I polmoni sono gli organi deputati alla respirazione, rappresentando la sede dove avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue. Il parenchima polmonare (PP) è costituito dai lobuli polmonari, ciascuno dei quali riceve un bronco lobulare che si suddivide ulteriormente in bronchioli intralobulari. Questi danno origine ai bronchioli terminali che si suddividono ciascuno in due bronchioli respiratori che si risolvono in un numero variabile di condotti a fondo cieco nei quali tutta la parete è estroflessa in alveoli e che sono detti condotti alveolari (Ca).
L'aria arriva al tessuto polmonare grazie alla ramificazione della trachea in bronchi, bronchioli e bronchioli terminali che sfociano negli alveoli polmonari. Ogni alveolo è circondato da capillari in modo che il sangue possa cedere anidride carbonica e arricchirsi di ossigeno.
Tipi di Epitelio Polmonare
L’epitelio alveolare è di tipo pavimentoso semplice ed è costituito da due tipi fondamentali di cellule: i pneumociti di I tipo, deputati al passaggio dei gas in soluzione, e quelli di II tipo.
Epitelio Pavimentoso Semplice
L’epitelio pavimentoso semplice è formato da un singolo strato di cellule più larghe che alte, con un nucleo fortemente appiattito e disposte a formare una sottile pavimentazione. Questo epitelio forma una barriera sottile facilmente penetrabile, con funzioni di filtraggio e di scambio gassoso.
Alveoli polmonari tappezzati da epitelio pavimento semplice.
Pneumociti di Tipo I
L’epitelio alveolare è costituito da due tipi cellulari: gli pneumociti di I tipo (o piccole cellule alveolari) in cui il nucleo sporge nel lume dell’alveolo e il citoplasma si allunga in lamine che rivestono quasi interamente la parete dell’alveolo stesso.
La maggior parte dell'epitelio alveolare è formato da cellule di tipo I, che si dispongono a formare uno strato cellulare continuo. La morfologia di queste cellule è molto particolare, perché sono molto sottili e presentano un piccolo rigonfiamento in corrispondenza del nucleo, dove si ammassano i vari organuli.
Pneumociti di Tipo II
Gli pneumociti di II tipo sono in grado di produrre lipoproteine (surfactante) che stratificandosi all’interno dell’alveolo lo tengono dilatato permettendo la massima utilizzazione della superficie respiratoria alveolare. Sono inoltre presenti dei macrofagi anche detti cellule della polvere.
Le cellule settali possiedono due principali funzioni. La prima è quella di secernere un liquido ricco di fosfolipidi e proteine, detto surfactante; la seconda è di riparare l'epitelio alveolare quando è seriamente danneggiato. Il liquido surfactante, secreto continuamente dalle cellule settali, è in grado di prevenire l'eccessiva distensione ed il collasso degli alveoli. Inoltre, contribuisce a rendere più agevole lo scambio di gas tra l'aria alveolare ed il sangue. Senza la produzione di surfactante da parte delle cellule di tipo II, si svilupperebbero seri problemi respiratori, come il collasso totale o parziale del polmone (atelettassia).
Gli pneumociti di II tipo (o grandi cellule alveolari) hanno una forma tondeggiante e sporgono nel lume dell’alveolo. Il citoplasma è ricco di organelli: mitocondri, corpi multivescicolosi all’interno dei quali si riscontra una sostanza fosfolipoproteica: il surfactante che viene secreto all’interno della cavità alveolare ove funge da tensioattivo.
Macrofagi Alveolari
Oltre alle cellule epiteliali possono inoltre trovarsi, nella parete dell’alveolo o nella cavità, macrofagi che provengono dai setti interalveolari (macrofagi alveolari).I macrofagi alveolari sono voluminosi elementi rotondeggianti; date le loro caratteristiche di cellule migranti, essi si ritrovano, oltre che nei setti interalveolari, tra le cellule dell’epitelio alveolare o libere, nel lume degli alveoli.
Negli alveoli polmonari si registra la presenza di cellule immunitarie. In particolare, i macrofagi alveolari sono deputati all'eliminazione di tutte quelle sostanze potenzialmente dannose, come pulviscolo atmosferico, batteri e particelle inquinanti. Non a caso, questi derivati dei monociti sono noti come cellule del pulviscolo o della polvere.
Altre Tipologie di Epitelio Respiratorio
Nel contesto dell'albero bronchiale, si possono trovare altre tipologie di epitelio: l’epitelio cilindrico semplice riveste la superficie luminale della tonaca mucosa e le cellule che lo compongono presentano sulla faccia apicale numerosi microvilli, cioè espansioni digitiformi della membrana citoplasmatica, atti ad aumentare la superficie di assorbimento e a facilitare gli scambi di sostanze.
All’ingrandimento x 200 si vede che l’epitelio cilindrico é ciliato. Le cilia, presenti anche nella trachea, hanno il compito di spostare verso l’alto le particelle di sporco o di polvere che sono arrivate fino a qui.
Epitelio Cilindrico Pseudostratificato Ciliato
La funzione dell’epitelio pseudostratificato ciliato è quella di purificare l’aria inspirata da pulviscolo e patogeni atmosferici. Le cellule mucipare caliciformi secernono muco (formato da glicoproteine altamente glicosilate e idratate) che ha la funzione di intrappolare le impurità.
Attività ciliare e muco bronchiale costituiscono un'unità funzionale detta clearance muco-ciliare che contribuisce alle difese dell'apparato respiratorio in quanto meccanismo responsabile del normale trasporto del muco e della conseguente eliminazione dalle vie respiratorie di particelle di polvere, cellule morte, batteri e virus inalati ed in esso inglobati e quant'altro possa danneggiare l'apparato respiratorio.
Condizioni essenziali per un'efficace clearance muco-ciliare sono la composizione ottimale del muco (glicoproteine, proteoglicani e lipidi) ed una valida attività ciliare.
Ciascuna cellula ciliata presenta sulla sua superficie apicale circa 200-250 ciglia, il cui diametro è di circa 250 nm. La lunghezza delle ciglia varia da 5 a 8 μm riducendosi man mano che si procede verso la periferia dell'albero bronchiale.
Struttura Alveolare e Barriera Aria-Sangue
L’alveolo polmonare ha la parete costituita da un epitelio di rivestimento (epitelio alveolare) e da un sottostante strato connettivale ricco in capillari. La parete alveolare costituisce la barriera fra aria e sangue; questa barriera risulta formata da diversi strati e cioè: l’epitelio alveolare, la lamina basale dell’epitelio, la lamina basale dell’endotelio, l’endotelio del capillare sanguigno.
Ogni alveolo polmonare presenta un'elevata vascolarizzazione, garantita da numerosissimi capillari. All'interno degli alveoli polmonari, il sangue è separato dall'aria da una sottilissima membrana. Lo spessore della barriera varia così da 0,2 a 0,7 µm.
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