La curva glicemica è un test clinico che consente di individuare alterazioni del metabolismo degli zuccheri. La curva glicemica è l’esame che misura la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), prima e dopo la somministrazione orale di una soluzione standard di glucosio. L’alterata tolleranza al glucosio è un problema da tenere sempre sotto controllo, in quanto potrebbe portare al diabete, ma rappresenta anche un rischio cardiovascolare maggiore rispetto alle persone normoglicemiche.
Come funziona la Curva da Carico Glicemico?
La curva da carico di glucosio consiste nel misurare la concentrazione ematica di glucosio prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di glucosio. Normalmente, l’organismo reagisce al rapido aumento della glicemia con un incremento di insulina che impedisce al glucosio di oltrepassare, al tempo prefissato, il livello soglia relativo alla quantità somministrata. Il superamento del livello soglia indica invece una ridotta tolleranza al glucosio e cioè una iniziale carenza relativa di insulina che potrebbe evolvere in diabete.
Il primo prelievo (prelievo della glicemia basale) si esegue a digiuno. Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore dall’assunzione della soluzione glucosata sono inferiori ai 140 mg/dL.
Preparazione all'Esame
Prima di sottoporsi a questo esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8 ore. È possibile bere modiche quantità di acqua.
- Il paziente non deve fumare.
- Deve essere a digiuno da almeno 12 ore.
- Non deve essere in stato di stress.
Il test con carico orale di glucosio deve essere eseguito al mattino dopo aver osservato un digiuno di almeno 8 ore. Il test con carico di glucosio non deve essere effettuato nel corso di malattie acute (influenza, stati febbrili, etc…) o nel periodo di convalescenza successivo a interventi chirurgici.
Procedura dell'Esame
La procedura è semplice ma piuttosto lunga, e consiste di fatto in una serie di prelievi di sangue. Si esegue come prima cosa la misurazione della glicemia basale mediante glucometro (puntura sul dito), la glicemia misurata deve essere inferiore o uguale a 126mg/dl; si potrà quindi procedere al primo prelievo di sangue venoso, la paziente dovrà poi bere la soluzione di glucosio entro 5 minuti dal prelievo.
Dopo un primo prelievo, eseguito a digiuno, il paziente deve assumere 75 grammi di glucosio disciolto in acqua. Dopo il primo prelievo il paziente dovrà assumere un carico glucidico di 75 g di glucosio sciolti in 300 ml di acqua. Per le ore successive, poi, è invitato a rimanere seduto, senza fumare o mangiare e limitando il più possibile i contatti stressanti (in quanto lo stress emozionale può alterare i risultati).
Dopo la prima e la seconda ora verranno eseguiti altri 2 prelievi di sangue per determinare la glicemia. A distanza di 120 minuti dalla somministrazione del glucosio, lo staff medico provvede quindi ad eseguire un nuovo prelievo per misurare la glicemia (ossia la concentrazione di glucosio nel sangue).
Curva da Carico Glicemico in Gravidanza
In gravidanza, lo sappiamo, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no. Ma come si svolge esattamente il test della curva glicemica in gravidanza e quando va effettuato? In gravidanza, lo sappiamo, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no. Ma come si svolge esattamente il test della curva glicemica in gravidanza e quando va effettuato? Alcune riguardano anche l’apparato endocrino. In particolare, nel secondo trimestre, si presenta una riduzione della risposta insulinica, con conseguente aumento del glucosio circolante nell’organismo.
E’ proprio per questo che in alcuni casi è bene eseguire la curva glicemica in gravidanza. Quindi, a cosa serve questo esame? Come si esegue la curva glicemica in gravidanza?
Il diabete gestazionale (GDM), invece, solitamente insorge nella seconda parte dalla gravidanza, per cui l’epoca ottimale per lo screening è la 24-28ma settimana di gestazione. E’ raccomandato un approccio basato sulle modifiche dello stile di vita e su uno screening anticipato alla 16-18 ma di gestazione, da ripetere alla 24-28ma settimana in caso di negatività.
Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Questa soluzione in qualche caso può dare fastidio alla donna; la dolcezza, ad esempio, può favorire l’insorgenza di sensazioni come la nausea e il vomito.
Per le donne in gravidanza, invece, i parametri cambiano: sono considerati normali valori della glicemia basale inferiori ai 92 mg/dL, inferiori ai 180 mg/dL a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dL a 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata. Per le donne in gravidanza la procedura è identica, ma vengono eseguiti due prelievi a distanza di 60 e 120 minuti.
Valutati i fattori di rischio e le caratteristiche della singola gravidanza, la decisione di procedere con il test è sempre del professionista, che fornirà alla donna le indicazioni necessarie per eseguirlo.
La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.
Fattori di Rischio per Diabete Gestazionale
Necessario nello screening del diabete gestazionale in donne alla 24°-28° settimana che presentano fattori di rischio:
- Familiarità positiva per diabete in familiari di primo grado
- Pregresso diabete gestazionale
- Macrosomia fetale in gravidanze precedenti
- Sovrappeso o obesità (BMI ?25 kg/m2)
- Età ?35 anni
- Etnie a elevato rischio (Asia meridionale, Medio Oriente, Caraibi)
Alcune condizioni particolarmente a rischio, come l’obesità, il GDM pregresso e l’alterata tolleranza glucidica prima della gravidanza o all’inizio della stessa possono creare le condizioni per un’insorgenza precoce del GDM. In normali gravidanze, nonostante l’insulino-resistenza, l’omeostasi glucidica è mantenuta da un concomitante incremento compensatorio della secrezione di insulina. L’intolleranza ai carboidrati compare nel momento in cui la secrezione insulinica non è più in grado di compensare l’insulino-resistenza periferica. La diagnosi viene ottenuta attraverso la valutazione del dosaggio della glicemia a digiuno oppure dopo opportuno carico orale.
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