziati, grazie alle sue enormi potenzialità terapeutiche. Nonostante ciò, tutt'oggi rimangono ancora alcune ombre sul suo meccanismo di azione.
Più discusso è il ruolo dell'ormone nella vita adulta. Pazienti sottoposti a rimozione della tiroide non mostrano infatti alterazioni significative della calcemia. Inoltre, anche individui iperproduttori di calcitonina non lamentano particolari sintomi riconducibili all'alterata omeostasi del calcio. Per tutti questi motivi, l'utilità della calcitonina nel trattamento dell'osteoporosi è controversa.
Quando Preoccuparsi: Valori Normali e Patologie Associate
Problemi alla tiroide, come la tiroidite o i tumori tiroidei, possono influenzare i livelli di calcitonina nel corpo, rendendo l'esame della calcitonina un utile strumento diagnostico per valutare il proprio stato di salute. Infatti, viene utilizzato principalmente per diagnosticare e monitorare il carcinoma midollare della tiroide (CMT) e l'iperplasia delle cellule C: viene prescritto in caso di sintomi sospetti o per il monitoraggio di pazienti a cui sono già state diagnosticate tali condizioni, oppure, ancora, come screening in individui con un rischio genetico elevato di CMT.
I valori normali della calcitonina nel sangue variano leggermente tra i laboratori, ma generalmente sono:
- Femmine: 0 - 5,5 pg/mL
- Maschi: 0,4 - 18,9 pg/mL
Nota: gli intervalli di riferimento possono differire nei vari laboratori, in quanto dipendono da molti fattori, come metodi analitici e strumentazione in uso. Per questo motivo, è preferibile consultare i valori di normalità riportati direttamente sul referto dell'analisi. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati devono essere valutati nell'insieme dal medico di fiducia che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.
Livelli elevati di calcitonina nel sangue, noti come ipercalcitoninemia, possono indicare:
- Carcinoma midollare della tiroide (CMT): un tumore raro spesso associato a livelli elevati di calcitonina e accompagnato da sintomi come diarrea, flush cutanei al viso, noduli tiroidei, raucedine, dolore al collo, difficoltà di deglutizione e tosse persistente. Nel 75-80% dei casi il processo neoplastico è sporadico (ossia si manifesta in assenza di familiarità). Nel 20-25% dei casi, invece, si tratta di forme associate a mutazioni ereditarie del gene RET, che portano allo sviluppo di neoplasie endocrine multiple di tipo 2 (MEN2). La mutazione del gene RET viene ereditata in maniera autosomica dominante. Ciò significa che la presenza di una sola delle due copie del gene RET mutato - sia esso di origine materna o paterna - è sufficiente ad aumentare il rischio di sviluppare CMT.
- Iperplasia delle cellule C: condizione che può causare un aumento della calcitonina, ma che non è cancerosa.
- Altri tumori: come il carcinoide gastrico o il microcitoma polmonare, e altri tipi di cancro come quelli ai polmoni, alla mammella e al pancreas.
- Malattie renali e gastrointestinali: come l'insufficienza renale, la sindrome di Zollinger-Ellison e la sindrome di Verner-Morrison.
La calcitonina bassa, o ipocalcitoninemia, può invece indicare:
- Assenza di carcinoma midollare della tiroide o di iperplasia delle cellule C.
- Efficacia del trattamento per il CMT, come la rimozione della tiroide, dopo la quale i livelli di calcitonina dovrebbero diminuire significativamente.
La calcitonina è un ormone peptidico prodotto dalle cellule C della tiroide. In caso di iperplasia benigna delle cellule C (patologia che causa l'aumento del numero delle cellule parafollicolari) o di carcinoma midollare della tiroide (tumore maligno delle cellule C della tiroide), la calcitonina sierica è caratteristicamente prodotta in eccesso. La misura della sua concentrazione nel sangue viene pertanto utilizzata nella diagnosi di tali condizioni.
Alti livelli di calcitonina indicano un'eccessiva produzione della stessa, dovuta con buona probabilità alla presenza di un'iperplasia delle cellule C e del CMT. Tuttavia, per definire una diagnosi, il medico deve avvalersi di altre metodiche, come l'esecuzione di una biopsia tiroidea o metodiche ecografiche.
Come si Esegue l'Esame della Calcitonina
Il test della calcitonina ne misura la quantità nel sangue. Per effettuare l'esame della calcitonina, è sufficiente prelevare un campione di sangue dalla vena di un braccio. Prima del test della calcitonina è necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua.
Oltre all'analisi classica, esiste un esame definito “test di provocazione della calcitonina”. Nel test di provocazione, viene prelevato un campione di sangue prima della somministrazione per via endovenosa di una quantità nota di calcio o di pentagastrina, necessari alla stimolazione della produzione di calcitonina. Gli effetti della stimolazione vengono misurati tramite la raccolta di più campioni di sangue, prelevati a intervalli regolari nei minuti successivi la stimolazione.
Nel caso in cui i livelli di calcitonina siano normali, ma il clinico sospetti comunque la presenza di patologie della tiroide, può essere richiesto il test di stimolazione. Il test di misura della calcitonina può essere richiesto nel caso in cui il medico sospetti l'iperplasia delle cellule C o il CMT.
La misura della calcitonina non è utile, invece, nella valutazione dello stato del metabolismo del calcio, poiché il suo ruolo nella regolazione dei livelli di calcio è di minore importanza rispetto a quello svolto dal paratormone e dall'1,25-diidrossivitamina D.
La concentrazione della calcitonina può aumentare con l'uso di farmaci (come epinefrina, glucagone, omeprazolo e contraccettivi orali) ed è normalmente elevata nei neonati e nelle donne in gravidanza.
Altre Analisi Utili per la Salute delle Ossa
Le ossa sono formate da tessuto che si evolve in maniera perpetua. Per diagnosticare la presenza o meno di patologie o di processi che rischiamo di provocare un impoverimento delle ossa, l’analisi del calcio è una routine consigliata per avere sempre sotto controllo lo stato delle ossa.
Il calcio, di norma, norma ha pochissime oscillazioni, per questo, se dovesse risultare alterazioni si consigliano approfondimenti con altre analisi per sapere dove il sistema di rigenerazione ossea si è inceppato. Durante la menopausa, oltre all’analisi del calcio, è generalmente prescritto dal medico anche l’esame della M.O.C. (Mineralometria Ossea Computerizzata).
In quasi tutti i casi si tratta di analisi che consistono in un prelievo di sangue, soltanto l’esame delle piridinoline e del telopeptide sono esami delle urine. In questi casi il campione di urine deve essere prelevato di primo mattino, così sono più concentrate e si analizzano meglio.
Si tratta di analisi per cui è consigliato il digiuno, in modo tale che il cibo non interferisca con il risultato, fatta eccezione per l’analisi del paratormone per cui il digiuno è assolutamente necessario e per l’analisi delle piridinoline e del telopeptide che possono, invece, essere anche estemporanee.
- Calcio (Ca) o calcemia: il calcio conferisce rigidità all’osso. Se il risultato è più alto del normale, indica un iperparatiroidismo, che può essere causato da una scarsa concentrazione di calcio nel sangue (questo ormone, quindi, interviene per stimolare l’attività degli osteoblasti, che costituiscono la struttura dell’osso) o da un tumore della paratiroide, che smette di funzionare correttamente. Se il risultato è più basso rispetto ai valori normali, indica una sua insufficiente assunzione tramite il cibo o una scarsa esposizione alla luce del sole (che ne stimola la produzione) o una malattia del fegato. Se il risultato è più alto rispetto al normale, potrebbe indicare la presenza di ipertiroidismo o di osteoporosi (cioè impoverimento dell’osso).
- Piridinoline: questa ricerca indica l’attività degli osteoclasti di “distruzione” dell’osso per permetterne il rinnovamento. Se il risultato è più alto rispetto al normale, siamo in presenza di osteoporosi.
- Telopeptide: E’ un esame che ha lo stesso significato dell’analisi delle piridinoline ed indica l’attività degli osteoclasti. Se il risultato è più alto rispetto al normale, siamo in presenza di osteoporosi.
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