La popolazione dei globuli bianchi (o leucociti) comprende vari tipi di cellule, dotate di funzioni immunitarie diverse. Il loro ruolo primario all’interno del sistema immunitario è quello connesso da un lato alle reazioni di difesa nei confronti di alcune malattie infettive (causate da virus e batteri) e di certe infezioni parassitarie, e dall’altro all’insorgenza delle manifestazioni allergiche (le cosiddette reazioni di ipersensibilità).
Gli eosinofili appartengono, insieme ai neutrofili (che sono i più numerosi tra i globuli bianchi) e ai basofili (i meno numerosi), al gruppo dei granulociti. Il nome eosinofili deriva dal fatto che i loro granuli citoplasmatici si colorano di rosa-rosso con un colorante particolare chiamato eosina. Esaminando il contenuto di questi granuli, sono state scoperte moltissime sostanze chimiche capaci di mediare le varie reazioni di difesa e modulatorie nelle quali sono coinvolti.
I granuli citoplasmatici degli eosinofili contengono una serie di composti chimici attivi, che vengono liberati all’esterno in modo selettivo nelle situazioni nelle quali gli eosinofili espletano la propria funzione di cellule immunitarie. Gli eosinofili vengono prodotti dal midollo osseo, dove rimangono e maturano per 8-10 giorni. Al termine di questa fase, passano nel circolo sanguigno e nel giro di 8-12 ore migrano nei tessuti, dove rimangono alcuni giorni senza più rientrare in circolo. Rispetto agli altri granulociti hanno vita più lunga.
Cosa sono gli Eosinofili e Qual è il Loro Ruolo?
Gli eosinofili o granulociti eosinofili sono un tipo di globuli bianchi caratterizzati da un citoplasma particolarmente ricco di granuli. Gli eosinofili sono globuli bianchi prodotti a livello del sangue e del midollo osseo dove maturano nel giro di 8-10 giorni per poi passare nel sangue e dopo 8-12 ore arrivare nei tessuti, dove restano per alcuni giorni.
Per la loro capacità di attaccare i parassiti vengono fatti rientrare insieme ai linfociti Tc nel gruppo dei leucociti cito-tossici grazie al rilascio di sostanze ossidanti e di enzimi tossici contenuti nei granuli del citoplasma. Gli eosinofili che rappresentano il secondo gruppo di leucociti presenti nel sangue svolgono una funzione di fagocitosi ed in presenza di parassiti che non possono essere inglobati a causa delle loro dimensioni, agiscono semplicemente attaccandoli e danneggiandoli.
In condizioni normali, queste cellule rappresentano all'incirca l'1-4% della popolazione leucocitaria nel sangue periferico, quantità espressa in valore assoluto: 100-500 eosinofili/μl (per microlitro di sangue). Più elevata risulta, invece, la loro concentrazione in quei tessuti esposti ad agenti ambientali, come le mucose del tratto digerente e delle vie respiratorie, gli epiteli genito-urinari ed il tessuto connettivo cutaneo.
Funzioni Principali degli Eosinofili
- Difesa contro i parassiti: Gli eosinofili sono particolarmente efficaci nel combattere organismi invasori più grandi come i vermi parassiti intestinali.
- Regolazione delle reazioni allergiche: Partecipano alle risposte allergiche del corpo.
- Infiammazione: Gli eosinofili rilasciano sostanze che possono causare o mantenere uno stato infiammatorio in vari tessuti.
Eosinofilia: Quando i Valori sono Alti
Gli eosinofili costituiscono l’1-4% delle cellule nucleate del sangue ed in condizioni normali il loro valore è compreso tra 100 e 500/mm cubico. Si parla di eosinofilia o eosinofili alti quando la conta degli eosinofili, rilevata con esami del sangue, circolanti nel sangue periferico è superiore a 500 nano-litri oppure a 0,6 x 109/ l. L'eosinofilia viene definita da una conta assoluta degli eosinofili (AEC) nel sangue periferico superiore ai 500/μl di sangue.
Il loro numero può aumentare in modo marcato nel corso di molte malattie, in particolare nelle infestazioni parassitarie e nelle reazioni allergiche: tale fenomeno è definito eosinofilia. Un numero di granulociti eosinofili inferiore al previsto può essere un fattore predittivo di un'infezione batterica.
Cause di Eosinofilia
Un’eosinofilia di vario grado può essere associata a numerose condizioni patologiche, di diversa natura. Si riscontra spesso nell’insufficienza surrenalica, nelle malattie infiammatorie a carico di vari organi, in caso di disordini immunologici e anche in presenza di tumori. La diagnosi differenziale delle eosinofilie secondarie può quindi coinvolgere tutte le specialità mediche, dall’allergologia all’oncologia.
- Parassitosi con invasione dei tessuti sono comuni in molti Paesi dell’area tropicale, mentre nei paesi occidentali sono più frequenti le elmintiasi che restano confinate al tratto intestinale, nelle quali l’eosinofilia può essere modesta o assente.
- Altre cause di eosinofilia possono essere le dermatiti allergiche, i disordini auto-immuni, alcuni tipi di vasculite e l’ipersensibilità ad alcuni farmaci associata ad un aumento delle IgE.
- Reazioni di ipersensibilità a medicinali (es.
Eosinofilia Idiopatica
Quando non sia possibile determinare la causa della variazione si parla infine di eosinofilia idiopatica. Molto più rara, ma possibilmente grave, è invece la cosiddetta “sindrome ipereosinofila idiopatica”, una condizione caratterizzata da aumento degli eosinofili ematici superiore a 1.500/μL (o mm3) e di lunga durata (oltre 6 mesi) e da danni d’organo multipli, determinati dai fenomeni infiammatori innescati dagli eosinofili e dalle altre cellule immunitarie migrate nei tessuti.
Eosinofilia: Sintomi e Diagnosi
L’eosinofilia non ha una sintomatologia specifica ma si manifesta con i segni ed i sintomi tipici della causa scatenante.
Diagnosi
Se la presenza di eosinofili alti è l'unico segno clinico che emerge dalle analisi di laboratorio, sono probabili due diverse condizioni: una parassitosi intestinale (vermi, protozoi, ossiuri ecc.) oppure un'intolleranza alimentare.
- Analisi delle feci per la ricerca di tracce di parassiti - es.
Eosinofili Alti in Situazioni Specifiche
- Bambini: In questo caso è molto probabile che la causa sia legata ad un’allergia, ad una intolleranza alimentare o ad una infestazione da parassiti.
- Gravidanza: Gli eosinofili alti in gravidanza sono un riscontro piuttosto comune e non si tratta di una condizione che deve portare necessariamente ad allarmarsi.
Trattamento dell'Eosinofilia
In caso di eosinofili alti la prima cosa da fare è individuare la causa scatenante per poter riportare gli eosinofili ad una concentrazione normale. Quando possibile, le terapie delle eosinofilie hanno come obiettivo la risoluzione della malattia concomitante e scatenante il disordine.
- Una breve somministrazione di corticosteroidi può risolvere l'eosinofilia mediante la soppressione dell'iper-risposta immunitaria, quindi è indicativa per la diagnosi di cause allergiche.
- Inibitori delle tirosin chinasi (es.
- Anticorpi monoclonali (es.
Colesterolo Alto: Un Panoramica
Il colesterolo alto, o ipercolesterolemia, è una condizione in cui si ha un eccesso di colesterolo nel sangue. Il colesterolo è una sostanza cerosa presente in tutte le cellule del corpo ed è utilizzato per produrre ormoni, vitamina D e sostanze che aiutano la digestione degli alimenti.
Cause del Colesterolo Alto
- Fattori ereditari: In alcuni casi, il colesterolo alto può essere ereditario.
- Dieta: Un'alimentazione ricca di grassi saturi e colesterolo può aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
- Stile di vita: La mancanza di attività fisica, il fumo e l'obesità possono contribuire al colesterolo alto.
Gestione del Colesterolo Alto
- Dieta: Seguire una dieta equilibrata, povera di grassi saturi e ricca di fibre.
- Attività fisica: Fare esercizio fisico regolarmente aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e aumentare il colesterolo buono (HDL).
- Farmaci: In alcuni casi, il medico può prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo.
Omocisteina Alta: Un Fattore di Rischio Cardiovascolare
L’omocisteina elevata sembra in grado di aumentare il rischio di infarto, ictus e decadimento cognitivo. Ogni giorno, dall’alimentazione, il nostro corpo trae preziosi nutrienti e spesso li trasforma in altre sostanze, di cui ha bisogno per funzionare bene. È il caso della metionina, un amminoacido essenziale presente negli alimenti proteici come latticini, carne, legumi o uova, che l’organismo converte in omocisteina, un altro amminoacido presente nelle cellule in piccole quantità.
«A regolare questo processo sono degli enzimi e alcune vitamine, come la B6, la B12 e l’acido folico: la conseguenza è che i soggetti carenti di questi micronutrienti possono presentare un aumento di omocisteina nel sangue», spiega il dottor Stefano Urbinati, cardiologo e direttore del Dipartimento della Rete Medico Specialistica Ospedaliera e Territoriale - Azienda USL Bologna.
Perché l'omocisteina è un fattore di rischio
Si scoprì che l’incidenza di infarto era minore nelle aree geografiche in cui si seguiva la dieta mediterranea rispetto alle zone del nord Europa o degli Stati Uniti, dove si consumavano più grassi saturi.Approfondendo il tema, si scoprì che questo amminoacido può determinare un danno endoteliale, cioè sulla parete interna dei vasi sanguigni, dove viene favorito l’accumulo di colesterolo “cattivo” in pericolose placche aterosclerotiche, con tutte le loro conseguenze.
Cosa fare con l'omocisteina alta
Esistono in commercio degli integratori combinati di vitamina B6, B12 e acido folico che hanno dimostrato di abbassare i valori di omocisteina.
Il ruolo della dieta
Per aumentare naturalmente i livelli di vitamina B6, B12 e acido folico, possiamo agire sulla dieta. Le vitamine del gruppo B e i folati sono presenti soprattutto nel pesce, nella carne, in frutta e verdura, nelle uova e nei latticini.
Nota bene: Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio o condizione medica, è sempre consigliabile consultare un medico.
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