L'angiografia con fluoresceina (FA) è un esame di imaging diagnostico utilizzato principalmente in oftalmologia per visualizzare la circolazione sanguigna della retina e della coroide, due strutture essenziali dell'occhio. Si tratta di un esame utile a diagnosticare le patologie vascolari dell’occhio, fra cui la retinopatia, la degenerazione senile della macula, le occlusioni vascolari.
Come si svolge l'esame
Prima di eseguire l’esame vengono istillate negli occhi alcune gocce di uno speciale collirio (midriatico) per dilatare le pupille. Successivamente, viene iniettato in una vena del braccio un liquido di contrasto fluorescente, fluoresceina o verde d’indocianina, a seconda che lo scopo dell’esame sia studiare i vasi sanguigni della retina o della coroide. Il personale chiede inoltre espressamente se il paziente ha qualche tipo di allergia, in particolare a mezzo di contrasto, a farmaci ed a crostacei.
Dopo alcuni secondi, il mezzo di contrasto si diffonde nella parte posteriore dell'occhio, fino ad arrivare alle arterie e alle vene della retina (o della coroide) e consente di visualizzare i vasi sanguigni. L’esame si svolge in un ambiente buio per ottimizzare la cattura delle immagini fluorescenti. Saranno scattati dei fotogrammi a diversi tempi dopo l’iniezione del tracciante. Il paziente sarà invitato a spostare lo sguardo nelle varie direzioni per rendere più agevole l’acquisizione delle immagini. Sono inoltre possibili altre contestuali visualizzazioni delle strutture retiniche, mediante l’utilizzo di sorgenti di diverse lunghezze d’onda.
La durata dell’esame oscilla tra i 10 e i 40 minuti, a seconda del numero di fotografie necessarie a costruire la mappa della retina e dal tipo di liquido di contrasto utilizzato. La fluorescina viene smaltita dai reni ed eliminata dal corpo attraverso l’urina che, nelle 24 ore seguenti alla sua somministrazione, diventa di colore giallastro.
L’esame non è doloroso ed è effettuato da un tecnico in presenza dell’oculista e di un infermiere. Viene usato il retinografo dopo la somministrazione per via endovenosa del colorante. L’angiografia oculare è un test diagnostico che può essere molto utile per l’individuazione di molte patologie oculari.
Fluorangiografia: un approfondimento
La fluorangiografia (Angiografia retinica a fluorescenza) si basa sull’esame della retina mentre quest’ultima viene perfusa da un colorante iniettato in vena (fluoresceina sodica al 20% per la fluorangiografia e verde indocianina per l’indocianinografia). Il colorante, una volta eccitato da una specifica luce blu, emette una fluorescenza che lo rende evidente rispetto allo sfondo, permettendo così di studiare la circolazione retinica e di conseguenza molte patologie della retina e della coroide sottostante. In caso di anomalie vascolari si modifica la permeabilità della parete vascolare con conseguente diffusione del colorante dal vaso sanguigno nel tessuto circostante.
Verde di indocianina
L’indocianinografia, in particolare, è utilizzata per il sospetto di una degenerazione maculare essudativa occulta o in presenza di emorragie retiniche e di sollevamento dell’epitelio pigmentato retinico. La fluorangiografia, in particolare l’infrarosso, è utile anche per l’identificazione di nevi, melanomi e dell’area di sollevamento sieroso del neuroepitelio nella corioretinopatia sierosa centrale. La fluorangiografia, inoltre, è indicata per le patologie del nervo ottico e per le neoplasie.
A cosa serve l'angiografia con fluoresceina?
L'angiografia con fluoresceina è utilizzata per diagnosticare e monitorare molte patologie oculari:
- Degenerazione maculare legata all’età (AMD): Questa patologia, che colpisce principalmente gli anziani, può portare alla perdita della visione centrale.
- Retinopatia diabetica: I pazienti diabetici possono sviluppare alterazioni vascolari a livello retinico che, se non trattate, possono provocare gravi perdite visive.
- Occlusioni vascolari retiniche: Questa categoria include occlusioni venose e arteriose della retina.
- Uveite: Le infiammazioni come l'uveite possono causare alterazioni della barriera emato-retinica.
Ulteriori informazioni utili
Tutti i pazienti possono essere sottoposti a questo esame. E’ necessario che il paziente riferisca al medico in caso di pregresse allergie a mezzi di contrasto e a colliri. In caso di sospette allergie a mezzi di contrasto l’esame può essere eseguito con adeguata profilassi ed assistenza durante e dopo l’esame da parte del personale sanitario.
L’angiografia oculare è un esame utilizzato per studiare il sistema vascolare della retina e della coroide e per verificare che non ci siano alterazioni nella parete dei vasi sanguigni che nutrono la retina. L’arteria principale della retina accede al bulbo oculare attraverso un’area chiamata papilla (oculare).
Per prima cosa, si dilata la pupilla con un collirio e si scattano immagini preliminari dell’interno dell’occhio. Successivamente, al paziente viene iniettato nel braccio un colorante a base di fluoresceina di sodio. La fluoresceina è un colorante organico che ha proprietà fluorescenti che facilitano la registrazione fotografica utilizzando una macchina fotografica speciale, chiamata angiografo.
Questa particolare sostanza, raggiunge la retina dopo 10-15 minuti dalla sua somministrazione. Da quel momento, gli oftalmologi scattano diverse fotografie della rete vascolare dell’occhio, man mano che i vasi si riempiono della sostanza iniettata. E’ possibile che, durante l’uso del contrasto, alcuni pazienti provino una sensazione di calore o una leggera nausea, ma i sintomi o gli effetti collaterali sono generalmente lievi.
Dopo il test, le pupille rimangono dilatate per circa 24 ore. Per effetto della fluoresceina, può inoltre verificarsi che l’urina assuma un colore giallo intenso. L’angiografia con fluoresceina è un test molto comune ed efficiente anche se attualmente sono state introdotte tecniche più avanzate ed innovative per studiare la vascolarizzazione dell’occhio senza utilizzare alcun tipo di contrasto.
Per eseguire l’angiografia oculare non è necessario recarsi in clinica a stomaco vuoto, anche se non è neanche opportuno consumare un pasto troppo abbondante prima del test. L’unico rischio è che il paziente sia allergico o ipersensibile a questa sostanza.
Angio-OCT: una tecnica innovativa
L’angiografia OCT o Angio-OCT è un test rapido, accurato, privo di rischi e non invasivo, a differenza dell’angiografia con fluoresceina. Questo nuovo metodo diagnostico consente di eseguire l’angiografia della coroide, della retina e del nervo ottico, basandosi sulla tecnologia della tomografia a coerenza ottica per visualizzare non solo i grandi vasi sanguigni, ma anche i capillari. Recenti studi hanno infatti dimostrato che esiste una stretta correlazione tra le alterazioni del campo visivo causate dal glaucoma e alcune alterazioni microvascolari in questa particolare area del corpo.
Conclusioni
L'angiografia con fluoresceina è un metodo diagnostico fondamentale in oftalmologia per la valutazione delle patologie retiniche e della circolazione oculare. Il suo utilizzo permette di effettuare diagnosi precise e di monitorare il successo dei trattamenti terapeutici.
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