La curva glicemica in gravidanza, definita anche con l'acronimo GCT (dall'inglese "Glucose Challenge Test"), consiste nella misura della concentrazione ematica degli zuccheri, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione glucosata standard. GCT è l'acronimo di Glucose Challenge Test, un esame indicato per lo screening di diabete gestazionale, noto anche come "curva glicemica in gravidanza".
Cos'è la Curva Glicemica e Quando Viene Eseguita?
La curva glicemica in gravidanza è utile per la diagnosi del diabete gestazionale. L'esecuzione del test è simile a quella vista per l'OGTT, meglio conosciuto come test da carico orale del glucosio, ma con alcune differenze. La curva glicemica è anticipata tra la 16a e la 18a settimana di gravidanza in caso di sovrappeso, scarso controllo del profilo lipidico, pregresso diabete gestazionale e glicemia a digiuno pari a 100-125 mg/dl, all'inizio della gestazione o in passato. Nelle donne a cui è stato diagnosticato il diabete gestazionale, poi, l'esame viene eseguito come controllo, dopo 8-12 settimane dal parto. Le gestanti con diabete pre-gestazionale (cioè pre-esistente alla gravidanza) sono sottoposte, invece, a un monitoraggio metabolico intensivo per controllare attentamente il livello di glucosio nel sangue.
Diabete Gestazionale: Un Approfondimento
Nel corso della gravidanza, si verifica il rilascio di ormoni di origine placentare che determinano un'aumentata resistenza dei tessuti all'azione dell'insulina (insulino-resistenza). Entro certi limiti, quest'evento può considerarsi “fisiologico”, in quanto finalizzato al migliore utilizzo dei nutrienti necessari alla crescita fetale. Tuttavia, se questa “resistenza” impedisce l'ottimale funzionamento dell'insulina, se viene potenziata da altri fattori di rischio e se non è sufficientemente compensata dalla secrezione extra da parte del pancreas, la glicemia tende a rimanere a livelli elevati fino ad evolvere nel diabete gestazionale.
Forme di Diabete e Gravidanza
- Diabete pregestazionale: include i casi di donne con diabete mellito di tipo 1 (DMT1) o di tipo 2 (DMT2) già diagnosticato e noto prima dell’inizio della gravidanza.
- Diabete gestazionale: si caratterizza per il primo riscontro di alterati valori di glicemia incorso di gravidanza. È causato da meccanismi analoghi a quelli che si osservano nel DMT2 e tende a regredire dopo il parto.
- Diabete manifesto in gravidanza: si definisce un caso in cui si osservino valori di glicemia plasmatica a digiuno ≥126 mg/dl (7.0 mmol/l), di glicemia plasmatica random ≥200 mg/dl (11.1 mmol/l) o di HbA1c (standardizzata ed eseguita entro le 12 settimane) ≥6.5%, confermati anche ad un successivo prelievo.
Come Si Svolge l'Esame?
L'infermiere effettua un prelievo per la glicemia basale, quindi si somministra 50g di glucosio. Nell'ora successiva, la paziente deve rimanere seduta, possibilmente rilassata, senza fumare o mangiare. Dopo 60 minuti dal primo sorso si esegue un secondo prelievo ematico.
Nel caso dell'OGTT, l'infermiere esegue un prelievo per la glicemia basale (a digiuno), quindi si fanno assumere 100g di glucosio sciolti in 250-300 ml d'acqua, possibilmente in un breve periodo di tempo e comunque entro i 5 minuti. Non è richiesta alcuna particolare preparazione al test.
Preparazione all'Esame
- Presentarsi all'esame a digiuno assoluto (solo l'acqua è concessa) da almeno 8 ore, senza superare le 14 ore.
- Nei giorni che precedono il test seguire un'alimentazione normalmente equilibrata, senza eccessi calorici o particolari privazioni (ovviamente va evitato l'alcol); si consiglia un'assunzione di almeno 150 grammi di carboidrati al giorno.
- Evitare sforzi fisici strenui nei due o tre giorni antecedenti il test.
- E' molto importante anche la preventiva sospensione di eventuali farmaci interferenti con il metabolismo glucidico, secondo i consigli del proprio medico, che dev'essere avvertito per tempo dell'esame (ameno qualche settimana).
- L'esame si svolge al mattino.
Gestione del Diabete Gestazionale
Nel caso l'OGTT sia positivo, non occorre farne un dramma. Fortunatamente, il diabete gestazionale non è una condizione grave e non vi sono particolari pericoli per il nascituro; tuttavia, dev'essere comunque inteso come un invito pressante ad adottare delle nuove e migliori abitudini di vita: mangiare in maniera sana ed equilibrata, e fare del movimento fisico, se questo è possibile, controllando con regolarità il peso corporeo e i valori glicemici.
Nuovi Criteri Diagnostici e l'Importanza della Glicemia a 1 Ora
L’International Diabetes Federation ha recentemente pubblicato un position statement in cui propone nuovi criteri per lo screening e la diagnosi di diabete e prediabete, basandosi sui valori glicemici della prima ora dopo curva da carico di glucosio. Infatti, una soglia glicemica a 1 ora dopo carico di glucosio ≥8,6 mmol/l (155 mg/dl) si è mostrata più efficace nel predire lo sviluppo di diabete tipo 2 rispetto agli attuali standard diagnostici (mediana: 1,6 anni prima; media 5,3 anni).
Negli ultimi 40 anni numerosi studi hanno dimostrato la maggior efficacia della glicemia a 1 ora dopo curva da carico di glucosio (1-h OGTT) nel predire lo sviluppo di diabete tipo 2 (DT2) e delle sue complicanze rispetto ai valori di glicemia a digiuno, HbA1c e glicemia a 2-h OGTT, anche in soggetti con normale tolleranza glucidica (HbA1c <39 mmol/mol o 5,7%, glicemia a digiuno <5,5 mmol/l o 100 mg/dl, glicemia a 2-h OGTT <7,8 mmol/l o 140 mg/dl).
L’IH (iperglicemia a 1 ora) precede lo sviluppo di IGT e di DT2, dunque il test a 1 ora consente l’individuazione precoce di soggetti ad alto rischio di sviluppare DT2, permettendo così l’avvio di programmi di prevenzione in soggetti che attualmente sfuggono ai criteri diagnostici di DT2 e prediabete. L’IH ha dimostrato una correlazione con il rischio di sviluppare complicanze micro- e macrovascolari.
Le attuali evidenze scientifiche dimostrano che anche valori aumentati di glicemia a 1 ora dopo curva da carico sono associati ad un aumentato rischio di retinopatia. Considerato l’incessante aumento della prevalenza del DT2, urgono interventi che ne ritardino l’esordio, ne prevengano mortalità e morbilità, rendano sostenibile l’assistenza sanitaria, garantiscano la produttività sociale e riducano la sofferenza umana. In tale contesto, nonostante le sfide inerenti all’implementazione dell’1-h OGTT, tale strumento presenta notevole potenziale per la diagnosi precoce e lo screening.
Rischi e Complicanze del Diabete in Gravidanza
Le varie forme di alterazione del metabolismo glicidico durante la gravidanza rappresentano un rischio per l’insorgenza di numerose complicanze. È necessario informare tutte le pazienti delle possibili complicanze materno-fetali che si potrebbero verificare durante una gravidanza con diabete pregestazionale:
- aborto spontaneo
- malformazioni fetali
- morte endouterina
- ipertensione gestazionale
- eccessivo sviluppo del feto (macrosomia)
- macrosomia fetale con conseguenti complicanze durante il parto (distocia di spalla)
- alterazioni metaboliche neonatali (ipoglicemia, iperbilirubinemia, ipocalcemia, ipomagnesemia e policitemia)
- sindrome da distress respiratorio
- obesità nell’infanzia e sindrome metabolica nella vita adulta per il feto
Per ridurre il rischio di complicanze, è fondamentale che le donne intraprendano la gravidanza in condizioni di ottimale compenso glicemico. La maggior parte delle linee guida suggerisce il raggiungimento di un livello di HbA1c inferiore al 6.5% all’inizio della gravidanza. All’aumentare dei valori di HbA1c, infatti, il rischio di complicanze materno-fetali aumenta. La gravidanza è sconsigliata in caso di livelli di HbA1c superiori a 9%.
Terapia e Monitoraggio
Le donne con diabete pregravidico tipo 1 potrannoproseguire la terapia con iniezioni sottocutanee di insulina, con schemi basal-bolus o con l’utilizzo del microinfusore (continuous subcutaneous insulin infusion, CSII). Le donne con diabete pregravidico tipo 2 dovranno, invece, sospendere la terapia con farmaci antidiabetici orali in fase pre-concezionale o alla prima visita in corso di gravidanza ed ottimizzare il compenso mediante terapia insulinica.
È consigliata la misurazione giornaliera della glicemia capillare almeno 8-10 volte al giorno (a digiuno, prima del pasto, un’ora e due ore dopo il pasto, prima di dormire). Sono raccomandate 4-8 misurazioni della glicemia al giorno (prima del pasto, dopo il pasto e notturne), variando il numero di controlli in base alla terapia praticata.
Alternative all'OGTT Tradizionale: HbA1c
Uno studio recente ha valutato l'uso dell'HbA1c (dosata all’inizio della gravidanza) come fattore predittivo per la diagnosi di diabete gestazionale a 24-28 settimane di gestazione. L’HbA1c all’inizio della gravidanza, da sola o in combinazione con fattori di rischio già riconosciuti, ha identificato circa il 50% delle donne che avrebbero manifestato il diabete gestazionale alla fine della gravidanza. Utilizzando un approccio statistico a due soglie, lo studio è stato in grado di stratificare le donne in tre categorie all’inizio della gravidanza: quelle a più alto rischio, a rischio più basso e a rischio medio.
L’uso dell’HbA1c presenta chiari vantaggi perché non richiede uno stato di digiuno ed ha una migliore riproducibilità rispetto all’uso della glicemia random. Nel complesso, il requisito per gli OGTT può essere ridotto del 50-64% a seconda della coorte, utilizzando le soglie di inclusione e di esclusione stabilite separatamente per le diverse coorti. Tale strategia sarà più accettabile per le donne e può aiutare ad aumentare l’adozione dello screening per il diabete gestazionale.
Effetti Collaterali e Gestione del Test
Di solito, la curva glicemica non comporta effetti collaterali. In alcune donne può verificarsi nausea e vomito e, molto raramente, capogiri e svenimenti. La nausea può essere limitata evitando di bere la soluzione, molto dolce, tutta di un sorso.
leggi anche:
- Cobalamina Alta/Bassa: Valori Normali e Cosa Significa nell'Esame del Sangue
- Esame Spermiogramma: Quanto Tempo di Astinenza è Necessario?
- Interleuchine e Esami del Sangue: Cosa Rivelano?
- Interleuchina 6 (IL-6) Esame del Sangue: Valori, Interpretazione e Importanza
- Laboratorio Analisi a Casagiove: Indirizzi, Contatti e Servizi Offerti
- Scopri a Che Età Iniziare la Mammografia per Prevenire il Cancro al Seno!
