L’Audiometria è quella parte dell’Audiologia che studia la funzione uditiva mediante l’impiego di apparecchiature e metodiche che necessitano della collaborazione attiva da parte del paziente (Audiometria soggettiva) o che si avvalgono di risposte biologiche allo stimolo acustico, indipendenti dalla volontà del paziente.
Cos'è l'Audiometria Tonale Liminare?
L’audiometria tonale liminare ha lo scopo di ricercare la soglia uditiva per i toni puri (suoni che possiedono una frequenza pura, prive di armoniche), che vengono presentati ad intensità liminare (livello minimo di udibilità dei suoni puri percepibili dall’orecchio umano) nel campo di frequenze da 0.125 a 8 kHz. Per tale esame, svolto in cabina silente, viene utilizzato l’audiometro, che è uno strumento capace di produrre ed erogare toni puri.
Questi suoni vengono somministrati al paziente, separatamente per ciascun orecchio, per via aerea con due cuffie e/o inserti (via aerea); successivamente, gli stessi toni puri, vengono inviati tramite un vibratore (via ossea), posto sulla mastoide del paziente e collegato all’audiometro. La comparazione, tra le soglie ottenute per via aerea e via ossea, fornisce un indice fondamentale della funzione uditiva correlato alla diagnosi otologica.
L'audiometria tonale liminare è il primo accertamento a cui è sottoposto il soggetto ipoacusico in fase di diagnosi e che fa porre in sede preliminare un'eventuale indicazione alla protesizzazione. In generale si considera clinicamente normoudente un soggetto con una soglia entro i 20 dB HL.
L'Audiogramma
La soglia uditiva è rappresentata attraverso un tracciato chiamato audiogramma. L’audiogramma è tracciato su un grafico simile a quello rappresentato in figura. Lungo la parte alta del grafico, sono presenti dei numeri che variano da 125 a 8000. La Frequenza viene misurata in Hertz (Hz). Durante un test dell'udito, l'audiologo propone i suoni ad una frequenza per volta.
Il tono più debole che una persona riesce a percepire in ciascuna frequenza viene segnato sull'audiogramma in corrispondenza di quella frequenza e intensità. L'audiogramma è la "immagine" del proprio udito. Esso indica quanto il proprio udito vari dalla normalità e, in caso di perdite uditive, il punto in cui il problema potrebbe essere localizzato. Esistono diversi tipi e gradi di perdite uditive.
L'intensità è misurata in unità denominate decibel (dB HL). Zero decibel (0 dB) non significa "assenza di suono", ma solo un suono molto debole. Il livello di una conversazione vocale è di circa 65 dB, mentre 120 dB è un valore davvero molto forte - quasi quanto un jet che decolla quando ci si trova a soli 25 metri di distanza.
Un audiologo o uno specialista del settore può aiutare a determinare la presenza di perdite uditive. La possibilità di discriminare una perdi ta trasmissiva da una percettiva e soprattutto la valutazione della riserva cocleare danno già elementi orientativi per l'indicazione e il tipo di protesizzazione.
Principi Fondamentali dell'Esame Audiometrico
La ricerca della soglia audiometrica tonale è divenuta la procedura standard per descrivere la sensibilità uditiva. Il monitoraggio di tale sensibilità, per evidenziare variazioni dello stato uditivo nel tempo, viene largamente applicato nelle sedi scolastiche e industriali nell’ambito della tutela dell’udito. Le soglie tonali rappresentano un aspetto importante ,di molte procedure specialistiche, per esaminare la funzione uditiva, come nei programmi di protesizzazione e di riabilitazione acustica.
Le norme statali e federali, concernenti i disturbi uditivi, spesso richiedono l’esame tonale per via aerea, come pure gli standard, per definire il deficit uditivo o l’handicap. È importante perciò che gli esami audiometrici tonali, da cui si ricava la soglia, siano ottenuti in modo affidabile e siano validi. Questo capitolo concerne alcuni fattori che possono influenzare l’affidabilità e l’accuratezza dell’esame. Vengono riviste le strategie per ridurre la variabilità del test e vengono discusse le comuni applicazioni della soglia uditiva in tal modo esaminata.
Possono essere utilizzate numerose strategie, per determinare la soglia uditiva, studiando la risposta motoria del paziente. Devono essere fatte alcune considerazioni riguardo l’ambiente in cui viene eseguito l’esame, il segnale, la strumentazione, le caratteristiche del paziente e sicuramente il protocollo di esame. È di vitale importanza utilizzare delle condizioni d’esame, che siano le più accurate possibili, per rendere i risultati validi ed affidabili.
Fattori che Influenzano l'Affidabilità dell'Esame
La variabilità di soglia è spesso dovuta a problemi non uditivi. Tale variabilità estrinseca influenza la soglia e può essere controllata ragionevolmente in condizioni di laboratorio. L’ambiente fisico (temperatura, umidità, illuminazione, livello di intensità sonora) deve essere attentamente considerato. Gli strumenti di misura devono essere calibrati accuratamente e messi in condizione di operare in modo affidabile.
Le variabili intrinseche, che influenzano le soglie uditive, comprendono (1) fattori neurofisiologici, che governano le sensazioni organiche e (2) considerazioni soggettive, per esempio la motivazione, l’intelligenza, l’attenzione, la familiarità con l’esame e la variabilità con cui i pazienti interpretano le stesse istruzioni. Un’importante variabile intrinseca nel determinare la minima intensità udibile, è rappresentata dal rumore interno.
L’attività fisiologica connessa con funzioni vascolari, digestive e respiratorie, può formare un livello mascherante, al di sotto del quale la detezione del segnale è assente, anche quando l’organismo sia in grado di percepire la sensazione. L’energia acustica casuale o quella nervosa, generata all’interno del sistema, compresi gli acufeni, possono contribuire a tale evenienza.
Compromessi per Determinare la Soglia di Udibilità
Al fine di determinare, la soglia di udibilità, di soggetti medi, in un periodo di tempo relativamente breve, devono essere raggiunti dei compromessi, allo scopo di controllare le variabili sopra descritte. Solitamente, i test clinici, non vengono condotti in ambiente anecoico. In condizioni cliniche, vi sono spesso delle variabili, dovute a fattori soggettivi, che influenzano le risposte comportamentali.
L’attrezzatura e le tecniche di esame, devono essere conformi, ai requisiti pratici di un buon rapporto costo- beneficio. Anche il tempo necessario per un esame rappresenta un fattore importante. La procedura deve essere ragionevolmente semplice per l’esaminatore, che deve lavorare velocemente ed in modo efficace.
Audiometria Manuale vs. Automatica
L’esame audiometrico tonale liminare, per via aerea, ha seguito nel suo sviluppo due vie. L’audiometria manuale impiega il metodo modificato dei limiti, con cui, l’esaminatore controlla i parametri del segnale. L’audiometria automatica implica il controllo da parte del paziente dell’ampiezza del segnale e rappresenta una variante della metodica classica. Benché l’audiometria manuale rimanga la tecnica predominante nella ricerca clinica di soglia, l’audiometria automatica ha assunto una considerevole popolarità negli ultimi anni.
L’audiometria liminare convenzionale implica, il controllo manuale dei parametri del segnale, da parte dell’esaminatore. I toni vengono presentati in modo tale da ottenere delle risposte motorie consistenti e osservabili dal paziente. Diversi Audiometri, possono essere utilizzati, per identificare individui all’interno di ampie popolazioni, che possono avere significativi deficit uditivi.
Audiometria Automatica: Metodologia di Békésy
La metodica alternativa all’audiometria convenzionale manuale comprende il controllo da parte del soggetto dell’intensità del segnale. La tecnica è stata descritta da Békésy nel 1947 che aumentava automaticamente la frequenza tonale da 100 a 10.000 Hz a una determinata velocità. L’intensità del segnale veniva diminuita o aumentata da parte del soggetto testato manipolando un pulsante quando il tono era udibile oppure no.
La rappresentazione grafica delle variazioni di ampiezza in rapporto alla frequenza veniva registrata simultaneamente. In seguito si sono resi disponibili vari strumenti che hanno permesso al soggetto di tracciare il risultato dell’ascolto di segnali pulsati o continui presentati a frequenze fisse oppure variabili. L’ audiometria automatica ha assunto un’importanza crescente per determinare la soglia uditiva dal momento che (1) l’esaminatore può valutare due o più individui simultaneamente e (2) la tecnica si presta bene ad un controllo da parte di strumenti computerizzati e alla sua registrazione.
यद्यपि स्वचालित श्रवणमितीय के उपयोग को नियंत्रित करने वाले मानक सिफारिशें अभी तक विकसित नहीं की गई हैं, श्रवण सीमा परीक्षण के लिए लागू कुछ सुझाव नैदानिक अनुभव और साहित्य में प्रकाशित प्रयोगात्मक डेटा पर आधारित हो सकते हैं। यह देखा गया है कि सामान्य श्रवण वाले विषयों में लगातार संकेतों की प्रस्तुति की तुलना में स्पंदित उत्तेजना के लिए श्रवण संवेदनशीलता में सुधार हुआ है और कुछ विकृतियों में श्रवण अनुकूलन शामिल है (राइट, 1969; यंग और हार्बर्ट, 1971)।
पल्स 200 एमएसईसी से कम नहीं होनी चाहिए और 50% चक्र का उपयोग करना चाहिए; क्षीणन दर 2.5 डीबी प्रति सेकंड से अधिक नहीं होनी चाहिए (चिवरल्स और शॉ, 1973; सीगेंटहलर, 1975)। रोगी को सूचित किया जाता है कि (1) एक स्पंदित टोन की तीव्रता (जोर) स्विच के माध्यम से अपनी मैनुअल प्रतिक्रिया द्वारा नियंत्रित होती है (जब स्विच या बटन जारी किया जाता है तो इसे सुनना आसान होना चाहिए [खुला], जब इसे दबाया जाता है तो कमजोर [बंद] या इसके विपरीत); (2) परीक्षण का उद्देश्य बटन को दबाना और छोड़ना है ताकि टोन को केवल श्रव्य और गैर-श्रव्य की सीमा के भीतर रखा जा सके; (3) ध्वनि सुनने पर तुरंत बटन पर दबाव बदलना चाहिए और जैसे ही इसे महसूस नहीं किया जाता है, वैसे ही फिर से।
संक्षेप में: विषय को ध्वनि सुनना शुरू करते ही बटन दबाने और जब वह इसे अब और नहीं सुनता है तो उसे छोड़ने के लिए निर्देशित किया जाता है। जब बटन दबाया जाता है, तो उत्तेजना कम हो जाती है क्योंकि इलेक्ट्रिक मोटर श्रवणमितीय के क्षीणक को इस अर्थ में सक्रिय करती है। फिर बटन जारी किया जाता है और ध्वनि बढ़ जाती है, क्योंकि क्षीणक विपरीत दिशा में संचालित होता है, जब तक कि रोगी फिर से नहीं सुनता और चक्र शुरू नहीं करता है (चित्र।
परिणामस्वरूप, श्रवण की न्यूनतम सीमा के आसपास के ये भ्रमण तीव्रता और आवृत्ति में स्नातक की उपाधि प्राप्त कागज पर क्षीणक से जुड़े एक मोटर द्वारा संचालित एक लेखन कलम के माध्यम से स्थानांतरित किए जाते हैं, जहां वे एक दाँतेदार रेखा के रूप में दिखाई देते हैं।
Tipi di Curve di Békésy
Questa tecnica di indagine audiometrica è stata proposta da V. Békésy. Vengono erogati due treni di stimoli, il primo a suono continuo, il secondo a suono pulsato. Dal confronto tra il tracciato con suono continuo e quello a suono pulsato è possibile avere cinque tipi di tracciati:
- Curva di I tipo: i tracciati ottenuti con il suono continuo e suono pulsato sono sovrapposti ed è un tracciato caratteristico di normoacusia o di ipoacusia di trasmissione (orecchio medio).
- Curva di II tipo: il tracciato ottenuto con il suono continuo e quello con suono interrotto appaiono separati e distinti, in alcuni casi a partire dalle frequenze superiori a 1000Hz. In questo tipo di curva, il tracciato ottenuto con suono pulsato si trova sempre al di sopra di quello ottenuto di suono continuo. Questo tipo di curva è patognomonico di sofferenza cocleare (orecchio interno).
- Curva di III tipo: il tracciato ottenuto con tono continuo si stacca nettamente e improvvisamente da quello ottenuto da un suono interrotto, questo tipo di curva si osserva nelle ipoacusie a sede retrococleare.
- Curva di IV tipo: è simile a quella di II tipo, soltanto che la distanza tra le due curve ottenute con il suono continuo e suono interrotto è sempre superiore ai 25dB, ed è una curva caratteristica di ipoacusia cocleare o retrococleare.
- Curva di V tipo: tipico delle ipoacusia di natura funzionale, la curva ottenuta con suono pulsato si trova sempre al di sotto di quella ottenuta con il suono continuo.
Interpretazione dell'Esame Audiometrico Tonale
Con l’esame audiometrico tonale possiamo riconoscere se c’è una perdita uditiva e vedere il suo andamento. Dalla forma della curva e dal confronto tra via aerea e via ossea distinguiamo tre tipi fondamentali di ipoacusia:
- Ipoacusia di trasmissione: Via ossea normale (CO o VO) e Via aerea abbassata (CA o VA).
- Ipoacusia neurosensoriale o percettiva: Via ossea e Via aerea abbassate in egual misura.
- Ipoacusia mista: cioè una ipoacusia in parte trasmissiva ed in parte percettiva (solitamente è determinata da due cause).
L’esame audiometrico esprime la capacità uditiva del soggetto e non serve per fare diagnosi di una malattia. L'esame audiometrico è utilissimo per il medico perché permette di capire dove è localizzato il problema lamentato dal paziente. In primo luogo si capisce se si tratta di un disturbo dell’orecchio oppure se ha una sede diversa.
Se l’ipoacusia è di trasmissione la malattia sarà a carico di orecchio esterno e/o medio e/o della tuba di Eustachio. Se l’ipoacusia è percettiva (o neurosensoriale) il danno sarà nella parte nervosa, cioè: coclea e/o nervo acustico. Se tutto l'orecchio è danneggiato avremo il quadro audiologico dell'ipoacusia mista.
Esempio di Tracciato Normale
Qui sopra è riportato un tracciato audiometrico normale. Il soggetto sente molto bene tutte le frequenze. La normalità uditiva si ha fino ai 30 anni, dopo per effetto dell'età si tende a peggiorare progressivamente sulle frequenze acute. Il decadimento sensoriale lo si osserva in modo sensibile attorno ai 50 / 60 anni. Le femmine mostrano un inizio del decadimento sensoriale leggermente più tardivo rispetto ai maschi. Il problema del decadimento uditivo per effetto dell'età si chiama presbiacusia.
Esempio di Ipoacusia di Trasmissione
Nella figura ho riportato un esempio di esame audiometrico con una ipoacusia di trasmissione in orecchio sinistro. In rosso l'orecchio destro che è normale. Nell'orecchio destro Via Aerea e Via Ossea sono normali, per evitare di mettere troppi segni sul tracciato molti specialisti usano scrivere VA = VO per indicare l'ugaglianza tra le due soglie, come si può vedere sul lato destro della figura. Altra abbreviazione usata è CO = CA.
Esempio di Ipoacusia Neurosensoriale e Mista
Qui sopra c'è un esempio di altre due forme di sordità. L'orecchio destro presenta una ipoacusia neurosensoriale o percettiva. In questo caso la soglia per via Aerea è unguale a quella per via Ossea. Anzichè ripetere le frecciette a lato è stato scritto VA = VO. L'orecchio sinistro (colore blù) mostra una ipoacusia mista. Si osserva che la via ossea, indicata con le frecciette blu con punta rivolta a sinistra è abbassata rispetto allo 0 - 15 dB della normalità.
L'Importanza dell'Esame Audiometrico
L'esame audiometrico è quindi importante perchè valuta tutte le frequenze udibili, comprese quelle poco utilizzate nelle abituali conversazioni e permette di riconoscere segni di sordità anche in coloro che pensano di udire bene. La prevenzione della sordità è un problema sociale spesso trascurato. L'audiometria è una procedura semplice, indolore, facilmente ripetibile, che ci permette di studiare la capacità uditiva di una persona. Esiste anche una classificazione delle curve audiometriche in rapporto alla loro gravità.
leggi anche:
- Cobalamina Alta/Bassa: Valori Normali e Cosa Significa nell'Esame del Sangue
- Esame Spermiogramma: Quanto Tempo di Astinenza è Necessario?
- Interleuchine e Esami del Sangue: Cosa Rivelano?
- Risonanza Magnetica al Cuore: Come Si Esegue, Preparazione e Cosa Aspettarsi
- Scopri BGStar: Strisce Reattive MyStar Extra per una Misurazione Glicemia Precisa e Veloce!
