Esame del Sangue Acido Urico: Valori Normali, Cause e Sintomi

L'acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo delle cellule, prodotta in seguito alla degradazione delle purine. L'acido urico è il prodotto terminale derivante dalla gradazione delle purine. La sua concentrazione nel sangue è il risultato dell'equilibrio tra la sua produzione da parte dell'organismo e la sua eliminazione con le urine. L'uricemia è la misura della quantità di acido urico presente in circolo. L'acido urico circola nel sangue in parte libero e in parte legato a proteine di trasporto.

Cos’è l’Acido Urico e perché è importante monitorarlo?

L’acido urico è una sostanza di scarto che deriva dalla degradazione delle purine, sostanze contenute in diversi alimenti come carne rossa, frutti di mare, alcol e alcuni legumi. Dopo essere stato prodotto, viene trasportato nel sangue e filtrato dai reni per essere eliminato con le urine. Tuttavia, se il corpo ne produce in eccesso o i reni non riescono a smaltirlo adeguatamente, si verifica un accumulo di acido urico che può dare origine a problemi di salute. Quando il livello di acido urico nel sangue supera il range considerato normale, si parla di iperuricemia, una condizione che può portare alla formazione di cristalli di urato responsabili di infiammazioni articolari e della comparsa di calcoli renali.

Il monitoraggio dell’acido urico è particolarmente importante nelle persone predisposte alla gotta, nelle quali un accumulo eccessivo può innescare episodi di dolore acuto e gonfiore articolare. Anche coloro che soffrono di problemi renali devono tenere sotto controllo questa sostanza, poiché un’elevata concentrazione può compromettere la funzionalità renale e favorire la comparsa di disturbi urinari. Inoltre, l’acido urico e creatinina alta possono essere indicatori di squilibri metabolici più ampi, che richiedono un’attenzione particolare per prevenire complicazioni a lungo termine.

Valori normali dell’acido urico nel sangue

Per valutare se l’acido urico nel sangue si trova nei livelli corretti, è necessario sottoporsi a un esame specifico, che può essere eseguito tramite un prelievo di sangue o attraverso un test delle urine. I valori considerati normali variano in base a sesso ed età, ma generalmente si attestano tra 3,4 e 7,0 mg/dL negli uomini, tra 2,4 e 6,0 mg/dL nelle donne e tra 2,0 e 5,5 mg/dL nei bambini. Un valore superiore a questi limiti indica la presenza di iperuricemia, mentre livelli troppo bassi possono essere il segnale di alterazioni metaboliche o epatiche.

Quando l’acido urico alto viene riscontrato negli esami del sangue, è importante individuare la causa dell’aumento per adottare le strategie più adeguate per riportarlo entro valori normali. Un’analisi approfondita della dieta, dello stile di vita e dello stato di salute generale può aiutare a comprendere quali fattori stiano contribuendo all’eccesso di acido urico e come intervenire per evitarne le conseguenze.

Cause dell’acido urico alto e sintomi principali

L’acido urico alto può essere causato da una dieta ricca di purine, dall’eccessivo consumo di carne rossa, frutti di mare e alcol, ma anche da condizioni metaboliche e renali che impediscono la sua corretta eliminazione. Un apporto calorico squilibrato e la scarsa idratazione possono aggravare il problema, favorendo l’accumulo di cristalli di urato nelle articolazioni e nei reni. Anche l’uso di alcuni farmaci diuretici e la predisposizione genetica possono contribuire a livelli elevati di acido urico. L’iperuricemia può essere causata da un aumento di produzione di acido urico da parte del corpo e/o dall'incapacità dei reni di eliminarlo in modo sufficiente. La ridotta escrezione di acido urico è il risultato di una funzione renale compromessa. L'iperuricemia può essere causata da:

  • Aumentato apporto purinico: dipende dall'eccessiva assunzione di cibi ricchi di purine.
  • Aumento di produzione: può derivare dall'elevato turnover nucleoproteico nelle malattie ematologiche (es. linfoma, leucemia e anemia emolitica) e da quelle situazioni in cui vi è un elevato indice di proliferazione e morte cellulare (es. psoriasi, chemioterapia citotossica e radioterapia). Questa situazione si può riscontrare anche come alterazione primaria ereditaria e nell'obesità (essendo la produzione di acido urico correlata con la superficie corporea).
  • Ridotta escrezione renale: è sicuramente la causa più comune di iperuricemia; può essere ereditaria o svilupparsi in pazienti in terapia con diuretici o con patologie che riducono la velocità di filtrazione glomerulare. L'etanolo induce un aumento del catabolismo delle purine nel fegato e della formazione di acido lattico, che blocca l'escrezione di acido urico dai tubuli renali.

I sintomi più evidenti dell’acido urico alto includono dolori articolari improvvisi e intensi, soprattutto a livello dell’alluce, delle ginocchia e delle caviglie. Questo fenomeno è tipico della gotta, una forma di artrite infiammatoria causata dai cristalli di urato che si depositano nelle articolazioni. Altri sintomi possono includere gonfiore, arrossamento e rigidità nelle articolazioni colpite, oltre alla presenza di calcoli renali, che possono provocare dolore lombare e difficoltà nella minzione. In alcuni casi, l’eccesso di acido urico può essere associato a una sensazione di affaticamento generale e a disturbi digestivi.

Tipica malattia riferibile all'aumento del tasso uricemico è la gotta, conseguente alla precipitazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni e nel tessuto connettivo. La bassa solubilità dell'acido urico e la sua tendenza a precipitare in forma microcristallina, sono aggravate dall'iperuricemia, dal freddo e dall'acidosi. Per questo motivo le precipitazioni di acido urico interessano elettivamente i tessuti non vascolarizzati (cartilagini) e quelli sottoposti all'azione congiunta di acido lattico e scarsa vascolarizzazione (tendini). L'uricemia alta può portare alla formazione dei cosiddetti “tofi gottosi” a livello delle articolazioni, fino a situazioni evidenti di gotta. Quest'ultima condizione è caratterizzata da un'infiammazione a livello delle articolazioni, secondaria alla precipitazione dell'acido urico sotto forma di cristalli aghiformi di urato monosodico. Quanto maggiori sono il livello e la durata dell'iperuricemia, tanto più elevata è la probabilità di sviluppare la gotta, e più grave la sintomatologia. Quando si accumula nelle urine senza potersi disciogliere, poi, l'acido urico resta nelle vie urinarie. Qui può precipitare sotto forma di piccoli cristalli di forma appiattita o talvolta irregolare, che si possono aggregare a formare granelli o calcoli. Questi elementi possono causare un'uropatia ostruttiva.

È importante notare che l'iperuricemia spesso non si manifesta con sintomi evidenti finché non dà esito a condizioni più gravi. Livelli elevati di acido urico, infatti, possono portare alla formazione di cristalli di urato di sodio che si depositano nei tessuti.L’acido urico è una sostanza prodotta dal metabolismo delle purine, note come basi azotate del DNA, RNA presente in tutte le cellule degli animali. Normalmente, i reni lo eliminano con le urine, ma se la sua produzione è eccessiva o l’eliminazione è inefficace, i livelli di acido urico nel sangue aumentano e causano iperuricemia.Quando l’acido urico si accumula e forma cristalli nelle articolazioni, si sviluppa la gotta, caratterizzata da forti dolori, gonfiore e arrossamento a livello articolare. Con il termine “gotta” si intendono una serie di manifestazioni patologiche riconducibili all’iperuricemia, come artriti, sinoviti tendinee, tofi, nefropatie e calcoli renali di acido urico.

Possibili conseguenze dell'iperuricemia:

  • Insufficienza renale, si verifica quando l’accumulo di urato di sodio nei reni danneggia i nefroni (le unità funzionali dei reni).
  • Depositi di urato (tofi gottosi) nei tessuti, soprattutto intorno alle articolazioni.
  • Problemi cardiovascolari. Anche se il meccanismo non è completamente compreso, si pensa che l’iperuricemia possa causare danni ai vasi sanguigni, contribuendo all’aterosclerosi (indurimento delle arterie).

Esame acido urico: come si fa e quando è necessario?

L’esame acido urico viene effettuato tramite un prelievo di sangue o un test delle urine, che consentono di valutare la concentrazione della sostanza nell’organismo. Questo test è spesso prescritto a persone con sintomi di gotta, a chi soffre di problemi renali o a coloro che presentano valori elevati di creatinina. I risultati possono essere influenzati dalla dieta, dall’assunzione di farmaci e dalle condizioni di salute preesistenti, motivo per cui il medico può richiedere ulteriori indagini per comprendere meglio la situazione del paziente.

Il dosaggio dell'uricemia avviene dopo un prelievo di sangue da una vena dell'avambraccio. Se necessario, la persona deve portare con sé un contenitore con le urine raccolte nelle 24 ore, in modo da poter valutare l'uricosuria, ossia la valutazione della quantità di acido urico presente nelle urine. Il dosaggio dell'uricemia prevede che il paziente sia a digiuno da almeno 8-10 ore prima del prelievo, ma è possibile bere piccole quantità di acqua.Scoprire l’iperuricemia è facile anche in assenza di sintomi: «Basta un banale prelievo del sangue, con prescrizione del medico di famiglia o dell’internista. Lo si fa di routine nelle persone con problemi metabolici, cardiopatici, ipertesi, con nefropatia, obesi o con vita sregolata, ma a volte anche come screening nelle persone sane, così come si controllano periodicamente emocromo, glicemia o creatinina. Lo si dosa inoltre se ci sono altre patologie, per esempio nei pazienti oncologici, per evitare che l’iperuricemia possa interferire con l’efficacia delle terapie». Per misurare l’uricemia, è necessario sottoporsi a un prelievo di sangue venoso. Prima di effettuare l’esame, è necessario essere a stomaco vuoto per 8-10 ore, tuttavia, è permesso bere acqua in piccole quantità.

Come eliminare velocemente l’acido urico?

Per ridurre rapidamente i livelli di acido urico nel sangue, è fondamentale adottare un’alimentazione equilibrata e migliorare lo stile di vita. La riduzione del consumo di cibi ricchi di purine, come carne rossa, frutti di mare, alcol e bevande zuccherate, può contribuire a mantenere sotto controllo la produzione di acido urico. Bere abbondante acqua aiuta i reni a eliminare più facilmente questa sostanza, riducendo il rischio di formazione di cristalli di urato. Anche l’attività fisica regolare e il mantenimento di un peso corporeo sano sono strategie efficaci per favorire l’equilibrio metabolico.

Nei casi più gravi, quando la modifica dello stile di vita non è sufficiente, il medico può prescrivere farmaci specifici per ridurre la produzione di acido urico o aumentarne l’eliminazione. La terapia farmacologica viene solitamente associata a un monitoraggio costante per verificare l’andamento dei valori e prevenire eventuali complicanze.

Per quanto riguarda la cura, l’iperuricemia richiede un approccio olistico. Se c’è una malattia sintomatica, la terapia mira a ridurre l’acido urico in tempi relativamente veloci con farmaci che ne bloccano la sintesi o ne favoriscono l’eliminazione a livello renale. O, viceversa, si cura la patologia principale con farmaci ad hoc, e si interviene sull’uricemia con la dieta, per esempio. Nei soggetti asintomatici o nei quali i sintomi non si sono ancora manifestati in modo acuto (per esempio il paziente che ha già depositi nelle articolazioni, ma non soffre di attacchi di gotta) è possibile un approccio più soft, non farmacologico, mirato solo a modifiche dello stile di vita: dimagrire, praticare attività fisica, bere molta acqua, riequilibrare la dieta eliminando gli eccessi, riducendo alcolici e bevande zuccherate.

Cosa mangiare con l’iperuricemia?

  • Frutta e verdura: di cui la maggior parte è benefica, compresi pomodori, verdure a foglia verde e frutti di bosco.
  • Consumare abbondanti quantità di frutta, verdura e cereali integrali, che forniscono carboidrati sani in forma complessa dovrebbe essere la base di ogni dieta sana; i legumi sono fonti proteiche perfettamente complementari ai cereali, con i derivati animali da ridurre ad un consumo occasionale.

Cosa Bere per Eliminare l'Acido Urico?

  • Acqua, almeno 2-3 litri al giorno, per favorirne l'escrezione attraverso l'urina.
  • Tè verde: ha proprietà antiossidanti e può aiutare a ridurre i livelli di acido urico.
  • Caffè: alcuni studi suggeriscono che il consumo moderato di caffè può essere associato a livelli più bassi di acido urico.

Si valutano i farmaci assunti, eventualmente sostituendoli con altri che non favoriscono l’iperuricemia.Anche alcuni farmaci possono avere un ruolo: per esempio i diuretici tiazidici o i salicilati e alcuni farmaci per l’ipertensione, come gli ACE-inibitori e alcuni sartani.

Cibi da Evitare

Tra i cibi da evitare quando l'acido urico è alto ci sono quelli ricchi di purine, come carni rosse, frattaglie (fegato, reni), insaccati, pesci grassi (salmone, acciughe, sgombro), crostacei e molluschi. Anche le bevande alcoliche, in particolare la birra, possono aumentare i livelli di acido urico.

Cosa succede con l’uricemia bassa?

L’uricemia bassa, o ipouricemia, è una condizione meno comune dell’iperuricemia. Di solito non è motivo di preoccupazione e raramente è indicativa di problemi seri. Spesso la condizione non richiede un trattamento se non è associata a specifiche condizioni mediche.

Possibili cause di ipouricemia:

  • Eccessiva eliminazione di acido urico. Questa può essere dovuta a condizioni renali o nefropatie, come la sindrome di Fanconi o difetti del tubulo renale.
  • Alterata funzionalità renale.
  • Epatite virale.
  • Dieta povera di alimenti ricchi di purine (come le carni).
  • Malattie epatiche.
  • Sindromi genetiche.
  • Uso di farmaci specifici.

In condizioni normali, avere un livello basso di acido urico non comporta sintomi specifici e spesso viene scoperto incidentalmente durante esami del sangue di routine.

Trattamento dell’Uricemia Bassa

Il trattamento dell’uricemia bassa dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi:

  • Trattamento delle malattie renali o epatiche: se l’uricemia bassa è causata da malattie renali o epatiche, il trattamento mira a gestire queste condizioni di base.
  • Integrazione con acido urico: in alcuni casi, se l’uricemia bassa è associata a sintomi come debolezza muscolare o tremori, il medico può raccomandare l’integrazione con acido urico.
  • Monitoraggio regolare: è importante monitorare regolarmente i livelli di acido urico nel sangue e i sintomi associati all’uricemia bassa sotto la supervisione di un medico.

Tabella riassuntiva dei valori normali dell'acido urico

Gruppo Valori Normali (mg/dL)
Uomini 3.4 - 7.0
Donne 2.4 - 6.0
Bambini 2.0 - 5.5

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