Endoscopia Veterinaria nel Cane: Indicazioni, Preparazione e Costi

Le patologie dell’apparato digerente sono sempre più comuni nel cane e nel gatto e possono colpire animali di ogni età, sesso o razza. È qui che l’endoscopia veterinaria si rivela una tecnica mininvasiva avanzata, rappresentando un importante strumento nella diagnostica e nella terapia per gli animali.

Quando è Consigliabile la Visita Gastroenterologica?

La visita gastroenterologica può essere indicata quando l’animale:

  • Dimagrisce o ha difficoltà a prendere peso.
  • Ha variazioni dell’appetito.
  • Manifesta vomito ricorrente, frequente ingestione di erba o materiale estraneo.
  • Manifesta rigurgito.
  • Ha feci malformate o diarroiche associate o meno a presenza di muco e sangue e/o a urgenza defecatoria.

Sintomi Collegati a Patologie dell’Apparato Digerente

  • Nausea
  • Inappetenza
  • Vomito
  • Diarrea
  • Rigurgito
  • Dolori addominali
  • Borborigmi
  • Flatulenza

Come si Svolge la Visita Gastroenterologica?

Componente essenziale della visita gastroenterologica è la raccolta delle informazioni riguardanti la storia clinica del paziente (Anamnesi recente e remota).

Cos'è l'Endoscopia Veterinaria?

L’endoscopia veterinaria è una tecnica mininvasiva avanzata che rappresenta un importante strumento nella diagnostica e nella terapia per gli animali. Questa tecnica utilizza endoscopi, che possono essere rigidi o flessibili, a seconda della zona da esaminare e della natura della procedura da eseguire. Durante l’endoscopia, la sonda dotata di telecamera viene inserita nell’area da esaminare. Questo strumento consente ai veterinari di visualizzare in dettaglio l’interno dell’organo dell’animale o della cavità del corpo, fornendo immagini ad alta risoluzione che sono fondamentali per una diagnosi accurata. La visualizzazione diretta che l’endoscopia permette è estremamente utile per identificare patologie che potrebbero non essere rilevabili tramite altre tecniche diagnostiche.

Preparazione all'Endoscopia Veterinaria

Prima di sottoporre un animale all’endoscopia, è fondamentale preparare correttamente il paziente per garantire la sicurezza e il successo della procedura. In genere, l’animale viene sedato o sottoposto ad anestesia generale. La scelta di utilizzare l’anestesia dipende dalle specifiche condizioni dell’animale e dalla complessità dell’esame. La procedura endoscopica è considerata mini invasiva, non comporta particolari complicazioni o disagi nel post procedurale e pertanto viene considerata prassi ambulatoriale ( infrequenti i casi ove sia necessario il ricovero); il paziente deve essere tenuto a digiuno da cibo da almeno 14 ore ad eccezione di soggetti molto giovani, pazienti defedati, ipoalbuminemici. In caso di urgenza la preparazione del paziente può essere ovviata (ingestione di ami con esche alimentari, ingestione di spazzatura, ecc.).

Durata e Recupero

La durata dell’endoscopia può variare notevolmente, in genere tra i 15 minuti e un’ora, a seconda della complessità dell’esame e della parte del corpo che deve essere esaminata. Alcuni esami endoscopici veterinari possono richiedere più tempo se sono necessarie procedure aggiuntive, come la rimozione di corpi estranei o la raccolta di campioni per biopsie. Una volta terminata l’endoscopia, l’animale viene monitorato durante il risveglio dall’anestesia. In molti casi, dopo che si è completamente risvegliato e ha recuperato le sue normali funzioni, può essere dimesso e tornare a casa lo stesso giorno.

Utilità dell'Endoscopia Veterinaria

L’endoscopia veterinaria rappresenta una risorsa preziosa nella diagnostica e nella terapia degli animali. Grazie alla sua capacità di fornire immagini dettagliate e alla possibilità di intervenire direttamente nell’area di interesse, è possibile ottenere informazioni cruciali per la gestione delle malattie e per la pianificazione di trattamenti specifici.

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